Enoteca Bibere, Montescudaio (PI)
Prima gita fuoriporta per ciritorno, e questa volta ci si ritorna davvero…
L’enoteca Bibere a Montescudaio (10 minuti da Cecina, sui poggi) è un posticino accogliente e gradevole. 15 coperti in tutto per cui prenotare è d’obbligo.
Senza tanti giri di parole, la cucina è memorabile… L’affabile gestore ti presenta un menu intelligente e a tratti sorprendente per inventiva e cura. Mi rimangono in mente le tagliatelle al cacao con sugo di cinta senese, con ragù che letteralmente si scioglie in bocca, ma gli stessi commenti li potrei fare per qualsiasi cosa.
Quello che sorprende è l’equilibrio perfetto dei piatti. Nessuna sbavatura, nessuna sovrapposizione… Un’esperienza quasi sconcertante: è meglio parlare poco e concentrarsi su quello che si mangia.
Quando poi ti pare di stare anche troppo bene arriva la pasticcera e ti stende con una serie di dolci mistici.
La cantina, da brava enoteca, è sterminata.
Prezzo: ho speso 50 euro con vini di ottima scelta e un Tokaj finale mirabolante.
Parere della Ganascia: Ci ritorno appena posso. Il rapporto qualità prezzo è inarrivabile, i gestori simpatici, il locale accogliente. Che sviolinata…
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20 Commenti to “Enoteca Bibere, Montescudaio (PI)”
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Ganascia


Montescudaio è Pisa non Livorno. E li si mangia davvero bene.
Evviva! uno dei primi lettori!
Correggo subito la gaffe
…è un posto veramente DOCG!!!
Anche per il mio parere è attualmente insuperabile considerando il buonissimo rappporto qualità, prezzo, servizio e ospitalità. Inutile dire che si degustano vini di ottima qualità, compresi anche quelli da sorseggiare in compagnia dei dolci ultra squisiti!
Eh sì. I dolci della bravissima Rita sono veramente la manina di coppale, la rifinitura finale!
Grazie mille da tutta la ciurma di Bibere!
Un uccellino ci aveva detto dei vostri commenti estremamente lusinghieri, ma non pensavamo fino a questo punto!
queste sono soddisfazioni…
Ebbene è vero, sono stata da bibere e siamo stati veramente bene: il posto è originale, il cibo buono, la scelta devi vini ottima.
Unico neo (sennò poi mi dicono che sono diventata buona): al momento di ordinare abbiamo chiesto il costo del vino e ci è stato detto 17/18 euro (siamo stati bassi); al momento del conto lo stesso vino però è arrivato a 22 euro precisi precisi.
La cosa non ci ha rovinato la serata, anzi, ho deciso che la prossima volta prenderemo un super vino. Mi è rimasta la curiosità.
…. E se avremo spiegazioni da chiedere sul conto lo faremo subito. Un salutone.
Cara beniamina,
ci tocca svelarti che i 5 euro in piu’ li abbiamo fatti aggiungere noi per non rovinarti l’immagine di rompi conquistata con anni e anni di sudore.
Il tuo suggerimento è stato ottimo. Da Bibere mi sono trovato benissimo, per qualità delle portate e dei vini e per la cordialità. Ci ritorno al più presto con gli amici!
PS. Credo di essere stato l’uccellino che ha segnalato il tuo sito al fantastico “oste”.
Siamo contenti! l’idea è che questo sito (fatto da appassionati) serva ad altri ghiottoni come noi.
Dal Maestro di Montescudaio ci sono stato il giorno di Pasqua. Splendida esperienza, che conferma in sostanza l’ottima recensione di Ganascia. La proprietà del locale è composta da una coppia di coniugi, di cui l’uomo (ovvero Diego, che io ho chiamato Maestro) cura le portate del menù dall’antipasto fino al secondo, la Signora Rita invece si occupa (con ottimi risultati) dei dolci. Del servizio ai tavoli si occupa il Maestro stesso, indispensabile per la consulenza nella scelta di piatti e vini, e il suo figliuolo.
Il vino scelto è stato un sangiovese in purezza (21 euro), che certo ha predisposto nel migliore dei modi alla degustazione delle pietanze.
Le danze sono iniziate con un antipasto di carne in salamoia. Molto buono.
Passiamo ai primi: pappardelle “sul” cinghiale e tagliolini al tartufo. Qui il giudizio va diversificato. Ottime le pappardelle. I tagliolini invece hanno lasciato a desiderare: ed il Maestro stesso ha accolto con intelligenza e simpatia le mie osservazioni.
Il secondo è stato per me il vero piatto forte del menù: un filetto di coniglio in crosta di altissimo livello.
Tra i dolci, segnalo quelli al cioccolato, preparati (e si sente al palato) con l’ottimo Amedei.
In sintesi: un locale piccolo e accogliente, dove si mangia come in una cantina circondati da bottiglie di ottimo vino. Passione e sapienza in cucina servite ad un prezzo che invoglia a tornarci presto.
sono stato da “bibere” sull’onda del vostro eccezionale voto, che dire? selezione di vini molto ampia e completa (specialmente sui rossi, per i bianchi un po’ scarna ma scelta comprensibile…), cibo di buona qualita’, piu’ che altro ben presentato ma NON da 5, molta cura nell’estetica sia del luogo sia dei piatti ma un po’ poca “sostanza” rapportata ai prezzi non proprio da trattoria, in due, due primi, una selezione di formaggi (ottimi) e due dolci con una buona bottiglia (20€) sono costati la bellezza di 65€, un pasto completo mi costava un prestito…. per queste cifre pretendo quasi l’estasi o almeno cose davvero eccellenti….. UN PO’ DELUSO…
Ciao a tutti,
Sfidando i nubifragi dei giorni scorsi mia moglie ed io abbiamo tentato un viaggio fino a Montescudaio, sull’onda della vostra entusiastica recensione.
Che dire… Bibere val bene una tempesta!
L’ambiente ci ha fatto subito una buona impressione: forse complice il maltempo non eravamo in molti quella sera, e questo non poteva che giocare a favore della piccola sala (forse un po’ troppo piccola per le serate più affollate) contorniata da bottiglie.
Parlando invece delle cose veramente importanti: mia moglie come antipasto ha preso un tortino di funghi con crema di pecorino, molto delicato, io non ho saputo resistere ad un curioso “panino con il lampredotto” – si trattava di un piccolo panino bello caldo ripieno di ottimo lampredotto passato per le amorevoli cure del cuoco (mi pare ci fosse pure del porto nella preparazione).
Come primo siamo andati sul semplice (ci sono ancora le pappardelle cacao e cinghiale che descrivete, ma non siamo grandi amanti della cacciagione): crepes con rucola e crema al parmigiano e lasagnette con carciofi e formaggio (che aveva un nome curioso ma che assolutamente non ricordo).
Abbiamo saltato il secondo, temendo di non riuscire poi a sostenere i dolci di Rita, e abbiamo fatto bene! Veramente dei fuochi d’artificio finali: un semifreddo con pistacchi e cioccolato siciliani (anche qui nomi particolari, ma perdonatemi, non ho grande memoria) e liquore al fico d’india, ed una crema alla vaniglia del madagascar.
Siamo rimasti davvero senza parole, alla prima occasione ci trascineremo alcuni dei nostri amici che già sappiamo storceranno la bocca al lungo viaggio.
Penso che proveremo a presentarglielo come pellegrinaggio
PS.
Conto abbastanza in linea con altri locali del livello, 35€ a testa con una discreta bottiglia di Montescudaio.
Ci siamo andati sabato scorso, confermo tutti i commenti lusinghieri. I padroni sono simpaticissimi, i dolci sublimi (eravamo in 9, li abbiamo provati quasi tutti!). Due portate +dolce a testa, una bottiglia di Montescudaio Rosso di media qualita` e un bicchierino di vino per accompagnare i dolci (diversificato a seconda del dolce che ognuno di noi aveva preso), abbiamo speso 35 euro a testa. Non vedo l’ora di ritornarci!
ATTENZIONE: mi si dice che Bibere è chiuso. Spero in una smentita.
Sembra che sia chiuso per ferie e che riapra a febbraio.La fonte è abbastanza sicura.
meno male. fiùuu
fa’ bene
“qualche giorno” di stacco dal lavoro
ci vuole
io sapevo che invece non riapre piu’….
Non mi dite che ha chiuso Bibère!!!!!!!!Argh!!!