I Pisani più schietti – Manifestazione Pisa

Caro Ganascione,

se proprio ci tieni ti dirò la mia sulla lodevole manifestazione.
Mi sembra che ci siano 4 o 5 temi interessanti da analizzare:
1) Location (dicono quelli fighi)-Il posto dove si svolgeva il tutto (dico io che sono uno sfigato)
Probabilmente migliore del santo in Fossabanda, almeno non c’erano quegli allucinanti ingorghi, ma lo spazio per le aziende era ridicolo, praticamente un banco delle elementari. Ovviamente il tutto poteva essere evitato non trasformando la manifestazione in una fiera di paese con oli, formaggi, salumi eccetera (praticamente occupavano metà dello spazio), ma sembra che oramai al carretto del vino ci si debbano aggrappare tutti.Voto 6
2) Organizzazione.
Qui ci sono da fare dei distinguo: l’organizzazione pratica mi è sembrata più volenterosa che efficace, era chiaro che non avessero la più pallida idea di cosa fosse una manifestazione sul vino e hanno fatto quel che hanno potuto, poco!
Spesso le sputacchiere erano stracolme, il sospetto è che somigliando pericolosamente a dei tetri orinali qualcuno ne abbia fatto un altro uso, riempiendole all’inverosimile.
Quando c’è del vino da assaggiare c’è sempre qualche cosa da sgranocchiare, basta del pane a striscioline, costa poco ed è efficace, al Merano Wine Festival c’era del pane carasau, la classe non è acqua!
Alcuni produttori si lamentavano, giustamente , che non ci fosse nulla per tenere in fresco i vini bianchi, infatti erano caldissimi, anche se non credo che il freddo li avrebbe miracolati.
Non si può far pagare solo 5€ per il bicchiere e permettere alla gente di entrare portandosi il bicchiere da casa, Pisa è notoriamente una città di pellai e la manifestazione era piena di briai che hanno trovato più conveniente PisaVini a qualsiasi birreria.
Vabbè diamo un 6 di incoraggiamento
2bis) Organizzazione amministrativa, intendo quella svolta dai politici.
A loro notoriamente non gliene frega praticamente niente che le cose riescano bene, l’importante è “mantenere gli equilibri”, vino,olio, formaggio, salumi,pane, cioccolato,pasta e perfino una bella banda a fare più casino di quel che ci fosse, il prossimo anno consiglio anche trampolieri, ballerine e domatori di belve feroci almeno Canale 50 avrà ancora più cose da riprendere.
Voto:mi astengo per prudenza
3)Le vere star

  1. I punkabbestia briai mezzi, però si divertivano voto 8
  2. Le bimbe tutte tirate, gli hanno detto che girare il bicchiere di vino va di moda come gli stivaloni e loro c’erano! Voto 7 per la costanza
  3. Le sputacchiere, fantastiche! Nere e a forma di orinale!! Voto 8 per il coraggio
  4. Chi ha scelto le sputacchiere. Voto 8 se è fuggito in Equador, voto 10 se è sempre a Pisa
  5. I sommelier, veramente un tocco di classe con la loro bella divisina stantia! Non ho ancora capito perché siano così seri, ho sempre creduto che il vino fosse una cosa divertente, né perché per assaggiare il vino ci si debba mettere in uniforme, ma soprattutto non ho capito perchè nel 2005 la loro divisa debba somigliare ai vestiti di Raoul Casadei degli anni ’70. Mistero!
    Voti:
    Sommelier AIS:5 hanno almeno la sicurezza di quelli che, ora, hanno in mano il pallino.
    Sommelier FISAR:3 sembrano i nobili decaduti della corte papalina romana, tanta (vecchia) forma e poca sostanza.

4) I vini pisani dimenticavo, ma in fondo tutto lo show era dedicato a loro.
Se qualcuno di voi ha sentito qualche cosa di vagamente originale me lo dica, io mi devo essere distratto.

  • Unica eccezione Villa Vestri, forse non i vini migliori, ma qualche cosa che faccia pensare ad un progetto, un’idea. Mi è piaciuto il loro Sangiovese dal colore scarico, migliora il loro vino di punta, mi sembra si chiami Notte, diventa più elegante e smette di voler stupire con i muscoli. Voto 7,5
  • Marvia 2003, credo sia 100% sangiovese , credo sia di Panta Rei, a me è piaciuto, non so il prezzo e non lo voglio sapere,potrebbe rovinarmi la festa!Sapeva di Sangiovese non era eccessivo. Voto 7
  • Tassinaia 2002, a mio avviso il vino migliore, il 2002 è stata una pessima annata, ma credo che nel Tassinaia ci siano finite le uve del nobile fratello, l’inutilmente caro Lupicaia, se è vero che non hanno fatto il vino di punta vanno elogiati, una prova di serietà non comune di questi tempi, avete visto il Sassicaia 2002? Voto 7,5
  • Un ciliegiolo di azienda sconosciuta che mi hanno detto di assaggiare, bendato lo avrei scambiato per un Trebbiano, fantastico!!! Voto 2
  • Vicerè, si strozza, nel Molise costerebbe la metà.Voto 6
  • La massa informe dei vini presentati. Voto 3 di incoraggiamento
  • Tenuta di Ghizzano.Essendo la migliore azienda della provincia di Pisa (provincia notoriamente adatta alle colture cerealicole) si merita un ovvio e tondo 10 e lode. Veniamo ai vini:Tenuta di Ghizzano, avevamo bisogno di questo vino! In ogni caso l’oggetto misterioso si lascia bere e con i tempi che corrono non è un male.
    Veneroso, me lo hanno portato, non so che annata fosse, era vuoto sia al naso che in bocca, ho avuto il sospetto che si fossero sbagliati a portarmi il vino, ma mi hanno assicurato che fosse lui. Mistero!
    Nambrot, centellinato in omeodose, menomale!

Saluti e baci

8 commenti su “I Pisani più schietti – Manifestazione Pisa

  1. Caro sarapollo, confidavo nelle tue capacità di enoanalisi! Mi pare di capire che entrambi pur aspettandoci poco dai vini pisani siamo rimasti leggermente delusi quest’anno… Però il Tassinaia 2002 mi è piaciuto parecchio.
    Ma le sputacchiere facevano così schifo?

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  2. sono capitato qui per caso e certo un po tardi, per ora ho letto solo questa pagina a volte è divertente sentire i pareri piu vari sui vini, a proposito sono un produttore,(tutto sommato piu che ben trattato dalla recensione), solo mi spiace leggere critiche si dure su prodotti e produttori, come se fossimo poi chissa cosa.
    A pisa vini in fondo noi abbiamo dato da bere a tutti coloro che porgevano un bicchiere, non gli abbiamo chiesto chi erano o se mai ci compreranno una bottiglia, un po di rispetto forse ce lo dovete.
    Alberto
    Podere Panta Rei

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  3. Rispondo a Podere Panta Rei: al di là delle considerazioni sui prodotti che rispecchiano gusti personali, evoluti o meno, credo che quello che sarapollo ha voluto evidenziare fosse l’impostazione della fiera. Si è scelto da parte, dell’organizzazione, di fare la “Sagra del Briaco” invece di una manifestazione che mostrasse agli interessati i vostri prodotti nella loro forma migliore.
    Era impossibile parlare coi produttori, era impossibile anche girarsi. Non credo che voi produttori abbiate tratto una soddisfazione così ampia, a meno che non vogliate aprire una mescita gratuita.
    Detto questo: sì, è vero, siamo degli incontentabili acidelli…

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  4. Rispondo a Panta Rei:
    mi fa piacere che ci sia da parte di un produttore un minimo di considerazione per quel che si discorre in un blog di briai magnoni, sinceramente non mi stupisce nemmeno che questa attenzione ci sia da parte di un produttore piuttosto piccolo (per numero di bottiglie, magari sei alto 2 metri e 20!) e che ha prodotto forse il miglior vino presentato quest’anno a PisaVini, però non puoi chiedermi di non criticare una manifestazione ed i prodotti offerti se questi non sono all’altezza della situazione.
    Gran parte della critica era rivolta all’organizzazione, credo che tu non sia rimasto soddisfatto da quella gigantesca ribotta!Immagino il tuo scopo fosse quello di far assaggiare il tuo vino a molti appassionati/compratori e ,se possibile, a qualche operatore, un controllo ed una organizzazione più attenta avrebbe tutelato te, gli appassionati/compratori e gli operatori, invece così non è stato.I vini bianchi toscani fanno mediamente piuttosto schifo, ma se vengono serviti caldi sono imbevibili, possibile che nessuno abbia pensato ad un frigo o a secchielli con il ghiaccio?Queste sono solo alcune delle pecche dell’organizzazione che hanno penalizzato principalmente voi produttori.
    Per quel che riguarda i vini il discorso si fa più complesso, ok ce li servivate gratis (ma io ho comprato un bicchiere all’ingresso!), ma questo non ne faceva automaticamente dei buoni vini, alcuni vini erano decisamente imbarazzanti, io rispetto e stimo le persone che ci sono dietro un’azienda e rispetto il loro lavoro, ma questo non migliora molti vini, mi piacerebbe che i produttori della mia provincia si mettessero maggiormente in gioco, assaggiassero più vini prodotti da altri e si decidessero a darmi, in cambio di cifre spesso non irrisorie, prodotti migliori e più originali.
    saluti

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  5. Troppo tardi ho visto e letto questa pagina.
    Dopo quello che ho letto mi sento in dovere di rispondere a sarapollo, non perchè sono sommelier AIS da anni, da prima che venisse costituita la delegazione di Pisa (alla quale tutt’oggi non appartengo, anche se abito nelle vicinanze) ma perchè è lampante che certi tipi di giudizi sono scaturiti dall’ignoranza della materia.
    Premetto che e mie due righe non vogliono assolutamente essere una critica rivolta ad una persona della quale, tra l’altro, oltre a rimanermi simpatica per il modo con il quale espone i suoi pensieri, condivido molte delle cose che dice (organizzazione, ambiente ecc..).
    Fai (scusa se mi permetto di darti del tu) commenti e dai giudizi tecnici sul vino da “comune briao” o, se preferisci, da “forzato esperto”. Mi piacerebbe sapere cosa vuol dire, riferito al “notte” “….diventa più elegante e smette di voler stupire con i muscoli…”, oppure, per il Marvia “..Sapeva di Sangiovese non era eccessivo…”. Ancora, sul Veneroso “…era vuoto sia al naso che in bocca….”. Sembrano commenti ricopiati in qua e là da riviste tuttologhe, dove sedicenti personaggi scrivono sulla materia cosa credono di sapere, cioè niente!!
    Non puoi affermare che il Sassicaia 2002 ha preso 7,5! A parte mi piacerebbe sapere dove hai letto questa informazione, poi ti posso assicurare che il Gambero Rosso ha dato a questo vino un “tre bicchieri” e Duemilavini edizione 2006
    un “5 grappoli”….
    Concludo dicendo che prima di poter essere in grado di azzardare certe valutazioni, una persona dovrebbe avere una cultura e un’esperienza nel campo vitivinicolo di mesi per non dire di anni.

    Io, quando ho sentito l’esigenza di conoscere cosa bevevo e di sapere cosa c’era dentro ad un bicchiere pieno di vino, ho iniziato a documentarmi, ho fatto il corso per sommelier e dopo per degustatore professionista.
    I commenti l’ho iniziati a fare quando sono stato sicuro di sapere cosa dicevo. Mai mi sono permesso di fare commenti sulla materia fino a quando non ho raggiunto una conoscenza sufficiente della materia, altrimenti avrei corso il rischio di fare figure come quella che hai fatto tu.

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  6. Probabilmente risponderà sarapollo se ne ha voglia, comunque: sarapollo non solo è sommelier (anche lui) ma è la persona che ne sa più di vino tra quelle che ho conosciuto fino ad oggi.

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  7. Ciao Ganascia, non voglio assolutamente entrare in polemica perchè il clima e il rispetto che i tuoi navigatori assaggiatori hanno nei reciproci confronti è massimo. Voglio solamente dire che, dopo aver appreso che sarapollo è sommelier il suo intervento mi lascia ancora più senza parole.

    Per il momento ti saluto,
    Franco.

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  8. Caro Franco,

    ti ringrazio per le tue considerazioni, ma mettiamo un pochino di ordine nelle cose.
    Ho fatto una certa fatica a ricostruire lo stato d’animo che mi aveva spinto a scrivere il post alla fine del 2005, questa é una considerazione importante perché da ex sommelier me ne guardo bene dal dare giudizi oggettivi sul vino, ma credo che ci siamo.
    -Ti stupisci che io sia un sommelier, ti ringrazio, ho preso il diploma 12 anni fa e in questo lasso di tempo ho cercato di impiegare il mio tempo per dimenticare quanto mi era stato detto, a quel che mi dici sono guarito!
    Il vestitino tristo e stantio lo uso per dare il concime, di origine animale ovviamente,così mi sembra di nobilitarlo.
    -Mi spiace che tu non abbia capito il giudizio sui vini di Villa Vestri, mi sembrava un italiano piuttosto chiaro, non ci sono errori di ortografia e tantomeno di sintassi.
    -Il fatto che il Marvia “sapesse” di sangiovese mi sembrava un piccolo miracolo, di solito il sangiovese é solo sulla scritta in etichetta!
    -Non ho affermato che il Sassicaia ha preso 7,5, ho dato 7,5 al Tassinaia, peraltro giudicato il miglior vino della manifestazione, lodavo un azienda che non ha messo in commercio il vino di punta in un annata pessima come il 2002, sarei stato felice se San Guido per l’annata 2002 fosse uscito esclusivamente con un buon Guidalberto e avesse saltato l’uscita del Sassicaia, ne avrebbe guadagnato in immagine l’azienda e la doc bolgheri, ma tanté!
    Il Sassicaia 2002 ha preso tutti questi premi, da tali prestigiose testate? E non li hanno arrestati?Peccato!
    Mi sembra che tu abbia una certa dimestichezza con le riviste e le testate di soloni, ma davvero compri e consideri ancora le guide? Io mi sono disintossicato 5 anni fa.
    -Concordo pienamente con te, e non lo dico con ironia, di vino non ci capisco una beata mazza, e meno male! ho ancora tanto da imparare, quindi ho ancora tanto da bere e viaggiare, mi sembra una grande fortuna.
    Abbi pazienza per i commenti scritti a fine 2005, su un blog qualche cosa bisogna pur scrivere, ma ti assicuro che oggi scriverei molto peggio!

    saluti
    sarapollo

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