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L’enoteca – Marina di Pisa

Author Ganascia    Categoria Enoteche     Tag

Un po’ di tempo fa siamo stati con la signora Ganascia Moglie a L’Enoteca (nome sobrio) di Marina di Pisa. L’ambiente è piacevole e molto “enotecario”, scaffali di bottiglie e boccioni dappertutto, come si conviene. La serata è stata piacevole con due antipasti misti (io terra, la moglie mare) pregevoli (ottimo il mio cestino di pasta fillo con trippa al pomodoro) seguiti da due primi assolutamente all’altezza (tipo dei maltagliati ai porcini e pecorino garfagnino) e un baccalà ben fatto.
Molto buoni anche i dolci. Mi si dice che il menu vari poco, sostanzialmente da invernale a estivo, in definitiva però all’enoteca si va per provare i vini, per cui possiamo passarci sopra, anche perché il livello della cucina mi è parso piuttosto alto con materie prime ben scelte.
Prezzo: 120 euro in due con 50 euro di bevute
Parere della Ganascia: un bel posticino, solo forse un filino caro. (La Ganascia Moglie dice: «A me invece il menu che varia poco toglie lo stimolo a ritornarci…»).
Voto: 3Ganasce e mezzo abbondanti. Potevano essere quattro se costava 20 euro meno.

11 Commenti to “L’enoteca – Marina di Pisa”

  • bitumiera giugno 9, 2006 alle 8:18 pm

    Effettivamente il posto merita, il personale e’ gentile, accurato e tempestivo nell’ esaudire le varie richieste….veniamo al negativo,due pasti a prezzo “concordato” 140 euri…meno male era concordato senno’ ci lasciavo le chiavi della macchina.
    Nel complesso pero’ a parte tutto, il cibo e’ molto ricercato, curato ed indubbiamente buono…non parliamo poi del vino, rifornitissima la cantina ed anche nel settore rum ed affini non se la passano certo male.
    Da andarci ogni tanto specie dopo la riscossione della tredicesima.
    Saluit

  • L'enoteca giugno 11, 2006 alle 12:56 pm

    Grazie per il giudizio complessivamente positivo ma devo dire che da noi non si spendono queste cifre, a meno che uno non abbia salassato la cantina. Il prezzo medio di una cena si aggira sui 35 euro più il vino e sicuramente il settore rum e affini può tirare un po’ su il conto finale ma 140€ in due……no, non è possibile.
    Abbiamo fatto anche un riscontro nelle ricevute degli ultimi 10 giorni e non ne compaiono di tali.
    Credo che bitumiera dovrebbe fornire qualche elemento in più per risalire al conto finale e cioè ha forse bevuto vini da 70/80 € a boccia? Oppure ha terminato la serata con qualche distillato di particolare pregio?
    Speriamo comunque di rivederlo prima di Natale per poter smentire questa nota negativa.
    Saluti a tutti.

  • Pane e Vino settembre 21, 2006 alle 12:20 pm

    Cari..io ho cenato spesso all’enoteca e non ho mai speso cifre così alte, il massimo che ho speso è stato 90€ in due con un vino da 25€.
    Il cibo è molto ricercato e ottimo..anche la cosa più semplice come il formaggio alla piastra è ben curato come piatto e ottimo al sapore con abbinamento di contorno.Gli antipasti sono ottimi con piccoli assaggi in modo da assaporare bene ciò che mangi senza strafogarti..
    E poi per un’amante del vino come me la scelta è vastissima…
    Ve lo consiglio e consiglio bitumiera di guardare il suo portafoglio, controllare se ci sono 5,90 € e recarsi al MC. Per un Big Mec Menù..Grazie

  • Ganascia settembre 21, 2006 alle 2:29 pm

    Vedi che confermi la mia spesa, io col vino da 50 euro ho speso in proporzione. Per il resto confermo tutto. Ci si mangia proprio bene

  • Luca marzo 26, 2007 alle 3:48 pm

    Ho cenato alcune volte all’ Enoteca e devo
    dire che il mio conto medio è stato sempre sui
    trenta-trentacinque euro a persona +vini
    e distillati.Si mangia veramente molto
    bene e l’ ambiente è gradevole.
    A Luglio-Agosto scorso sono tra l’ altro rimasto
    piacevolmente sorpreso dalla gentilezza
    riscontrata nel personale che conferiva una nota di eleganza in più al locale.
    Ultimamente invece, il servizio non mi è parso eccellere come in passato.
    L’ Enoteca resta comunque, a mio avviso, un ottimo ristorante da consigliare a tutti.

  • Les Gourmets ottobre 26, 2007 alle 4:48 pm

    Salve a tutti!
    Anche noi siamo stati all’enoteca…certo, le materie prime sono sicuramente sceltissime, però credo gli manchi quel pizzico di inventiva in più…i piatti erano ottimi, ma a fare uno spaghetto allo scoglio e una tagliata di tonno con del pesce ottimo non ci vuole un grande chef!!! Inoltre il menù non è molto ampio e non cambia poi così spesso, quindi non invoglia a tornarci…e alla fine con 2 primi, 2 secondi, 2 dolci e un vino sui 20 euro abbiamo speso comunque sui 45 euro a testa…
    Io mi terrei sulle 3 ganasce oneste…

  • Mariella dicembre 11, 2007 alle 2:30 pm

    questo we ho avuto il piacere di cenare all’Enoteca..tutto perfetto..siamo stati piacevolmente coccolati tutta la serata, cibo e vino buonissimi, ambiente gradevole e raffinato…veramente un posto di classe..spero di tornarci presto..

  • Antonella settembre 17, 2010 alle 10:02 pm

    Un ristorante discontinuo nella qualità del cibo, nel servizio e soprattutto nei conti finali.
    Un ristorante che non ha un occhio di riguardo nei confronti dei buoni e fedeli clienti.
    Un ristorante dove a volte il personale sparisce e appare improvvisamente solo al momento della richiesta del conto.

    Non affezionatevi troppo allo stesso locale!

    • gifipi settembre 17, 2010 alle 10:15 pm

      Ma cos’è successo? E che ha combinato Pippo?

  • Ginino gennaio 4, 2011 alle 3:37 pm

    Io sono un cliente affezionato dell’Enoteca e se c’è proprio una cosa non vera, mi riferisco ad Antonella è la discontinuità nella qualità del cibo, nel servizio e soprattutto nei conti finali. Per me val bene anche 4 ganasce. Quando ho voluto fare figura con degli amici, li ho portati all’Enoteca e sono rimasti estremamente soddisfatti dall’ambiente, il servizio ed il cibo per non parlare dei vini e del mitico Pippo.
    Io CI RITORNO

  • gifipi aprile 4, 2011 alle 12:38 pm

    Dopo quattro anni di frequentazione l’Enoteca mi ha confermato jer sera che la cura nell’elaborazione dei piatti, le materie adoperate ed, ovviamente, la cantina, son rimaste ad un livello eccellente. Il crudo di mare d’antipasto, ricco, variegato e freschissimo (tartara di sugarelli e di tracina, gamberi rossi, la cicala sgusciata…), un carpaccio di orata commovente e dell’ottimo filetto di dentice con dei cannellini. Un vino impegnativo, ma compagno perfetto, il Collio Kaplja di Damijan Podversic, dal ricarico più che onesto. Cena memorabile, un vero piacere.

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