Aphrodite, i piaceri della carne – Pisa
Tempo fa c’era un ristorante lungo l’Aurelia Sud che si chiamava “La bua della volpe”. Nel corso degli anni aveva notevolmente alzato i livelli della cucina e della cantina, parallelamente a quello dei prezzi, raggiungendo un rapporto prezzo/benefici sullo sfavorevole.
Da qualche mese i proprietari hanno aperto questo ristorante tuttocarne in via Lucchese. Ci abbiamo fatto una capatina per provarlo, ripromettendoci di andarci un’altra volta con più calma.
Il locale si propone come un locale per coppiette, atmosfera ovattata, arredamenti sul rosso, luci soffuse.
Ci hanno portato uno stuzzichino carino con polenta e crema di porcini. Poi abbiamo proseguito con dei bigné salati con fondutina di formaggio (gradevoli) e una tagliata di angus agli odori dell’orto notevole.
Per dolce una crema chantilly con biscottini ben fatta, passito di buon livello offerto dalla casa (come da menu)
La cantina non è; fornitissima al momento ma, a parte i soliti pisani (ahimé) d’obbligo ha cose interessanti.
Prezzo: abbiamo speso 38 euri a chiorba con una bottiglia di Marvia decente ma facile all’oblio, sui 18 euro.
Parere della Ganascia: mi riserbo di ritornarci, comunque il livello della cucina mi pare quello (buono) della Bua con qualche aggiustamento dei prezzi in positivo. Emilio, il gestore, è sempre simpatico e trafficone. Ho gradito piccole attenzioni come lo stuzzichino d’autore all’inizio e il passito abbinato di default al dolce, del resto non amo i ristoranti dove ti propongono: «Posso offrirvi un piccolo aperitivo?» ti portano un prosecco e poi te lo mettono in conto (vedi qui).
Voto: per ora
e mezzo, poi si vede.
Aggiornamento Pasqua 2006: ci sono sviluppi
17 Commenti to “Aphrodite, i piaceri della carne – Pisa”
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Ganascia


Ammetterai che ha veramente un nomaccio, altro che bignè con fonduta io mi sarei aspettato 4 bagascioni moldavi peladirigenti in andropausa.
L’arredamento fa un po’ privé ma è gradevole. Il classico posto da andarci con la ganza più che per cene di colleghi (senza ballerine moldave)
Piaceva anche a me fino a qualche tempo fa aphrodite ,mi piace molto come locale e ho apprezzato molto l’atmosfera e qualche piatto.In assoluto lo preferisco d’estate con il fuori arreddato che è un chicchino a parte la carrozzeria accanto…
Apprezzo molto meno lui il titolare nonchè cameriere che vuole fare il simpa a tutti i costi..e vi assicuro che non lo è…i piatti che mi hanno stupito devo esser sincero non ce ne sono…scarseggia nei vini ma anche nei dolci..gli do un bell’ otto ma solo per il locale il contorno lascia un pò a desiderare..e altra cosa(tra l’altro motivo per cui non ci andrò mai più) il personale non è qualificato ne fisicamente ne salutarmente ne professionalmente..
Cito testualmente”il personale non è qualificato ne fisicamente ne salutarmente ne professionalmente..” questa affermazione è strepitosa, ma vogliamo conoscere i dettagli.
dammi retta i dettagli è meglio di no…
anonimo ci hai incuriosito, vogliamo i dettagli……
Delle serie ci siamo tornati e ci toreneremo di sicuro. E’ sempre piacevole trascorrere una serata da Aphrodite per la qualità del cibo, la fantasia e l’abilità dello chef, l’adeguata scelta dei vini e l’atmosfera. Lo staff inoltre è cortese e competente. Abbiamo avuto anche l’occasione di conocere Emilio, il vulcanico titolare che ci ha dato prova della sua simpatia ed ospitalità.
Rapporto prezzo-qualità molto competitivo.
Anonimo scusami, ma io credo che sia stato un caso, mi suona nuova questa cosa della scarsa qualità del professionale etc. etc.
Giudico Aphrodite un buon posto, molto buona la cucina e ho trovato lo staff gentile ed educato.
Ci ritorno sicuramente!! Io lo consiglio.
Anonimo, fornisci qualche dettaglio maggiore….altrimenti ci trovi tutti in disaccordo!
Salve a tutti,
premesso che io e la mia ragazza siamo sempre affascinati dalle novità culinarie che Aphrodite propone frequentemente e quindi ci andiamo molto volentieri. Detto questo ci è capitato di andarci 2 volte nel giro di una settimana. Lasciamo qui di seguito un breve commento sulle due serate.
Il locale è molto accogliente e particolare: ha un arredamento distintivo, molto particolare e curato nei dettaglia. C’è sempre buona musica in sottofondo che allieta la cena.
Atto1
Appena arrivati al tavolo ci è stato servito un delicato sformatino di verdure con crema di aceto balsamico.
Come antipasto abbiamo ordinato due piatti di burrata,pomodorini e una fogliolina di basilico, la presentazione è molto curata.
Come piatto d’entrata ho preso un risotto alla scamorza con i pistacchi, la mia ragazza ha optato per un piatto di pennette con asparagi e tartufo nero: entrambe le portate avevano un sapore delicato e si scioglievano in bocca.
Il pasto è stato accompagnato da due bicchieri di vino di cui non ricordo il nome, due bottiglie d’acqua.
Infine abbiamo concluso con due
Il tutto seguito da due caffe.
Totale della cena 60 euro in due.
Atto 2°
Ritorniamo pochi giorni dopo, contenti della precedente serata. Subito ci servono delle tartine con una delicata crema.
Decidiamo di puntare sulla carne per questa cena!
Ordiniamo due tagliate “rucola e grana”: Emilio, lo chef, ha insistito per farcela assaggiare, aveva totalmente ragione! La carne sembrava burro da quanto era morbida, era guarnita con un pesto di rucola e grana ed accompagnata da pomodorini. OTTIMA. Abbiamo ordinato anche una bistecca con patate al forno, degna compagna delle altre due portate!
Abbiamo bevuto una bottiglia d’acqua ed una bottiglia di “Bianco Breg” GRAVNER del 2000. Un vino molto corposo, simile al rosso come sapore.
Abbiamo speso circa sui 46 euro a testa.
Consigliamo questo posto a chi cerca (oltre che una buona carne) un posto senza confusione dove gustare una buona cena, in un ambiente tranquillo!
Saluti!!!
La settimana scorsa eravamo in 4 e siamo stati da Aphrodite. Attratta da recensioni e curiosa di scoprire il locale(nonché di conoscere Emilio)decisi io per tutti. Ecco le mie impressioni.La prima cosa che salta all’occhio passata la porta è un ampio banco delle carni in bellavista da cui poter ammirare le varie tipologie di bistecche:fa capire il punto forte del locale. La sala interna ha un look soft dark,luci tenui e calde,tavoli a lume di candela e sedie-poltrone rosso scarlatto che fanno tanta atmosfera. Per svegliare le papille ci offrono un bocconcino di frittatina di funghi che si scioglie in bocca. La tentazione di prendere antipasti,primi e secondi era forte tanto quella di dedicarci solo alla carne,che ha prevalso. Quindi ci è stato consigliato un girotondo di sapori di carni alla griglia che si apriva con la razza Limousine,poi mucco Pisano ed infine Bisonte Canadese contornati se ricordo bene da cipolle borettane glassate. Per esaltare il sapore delle carni,ci servono 3 tipi di sale:rosa,vanigliato,nero,cosicché da condirsela a proprio piacimento. Ho utilizzato il sale nero su ogni portata e ne è valsa la pena,dimenticate il sale comune casalingo….La carne Limousine è di una morbidezza e un sapore strabiliante,cottura impeccabile. Con mia sorpresa,invece,il carisma del mucco Pisano precipita,mi vergogno e lo lascio. Niente è stato fatto per caso,come dire,tutto architettato per sentire la differenza di sapori,mi spiega il paziente e bravo cameriere sotto terzo grado dalle mie domande. Infine molto buono il Bisonte Canadese,corposo in bocca poiché selvaggio! Sazi,ma ghiotti,terminiamo con i dolci,ottima la tatin all’ananas,era da bis anche il passito di Pantelleria che l’accompagnava. Scusate se non ricordo il vino è che non sono una appassionata;era rosso,ma io preferisco il bianco. Su tutto.
Alla fine ho conosciuto il proprietario,preciso e attento alle esigenze del cliente e che mette il cuore in tutto quello che fa. Beh…il prezzo ne vale la candela,provare per credere e noi ciritorneremo molto volentieri!
caro emilio scusa la mia ignoranza,ma chi è questo parisi che tù nomini spesso nei tuoi commenti? grazie.
Paolo Parisi , visitane il sito per conoscerlo sulla carta e vieni ad assaggiarne i prodotti. Anche il meno sensibile dei gourmet sarebbe capace di percepire la differenza rispetto a un prodotto “normale”.
Grazie per l’ interesse.
emilio
Io e la mia fidanzata ci rechiamo sabato sera presso il ristorante Aphrodite in via Lucchese a Pisa.
Non c’è molta affluenza, il locale è occupato per circa metà della sua capienza.
Entriamo, e non troviamo nessuno all’ingresso… proseguiamo avanti sino ad arrivare quasi nel giardino dove una gentile cameriera ci chiede se avevamo prenotato…
Ci accomodiamo nel giardino: davvero molto carino, sotto un grosso gazebo rosso che lo occupa quasi per intero, luci soffuse e lume di candela molto piacevole, soft, perfetto per una serata con la dolce metà.
Ci viene chiesto subito se desideravamo dell’acqua, ed il tipo di acqua desiderato (cosa fondamentale che in molti ristoranti dimenticano…), ci viene portata, ed il primo bicchiere giustamente versato dalla signorina.
L’apparecchiatura è ok. Non gradisco però una “tovaglietta” in vimini sotto i piatti, carina ma sicuramente poco igienica dato che non si può lavare.
Ok anche i bicchieri, spannati come si deve.
Ci viene portato il menù, ma devo chiedere la carta dei vini: il gestore chi chiede: <> Mentre la carta dei vini si porta immediatamente insieme al menù, non devo chiederla…
Proprio la carta dei vini è alquanto triste… Caratteri piccoli e senza spazio di interlinea che rendono difficoltosa la lettura dai 40 anni in sù, divisione solo tra bianchi e rossi, mentre le regioni sono mischiate, un po’ un macello: in un ristorante di fascia medio-alta la considero una pecca GRAVE!
Molti pisani, toscani di tutti i tipi, le altre regioni italiane sono presenti solo con un’ etichetta, alcune regioni non ci sono proprio!! Ci sono 3 o 4 francesi…
Chiedo una bottiglia di Montepulciano d’Abruzzo di Pepe, ma non c’è…!! Allora, visto la presenza della mia fidanzata la quale non possiede un gusto eccelso per il vino, non mi salasso il portafogli ed opto per un dignitoso Marvia di Panta Rei 2007 (24,00€). Servizio del vino OK fatto dal gestore.
Ci portano subito uno stuzzichino: una pallina di pappa al pomodoro gradevole, con sopra dell’olio forse troppo invasivo.
Ordiniamo 2 antipasti uguali, e poi andiamo sulla griglia: io una tagliata di angus con pomodorini secchi, olive taggiasche e radicchio rosso grigliato, la mia ragazza una grigliata di carne e salsicce di maiale.
Passo in rassegna i piatti.
Intanto il pane, senza infamia e senza lode: non sono un amante del pane toscano sciocco, ma quello presente nel cestino era un poco troppo saporito e croccante… comunque de gustibus… ad esempio alla mia ragazza è piaciuto molto.
Antipasto misto (il più ricco del menù, 12,00€) con 4 sapori differenti. Bel piatto quadrato grande, con 4 scomparti divisi.
1° di 4: una soppressata di maiale tagliata a listarelle a parallelepipedo dentro un bicchierino di vetro in agrodolce —–> veramente tremenda, inabbinabile con qualsivoglia vino… per fortuna era l’assaggio di partenza, o mi avrebbe rovinato la bocca.
2° di 4: un piccolo tortino di cipolle di Tropea, non ricordo l’accompagnamento esatto: buono, molto delicato
3° di 4: del formaggio caprino con una base di granella di nocciole compatta e una fettina di frutta sopra: interessante, ma sicuramente non mi ha colpito…
4° di 4: burrata con una caponatina messa dentro un cucchiaio: la caponatina veramente deliziosa, la burrata assolutamente no, sembrava quella del discount.
Passiamo ai 2 secondi…
…il locale si chiama Aphrodite, i piaceri della carne, mi aspetto un servizio carne ed una qualità notevole. All’ingresso del ristorante c’è un piccolo bancofrigo con la carne in esposizione: devo dire che gli occhi ci sono un po’ rimasti male dall’inizio, sono cresciuto sin dall’infanzia in mezzo alla carne, e già all’impatto visivo sono rimasto un po’ deluso. Se un locale ha parecchio smercio, non ha bisogno di mettere la pellicola trasperente per coprirla ed evitare l’ossidazione e l’inscurimento. Inoltre la carne bovina non presenta le classiche bellissime sottili venature di grasso che le conferiscono morbidezza e che non la fanno asciugare durante la cottura… Però ho pensato: vedremo… andiamo sino in fondo! Giudicheremo all’uscita…
Sul menù c’è scritto “griglia”… mi avevano parlato di barbecue all’esterno… ma vedo che la carne arriva dalla cucina… prima nota dolente…
Parto dalla grigliata di carne di maiale (15,00€) che ha preso la mia fidanzata, la quantità era ok:
1 fetta di scamerita, troppo grossa e parecchio grassa: forse fatta alla brace poteva venire bene, ma così risultava persino non cotta come si deve… con delle zona ancora rosa… e sappiamo bene che la cottura del maiale deve essere totale!
2 pezzi di rostinciana, ugualmente poco cotta: la carne di maiale deve avere quasi facilità a staccarsi dall’osso dopo la cottura… in un posto del genere vorrei evitare di mangiare con le mani!!
3 salsicce fatte dal gestore (così ci dice…) con pepe e finocchietto in prevalenza: davvero buone, ma salate da morire, eppure sono un amante della cucina saporita.
La mia ragazza mi dice: <>
Inoltre, se davvero le ha preparate il proprietario, consiglio di pressare molto di più la carne all’interno del budello, di esercitarsi di più, anche rompendo il budello stesso le prime volte: alla cottura risulteranno più omogenee, cuoceranno in modo più uniforme, ed al taglio con il coltello la carne non si sgranerà. Insaccare non è una cosa semplice: è un’arte…
Passiamo alla tagliata di angus argentino guarnita come già detto… (20,00€).
All’ordinazione chiedo un grado di cottura media, tendente al sangue…
Portano il piatto: la prima cosa che faccio è toccarlo… normale… Piatto freddo… NON ESISTE MAI…!!!!
Aphrodite: I piaceri della carne… e mi porti una tagliata di angus dentro una piatto freddo?!?!?!? Me lo posso aspettare in una trattoria… ma in un posto del genere dove vogliono darsi le arie di essere un ristorante di livello, ed indirizzato proprio sulla carne, la considero una cosa allucinante…
Assaggio… ed anche il radicchio grigliato, le olive taggiasche e l’unico (1) mezzo pomodorino secco sono freddi; evviva!! Risultato: la carne era già fredda appena servita… una tristezza da 20,00€…
Ma non finisce qui: già al primo impatto visivo la carne nel bancofrigo non mi aveva esaltato… e in bocca ho avuto la conferma. La cottura era come da me richiesta, ma la carne non era morbida, anzi, tendente al duro… forse il termine giusto è “nervosa cingommosa”…
Grazie a Dio sono giovane, ed i denti sono ancora ben funzionanti…
Fosse stata almeno buona… invece anche il sapore non era granchè…
La consistenza in bocca era classica di un povero bovino che si è innervosito o si è agitato prima della macellazione… quel taglio di carne utilizzato per la tagliata non può avere quella consistenza. Non sò dove si rifornisca l’Aphrodite, ma la qualità di quell’angus non era sicuramente di prima scelta. E 20,00€ iniziano ad essere una cifra di non poco conto… ed a crudo era un pezzo di carne di circa 400 grammi… 50,00€ al kg????? mamma mia…
Se mangio bene, il prezzo non è un problema…. ma se mangio male la cosa mi fà infuriare!!
In tutto questo, il proprietario ha chiesto almeno 3-4 volte se era tutto ok… se andava tutto bene… ma secondo lui, sono con la mia fidanzata, tranquilli e beati, e gli “vomito” addosso tutte le mie critiche?!?!?!? Chi possiede un locale, deve avere anche un minimo di psicologia… ci sono altri modi di coccolare il cliente… perchè se và male, e continui a chiedermi se invece và bene, mi innervosisco ancora di più!! Quindi è meglio stare zitti, non chiedere, leggere le recensioni, ed avere un po’ più cura dei dettagli (ed il piatto caldo per una tagliata non è assolutamente un dettaglio!!)
Prendo un caffè, dignitoso.
Chiusura finale: 89,00€ in totale, e mi dice anche: il caffè te lo offro!!
Volevo rispondere: <>
Che cifra… Odio chi si dà le arie del ristorante di livello, e poi non sà neppure come si cucina a dovere un pezzo di rostinciana.
La mia recensione molto dettagliata ed oggettiva potrà servire a tutti, credo proprio anche al gestore.
Non capisco le tante recensioni positive…
Spero solo che sia stata una giornata NO, e dò comunque il beneficio del dubbio.
Ci voglio ritornare… ma adesso sicuramente non potrò palare bene dell’Aphrodite.
Saluti a tutti.
deh…veleno di nome e di fatto
vorrei replicare educatamente al signor Veleno… non ho timore a scrivere per esteso il mio nome e cognome..e innanzitutto chi si ritiene degno di criticare dovrebbe identificarsi..primo punto a suo sfavore signor Veleno… abbia la dignità di firmarsi..se non altro il confronto potrà essere costruttivo..
… detto questo…specifico…sono stato chef presso Aphrodite fino alla primavera scorsa e posso assicurare che ha proseguito il mio lavoro (l’attuale brigata di cucina) è responsabile ed altamente qualificato…. si sa..le giornate storte possono altresì capitare a tutti, non devo fare l’avvocato difensore….vorrei però invitarLa ad una maggiore cognizione di ciò che scrive… se su alcuni punti non posso sentirmi di divergere per questioni oggettive (non ho partecipato al suo convivio…), ma la sollecito a non sbilanciarsi in affermazioni di cui non è certo… mi riferisco ad alcuni prodotti… ad esempio la burrata, che lei definisce da discount.. so per certo..avendola lavorata e conoscendo personalmente il fornitore, che la burrata di cui si approvvigiona il ristorante proviene dal caseificio Maldera…Puglia..(vada a visitare il posto..o si informi in rete)… che fornisce tra gli altri (per lei che si dichiara esperto vorrà dire qualcosa spero..) L’Osteria Francescana dell’amico Massimo Bottura…. ed è a mio avviso ma a detta di molto più blasonati colleghi ..forse la migliore in circolazione per qualità del caglio contenuto nella mozzarella… sulla carne… se lei è habituè dei ristoranti di fascia medio alta..come mi pare di intuire… fa bene ad esigere..e perchè quindi non ha chiesto direttamente al gestore la filiera del prodotto?..è un confronto corretto e stimolante questo..non certo il rifugiarsi dietro il paravento della dolce presenza per poi sputare Veleno appunto qui…
per il resto dei dettagli sicuramente lei saprà più di me avendo vissuto l’esperienza….
spero che questo mio intervento..assolutamente disinteressato ma responsabile credo serva innanzitutto a Lei per far conoscere chi è..visto che quando si fa un’affermazione ritengo si debba far vedere chi siamo…(altrimenti che dialogo è?)…in secondo luogo al ristorante Aphrodite..che indubbiamente valuterà le sue critiche e si impegnerà al massimo per rifarsi laddove lei ha trovato difetti..
ps..la invito a contattarmi per qualsiasi contributo costruttivo e per fare conoscenza..tra l’altro io ad Aphrodite torno volentieri ogni tanto per qualche degustazione di miei piatti ed eventi particolari… quindi benvenga il dialogo… mi cerchi pure su Facebook dove ho anche una pagina di cucina…
cordialmente…
Lorenzo Giglioli
Chef
Commento?
Qualche anno fa mi ero ripromesso di non lasciare più commenti e recensioni su ciritorno perchè, in qualità di ristoratore, troppo coinvolto.
Da domenica più di un cliente mi ha segnalato quest’ articolo e mi ha pregato di rispondere.
A mia insaputa il Giglioli l’ ha fatto e non posso far altro che ringraziare per le parole spese.
Rispondo brevemente a:
“Non c’è molta affluenza, il locale è occupato per circa metà della sua capienza.”
Il locale nelle sue strutture è concepito per ospitare 35 persone all’ interno o 35 all’ esterno.
Sabato in totale sono state servite poco più di 50 persone.
“Non gradisco però una “tovaglietta” in vimini sotto i piatti, carina ma sicuramente poco igienica dato che non si può lavare.”
La tovaglietta si può lavare in lavastoviglie.
“Mentre la carta dei vini si porta immediatamente insieme al menù, non devo chiederla…”
Forse ha ragione ma, come ho scritto qualche anno fa, la porto dopo il menù.Per quanto riguarda i caratteri e la struttura della carta ha ragione e ci sto lavorando sopra.
…per motivi tecnici ( forno in arrivo) la bistecca viene servita nei piatti caldi, la tagliata in quelli ” freddi” comunque sia non metto mai l’ insalata di radicchio su un piatto caldo; si cuoce.
Comunque, se la carne fosse arrivata “fredda” chiedo umilmente perdono.
La carne in vetrina è coperta dalla pellicola perchè oltre a evitarne l’ ossidazione che all’ occhio degli avventori non è gradita, da un piccolo aiutino alla frollatura.
Grazie per il caffè dignitoso.
E sopratutto grazie per avermi dato spunti su cui pensare per potermi migliorare.
Dimenticavo, le tre salcicce, fatte la mattina alle otto nel laboratorio di un amico macellaio e norcino, avevano tre speziature diverse, una all’ aglio, l’ altra al finocchietto e l’ altra al peperoncino.Da sei anni la mattina mi diverto ad andare ad insaccare.