Osteria di Culegna – Pisa

Scrive bafius:

Non sarà proprio una novità per i pisani, ma visto che non se ne è parlato ancora su questo blog, conviene spendere due parole sull’Osteria di Culegna. Si trova in pieno centro, a due passi da P.zza S. Paolo all’Orto (via Fucini). Il locale è piccolino, costituito da due sale poco spaziose. L’ambiente (un po’ asfittico se c’è gente e davvero mediocre per l’arredo) viene però riscattato dalla bontà della cucina. Piatti semplici ma ben fatti. In due abbiamo mangiato, a testa: un antipasto di terra (saporito ma parsimonioso), fettuccine al ragù di coniglio (buone), tagliolini ai funghi porcini freschi (davvero ottimi). A differenza dell’antipasto, il primo è stato servito in porzioni piuttosto abbondanti. La vera nota dolente della serata è stata l’estrema lentezza nel servire le portate (scusante: il locale era pieno). Pertanto, abbiamo rinunciato a secondo e dolce. Totale: 35 euro. Il prezzo merita però un’osservazione conclusiva: pagare € 7,50 a testa per un antipasto così parco mi sembra proprio esagerato. In sintesi: la cucina è buona. Locale e servizio lasciano molto a desiderare. Ganasce? 3 3 ganasce


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35 pensieri su “Osteria di Culegna – Pisa

  1. Restando in zona, qualcuno recensirebbe il Colonnino? E’ molto tempo che non ci sono più stato e non sarebbe una recensione fresca…

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  2. Non sono tanto concorde nel giudizio espresso da Bafius a parte quello estetico sul locale. Frequento il locale almeno una volta al mese dunque penso di poter esprimere un giudizio obiettivo. L’antipasto non lo definirei scarso, ma giusto e gustoso oltre che proporzionato al prezzo: salumi misti di qualità, sformatini di verdure, polpettine di semolino, insomma mi sembra chiedere un pò troppo, allo stesso prezzo ti servono prosciutto del supermercato e se va bene un crostino!Sui primi piatti concordo nel giudizio ottimi e abbondanti. Per non parlare dei secondi!!!Non capisco però come bafius abbia potuto pagare 35 euro per un antipasto e un primo a meno che non abbia bevuto un brunello dell’89. Vorrei quindi precisare che escluso le bevande o con il vino della casa si spendono per un antipasto e un primo al massimo 18-20 euro. Ciao e buon appetito! by Tagliatella

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  3. Sono pienamente d’accordo con tagliatella e segnalo gli spaghetti alle arselle (sgusciate). Piccolo inciso: se li chiedi d’inverno ti rispondono, con garbo, che le arselle di inverno sono difficiline da fare, a differenza di altri posti dove hanno sempre tutto, e già questo dovrebbe far pensare alla qualità del cibo impiegato.

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  4. Invito Tagliatella e Cipo a leggere con attenzione quello che ho scritto: non ho scritto nulla di negativo sulla cucina di questa osteria. Anzi, è vero esattamente il contrario.
    Sul prezzo: Tagliatella, leggi bene: non ho mangiato da solo, ma in coppia. Ergo, il totale di 35 euro si spiega benissimo senza funambolismi mentali.
    Inoltre, confermo che l’antipasto servitoci era davvero di scarsa quantità (che confermo saporito).
    Vi invito quindi a non creare polemiche sterili, per il solo fatto che uno non parla benissimissimo di un locale a voi caro.

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  5. Gentile Bafius, la mia non voleva affatto essere una polemica, semplicemente si trattava di un’altra opinione rispetto alla sua. Mi scuso per il prezzo ….. Tengo però a precisare che il giudizio espresso non è affatto un giudizio di cuore perchè spesso vado a mangiare in questo locale, ma un parere sincero ed obiettivo, tra l’altro non mi è sembrato di contraddire in qualche modo il suo esimio giudizio, quanto di aggiungere dei particolari secondo me rilevanti.Grazie e buon appetito

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  6. Ci sono stato ieri sera. Il locale non è il massimo… e, nonostante si respiri il “clima” da trattoria, i piatti vengono presentati in maniera discreta. Anche il vino (rosso) della casa non era affatto male. Prezzo… giusto.
    CIRITORNODISICURO. Ciao a tutti.

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  7. Ciao a tutti! ho trovato per caso in rete i vostri commenti sull’osteria di Culegna e così martedi sera ci sono andata…mi sono trovata benissimo! Abbiamo mangiato degli ottimi spaghetti con le acciughe cotti alla perfezione, cosa non sempre facile da trovare soprattutto al nord, e di secondo una tagliata di tonno con le puntarelle veramente buona. Mia cugina invece ha preso la tagliata di manzo e non le è piaciuta granchè…effettivamente era un po’ abbrustolita! il vino della casa era bevibile, ne ho assaggiati di migliori, ma anche di veramente peggiori. Per quanto riguarda il servizio, la cameriera mi è sembrata molto gentile anche se effettivamente non proprio scattante!! Giudizio finale positivo, è un posto in cui sicuramente ritornerò!!!

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  8. volevo segnalarvi che l’osteria si è trasferita non molto distante da dov’era prima.
    Adesso è in via mercanti.
    Il locale era quello di un vecchio ristorante liberty di cui hanno conservato qualcosa, ma assomiglia molto al locale dov’erano prima, il bagno e la cucina sono molto più grandi, ma le sale per mangiare sono più o meno uguali.
    i tagliolini ai funghi porcini sono ancora buonissimi!
    io ciritorno molto volentieri

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  9. Frequento ogni tanto l’osteria di Culegna, e non posso parlarne che bene.
    Il locale in via Mercanti adesso è carino, ma soprattutto mi piace la cucina con un menu che cambia frequentemente e con una ricerca non indifferente per un locale del genere.
    Molto positivo anche la scelta degli ingredienti che denota una certa cura e passione da parte dei cuochi.

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  10. e’ la seconda volta che andiamo da Culegna nella nuova location di Via Mercanti
    Posto molto carino anche se un po’ “raccolto” nelle due salette .
    come sempre il menu’ varia di frequente e le proposte spaziano tra la cucina tradizionale e altre con accostamenti piu’ insoliti.
    Sabato in 4 abbiamo preso 2 antipasti di terra (7,50€) che erano perfettamente “divisibili per quattro perche’ oltre ai salumi un lonzino niente male dell’ottimo salame e altro, la polpettina di semolino ai fegatini lo sformatino di verdure e la brushetta alla salsiccia erano in numero di due a porzione .
    Antipasto ottimo e commisurato alla spesa.
    Poi abbiamo preso tre primi e la scelta e’ ricaduta all’unanimità sui cannelloni ripieni di cinta senese su passata di fagioli toscanelli (8,50€) veramente buoni . Come secondi abbiamo preso due cinghiali in umido con polenta fritta e olive (13€) e una Tagliata di tonno con puntarelle (13€), ottimi entrambi
    Per finire due dolci il castagnaccio uno con crema ai marroni e uno con ricotta di capra.
    Vino un litro rosso del loro acqua e caffe’.
    In Totale in quattro abbiamo preso
    2 antipasti
    3 primi
    3 secondi
    2 dolci
    vino acqua e caffe’
    abbiamo speso 26€ a testa

    Un ottimo rapporto qualità prezzo in proporzione alla qualita’ del cibo

    Secondo me per la Varieta’ delle Proposte, per
    la cura della cucina e per il rapporto qualità prezzo
    vale almeno TRE Ganasce e Mezzo

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  11. Ieri sera, in due, abbiamo preso:
    Terrina di cinta senese (7,50€)
    Carbonara di spaghetti al profumo di tartufo acciughe e pinoli (8,50€)
    Penne al ragù d’oca (8,50€)
    Carré di agnello con olive taggiasche e spinaci (15€)

    La terrina è giustamente grassa e saporita, avvolta dalla pancetta: un po’ piccola la porzione, ma forse stuccherebbe se fosse più abbondante. (voto: 8 )
    La carbonara di spaghetti è un piatto furbo e ben riuscito, vince il premio di miglior piatto della serata: ben mantecata dall’uovo che esalta il “profumo di tartufo”, è ravvivata da una piccola dose di acciughe e pistacchi. Bravi. (8,5)
    Meno bene, ma ben oltre la sufficenza, la pasta al ragù d’oca: aveva un buon sapore ma era poco legata da un ragù che avrei preferito “più tirato” (voto 7).
    Non mi sento di dare il voto al carré, perché sebbene fosse tenero e gustoso lo preferisco un po’ più cotto: ma sicuramente sono io ad aver gusti dozzinali.

    Con un mezzo litro di rosso della casa (discreto) e un caffé abbiamo speso 52,5 euri.

    Giudizio positivo insomma.
    Ciritorno.

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  12. Sabato siamo andati all’Osteria
    eravamo 6
    abbiamo mangiato
    2 ravioli di mucco 8,5€
    2 maccheroni Martelli al Ragu’ di Cinta 8,5€
    1 sformatino di pere e non ricordo 8€
    4 peposi al Chianti 12€
    2 baccala’ in crosta con porcini 14€
    vino rosso in house
    caffe’
    25€ a testa
    cena ottima
    menzione speciale per il peposo piu’ buono di quello di Panzano in Chianti
    confermo appieno le “mie” Tre Ganasce e Mezzo

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  13. A Pisa per un breve viaggio di lavoro, mi sono imbattuto con un collega nell’Osteria di Culegna. Antipasto non eccessivo ma molto buono, con bruschetta all’olio nuovo, finocchiona, lonzino, polenta con pecorino toscano. Ottimo il primo, tortelli con ragù di chianina, discreti i dolci, un tiramisù e una zuppa inglese fatta con l’alkermes, cosa ormai rara. Prezzo 32 euro a persona, con una bottiglia di rosso pisano (Ottopioppi 2005, taglio sangiovese – grenache, 18 euro, tutti i vini erano ricaricati correttamente). Tre ganasce anche secondo me, quanto al locale, è vero, è piccolo e un po’ disadorno, ma ha quel calore delle trattorie locali che non guasta, anzi.

    P.S.La sera precedente avevamo mangiato bene anche all’Osteria del Violino, che però non trovo nel vostro blog (peraltro il proprietario ci diceva che vi segue e si fida dei vostri giudizi, più che delle guide commerciali che gli chiedono 3000 euro per una segnalazione di dieci righe)
    ciao a tutti

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  14. Da Culegna si sta bene. Il peposo, quando c’è, è da oscar (o nobel, non so), ma se la cavano egregiamente anche con la zuppa di pesce con la rouille, le linguine alle triglie lo stoccafisso con le patate e il maialino al forno. La spesa è ragionevole, specie se si considera quanti locali tremendi e cari ci sono in giro. Tre ganasce, confermato, e forse anche qualcosa di più se la serata è quella giusta.

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  15. …Mi hanno consigliato per mangiare a Pisa l’ Osteria di CULEGNA ma cercando in internet ne ho trovate 2 una in via Fucini ed una in via Mercanti…quale è la migliore?è lo stesso locale?Grazie

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  16. Sono stata da Culegna la settimana scorsa, dopo che ci era stato raccomandato da amici.
    All’interno, il locale è rustico ma elegante, ambiente raccolto e piccolo, vivamente consigliata la prenotazione. Il personale e proprietari sono molto cordiali e gentili. Abbiamo evitato l’antipasto per concentrarci sulle portate principali
    io ho preso maccheroni con cipolle, rigatino, pomodorini : delicati e buoni, pasta al dente cotta al punto giusto.
    Lui ha preso tortelloni al ragù, davvero buoni, saporiti saporiti.
    Come secondo, abbiamo ordinato entrambi il Peposo perchè avevamo letto che fosse particolarmente buono…e siamo assolutamente d’accordo. a me non piace il pepe ma questo spezzatino è delizioso, servito con fagioli accanto, veramente lodevole.
    dunque per due primi, due secondi, due caffè e un litro di rosso della casa la spesa è stata di 55 euro.
    CIritorno!
    VOt 3 ganasce e mezzo

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  17. Ieri sera sono stato da culegna con 4 amici ed abbiamo mangiato:

    – 2 piatti di gnocchetti alle ortiche con funghi porcini – ottimi
    – 3 piatti di pennette al ragu di cinta senese su fonduta di pecorino – ottimi
    – tagliata ai funghi porcini per 5 – ottimi i funghi; media qualità della carne (se ordini la tagliata e la carne non è top..ti sgamo subito!)
    1 bottiglia di Bruciato di Bolgheri 2007
    3 dolci assortiti ottimi
    1 caffè

    totale conto 215 se vogliamo la fattura…200 senza fattura…

    Ho mangiato e bevuto bene, il locale è molto accogliente e frequentato da volti noti della pisa bene. Mi è piacuto. Unica pecca..la qualità della carne purtroppo non era all’altezza e non mi è piaciuto affatto il modo in cui ci hanno dato il conto: a voce..senza la distinta e con la proposta dello sconto se non volevamo la fattura. Peccato.

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  18. Ciao a tutti, sono un nuovo utente ma seguo più o meno periodicamente questo blog per conoscere nuovi posti da sperimentare.. convinto dell’utilità di scambiarsi pareri sui posti dove poter mangiare bene (ma anche quelli da evitare!) ho deciso di lasciare anche io qualche recensione!
    Sono stato molto recentemente al Culegna. Queste sono le mie impressioni:
    – il posto è mediamente carino, senza particolari pretese.. abbastanza piccole le due salette, in questa maniera si è a stretto contatto non solo con i vicini di tavolo ma anche con gli avventori che “transitano” per il locale (premetto che a me la cosa non da alcun fastidio). Per quanato riguarda l’arredamento, è essenziale. A mio parere, di buon gusto sono i bicchieri da vino e le candele sui tavoli. Per il resto anche l’apparecchiatura è spartana (per intenderci, non lasciate le poste nel piatto perchè non vi verranno cambiate).
    – per quanto riguarda il cibo (in due persone) è stato preso:
    un’antipasto di crema di zucca abbrustolita con bocconcini di baccalà e porri (mi scuso se i nomi sul menù non sono esattamente identici ma la sostanza è esattamente quella che scriverò!). Questo antipasto era più che abbastanza buono (direi un sette e mezzo pieno)
    – due primi: uno era un risotto con i funghi con sottofondo di crema di fagioli (onestamente poco interessante se non cattivello, cinque e mezzo). l’altro primo (ravioli con seppioline) era piuttosto buono (torniamo sul sette, sette più).
    – un secondo (filetto di maiale con funghi e pancetta). Buono ma veramente scarso nella quantità (quattro o cinque rondelle ma grandi poco più di una moneta da due euro).
    – due dolci: una crema pasticcera con cioccolato (senza arte né parte) e una mousse di yogurt e frutti di bosco (normalissima).
    – abbiamo chiesto un litro di vino rosso della casa e la proprietaria (per quanto riguarda il servizio non sono rimasto particolarmente esaltato ma puntualizzo che è una mia personalissima opinione perchè non amo un certo tipo di “simpatia”) ci ha comunicato che era finito e poteva portarcene solo mezzo litro. la tal cosa mi avrebbe quasi lasciato indifferente, al massimo leggermente dispiaciuto di dover stare in ristrettezza, se non fosse che una mia amica, che era stata qualche mese prima a cena in questo ristorante, mi avesse riferito che anche in quella occasione il vino della casa era misteriosamente finito alle nove di sera. Purtroppo mi viene da pensare male 🙂 supportato dal fatto che tutte le coppie e comitive arrivate dopo di noi hanno dovuto scegliere vini dalla carta dei vini (il più economico un Chianti da 14 euro, o 16 non mi ricordo esattamente).
    Spesa totale: 55 euro. Allora, mi rendo conto che non è tantissimo ma garantisco di essere stato in posti dalla qualità migliore e comunque più economici! 🙂
    se ho capito come funziona il sistema delle ganasce io ne avrei date al massimo, massimo due e mezzo..

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  19. Mi sembra che la tua rece sia esauriente e ben bilanciata nei giudizi ! mi spiace solo che, ancora una volta, si cerchi di allontanare la clientela dal centro, anche con trucchetti del vino economico che scompare tutte le sere 🙂 Possibile che, nel centro di Pisa, si pensi solo a far soldi con gli studenti, e non esistano ristoranti validi ,salvo pochissime eccezioni? Culegna avrebbe tutte le carte in regola per mantenere e aumentare le tre ganasce, non si fermino al guadagno facile del ricarico vino ! Si accettano smentite in merito, ne vale la soddisfazione di esser pisano 🙂 ,un po’ fora, ma pisano 🙂 Capisco sempre piu’ la classifica dell’espresso che snobba Pisa citta’ ! Se son stato troppo brusco me ne dispiaccio e mi scuso , ma e’ un sincero invito a far meglio ! saluti

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    1. Ciao a tutti,andando abbastanza spesso a cena all’osteria di Culegna mi sento in dovere di replicare sulle insinuazioni di Tommy. Sinceramente non mi è quasi mai capitato di essere obbligata a prendere vino in bottiglia se non per mia libera scelta. Il vino della casa è sempre disponibile salvo rare eccezioni, non per questo darei del disonesto con tanta facilità.
      Credo che Culegna sia un buon ristorante che offre piatti appetitosi ad un prezzo ragionevole e non credo assolutamente che le proprietarie fingano di non avere il vino della casa per smerciare le bottiglie. A me non le hanno neanche mai proposte se non in occasioni particolari o su mia esplicita richiesta. Comunque spero che replichino in prima persona.
      Per rispondere a Sommellie, sicuramente fare meglio dovrebbe essere l’imperativo di cui ogni ristoratore dovrebbe fare tesoro e spero che anche Culegna continui a perseguirlo senza “inganni”.
      Ciao ciao

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      1. Ciao, chiaramente il mio invito e’ generico, spero solo di stimolare i ristoratori pisani . Come gia’ detto, ci terrei molto che i locali del centro fossero piu’ performanti e quindi piu’ valorizzati ! Per il caso del vino casalingo scomparso 🙂 , se fossi il gestore , al momento che il vino economico e’ terminato, proporrei una bottiglia in carta ad un prezzo di favore, per sopperire all’inconveniente. Credo sia un gesto corretto ed apprezzabile che non allontanera’ certo la clientela ! Cenando spesso nei ristoranti , ho sempre notato che la disponibilita’ e la gentilezza premiano la gestione , e ne fanno una buon biglietto da visita per il locale 🙂 ps vale in ogni settore ! un saluto

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  20. Ciao a tutti!Rispondo a Cipollina come in realtà a tutti gli utenti…con la mia recensione non volevo certo insinuare che le propietarie utilizzino deliberatamente un escamotage scorretto per fare acquistare esclusivamente vini dalla carta e quindi più costosi..parlavo infatti solo per la mia e , preciso con esattezza di solo due volte, esperienza personale.é chiaro che di due tentativi non si può fare una tesi generale e quindi sono comunque contento di scoprire che è un episodio che si ripresenta con non troppa frequenza.Credo tuttavia, come sommelier, che un ristoratore ineccepibile debba cercare in qualche modo di sopperire alle sue mancanze.Non pretendendo di essere giudice aspetto nuove recensioni per essere invogliato a fare un nuovo tentativo.Ancora ciao!

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  21. salve!ieri sera ho portato alcuni miei amici del veneto a cena senza conoscere il locale ma solo seguendo l’istinto e i vostri commenti…beh, OTTIMA SCELTA!! lHanno apprezzato tantissimo quella versione di cucina toscana, semplice ma a modo suo ricercata e presentata con un pizzico di orgoglio, in un ambiente si non molto ampio ma originale e intimo!il servizio poi assolutamente puntuale e simpatico senza invadenza!!si si CIRITORNO 🙂

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  22. Io via via all’osteria di Culegna ci capito, e mi garba ritornacci! Il locale, definito da altri ‘mediamente carino’, a me mette allegria: un po’ per i colori, un po’ per la scritta che campeggia in una saletta che inneggia al vino partendo con ‘il primo schietto…’. Carina l’apparecchiatura, con bicchieri particolari, tovaglietta in carta, cestino del pane assortito. Gestori simpatici, alla mano, sempre sorridenti, chiaccheroni. Va da sè che ristoratori e cuochi hanno le loro serate; ma io qui son sempre stata bene. Lo scorso sabato abbiam preso: uno antipasto (finocchiona, crocchette di patate col patè di fegato, crostino con salsiccia cruda, fettuntina, lonzino), una strepitosa tagliatella (rigorosamente fatta in casa) vongole veraci e porcini, un filetto di cinta (gustoso e succosissimo) con patate novelle e un filetto coi porcini, mai mangiato così buono, con quella nota di nepitella che si osa solo in casa, che io ho gradito molto. Scolata una bottiglia di vino delle colline pisane (che prevalgono nella lista), un rosso di Terricciola; concluso con una crostata pere e cioccolata e crema con cialde. Speso 75 euro, secondo me meritate, passata serata gradevole e io, per quella cucina tipica un po’ rielaborata, per quella serata di ganasce ne darei quattro.

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  23. io, per la sola proposta di uno sconto in cambio della non fatturazione, darei -2 ganascie indipendentemente dalla qualità !!!

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  24. Sabato scorso siamo stati per la prima volta da Culegna.
    In due abbiamo preso:

    Antipasti
    – Misto terra: salame al tartufo, prosciutto, crostino all’olio, crostino con salsiccia, polpettine di semolino ai fegatini, sformatino di cavolfiore con crema al gorgonzola.
    Buoni i salumi, tocco di originalità nelle polpettine nappate di salsa tiepida ai fegatini.
    – Sformatino di ricotta calda con uovo di quaglia e crema di asparagi
    Classico matrimonio asparagi e uova, ben declinato con il tortino di ricotta delicato e di buona consistenza.

    Primo (uno in due)
    – Tagliatelle verdi con pancetta, asparagi e pecorino.
    Tagliatelle verdi con crema di asparagi con punte di asparagi e pancetta, ricoperte di scaglie di pecorino.
    Buona la pasta, sugo ben legato e sapori ben amalgamati.

    Secondi
    – Filetto di maiale ripieno di olive e pomodorini secchi con patate novelle al forno.
    Cinque fettine di filetto con al centro la crema di pomodorini e olive,
    circondate da patatine novelle cotte al forno e presentate con la loro buccia, tagliate a metà e ricoperte di sale grosso.
    Carne saporita con la spinta dei pomodorini secchi, ben cotte e gustose le patate.
    – Tagliata di tonno con insalata di puntarelle, arancia e olive.
    Striscioline di tonno cotto alla piastra sopra un’insalatina di puntarelle appena sbollentate, arance e olive nere.
    Forse il piatto migliore della serata: tonno gustoso cotto al rosa, bell’accostamento con l’insalatina fresca con note acide e amare e il bel croccante delle puntarelle.

    Dolce
    – Due semifreddi allo yogurt con crema di fragole fresche
    Abbastanza “pannoso” il semifreddo, buona ma non abbondante la crema di fragole. Forse il piatto più anonimo della serata.

    Caffè (due)

    – Vino
    Frasca 2009 Varramista (Sangiovese, Syrah, Merlot) 19 EUR

    – Conto: 88 EUR

    Locale all’insegna del “poveri ma belli”, nel senso che usando materie prime generalmente economiche (per es. tra i secondi c’era anche il fegato) e variando il menu in base al mercato,
    riesce a proporre a prezzi ragionevoli piatti con quel qualcosa in più che li rende gustosi e non banali. Tempi giusti (poco più di due ore per la cena), conto equilibrato e servizio amichevole.
    Carta dei vini abbastanza fornita (ho visto solo quella dei rossi, mi sembra che ci fossero una trentina di bottiglie, ho sentito che avevano anche una piccola carta di vini al bicchiere) con ricarichi nella media (in alcuni casi leggermente al di sopra), forse un po’sbilanciata verso l’alto (avrei preferito più scelta nella fascia 20/25 EUR a scapito delle bottiglie sopra i 40 EUR, che IMHO in questo tipo di locale hanno meno senso…)
    Quindi un posto dove mangiare piatti di stagione ben cucinati e bere adeguatamente senza svenarsi.
    Secondo me sono tre ganasce e mezzo: non si arriva a quattro perchè la scelta è limitata, l’ambiente è simpatico ma un po’ semplicino, la cucina è solida e e offre qualche buon guizzo,
    ma meno che nei locali quadriganasciuti: comunque ci ritorno volentieri, ce ne fossero di posti così!

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  25. Avendo due minuti liberi scrivo qualcosa sulla mia recente visita al ristorante 🙂
    L’ ambiente , visibile anche dall’esterno, è informale , abbastanza accogliente, da trattoria del centro storico.
    Servizio allegro, in tutti i sensi, il ragazzo che ci ha servito, al momento di servire il vino, ha fatto fare l’assaggio ed e’ sparito! Niente di grave, ce lo siamo versato, ma il gesto inconsueto m’ha fatto sorridere 🙂
    Per la cena ho fatto un assaggio di due primi:
    una pasta al cinghiele marinato e una carbonara con tartufo, buone entrambe, forse avrei gradito qualche grammo in piu’ nelle porzioni !
    C’e’ la crisi 🙂
    Come seconda portata cinghiale dolce e forte con polentina.
    Ottimo il povero animalotto , in porzione stavolta degna, e cotto benissimo, con il sughetto pieno di pinoli.
    Unica pecca, la polenta in porzione da frollino del famoso mulino !
    Sembrava ci fosse caduta per caso nel piatto 🙂
    La prossima volta me la porto da casa, con tutta quella buona salsetta è un peccato averla in dose così ridotta 🙂
    Ho bevuto un Ghizzano, per rimanere in provincia, ed ho preso un tiramisu’, piuttosto carico, come dessert.
    Infine, il caffe’ , tutto per l’ammontare di 37 euro, se ben ricordo.
    Se aumentano la dose di pasta e di polenta, tra l’altro, ingredienti anche dal costo modesto, ci ritorno sicuramente 😀
    Saluti !

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