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ott
29

Aglio Olio e Peperoncino – La Croce, Buti

Autore Ganascia    Category Ristoranti medi, Trattorie     Tag

E’ il turno di Cipo:

Salve a tutti, ho visitato questo simpatico sito e provo a scrivere la mia recensione sperando di fare cosa gradita.
Il posto è Aglio Olio e Peperoncino.
Il ristorante (il biglietto da visita reca scritto osteria pizzeria) è in località La Croce – Buti. Confina con un circolo e ne subisce un influenza abbastanza evidente, soprattutto per il linguaggio colorito della padrona, simpaticissima peraltro. Il locale ospita tavoli sia all’interno che all’esterno sotto una veranda. L’ingresso lascia piacevolmente sorpresi rispetto alla veduta esterna. Il personale è alla mano ma molto disponibile e cortese.

In 4 persone abbiamo mangiato un antipasto misto veramente abbondante e che comprende otto portate con accostamenti azzardati ma perfettamente riusciti quali i funghi con gamberetti ed il farro terra mare, oltre ai crostini numerosi, e veramente misti, insalate di mare con totanetti, polpetti, astici, e concluso con un vassoio di chioccioline di mare saporitissime, una nota che può risultare stonata è la mancanza di piatti caldi.

Per il primo abbiamo assaggiato i buoni ravioli al coniglio mentre i secondi si sono concentrati su un vassoio di cinghiale con ulive, un filetto ed una bella bistecca con funghi porcini. Tutta la carne è ottima il cinghiale e la bistecca veramente di qualità elevata ed i funghi porcini eccezionali.

I dolci sono molti ed almeno due o tre fatti in casa, ho assaggiato il tiramisu ad onor di cronaca perché stavo per svenire e l’ho trovato squisito. Due caffè semplici un corretto un pounche e la bottiglia di limoncello al tavolo 86 euro (21,5 a testa) abbiamo bevuto vino della casa rosso, un litro e mezzo, non è Sassicaia ma si accompagna bene ai piatti serviti e due bottiglie d’acqua.

Il servizio è stato abbastanza celere, chiaramente rispetto ai tempi di cottura, e nonostante il locale fosse pieno dentro e fuori (sabato sera 28 ottobre). Io 3 ganasce le darei volentieri visto soprattutto il rapporto qualità prezzo.


ott
29

Pizzeria L’Armanda, Il mezzo marinaio e Il campagnolo – Viareggio

Autore Ganascia    Category Pizzerie, Ristoranti popolari     Tag

Riferisce sommellie:

Visto che parliamo di Versilia voglio dare anche il mio contributo elencandovi altri locali oltre il gabbiano, essendo assiduo frequentatore della zona! L’estate appena passata, ho visitato diverse volte il ristorante pizzeria L’Armanda in darsena; non vi potete sbagliare è l’ultimo in fondo al lungomare. Locale informale e vivace, dove in veranda si posson gustare ottimi piatti di pesce, tipo, se ben ricordo, buonissimi i primi con seppioline erbe aromatiche e pecorino oppure triglie pomodorini e capperi; di secondo provata solo la frittura, direi discreta, perché spesso prendevo la pizza! Con il vino della casa, bevibile, si puo’ arrivare a 35 euro x un pasto completo (salvo catalane o prelibatezze simili), sui 25 scegliendo la pizza x secondo.

Altro posto degno di nota, tipica trattoria viareggina, Il mezzo marinaio, poco prima di arrivare sul viale a mare della darsena sempre a Viareggio. Da un chiosco di legno i divertenti proprietari, già ristoratori in locali vicini, han tirato fuori una trattoria vecchia maniera con piatti tipici viareggini come pancotto di mare, riso seppie e bietola, frittura di paranza, ma ultimamente anche piatti più raffinati come la crudité di scampi. Antipasto primo secondo, con sgroppino finale e vino casalingo la spesa puo’ oscillare da 30 a 35 euro.

Mentre scrivevo mi è venuto in mentre un altro locale, dove però meglio andare se parecchio affamati per le quantità esuberanti. Si tratta del ristorante pizzeria Il campagnolo, sulla strada che dal lido va verso camaiore. La quantita’ spesso non va di passo con la qualità dei prodotti, ma il compromesso è accettabile. Cucina semplice con antipasti, primi e secondi abbondantissimi, da dividere in due quasi sempre! Anche qui non si superano i 30 euro.

Ne conosco altri ma non voglio piu’ annoiarvi e soprattutto non saprei dettagliare i menu dei locali, purtroppo già stentati nei ristoranti sopra elencati. Saluti a tutti Vittorio.

E queste sono le ganasce:

Caro Ganascia non son bravo nel dar voti, mi è ancor difficile attribuir ganasce; cioe’ non so se talvolta vale premiar di più la qualità anziche’ il buon prezzo o il sevizio etc etc! Comunque parlando dei locali citati in Versilia posso tranquillamente dare un 3 ganasce generico, visti alcuni quattro dispensati a parer mio con troppa facilita! Lascio comunque un margine di mezza ganascia d’errore nel giudizio, chiedendo conferma ai prossimi clienti commentatori! Un saluto al capo buongustaio, alla prossima!

ott
24

Osteria il Granaio a Coltano

Autore clau    Category Ristoranti popolari     Tag

Ciao a tutti mi chiamo Claudia… Dato che vado spessissimo a pranzo fuori ho pensato di dare il mio contributo alla nobile causa…

Ieri sono stata a pranzo all’osteria il Granaio a Coltano.

Il locale è carino, nn molto grande. in due abbiamo mangiato due antipasti misti abbastanza vari (di antipasto c’è solo quello non c’è possibilità di scelta) che comprende salumi, crostini, crostini di polenta, formaggio e ricotta (non molto in verità) abbinato con miele.

Di primo la scelta era molto ampia e io ho preso tagliolini ai funghi porcini non molto buoni in verità e poi un tagliere di formaggi abbastanza buoni. Mia nonna dopo i tagliolini come me ha preso il coniglio alla cacciatora che a suo dire era molto buono. La scelta di secondo era molto vasta si andava dall’anatro, struzzo, mucco pisano, maialino…

costo:

2 antipasti

2 primi

2 secondi 1 dolce tot 57 eurini. Secondo me non male da provare la carne e magari dare fiducia con un altro primo… Io x i funghi sono difficile!!!


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ott
22

Enoteca Il Colonnino – Pisa – Vecchia gestione

Autore Ganascia    Category Enoteche     Tag

Scrive Bafius:

Accogliendo la richiesta di Ganascia, sono stato all’enoteca osteria Il Colonnino. Il locale, che ha pure un sito web (www.ilcolonnino.it), si trova in una traversa di via S. Francesco, a due passi dall’omonima chiesa.
L’ambiente è discreto, in stile rustico, muratura di mattoncini in vista e travi di legno al soffitto. Pochi scaffali con bottiglie di vino, giusto per dare l’idea che si tratta di una enoteca (delle risorse della cantina non ho idea, perciò non posso esprimermi al riguardo).
Passiamo alla sostanza. In due abbiamo mangiato, a testa:
un antipasto misto toscano, ovvero affettati misti;
un tagliolini ai fiori di zucca;
un ravioli ripieni di noci e gorgonzola.
E a questo punto sono terminate le danze. Vi spiego ora perché.
Buono l’antipasto, che ben si accompagnava con un pane ai pinoli molto stuzzicante. Ma fin qui, le doti del cuoco non ancora si erano palesate (selezionare gli affettati e metterli in un piatto non è poi un grande sforzo).
E allora arriviamo alle dolenti note. Delle due prime portate non ce n’è stata una che non ci abbia fatto rimpiangere la scelta del locale. Entrambe avevano un unico denominatore: il burro! I tagliolini erano completamente insipidi, e i fiori di zucca erano in quantità così esigua da giustificare solo nominalmente la presenza del loro nome sul menù. Praticamente si trattava di pasta (senza sale) fatta saltare in padella con una noce di burro. Tutto qui.
Quanto ai ravioli, erano in realtà dei tortelloni adagiati su un letto di … burro ! ovviamente… Porzione abbondandante? Certo: 5 tortelloni… alla lettera ! Con tutto quel burro mi sono accorto appena del gorgonzola e per nulla delle noci del ripieno.
A questo punto della specialità del locale, ossia del mucco pisano, non ce ne importava granché. Ci interessava solo un digestivo.
Totale: 36 euro. Ganasce? Una ( 1 ganascia), perché sono buono…

Nota di Ganascia. Poiché si tratta di una stroncatura, devo aggiungere che nelle due volte che sono stato al Colonnino una era una serata sushi molto buona, ma non fa testo, l’altra era una serata nella quale mangiai abbastanza bene e l’impressione che ne ricavai era del tutto sovrapponibile a quella datami dal Connubio, per cui abbastanza lontana dalla singola ganascia. Detto questo, visto che che una serata sfortunata può capitare a tutti, aspetterei anche altre testimonianze.


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ott
13

Sushi & Art Food – Livorno

Autore Ganascia    Category Etnico, Take away     Tag

Sushi & Art Food
Via Terrazzini 33, Livorno
0586/883296

Dice andata&ritorno:

Con la fine dell’estate chiudono gli stabilimenti balneari ed i loro relativi ristoranti, ma sempre di pesce si tratta. A Livorno esiste questo posto dove ti fanno il sushi lì per lì senza tirarsela troppo, come spesso succede col sushi. Intanto è un take-away. Puoi anche mangiare lì, in piedi o sui tre sgabelli disponibili, come abbiamo fatto noi ieri sera che avevamo un po’ fretta ma visto che eravamo in zona non potevamo non approfittare. Altrimenti puoi anche scegliere di andare a mangiartelo sul lungomare livornese visto che compreso nel sushi ci sono bacchette, salsa di soya, wasabi e rafano. Il locale è un alimentari col bancone di vetro dove al posto dei prosciutti c’è il pesce fresco e il riso pronti per essere costruiti in buonissimi sushi, e da fuori sembra proprio un alimentari, devi sapere che è lì per vederlo, non ci sono particolari insegne. Il posto si trova in un vicolo dietro Piazza della Repubblica in un quartiere molto popolare dove vivono anche molti stranieri e accanto al nostro Sushi & Art Food c’è un vero alimentari che sembra uscito da un’Italia anni ‘50 o dal Marocco dei giorni nostri.

Lei, giapponese, sta lì dietro e coltello alla mano ti prepara quello che vuoi con la famosa gentilezza giapponese. Da bere si può scegliere il sake e della birra cinese, oltre alle solite bevande. Noi eravamo in tre e abbiamo mangiato delle sardine marinate e fritte, degli spiedini di pollo anch’essi marinati, tre o quattro sushi rolls con salmone o pesce spada a testa, un paio col polpo e un paio con salmone, gambero e uova di salmone. Slurp! Compresi una birra e un’acqua abbiamo speso 21.00 Euro in tutto.
Il SushiAlimentari è in vendita. Lei vorrebbe aprire un piccolo ristorante, perché nel sushi anche la presentazione dei piatti è importante e col take-away non può sbizzarirsi troppo. Oltre a fare varie serate sushi in ristoranti anche pisani (ieri ci ha parlato del Cilieri) lei è disponibile anche a venire a casa per cene private.
Di ganasce gliene diamo 4 ganasce (ammetto che come grande amante del sushi non credo di riuscire ad essere molto obbiettiva, ero tentata di dargliene cinque ma mi sono controllata).


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ott
9

Trattoria Paccì – Buti

Autore IlMangione    Category Ristoranti popolari     Tag
Nome: Trattoria Paccì
Luogo: Buti – traversa della piazza
n°coperti: una 30 ca.
Tel: 0587/722162
Eravamo in: 3
Descrizione del luogo: Carino e accogliente, con foto di personaggi locali in bianco e nero e lampadari molto singolari costruiti con le posate usate.
Prima portata: 1 antipasto di solo prosciutto crudo,voto 6
1 pappardelle al capriolo,voto 6 1 pappardelle al cervo,voto 6- Il 6 del prosciutto crudo è dato dal fatto che non era male ma non sembrava un prosciutto locale e non sembrava tagliato lì per lì… Sufficienza scarsa per le pappardelle al capriolo ed al cervo perché sapevano più di pomodoro che dei succitati animali. Diciamo che devono ancora metterle a punto anche se il voto complessivo è sufficiente.
Seconda portata: 2 tagliate rucola e parmigiano voto 6 e mezzo 1 daino in umido voto 7.
La tagliata è piaciuta, le fette di carne erano cotte in maniera corretta,né troppo cotta né troppo cruda e succosa. Le fette erano consistenti e non come alcuni ristoranti che servono delle fette di prosciutto al posto della carne. La rucola era buona ed il parmigiano fresco anche se non molto abbondante ma questa è una questione di gusti… Il daino era stato fatto abbastanza bene. Erano dei tocchetti di daino con un sugo alquanto saporito anche se gli mancava qualcosa che completasse il tutto. Comunque devo dire buono. Le olive che erano dentro questo piatto erano veramente buone, risultato ho spolverato tutto con scarpetta finale del sughetto.
Contorni: verdure cotte, non male anche se ci sarebbero state meglio delle rapine saltate che perònon sono in menù. Fagioli bianchi al fiasco: discreti anche se non eccelsi. Ci hanno servito un olio del posto (a Buti si produce un olio eccelso) veramente buono, pungente e persistente.
I dolci non si sono presi anche se c’è da segnalare la tagliata di frutta che è una specie di macedonia ma senza il succo di limone con del zucchero vanigliato sparso sopra.
Vino: della casa, ha un aroma abbastanza gradevole, non troppo acuto, diciamo che non è il classico vino del contadino ma bensì un vino che si fa bere.
Caffè: abbiamo preso tre espressi e devo dire che il gusto era buono,non so la marca della torrefazione.
Il proprietario è una persona alla mano, gentile ed ospitale
Spesa a testa: 24 Euro con ammazzacaffè offerto dal proprietario. Gli darei 3 ganasceperlomeno.


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ott
6

Ristorante da Beppe a Piastroso vicino Coreglia (LU).

Autore gabriele    Category Ristoranti popolari     Tag

Ristorante da Beppe a Piastroso vicino Coreglia (LU).

Sono stato invitato da più amici (buongustai della Valdera) ad andare a mangiare nel suddetto locale. Senza aver prenotato siamo arrivati verso le 12.30. La signorina gentilmente ci ha detto che fino a che non arrivavano le persone che avevano prenotato non potevamo iniziare a mangiare. Alle 13.00 ci ha fatto accomodare in uno stanzone così umido che tra una pietanza e l’altra dovevo uscire per non ammalarmi (potevano aprire almeno le finestre). Al nostro tavolo c’era già un boccione di vino e questo ci ha fatto ben sperare. Di antipasto ci ha portato un piatto con tre crostini “ghiacci”, 1 fetta di salame, 1 di prosciutto, 1 di lardo, un pezzetto di mallegato e un mucchietto di olive. Poi ci ha portato una terrina di funghi “porcini?” crudi. Di minestra c’era una zuppa o “vellutata” ai funghi. E qui uno di noi stava per… Di primo c’erano i tagliolini ai funghi (pasta viscida con panna). Abbiamo aspettato il secondo. Alle ore 15.00 è arrivato!!!!. Rosticciana e pollo alla brace; dice!. Era rosticciana e pollo alla brace fatta la mattina e riscaldata nell’ olio. Hoibo!. Poi dolce alla cioccolata della Coop. Caffè e amaro. Totale 22€ a testa.

P.S.

Credo 1 ganascia morta sia un bel voto, visto che il giorno seguente anche gli altri componenti della comitiva non stavano bene di stomaco.


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