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Ambarabà, Pub di Pisa.

Author oste    Categoria Pub     Tag

Sì lo so, l’Ambarabà è un pub, non un ristorante. Però la sera si mangia, e siccome qualche venerdì fa mi ha salvato la serata gli voglio dedicare una recensione. Et voilà.

Il Pub Ambarabà è ingegnosamente nascosto nel “Vicolo della Croce Rossa”, al numero 5. E’ una traversa di via San Frediano all’altezza della Sapienza. Ci siamo arrivati a caso, dopo essere stati sbattuti fuori con un ghigno beffardo da una decina di ristoranti. La nostra colpa? Era Venerdì sera e non avevamo prenotato… Ormai disperato vedo il menù dell’Ambarabà reclamizzato in via San Frediano, e decido di tentare la sorte. Ecco le mie impressioni.

Posto abbastanza buio per essere un ristorante, ed infatti non lo è. Ha però una piccola carta dei vini, piuttosto essenziale, ma decisamente migliore di quella di alcune trattorie. Il menù è semplice, con tre o quattro primi, alcuni secondi di carne (prevalentemente grigliata) e contorni misti.

Noi ci abbiamo mangiato un risotto zucchini, carote e salsiccia, gnocchi di pane al pomodoro, grigliata gigante (una in due) contorno di melanzane. Da bere una bottiglia di Barbera. Il risotto ben fatto e abbondante, gli gnocchi delicati e profumati, la carne buona. Il vino onesto, quello che ti aspetti da un barbera da 13 euro (6 al supermercato?). Nota di demerito per le melanzane, che erano zuppe d’olio (temo fossero surgelate). Prezzo: Due primi a 7 euro l’uno, una grigliata gigante con controno a 12, un barbera a 13. Il caffe’ offerto. Sommando qualche spesa che mi è sfuggita (saraà l’ineffabile coperto?) abbiamo speso 21 euro a chiocca.

Giudizio sintetico: 3 ganasce per la sorpresa.


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12 Commenti to “Ambarabà, Pub di Pisa.”

  • l'oste gennaio 28, 2007 alle 2:17 am

    Ci sono tornato, in compagnia di un nutrito gruppo di amici che hanno ordinato la classica roba da pub: patate, crocchette, mozzarelle fritte, panini.
    Purtroppo non posso confermare il giudizio lusinghiero dato per i piatti descritti nella recensione: la roba era fritta davvero male (olio troppo freddo o proprio cattivo?).
    Il gestore però si è dimostrato un uomo di classe: era mortificato, non ci ha fatto pagare il coperto e la roba fritta. In più ha aggiunto un limoncello per scusarsi: sembra che avessero del personale nuovo in cucina stasera…
    Data l’esperienza positiva fatta poco tempo fa mi rimane un dubbio: questa è stata solo una serata storta o non sanno friggere? Prima o poi dovrò tornarci per trovare la risposta…

  • kreeno gennaio 15, 2008 alle 4:26 pm

    L’ultima volta che ci sono stato, poi mi hanno portato a casa in collo, dopo una decina di Tequile. Non credo di aver toccato cibo, ma faccio solo una piccola annotazione sulla gestione: al momento di pagare, la cameriera mi dice “Te invece dovresti parlare con il capo”, quindi mi alzo un pò traballante, vado al bancone e mi fa: “Non te lo dico nemmeno quanto spenderesti… dammi 10 vai!”.
    Magari ci ha guadagnato comunque, visto quanto può pagare lui una bottiglia, ma avrebbe tranquillamente potuto chiedermi un cinquantino. Insomma, un signore che ricordo ancora con molta simpatia.

  • Iz settembre 21, 2008 alle 9:53 am

    Sono un cliente affezionato dell’Ambarabà da prima che fosse in via Curtatone & Montanara, quando a gestirlo era il proprietario (adesso invece il pub è gestito da Marco, che è quello di cui parlate, e che comunque ha ricevuto strettissime direttive su come trattare la clientela – specialmente gli aficionados – in modo da non far rimpiangere la vecchia gestione).

    E Marco se la cava alla grande.
    Posso confermare però che c’è stato il “periodo del cambio di cuoco” che quanto a fritture lasciava un po’ a desiderare :)

    Ora, io sono di parte, però per essere un pub all’Ambarabà si mangia bene.
    La carne per le grigliate e simili la va a prendere il gestore ogni giorno, fresca e sempre dallo stesso fornitore; il cuoco è bravo – non sarà uno chef ma se la cava – e il servizio e la simpatia sono un “di più” da non sottovalutare.

    (per “l’oste”: c’è effettivamente il coperto, e se non ricordo male è segnalato nel menu, anche se non mi ricordo a quanto ammonta)

  • marlonbrando settembre 21, 2008 alle 11:58 pm

    Frequento il posto da tanto, c’ho passato gli anni dell’università in interminabili dialoghi notturne ( e che sbornie! ) quando era in mano al grande Giorgio, il quale non ti lasciava andar via se non ti vedeva sollevato dai tuoi guai e con un bel tasso d’alcol in vena.
    Giorgio non era un oste era (è) un maestro di vita.

    Ora è il pub è gestito con passione dal giovane Marco, degno e blasonato successore di Giorgio, che ha fatto salti mortali per non stravolgere il look del locale e la sua clientela. L’Ambarabà è il posto che ti risolve la serata ed ha sempre un posto per chiunque, gruppi e coppiette.
    I cocktails sono decisamente migliorati, i panini deliziosi. Un posto dove iniziare e terminare la serata.

  • M* settembre 22, 2008 alle 11:53 am

    Ma davvero non è più gestito da Giorgio? :(

  • marlonbrando settembre 22, 2008 alle 12:43 pm

    no , Giorgio come alcuni generali romani s’è ritirato in campagna a gestire il suo orticello ma ti assicuro che l’ambiente è lo stesso. Anzi forse c’è qualche ceffo in meno, il quale anche se coloriva il locale a volte era un pò palloso grattarlo via dal muro …. Giorgio non scherzava ma anche Marco fa sul serio. E si vede.

  • sun ottobre 12, 2009 alle 5:13 pm

    Siamo andati a mangiare all’Ambarabà la scorsa settimana, eravamo in quattro. C’ero già stato ma solo per bere, e mi ero trovato bene.

    Io e la mia ragazza abbiamo provato il menù a 10 euro che viene pubblicizzato all’entrata, gli altri hanno preso 2 panini e le patatine.
    Dunque…. da quello che hanno detto gli altri, panini buoni, solo un pelino cotti troppo. Le patatine le ho assaggiate personalmente, decisamente buone.

    Nel menù che ti viene proposto a 10 euro c’è abbastanza scelta e si possono prendere fino a tre portate a testa: noi abbiamo preso una parmigiana di melanzane e un antipasto di affettati, a seguire pasta all’amatriciana e gateau di patate, come terza portata entrambi pollo con patate.

    Dunque.. gli affettati ok, la parmigiana l’abbiamo lasciata perchè aveva un saporaccio, secondo me non era freschissima; il primo (che è arrivato dopo quaranta minuti…) non mi è piaciuto, il pomodoro era troppo acido e a mio parere non molto cotto, mentre il gateau che ha preso la mia ragazza era buono.
    La terza portata, il pollo, era scarsina, una coscietta piccola-piccola con patate vecchie e riscaldate, abbiamo mangiato solo la carne.

    Compresa nel prezzo, una bevuta: noi abbiamo scelto un quarto di vino rosso della casa a testa. Passabile.

    Al momento del conto la cameriera per scusarsi del ritardo nel servizio ci ha offerto un amaro.

    Per essere gentili sono gentili, però oltre alla classica cucina da pub (panini e fritti) non se la cavano granchè a mio giudizio.

    totale pagato: 10 euro a testa per il menù promozionale, 23 euro gli altri per 2 panini, due porzioni di patatine, due bibite in lattina.

  • Godereccio aprile 14, 2010 alle 5:47 pm

    L’Ambarabà ha cambiato cuoco un paio di volte…
    Ultimamente direi che ha fatto un salto di qualità notevole in senso generale: il locale è impostato più come un vero ristorante che come un pub, senza pero’ togliere la possibilità ai clienti di soddisfarsi anche in modo semplice con panini (ottimi) e stuzzichini.
    I fritti sono buoni, i primi sono migliorati molto (frequento il locale da un po’ ed ho potuto apprezzare i cambiamenti); il menù è stato ampliato e punta molto su delle fantastiche tagliate di manzo (molto migliori di quelle che si mangiano in altri posti ed a prezzi decisamente più competitivi) e sulle carni grigliate.
    E’ stato abbracciato un bell’assortimento di vini di un’azienda locale (che fornisce anche vini del resto d’Italia).
    I prezzi sono nella media degli altri locali, in alcuni casi leggermente più bassi (notare che se un vino al supermercato lo paghi 6 euro è più che normale e legittimo che un ristoratore te lo venda a 13…mica sta a lavorare per beneficienza!…e comunque i vini che ho visto/bevuto all’Ambarabà sono tutt’altro che da supermercato attualmente, posso garantirlo ^_^).
    L’accoglienza è sempre la solita: eccellente ed affabile. Gentilezza e cortesia la fanno da padrona, la musica è davvero ottima ed i cocktails di Marco sono il non plus ultra!
    Buono anche il nuovo socio…ci mette passione e si vede!
    Posto consigliatissimo, specialmente considerato il fatto che sta aperto fino a tardi e che all’Ambarabà non ti lasciano mai a stomaco vuoto, anche ad ore improponibili ;)

  • Godereccio aprile 14, 2010 alle 5:50 pm

    P.S.: il menù a 10 euro non c’è più…la qualità è decisamente salita ;)

  • giuseppe ottobre 29, 2011 alle 11:30 pm

    Si mangia malisssimo e il personale è estrememte scortese. assolutamente da sconsigliare!!!!

    • MarlonBrando novembre 1, 2011 alle 3:14 pm

      strano…ci sono stato una settimana fa ed ho mangiato ottima carne, bevuto un buon chianti. Ed il prezzo è stato straonesto. Ce ne fossero pub così…

    • Lisa e Francesco novembre 16, 2011 alle 9:31 pm

      …stai schrezando :) …forse sei stato in un altro posto e ti sei confuso…
      Frequentiamo il locale da anni ormai…mangiare malissimo assolutamente mai…e TANTO MENO la scortesia!!!
      Quei due (i gestori Marco e Simone) non sanno nemmeno dove stia di casa la scortesia :) !!!!!

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