Ristorante Castero – La banca della bistecca – Lavaiano
Di recente siamo andati a saggiare la cucina di Castero, dopo aver sentito pareri, anche molto discordanti tra loro, su questo posto.
Appena seduti ci hanno offerto un assaggio di pecorino stagionato nella vinaccia, buono.
In due abbiamo preso:
Un antipasto composto da 4 crostini di cui due ai fegatelli e due al lardo di colonnata = 11 euro (roba da sbiancare)
Un mini sformatino di verdure, molto buono= 11 euro (allibiti)
Un filetto alla rucola buono 16 euro
Una tagliata di maialino di cinta buono 16 euro
Un contorno di patate 4 euro
Una bottiglia di Badia di Morrona “Sodi del paretaio”, di cui ignoro il prezzo
Due caffè
Alla fine ci hanno offerto due “cenci”, visto che siamo nel periodo
Il posto è bello, nulla da dire. Il servizio è buono e sono veloci. L’unica delusione è stata l’antipasto, perchè per 11 euro non ci vuole nulla a presentare due crostini un pò più elaborati e a guarnire un piatto con altre cose che non credo per loro influiscano sul prezzo. Per questo motivo vorrei dare un voto a metà tra 2 e 3 ganasce, ma se non è possibile allora ne do due.
la Mela, ristorante biovegetariano – Viareggio
Devo dire che le prime volte, a guardarlo da fuori, il posto mi incuteva un leggero disagio… invece entri e ti senti a casa. Ma attenzione sono più che sicura che questo non vale per tutti. Vale per chi non si agita se il vicino di tavolo ti augura buon appetito e poi magari si mette a pregare prima di mangiare (e ovviamente vale per quelli che pregano prima di mangiare).
Questo non vuol dire che “la mela” sia eccessivamente alternativo. Ci si può andare anche per un pranzo di lavoro e non succede niente.
Il menù varia in base alle stagioni (prodotti biologici, ricordate?) e varia comunque durante la settimana. Ci si trovano legumi, primi di verdure, tortine salate varie e tutti i prodotti tipici da vegetariani che non ho ancora mai assaggiato.
Condimenti vari e originali (meglio farseli spiegare prima, se non si è esperti).
A disposizione anche una enorme bacheca con annunci e corsi, per chi cerca nuovi stimoli!
A parte le ciance, in diverse occasioni ci ho mangiato: un cous cous di verdure piccante semplice e buono, dei tortini di lenticchie enormi e gustosi e anche un’insalata originale con uvetta che forse non tutti avrebbero gradito. Ma io sì!
Prezzi modici. A occhio direi che un pasto mediamente impegnativo possa costare intorno ai 20 euro.
Ganasce
Numero 11 – Pisa
Il Numero 11 è in via San Martino a Pisa. È un ristorante abbastanza sui generis, il servizio è inesistente: ci si apparecchia, si va al banco, si prende la roba, poi si sparecchia e ci si toglie dai piedi.
I tavoli, almeno nella saletta principale sono troppo ravvicinati e vista la bolgia (il locale è di gran moda) non ci si gira; alzarsi, prendere i piatti, tornare al tavolo è un’impresa.
La cucina è abbastanza varia con una discreta varietà di piatti, da quelli tradizionali a quelli più modaioli e orientaleggianti, la qualità oscilla da rosticceria decente a bassina.
I prezzi non sono proprio bassissimi: 10 euro per un piatto vegetariano composto da fagioli, riso venere e verdure saltate mi pare un mezzo furto.
secche.
Parere finale: posto dove mangiare velocemente con poca soddisfazione. Difficile districarsi nella calca. Prezzi bassi ma non abbastanza considerato che non c’è nemmeno il servizio. Qualità altalenante.
Teste e Lische, Tirrenia
Scrivendo la recensione del ristorante del bagno Vittoria concludevo: “chissà dove saranno andati i vecchi gestori?”.
Dopo qualche mese ecco la risposta: hanno aperto il “Teste e Lische”, in Via degli Oleandri 57 a Tirrenia. L’ho provato per voi ed ecco le mie impressioni.
L’ambiente è carino, relativamente elegante, tradizionale. La parete che divide la sala dall’esterno è praticamente un’unica vetrata: il risultato è esteticamente carino ma fa entrare qualche spiffero di troppo.
In due abbiamo mangiato due antipasti “fantasia di mare”, due linguine allo scoglio, un gelato al croccantino, due caffé e una grappa. Per il vino siamo andati su una bottiglia di falanghina (Grotta del Sole 2005). Abbiamo speso 28 euro a persona.
Ottimo l’antipasto (crostone alle seppie al nero, baccalà con i porri, acciughe alla povera e salmone marinato al basilico), molto ben cucinate le linguine. Per trovare un difetto posso dire che cozze e vongole non erano saporitissime, ma il piatto (che comprendeva anche crostacei e molluschi) era nel complesso ben riuscito. Il dolce era invece standard.
Per concludere, devo segnalare che il menù (non molto assortito) comprende anche piatti a base di pesce “nostrale” che variano a seconda della pesca. Venerdì mancava la frittura di paranza, ma c’erano pesci da arrostire o fare all’isolana.
Voto provvisorio
, che secondo me potrebbero aumentare una volta che il locale sarà entrato a regime. Io ci ritornerò. Se lo volete provare ecco i numeri da chiamare (050-33054, 3498553898, 3403471935).
Risposta da: La Gioconda
in risposta a bicipite del 15 dicembre 2005 e a ganascia del 07 aprile 2006 non conosciamo il sig.V e non ci riconosciamo in ” ristorante insofferente ” anzi accettiamo critiche e consigli lo dimostra il fatto che adesso nella nostra cantina sono disponibili circa sessanta etichette di vini rossi ( ornellaia, luce, lucente, grattamacco, tignanello) una vasta scelta di vini bianche e una buona selezione di vini dolci.
per quanto riguarda i prezzi i nostri piatti a base di tartufo bianco variano a seconda della quotazione di mercato. nell’ anno 2005 la scarsa reperibilità dello stesso fece salire i prezzi fino a raggiungere nel mese di dicembre i 3.500,00 euro al kg.
non siamo daccordo su quanto scrive bicipite “se non vi piace il tartufo il gioco non vale la candela” perchè a chi non piace il tartufo è possibile pranzare ( menù fisso € 15,00 ) o cenare mangiando dall’ antipasto al dolce e spendendo da 25,00 a 30,00 euro. per fortuna abbiamo tanti clienti che ci vengono a trovare non una volta tanto per togliersi uno sfizio.
ultima considerazione consiglierei di non etichettare o bollare in un certo modo persone o locali senza accertarsi di conversare direttamente con loro.
ringraziamo per il vostro apprezzamento.
gustosi saluti
Classifica personale
Ciao, facendo qualche bilancio personale ho deciso di compilare la top five dei miei piatti preferiti mangiati in giro, vediamo cosa è saltato fuori (i numeri sono solo indicativi e non indicano la posizione).
1) Il riso nero alle seppie di Foresta. Fantastico, uno dei migliori risotti della mia vita.
2) Il fagottino di petto d’anatra con crema di zucca de L’Artilafo. Incredibile. Chissà quando lo rimetteranno nel menu.
3) Gli scampi su crema d’aglio di Cyrano. Favolosi, freschissimi, ho consumato un cestino di pane per la cremina sul fondo e, quello che più conta, lo ha fatto anche la Signora Ganascessa Moglie che non ama l’aglio. Fate voi.
4) I ragù de La Madia. Vanno provati per capire.
5) La lombata di coniglio in crosta di pasta filo di Bibere. Un piatto eccezionalmente ben presentato e soprattutto buono.
6) Le tagliatelle al cacao con ragu di cinghiale di Bibere. Eccezionale abbinamento. Alta qualità della sfoglie e del ragù.
7) Il piccione semidisossato in crosta de l’Artilafo. Fantastico e inventivo.
Il filetto di mucco pisano avvinazzato di Cyrano. Raramente ho mangiato carne così bene.
9) Il carrè di maiale con julienne fritta de La gatta e la Luna (sì, lo so, non l’abbiamo recensito ma è passato tanto tempo e non mi ricordo più la spesa).
10) La pasta alla totanessa de I 7 nani
E voi? Qual’è la vostra classifica personale? Se vi va postatela qui sotto, non è necessario che indichiate 10 cose
Ci Ritorno su Google Earth
Salve,
ho iniziato a creare un’interfaccia al pregevole Ciritorno su Google Earth.
Ho inserito le recensioni degli ultimi mesi distinguendo le recensioni per giudizio. Naturalmente occorre trovare delle icone carine, scegliere se mettere un’abstract all’interno della finestra, terminare ad inserire le recensioni etc… Aspetto commenti e segnalazioni.
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