Il Lampione Giallo-Viareggio
Scrive andata&ritorno
Alla caccia di un buon piatto di pesce crudo, sushi o non sushi che sia, un mio amico molto buongustaio e molto pignolo in fatto di cibo, mi consiglia Il Lampione Giallo, mi da il numero di telefono dell’oste Riccardino, 348 8097233, e mi dice vai! Io acchiappo la compagna di merende di pesce crudo e andiamo.
Il Lampione Giallo è la prima baracchina sulla destra sul Viale dei Tigli venendo da Torre del Lago e andando verso Viareggio. C’è un lampione giallo, ma non è che si distingua molto. Riccardino è gentilissimo già al telefono e poi di persona di più. C’è anche una ragazza più giovane che serve ai tavoli, anche lei gentile. Son cose che fanno sempre piacere. La baracchina non è una baracchina, nel senso che è messa molto meglio della baracchina di San Piero. Ha i tavoli all’aperto, distanziati tra di loro e sotto la pineta, se si ha la possibilità di sceglierne uno lontano dalla strada si sta proprio bene. E’ aperto tutto l’anno, nel senso che ha anche posto dentro.
Allora, premetto che come sempre non avevo in mente una recensione ma il piacere di mangiare e della compagnia quindi non riuscirò a essere molto dettagliata e precisa. Spero che qualcuno si incuriosisca e poi la racconti meglio. Il menù è sia di pesce che di terra, ma dato che io non mangio carne e che ero andata lì espressamente a mangiare il pesce crudo non l’ho neanche letto (bacchettate sulle mani). Abbiamo preso l’antipasto di pesce crudo – eravamo lì per quello – che consisteva di 4 gamberi, una fettina di pesce spada, una di tonno, e una piccola tartare. Buonissimo: tanto si sa, se il pesce è fresco è sempre buono. Un primo a testa, crepe con gamberi e tagliolini con sugo di vongole. Un dolce, una creme brulé. Una bottiglia di vino bianco: un Luni. Abbiamo speso 30 euro a testa. Il mio amico buon gustaio mi aveva espressamente consigliato di prendere antipasto e primo, perché i secondi di pesce certe volte possono essere congelati (l’ho detto, è uno pignolo) e mi ha anche detto che anche la scelta dei formaggi è molto buona. Riccardino ha lavorato per molti anni in uno dei migliori ristoranti di Viareggio e si vede, ma si vede anche il piacere che ha nel farti star bene in questo posto che gestisce lui.
L’inizio è stato buffo. Una volta sedute e ordinato il vino, la ragazza si avvicina con 2 tazzine di caffè e ci dice seria, per cominciare un caffè. Noi rimaniamo perplesse, ma sempre con la paura di fare la figuretta, a Viareggio andrà di moda così, non battiamo ciglio. Lei ride, e ci porge le tazzine con dentro un buonissimo assaggio di passato di fagioli. Slurp!
Io ciritorno, non sono troppo pignola e voglio assaggiare i secondi.Ah, direi 4 ganasce.
IL Boccondivino-Crespina
Dopo mesi trascorsi a seguire i consigli di CiRitorno…grazie amici per le belle mangiate…ci sentiamo pronti per rendervi partecipi di una nostra scoperta davvero straordinaria! é un posticino speciale, pochi tavoli (penso massimo una cinquantina di coperti) e un cibo davvero divino…prezzo buono! Beh, la prima volta ci siamo lasciati rapire dall’atmosfera e dai sapori ma poi siamo tornati in missione segreta per CiRitorno ed ecco quello che abbiamo carpito per voi! Il ristorante si trova in un piccolo borgo La Guardia nel comune di Crespina, il locale è carino dentro e fuori (una terrazza nella più totale tranquillità) luci soffuse, buona musica. Tra una portata e l’altra ci siamo informati sulla formazione in cucina…innanzi tutto è tutto fatto in casa dal primo al dolce dalle mani della signora Milena “ai primi” e del figlio Gianluca “ai secondi”! Ma passiamo ai fatti: gli antipasti di salumi, crostini, tortini e soufflè sono abbondanti e ottimi, i primi sono molto gustosi gramigna con i pinoli e le zucchine (una pasta corta impastata di spinaci) ravioli con la bufala e i pomodorini freschi, i ravioli salsiccia e noci…gli gnocchetti formaggio e tartufo da non saper quale scegliere! Ma la specialità è la carne. Il filetto (noi l’abbiamo preso al tartufo)si scioglie in bocca e la tagliata è speciale. Il tutto accompagnato dal vino rosso della casa…in bottiglia, un sangiovese della zona. Alla fine eravamo strapieni ma in missione per CiRitorno ci siamo sacrificati…le torte fatte in casa (e si sente) sono ottime e cambiano continuamente ci dice la simpatica cameriera! Entrambe le volte non abbiamo speso più di trenta euro a testa! Decisamente CIRITORNIAMO…soprattutto per provare la fiorentina che dicono sia ottima! Vi faremo sapere! Per noi sono decisamente quattro ganasce!!!

Mutatae mutandae
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L’amministratore del sistema.
Sagra della Patata Fritta – S.Maria a Monte
Invogliato dalla buona quantita’ di pubblicita’ riservata a questa manifestazione e dai commenti positivi di alcuni conoscenti sono andato ieri sera alla mitica Sagra della Patata Fritta, giunta ormai alla sua 37esima edizione .. ed i miei commenti finali sono uguali (penso) a quelli che ormai da 37 anni si ripetono inesorabilmente : ” ma che diavolo ci siamo venuti a fare qui ? ” .
Senza ombra di dubbio, la peggior sagra a cui sono mai stato: prima di tutto, chiamandosi Sagra della Patata Fritta, uno si aspetta che nel menu’ ci sia almeno una portata che comprende le patate fritte (che si trovano in tutte le sagre)… ebbene no, alla Sagra della Patata Fritta non sono contemplate le patate fritte!
L’unico antipasto disponibile nel menu (classici salumi con crostini) era mangiabile… poi c’erano 2 primi stile “turista tedesco in vacanza”, ossia pasta al ragu e pasta al pomodoro, che ho prontamente saltato. Sono dirottato sulle classiche salsiccie e rosticciana (rispettivamente 3.5 euro e mezzo e 4 euro) con contorno di patate alla povera (in umido: ma pensa un po’, le patate alla povera erano finite!! Leggermente alterato sostituisco le patate alla povera con una bistecca di maiale (avevo deciso di mangiare solo carne, a questo punto…) ma pensa ancora: pure la bistecca di maiale era finita! Sempre piu alterato chiedo delle verdure gratinate e mi portano delle verdure stile 4 salti in padella piene zeppe d’olio… le lascio li, finisco velocemente la carne e me ne vado ..
Andando via da questo baraccone (e sentendo i commenti sempre positivi della gente grazie ai quali ho capito che se a certe persone metti davanti un piatto di cacca di cane se la mangiano con gusto) noto finalmente un mega tendone… “vai, ecco, c’è una mega pentola piena zeppa d’olio, ecco le patate fritte !!” Mi avvicino a questo tendone e vedo dei sacchettini ben disposti… le patate fritte dovevano essere li dentro. Ne prendo uno (offerta libera…) apro e TATATATAAAAA : ma che bella sorpresa, al posto delle patate fritte c’erano le patatine che compri al supermercato, tipo San Carlo o Pai …
Butto il sacchetto e me ne vado alla macchina.
La sagra finisce oggi : ho scritto questa recensione in modo tale che, se qualcuno volesse andare alla futura 38esima edizione, decida altrimenti… in particolar modo suggerisco la Sagra del Pinolo o quella del Cacciatore…
Ganasce : si possono dare alle sagre? Cmq … beh, dopo attenta riflessione .. ma si, una ganascia tonda tonda !!
La Locanda Dell’Amicone – Peccioli
E’ chic ma non impegna
Giovedi 17 ho provato il ristorante aperto dal capitano della Fiorentina (Dainelli) a Peccioli e ho scoperto proprio un bel posto.
Un po’ di difficoltà per prenotare, il posto non risulta ancora né sul sito di pagine bianche né su quello delle pagine gialle e, digitando su google il nome (La Locanda Dell’Amicone) si trovano solo le foto dell’inaugurazione. Superato questo scoglio il posto merita di essere visitato,la location è splendida: centro storico sotto un torrione illuminato, circondato dalle vecchie mura di Peccioli. Il ristorante in stile medioevale si presenta subito elegante e a prima vista ho tremato per il mio portafogli, in realtà il servizio è di categoria superiore,ma la spesa ragionevole.
Ci accomodiamo in una piccola saletta, che un tempo doveva servire da cantina, con le volte a botte in mattoncini. Il cameriere ci porta i menù e mentre scegliamo un aperitivo con un crostino al pomodoro molto ben presentato. A voler fare le pulci il menù non offre portate di pesce, ma quelle proposte sono invitanti e inusuali (Ci spiegano che hanno optato solo per piatti di tradizione locale). Optiamo per un antipasto, un primo e due secondi (erimo due). Io prendo un classico tagliere di affettati (ottimi e abbondanti) e la mia ragazza ha avuto nostalgia della pappa al pomodoro, seguono una tagliata con contorno di porcini e una burrata al tartufo con cappella di porcino (intanto vicino a noi quattro inglesi si fanno portare una fiorentina colossale). Tutto veramente buono, così come i tiramisu di chiusura (siamo rimasti sul classico nella scelta delle portate). Valida anche la carta dei vini che spazia da chianti classici a 11 euro a selezionati brunelli da 200 euro (!). Il servizio impeccabile, forse complice il fatto che fosse giovedi, ma il cameriere ci ha curato per tutta la sera continuando a servirci il vino a l’acqua se vedeva i bicchieri vuoti. In conclusione una serata d’effetto,ma alla portata di tutti perchè riassumendo: un antipasto,un primo, due secondi, un contorno,due dolci, acqua,vino (da 11 euro!) e un caffè mi sono costati 74 euro e nel conto non inseriscono né coperti, né servizio che considerano gia inclusi nel prezzo delle portate. In conclusione io gli assegno quattro ganasce e di sicuro CIRITORNO.

Dunadonda – Marina di Vecchiano
Ieri sera ho provato un altro ristorante estivo: in fondo al viale di Marina di Vecchiano,
veranda con vista stelle, subito prima della spiaggia.
Il mio stato d’animo della giornata era “rilassiamoci e godiamoci la vita il più possibile” e, contrariamente al solito,
mi sarei accontentata di qualsiasi cosa, ma la persona che era con me ha iniziato a criticare, nell’ordine:
- mancanza di menù e lista dei vini;
- tempi di attesa;
- qualità dell’antipasto;
- freschezza del pesce;
- prezzi (50 euro per due antipasti, un secondo, un dolce, un caffè).
Senza infamia e senza lode, questo dunadonda, ma il posto vale la visita.
Due ganasce e mezzo? Tre ganasce meno meno?
Qualcuno di voi c’è stato?
Mariano – Quiesa (Lucca)
Consiglia DAVIDE
Segnalo il ristorante ‘casereccio’ “Mariano” località Quiesa, Lucca
(dopo il Gilda 2.. e non ditemi che un lo ‘onoscete… huhu)
3 ganasce piene. ambiente simpatico, informale, e pietanze interamente di loro produzione.
si và dai tortelloni al ragu, alle lasagne, cannelloni penne ai funghi.. ai tipici secondi quali galletto arrosto, bistecca di manzo, cinghiale in salsa…
antipasto primo secondo dessert e caffè 16 euro. bevande comprese.
consigliato per le grandi mangiate tra amici per palati che non esigono molte raffinatezze, magari concedendosi qualche bicchierozzo in piu..
si astengano i guidatori eh però che c’è da venir giu dal monte dopo

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