La Locanda Dell’Amicone – Peccioli

E’ chic ma non impegna

Giovedi 17 ho provato il ristorante aperto dal capitano della Fiorentina (Dainelli) a Peccioli e ho scoperto proprio un bel posto.

Un po’ di difficoltà per prenotare, il posto non risulta ancora né sul sito di pagine bianche né su quello delle pagine gialle e, digitando su google il nome (La Locanda Dell’Amicone) si trovano solo le foto dell’inaugurazione. Superato questo scoglio il posto merita di essere visitato,la location è splendida: centro storico sotto un torrione illuminato, circondato dalle vecchie mura di Peccioli. Il ristorante in stile medioevale si presenta subito elegante e a prima vista ho tremato per il mio portafogli, in realtà il servizio è di categoria superiore,ma la spesa ragionevole.

Ci accomodiamo in una piccola saletta, che un tempo doveva servire da cantina, con le volte a botte in mattoncini. Il cameriere ci porta i menù e mentre scegliamo un aperitivo con un crostino al pomodoro molto ben presentato. A voler fare le pulci il menù non offre portate di pesce, ma quelle proposte sono invitanti e inusuali (Ci spiegano che hanno optato solo per piatti di tradizione locale). Optiamo per un antipasto, un primo e due secondi (erimo due). Io prendo un classico tagliere di affettati (ottimi e abbondanti) e la mia ragazza ha avuto nostalgia della pappa al pomodoro, seguono una tagliata con contorno di porcini e una burrata al tartufo con cappella di porcino (intanto vicino a noi quattro inglesi si fanno portare una fiorentina colossale). Tutto veramente buono, così come i tiramisu di chiusura (siamo rimasti sul classico nella scelta delle portate). Valida anche la carta dei vini che spazia da chianti classici a 11 euro a selezionati brunelli da 200 euro (!). Il servizio impeccabile, forse complice il fatto che fosse giovedi, ma il cameriere ci ha curato per tutta la sera continuando a servirci il vino a l’acqua se vedeva i bicchieri vuoti. In conclusione una serata d’effetto,ma alla portata di tutti perchè riassumendo: un antipasto,un primo, due secondi, un contorno,due dolci, acqua,vino (da 11 euro!) e un caffè mi sono costati 74 euro e nel conto non inseriscono né coperti, né servizio che considerano gia inclusi nel prezzo delle portate. In conclusione io gli assegno quattro ganasce e di sicuro CIRITORNO.
4 ganasce


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27 pensieri su “La Locanda Dell’Amicone – Peccioli

  1. Mi piacciono i ristoranti dove i camerieri sono in grado di non mantermi all’asciutto con le bevande… non è bello quando accennano a servirti il vino ma poi ti mollano lì abbandonato.

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  2. Se siete interessati al posto il numero è 0587636200, io ci torno in settimana per affrontare la loro fiorentina (ne servono di enormi!) che sarà anche l’unica cosa che ordinerò dato i 38 euro/kg di listino e considerato che sono ben oltre il kilo….

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  3. Salve a tutti,

    mi sono trovato per caso su questo sito internet che non conoscevo, e devo dire che l’ho trovato molto ben fatto e simpatico! Essendo diventato da poco “ristoratore” mi ha fatto piacere trovare il Vostro commento sul nostroo locale e Vi ringrazio moltissimo, e spero vivamente di conoscervi man mano che venite a trovarci, magari fatevi riconoscere e prima del CONTO!

    Un saluto e grazie ancora!
    Cristiano

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  4. E’ il mio primo post su questo sito (e sui blog in generale!), che però ho apprezzato molto fin da subito, per cui oltre a fare i miei complimenti a chi lo ha realizzato, mi fa piacere contribuire attivamente.

    ieri sera, complice l’appuntamento di s. valentino, ho pensato bene (dopo aver letto la recensione proprio qui) di visitare questa locanda dell’amicone (tra l’altro uno dei soci è un noto rivenditore di tartufi, per cui prevedo ottime cose nel periodo del bianco, da settembre a dicembre).

    il menu a prezzo fisso di 40 euro comprendeva:
    – uno stuzzichino fatto da una crema di zucca, pop corn e tartufo (delicata e squisita)
    – un antipasto di spiedini di pollo e patate in crosta con delle salsine (dignitoso)
    – delle tagliatelle al burro alle alici e cavolo (il piatto meno riuscito; buona la cottura e la qualità della pasta, ma il condimento risultava abbastanza anonimo)
    – un filetto con verdure (molto buono)
    – un dolce di cioccolato ripieno di mascarpone alle noci (squisito)
    da bere un ottimo (per la fascia di prezzo) morellino di scansano, mi sembra “greto delle fate” o qualcosa di simile, e per finire moscato, caffè, grappa (molto buona).

    l’ambiente è bellissimo, di stampo “medievale” ma curato nei minimi dettagli (da notare la forma di due cinture di castità per lui e per lei, sistemate nella saletta più isolata che viene destinata a cene private dove il cameriere viene chiamato con una apposita campanella.
    i camerieri, giovani e ben impostati, sono forse un po’ “ingessati” (soprattutto durante la consegna di una rosa per ognuna delle donne), ma i titolari sono simpatici e disponibili anche a far visitare l’intero ambiente e a spiegare le varie fasi della ristrutturazione.

    insomma, consigliatissimo per una romantica cena a due (lume di candela incluso), gli assegnerei almeno 4 ganasce con il proposito di tornare ad assaggiare altri piatti!

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  5. Ciao a tutti!
    Finalmente dopo un bel po’ di tempo posso contribuire con qualche spunto alle recensioni.

    Sono stato alla Locanda dell’Amicone proprio ieri sera, fidandomi delle indicazioni e dei commenti positivi che ho letto qui, dopo una preventiva ricognizione (a proposito, ne approfitto per ringraziare subito quelli che per primi l’hanno recensito e ovviamente il Ganascia che ha ideato questo sito!).

    Il sito web della locanda purtroppo è ancora spoglio, ma sono convinto che se aggiungessero qualche foto degli ambienti interni e degli esempi di menù, avrebbero un successone immediato.

    Il posto è effettivamente suggestivo, ben curato e di grande impatto. Essendo una ricorrenza particolare, ho optato per la saletta da due soli posti che si trova nella parte più nascosta delle cantine (con un addendum sul conto…).
    Raccomandata per una cena riservata o se volete far colpo sulla vostra compagna, ma sconsigliata a chi soffre di claustrofobia!

    In due abbiamo preso (e finito a fatica): un antipasto, due primi, due secondi e due dolci, per una spesa di circa 70 euro.
    Niente vino, dato che né io né la mia metà siamo grandi bevitori.

    Il piatto che ho preferito in assoluto è stato l’antipasto “l’importanza della forma”, bocconcini di agnello davvero deliziosi e presentati in maniera originalissima, indescrivibilmente buoni.
    Anche i primi (lasagnette alle melanzane con pomodorini e alici, e paccheri gratinati con ripieno di ceci) ci sono piaciuti moltissimo.
    La portata che meno mi ha convinto è stata la burrata con tartufo e olio di mandorle, buona ed abbondantissima, ma a mio avviso poco elaborata e forse più adatta come antipasto che come secondo, dato che si tratta di un piatto freddo.
    Molto buono anche il piccione con fave di cacao.
    Buonissimi i dolci, una bavarese allo yogurt con kiwi e sciroppo ai lamponi, e un tortino caldo al cioccolato con gelato al caffè.
    I piatti sono sempre curati nei dettagli, delicati ed originali, innovativi senza discostarsi troppo dalla tradizione toscana.
    Abbondante l’uso di erbe aromatiche (menta, verbena…), e di prodotti tipici della zona.
    La scelta delle portate non è molto ampia, ma questo ci ha permesso di andarcene senza il rimpianto di non aver assaggiato tutto il menu!

    Note positive: 1) non si paga il coperto.
    2) il servizio discreto e cortese, senza comunque risultare troppo formale.
    3) le piccole attenzioni, dall’aperitivo al pre-dolce.

    Note negative: non si trova parcheggio vicino, visto che il locale si trova in una piazzetta nel centro storico di Peccioli.

    In definitiva, per me merita sicuramente le quattro ganasce.

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  6. Salve a tutti,

    in merito all’ultimo commento di flavour che ringrazio moltissimo per il commento lasciato volevo specificare che a Peccioli, specialmente in centro storico è difficile parcheggiare.

    Ecco perchè il Comune ha costruito nella parte bassa del paese un parcheggio MULTIPIANO con una capienza di 280 posti auto e che con un ascensore porta dal piano di sosta al piano “livello 6 -CENTRO STORICO” che distà 50 metri dal nostro locale!

    Quindi consiglio a tutti di parcheggiare al PARCHEGGIO MULTIPIANO, prendere l’ASCENSORE PANORAMICO (bellissima veduta delle Colline della Valdera!) fino a livello 6 – CENTRO STORICO, una volta al piano seguire a sinistra dove si arriva alla piazza centrale di Peccioli, proprio sotto al Campanile…

    Vi aspetto

    Un saluto a tutti
    lo Staff della Locanda

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  7. ci sono stato sabato , cibi ottimi , bello il posto, (il sushi di terra era buonissimo, anche se non una novita).
    ah!, si spende parecchio

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  8. Provato domenica sera, eravamo in 2.
    Parcheggiando al multipiano arrivare al locale è quantomai comodo e veloce, e se volete anche affascinante visto l’ascensore panoramico.
    Locale caratteristico, molto d’atmosfera medievale, veramnte bello.
    Cena ottima, che vado a descrivere:
    2 Antipasti:
    1 sushi di terra (ottimo veramente)
    1 vellutata di porri con porcini (delicatissima..)
    2 Primi:
    1 tagliolino al tartufo bianco (semplicissimo..ma il tartufo lo si esalta proprio così)
    1 pasta con pecorino guanciale e uovo (veramente buona, particolare)
    1 secondo:
    1 Tagliata con valeriana e grana (questa non la commento..era veramente da urlo!!!)
    acqua, caffè e ammazzacaffè.
    Il vino merita una menzione a parte, in quanto la cantina pur privilegiando i vini della zona è fornitissima, spaziando da un chianti da 11 euro a un Brunello da 200 euro.. Noi ci siamo orientati su un Nobile di Montepulciano fattoria Icario, una sicurezza..
    Un conto totale sui 90€, considerando la qualità del vino e il primo al tartufo fresco direi assolutamente un prezzo giusto.

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  9. @France996: dalle recensioni non sembra si spenda molto…cosa intendi per “si spende parecchio”??..tu quanto hai speso (prendendo cosa)? Grazie! Saluti.

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  10. eh! simo io non fò testo ,perchè era i mio compleanno e quindi sgassai un pò di più , mi ricordo dell’antipasto: sushi di terra al tartufo con un’altro ingrediente che non capii, era spettacolare !!! lo presi due volte!! poi sul dolce si prese tre bottiglie di aleatico che mi ricordo costicchiava . mi sembra il conto finale fù di 70/80 € a testa, ma se ti controlli puoi spendere molto meno….
    cmq se ti capita provalo!!

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  11. Per contribuire alle delucidazioni, ecco la mia spesa del giugno 2008 (vedi sopra):
    1 antipasto 10€
    2 primi: 22€
    2 secondi: 28€
    2 dolci: 10€
    niente coperto!

    Secondo me, prezzi più che onesti. Ma non so se adesso, avendo cambiato menu, hanno cambiato anche prezzi…

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  12. Sabato 28/02 torno volentieri sul luogo del delitto e posso solo confermare che io mi ci trovo proprio bene. Il menù viene modificato spesso e così posso sempre provare nuovi abbinamenti. E poi, cosa non da poco, con una spesa ragionevole offrono cura nella presentazione delle portate, grande qualità degli ingredienti e un ottimo servizio in sala.
    Ieri sera in due abbiamo preso un tagliere di salumi (9€), una bruschetta con uovo parisi, finocchio e tonno affumicato (9€), dei conchiglioni con crema di patate e tartufo (12€), un raviolo aperto (tipo lasagnetta) con crema di bufala, broccoli e aringa affumicata(11€), un cannolo di cioccolato bianco e ricotta(5€), una composta di fondente al cioccolato, pralina al tartufo e banana(5€), un’acqua(2€), un buon rosso di loro produzione(8€), un caffè e un amaro(offerti).
    Totale 61€ poi arrotondati a 60, devo dire che il rapporto qualità/prezzo a mio avviso è tra i migliori che ho trovato ultimamente.
    Giovedi ci torno per una serata a tema (vedi sezione dedicata), vi farò sapere, alla prossima.

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  13. Sono stata ieri sera alla Locanda dell’Amicone. C’era la serata degustazione “giovedì di champion wine”.. il locale è bellissimo, tutto in stile medievale, curato nei minimi dettagli!.. il personale di una gentilezza estrema! Dainelli Sr ci ha portato subito a fare un giro del ristorante: splendido!! la cantina ed il privè eccezionali!
    il menù:
    *fegatini in crosta con salsa di cipolla e miele: OTTIMO
    *raviolone aperto (ricotta e spinaci) con salsa di CAVOLONONRICORDOILFORMAGGIOOO!!buono!
    *cinghiale in dolceforte con mousse di carote: un pò troppo cotta la carne ma il sapore era impeccabile!
    *mousse di cioccolato con meringa alle mandorle e salsa di limone: sensazionale!
    i vini in gara erano (li metto secondo la mia personale classifica-che poi è stata la vincente): 1 syrah in purezza, 2 un blend di cabernet sauvignon, merlot e sangiovese, 3 un sangiovese in purezza e 4 un morellino di scansano in purezza. Il vino veniva versato continuamente.
    Il tutto (compresi acqua e caffè): Euro 35,00 più che meritati!!
    CIRITORNO appena possibile e straconfermo le 4 ganasce!

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  14. Io devo dire che non mi sono trovata bene e NON ci ritorno.
    Eravamo un gruppo di 6 amici e leggedo le vostre recensioni abbiamo deciso di provare questo locale.
    Nulla da dire per l’ambiente del locale,il servizio che definirei impeccabili e la qualità del cibo ma la nota negativa a mio avviso è stata la quantità delle portate .
    Appena arrivati ci offrono un vermentino come aperitivo con un pò di pane fatto da loro molto buono, poi odiniamo 6 antipasti, 6 primi e due dolci con due bottiglie del vino della casa.
    ANTIPASTI
    4 sushi di terra 11€l’uno: 6 anelli di sushi di vitello della gradezza di una moneta di 50 centesimi ripieni di un sottile strato di tartufo e patata, guarnite con delle sottilissime (ma proprio sottili) patate ma poche poche…. nulla da dire sulla presentazione del piatto ma la quantità scarsa
    2 fegatini con cipolla 9€ l’uno: numero 3 spicchi di fegati con un pò di salsa rossa a sporcare il piatto

    unica nota positiva :il pane è stato riportato ad ogni portata

    PRIMI
    5 Gnudi alla ricotta e lardo 10€ l’uno : hanno portato 6 spicchietti di ricotta avvolti nel lardo guarniti con 3 piccolissimi fiori. qualità del cibo ottima ma scarsa la quantità
    1 penne ai bacelli e salsiccia 12€ : forse l’unico piatto dalla quantità normale (ma non abbondante) e a dire del nostro amico molto buono

    DOLCI
    1 fragole e panna 5€ : una sorta di tortino ripieno di fragole , rivestito da panna della grandezza di un piatto da ceffè. buono ma piccolo
    1 cannellone 5 €: a dire del nostro amico buono ma non abbondante

    che dire la qualità dei piatti ottima, la presentazione dei piatti molto d’impatto ma la quantità veramente scarsa.

    coperto 2 euro a testa e vino (2 bottiglie) 16€ per un totale di 168€

    che dire secondo me si è pagato troppo per la poca quantità di cibo che abbiamo , non è piacevole alzarsi da tavola dopo aver pagato abbastanza ed avere ancora fame

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    1. Gentile feremix, sono David il cuoco della Locanda dell’Amicone.
      Sono sinceramente dispiaciuto, che le aspettative che nutrivi sul nostro locale, non siano state mantenute. E’ sempre una delusione e un danno quando non si riesce ad accontentare un ospite.
      Premettendo che la qualità e la quantità del cibo vanno di pari passo, mi permetto senza voler obbiettare alle tue critiche, di spiegare in maniera un po’ piu’ articolata cio’ che avete mangiato.
      Ripeto che la quantità non si mette in discussione, ma questa varia molto da individuo ad individuo e dalle abitudini.
      Nel fare e pensare un piatto si cerca sempra la “giusta” quantità, quella che appaghi la fame e al contempo permetta di godere della preparazione.
      Il sushi di terra é un carpaccio di vitello, la carne é logicamente cruda, al suo interno un rosti di patata, maionese e tartufo. Ne servo 6 tronchetti.
      L’insieme funziona perchè ce’ un equilibrio tra le parti, per asurdo potrei dire che nei rolls giapponesi cè solo una sottilissima striscia di alga nori all’esterno.
      Il tartufo é sottile non per tirchieria o quant’altro, ma piuttosto perchè questo é un “condimento” ,un aroma.
      Fegatini, Vin santo e Cipolla: la salsa in questione non é lì per “sporcare” il piatto. E’ una crema di cipolle rosse leggermente agrodolce, la parte piu’ importante insieme alla riduzione di vin santo.
      Non é un crostino toscano classico, mi piace che per una volta gli ingredienti del pate’ diventino gli aromi principali: la crema di cipolla, il vin santo e i capperi nella sfoglia.
      Gli gnudi di ricotta sono serviti con della ricotta salata di manteca, del pesto di salvia e del lardo.
      E’ un primo tradizionale “atipico”, perche’ alla fine non ci sono carboidrati quali pasta o riso. Difficilmente un primo del genere riesce da solo a saziare, lo si sceglie perchè si ama la ricotta, ma anche amandola sfido a mangiarne di pu’ senza risultare stucchevoli.
      Una piccola precisazione sui fiori, in quanto sono il primo a non sopportarne un uso decorativo e ingannevole.
      Sono fiori di salvia come il pesto che condisce gli gnudi, per me valgono come ingrediente: il pesto di salvia ha un gusto forte, leggermente amaro il fiore é un concentrato, lo mangi e sembra un filo d’erba, poi ti ritrovi in bocca tutto il profumo e l’aroma della pianta.
      Spero di non essere stato troppo noioso, mi premeva pero’ spiegare il perché di certe preparazioni.
      Concordo con te che alzarsi da tavola con la fame é veramente fastidioso, mi dispiace.
      Da parte mia credo pero’, che abbiate scelto dei piatti non adatti alle vostre aspettative, forse nel caso di un antipasto ed un primo sarebbe stato meglio sceglere una pasta (90 gr a porzione).
      Ti ringrazio sinceramente anche per le cose positive che hai riscontrato, quali il pane e la qualità del cibo e del servizio.
      Saluti, David Tamburini.

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      1. …e’ sempre una bella boccata di ossigeno poter leggere la replica trasparente di un cuoco o gestore di un locale! lodevole direi! condivido in pieno il fatto che, con una certa fame, si deve sceglier qualcosa di sostanzioso o prendere piu’ portate , specialmente in locale con una cucina raffinata! alcune volte, ho preso due dolci, per far tacere la pancia! 😀
        non voglio parlare al posto di feremixe, ci mancherebbe! lo scambio di libere opinioni e’ da tener ben stretto e da non sottovalutare, visti i tempi odierni 🙂 saluti

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  15. …dopo la cucina macrobiotica, ora la microbiotica 🙂 e’ il ristorante del microcosmo? 😀
    …pero’ il dolce non e’ stato preso da tutti, forse qualcuno era gia’ satollo! 😀
    ps personalmente se ho ancora fame ordino qualcosa, poi, magari, mi lamento delle porzioni e del costo eccessivo! il locale è inserito nei ristoranti medi, probabilmente va nei medio alti ! tutto questo lo deduco dai vari commenti , non ho avuto ancora occasione di visitare la locanda, e’ un po fuori mano 🙂 saluti

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  16. leggendo le recensioni mi sarei aspettata qualcosa di diverso dal locale. ripeto non critico affatto la qualità del cibo nè del servizio ma visto che penso che in ogni critica ci siano sempre spunti per migliorare la mia aveva questo scopo.
    sinceramente chi non ha preso il dolce l’ha fatto solo perchè rimasti “delusi” delle portate precedenti.
    comunque mi ha fatto piacere la risposta di david e lo ringrazio per il confronto

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  17. Sono stata varie volte in questo ristorante e il mio giudizio non puo’ essere che positivo…la cura nella preparazione del piatto e nella scelta delle materie prime….la sapienza nell’abbinare gusti diversi che si sposano meravigliosamente insieme e mai lo avremmo pensato…il pane di diversi tipi e tutto preparato in giornata dallo chef…i piatti ben presentati non sono assolutamente scarsi come puo’ capitare in ristoranti di questo livello, direi nella giusta misura per poter assaporare tutte le portate senza “scoppiare”.Mi vorrei esprimere anche sui dolci solo dicendo che sono divini e unici…basta con il solito tiramisù e pannacotta che si fanno anche a casa!!!!
    Mi piace quando chi ti porta il piatto descrive accuratamente cosa stai per assaporare e riesce ad abbinare con maestria e conoscenza i vini da poter gustare chiedendo sempre prima il tuo gusto personale…e il servizio con un bel sorriso e la gentilezza che ormai è diventata una rarità nei ristoranti.
    Un ottimo ristorante per l’occasione speciale ma anche per le cene di sempre…

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