Sabato sera, siamo due e abbiamo prenotato. In sala troviamo una coppia e un altro tavolo viene occupato più tardi.
La cameriera, molto garbata, ci presenta subito il menù turistico (pasta al pomodoro, prosciutto e melone, fettina ai ferri e cose del genere)
e, scusandosi, ci porta una sola copia del menù. Scusandosi di nuovo, ci avverte che molti dei piatti non sono disponibili.
Tutti quelli “invernali”, dice.
Pazienza, il bordatino comunque non mi sarebbe andato, e nemmeno la trippa.
Ordiniamo (o meglio, proviamo ad ordinare!!) dei ravioli al mucco, delle torte di verdura, un cacciucco.
La cameriera si scusa: il cacciucco non c’è, e nemmeno le torte di verdura. Provo con i raviolini al branzino, ma non ci sono.
Allora chiedo cosa c’è e ordiniamo dei tagliolini al nero di seppia con sugo di pesce e dei polipetti in umido.
Al posto della torta di verdura, che non c’è, la cameriera
ci propone un’insalata di polpo, al posto dei polipetti arriveranno (senza scuse), dei totani in bianco con crostino all’aglio.
Devo dire tutto piuttosto buono.
Il vino:
ordiniamo uno chardonnay, la cameriera si scusa ma quel vino non è stato messo in frigo, per cui ce ne propone un altro (non ricordo più nemmeno cosa, perché a quel punto ero troppo occupata a ridere) che, COLPO DI SCENA, risulta comunque CALDO!!. Accettiamo la bottiglia senza discutere. La cameriera impiega circa 10 minuti per stapparla.
Mentre mangiamo i primi, sentiamo la cameriera che si scusa con uno dei tavoli dietro di noi perché non possono
fare il caffè: la macchinetta è rotta.
Lasciamo perdere, prendiamo una grappa, paghiamo 47 euro e ce ne andiamo soddisfatti: ci siamo proprio divertiti.
Voto: una ganascia (sarà stato anche un caso, ma la fregatura è stata sonora)
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