La faccenda si fa complicata: appena ti azzardi a criticare qualcuno si incattivisce!!
Comunque non mi scompongo e lo dico subito che, alla Taverna degli Olivi, IO non ci ritorno; tanti altri invece a quanto ho visto ci vanno, e se ci si trovano bene fanno bene ad andarci.
Detto questo, gli antipasti in menù sono quelli tradizionali, oppure i crostoni con ingredienti e condimenti vari.
I 4 crostini misti che abbiamo preso erano gelidi e il sapore (per quanto si poteva sentire) standard: crostino con verdure, crostino con ragù e via di seguito.
Abbiamo saltato i primi e di secondo abbiamo preso una tagliata con cipolla (per cambiare): carne incredibilmente morbida ma non altrettanto saporita, la cipolla però sembrava capitata lì per caso e non era nemmeno tanto buona.
Dolce: mattonella che non ha lasciato memoria di sé (se non per le calorie). Vino della casa non buono.
Prezzi bassi; fanno anche le pizze nel forno a legna.
Voto: 2 ganasce e mezzo.
Secondo me però è da provare la pizza. Forse qualcuno l’ha assaggiata?
Monthly Archives: ottobre 2007
Il Cavaliere Nero – Tirrenia
Eccomi alla mia terza recensione (incomincio a prenderci gusto!). Ne approfitto per ringraziare il Ganascia dell’aver ideato questo sito: mi ci sono imbattuto per caso e mi è subito piaciuto; era da un po’ che cercavo invano, in giro per il web, qualche cosa del genere per conoscere i locali della zona. Spero che serva a promuovere i ristoranti che se lo meritano ed a evitare delusioni.
Ma adesso, veniamo al dunque.
Proprio domenica scorsa sono andato a pranzo al Cavaliere Nero, un ristorante di Tirrenia dove, così ci è stato detto, si mangia del pesce buono.
All’aspetto, infatti, il Cavaliere Nero si fa subito identificare come ristorante di mare (d’altronde c’è la spiaggia a pochi passi!!), grazie ad una vetrina dove fanno bella mostra di sé pesci vari e con una rete da pescatori che decora l’architrave d’ingresso. Per il resto, l’arredamento mi è parso piuttosto ordinario.
Eravamo in sette, quindi si decide per un antipasto misto e poi ognuno sceglie il primo e/o il secondo che vuole.
Il menù, graficamente molto curato (io ci tengo a questi dettagli!), comprendeva anche piatti di terra, ma ovviamente optiamo tutti per il pesce.
L’antipasto constava di varie pietanze: salmone marinato, carpaccio di polpo, totani, due crostini e una zuppetta di cozze e vongole molto saporita, il tutto piuttosto buono, con il giusto accompagnamento di verdurine e intingoli vari, ma non proprio eccezionale.
Tra i primi invece c’erano tagliolini all’astice, penne alla polpa di granchio, tagliatelle alle cicale e arselle, risotto ai frutti di mare, spaghetti allo scoglio; tra i secondi piatti, che solo qualcuno ha scelto, c’erano la catalana di scampi, gli spiedini, la frittura. Tutti le portate erano ben presentate, su piatti larghi, ma non erano né abbondanti né scarse. Nel complesso i piatti erano tutti buoni, ma mai straordinari, mancando di un qualche cosa in più. Sarà pur vero che il pesce, per apprezzarlo davvero, va gustato senza troppe sofisticazioni, ma avrei preferito qualche tocco d’originalità, qualche abbinamento non scontato, qualcosa che lo distinguesse dai soliti piatti.
Nessuno di noi s’intende di vino, quindi evito di dare un parere sulla carta o il prezzo dei vini.
Il dessert, invece si è rivelato una piacevole sorpresa, perché sia la creme brulé che la crepe di crema chantilly e fragole, che il semifreddo al cioccolato e tutti gli altri dolci erano davvero deliziosi, ed hanno migliorato un poco il giudizio complessivo.
Anche il servizio, come quasi tutto il resto, merita una sufficienza, né più né meno.
Il prezzo, comunque, ritengo si possa definire più che accettabile: antipasti sui 10 euro, primi sugli 8 euro, tranne quelli all’astice che arrivavano a 15, secondi sui 12-15 euro e dolci a 3.50-4 euro.
Totale per sette persone: 250 euro, comprensivo di 2 euro per coperto, 5 antipasti, 5 primi, 4 secondi, 4 contorni, 1 vino da 10 euro, 4 caffè, 7 dolci. Circa 35 a testa.
Voto complessivo: 2 ganasce e mezzo, 3 ganasce .
Da Marta – Metato
Vi scrivo per segnalarvi un luogo molto ma molto interessante dove rifocillarsi.Siete pronti a questa nuova esperienza culinaria?Sulle colline di Camaiore,in quel di Metato c’e’ un piccolo negozio di alimentari gestito da una anziana signora di nome Marta. Un anno,mi sembra fosse il pranzo del 25 aprile,sono andata con i miei amici li’:e’ un posto che se qualcuno non te lo dice non troverai mai… Cucina tutta fatta in casa dalla signora,si mangia in una grande stanza che poi sarebbe il negozio.Il menu’si concorda con lei per telefono. Tordelli buonissimi fatti con le sue manine e poi arrosti o carni miste,affettati,insalata o patate,vino dolce e caffè. L’ultima volta abbiamo speso 17 euro! Il paese di Metato è molto caratteristico con un panorama stupendo: è collegato a Camaiore sia da una strada percorribile con la macchinina sia da un sentiero pieno di castagni (che ora sono al top) che necessita 30 min.di cammino a piedi. Io infatti consiglio di andarci a pranzo cosi’ se vi piacciono i boschi potete anche farvi una bella passeggiata(almeno smaltite cibo e vinozzo). L’ultima volta che ci sono andata e’ stato qualche mese fa. Buon appetito a tutti.

P.S.E’ un posto molto ma molto semplice,sconsigliato a quelli troppo fiosi.
