Il meglio di Jo – Viareggio – Chiuso
Visto che l’ho segnalato qualche tempo fa e nessuno c’è andato, l’ho fatto io festeggiando li il quarantesimo compleanno della mia signora.Il locale mi era stato consigliato da Parisi in persona,oltre che da due gourmets “di professione”, quindi non mi sento di dire di essere andato li alla ceca.Il locale:di design, minimale,pulito ed essenziale con poco più di venti coperti.E’ un locale che all’ ingresso si fa dare del lei.
Con piacere vedo che tra i tavoli c’è qualche mio cliente, e il cameriere, garbato e ben vestito ci chiede subito in quale, tra i tavoli liberi preferiamo accomodarci.Scelto il tavolo ci accomodiamo e , insieme al menu ci viene portata un entratina: nella coppetta martini una spuma di purea di patate con germogli di ravanello.Gradevole, ben presentato.La signora declina verso il menù di mare,io al mio solito non riesco a staccarmi dalla terra. Ordino un Musar white 1999 , penso possa andar bene per entrambe i menù, che piace molto anche alla signora (fosse stato il primo appuntamento avrei fatto gol).
Gli antipasti, tre assaggi a testa, molto buoni e ben presentati la signora, che non è una buona forchetta apprezza molto. I primi:per quanto mi riguarda ho preso dei tagliolini di kamut con ragu di faraona al coltello e capperi. Meravigliosi, l’equilibrio è il punto di forza di jonatone. La signora invece aveva ordinato gli gnudi di pesce e vedo che li apprezza molto. Pero’ si ferma qui. Io invece avevo ordinato il piccione su terrina di Angus che divoro per la bontà.
I dolci io un flan di cioccolato, la signora una crema catalana. Inutile dire ineccepibili.
Il conto 120 euro per me meritatissimi.Io ci ritorno e propongo le 5 ganasce. Consiglio comunque, prima di appiopparle ,di provarlo. E’ la prima recensione che mi permetto di scrivere,e non vorrei che profumasse troppo di sviolinata quindi aspetterei altri commenti….
buon appetito a tutti.
emilio
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51 Commenti to “Il meglio di Jo – Viareggio – Chiuso”
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io dico che ci possiamo fidare
Nonostante non conoscessi ancora questo sito,e quindi senza il consiglio di emilio,mi recai quasi per caso da jonatone(come lo chiami te).non ricordo bene cosa mangiai perche sono trascorsi un paio di mesi.ma se avete voglia di emozionarvi davanti ad un piatto,prendete un telefono e prenotate subito.Vi aspetta una cucina innovativa ma comprensibile perche jonatone sa trasmettere i suoi pensieri attraverso i piatti ai clienti. io ciritorno e sono d’accordissimo sulle 5 ganmasce
Salve, sono stata a “il Meglio di Jo” un paio di volte, di cui una circa due settimane fa. Devo dire che non posso concordare con i commenti positivi arrivati fin qui. In entrambe le occasioni il servizio è stato lento in maniera ingiustificata. Mi spiego: abbiamo lasciato fare allo chef, quindi niente di “estroso” nella nostra comanda che possa aver messo in crisi la cucina. Inoltre, la sala aveva 11 coperti occupati, nostro tavolo incluso, quindi niente affollamento. Per quantificare: un’ora e un quarto di attesa per l’antipasto, il primo è arrivato dopo 2 ore dal nostro arrivo.
Inoltre, la qualità generale dei piatti non era, a mio avviso, da 5 ganasce. In particolare, nell’ultima esperienza, il polpo, sia nel primo che nell’antipasto, era duro e gommoso, al limite del masticabile. Sempre nel primo, la quantità di menta era tale da coprire qualsiasi altro sapore. Per quanto riguarda secondo e dolce: senza infamia e senza lode. La mia crema catalana era forse un po’ troppo densa, ma diciamo che questa può essere questione di gusti.
Potrei aver avuto sfortuna, ma l’ho già avuta due volte, e non credo proprio di ritornarci.
In conclusione, il mio parere, personalissimo ovviamente,è: se vi sentite fortunati, andate. Se non volete rischiare, forse è meglio far ricadere la scelta su altri locali, visto che a Viareggio non mancano. Saluti e buon appetito!!
salveio posso capire giudicare il timeing un poco rilassato ma io frquento ilmegliodiiijo molto spesso
e sono un estimatore della sua crema bruciata
perche’ ccosi lui la chiama e la vera crema bruciata è quella che manttiene il cucchiaino in piedi
quindi difficilmente puuo essere troppo durra ma purtropo nei ristoranti ci vanno tuttii e tutti possono sccrivere di cucina su un blog come questo
quindi che dire see volete le cremee bruciate morbide e i polpi sfibrati non ci andate
BAN
Si bbelfagor, fortunatamente tutti possono andare al ristorante. E ancora si, il buon ganascia consente a tutti di esprimere le proprie opinioni su questo blog, finchè sono espresse con toni ragionevoli.
E’ ovvio che, nei miei commmenti, io esprima le mie impressioni su un locale. Altri possono avere opinioni diverse: questo è più che lecito, anzi auspicabile. I blog esistono per questo.
Detto questo, per come intendo una serata al ristorante, un’ora e un quarto per un antipasto, con il locale solo parzialmente occupato, per non dire più vuoto che pieno, non è un tempo accettabile. A mio parere denota una mancanza di organizzazione in cucina. Magari è una scelta: in questo caso è una scelta che non condivido.
Per quanto riguarda i piatti, il polpo, sempre a mio parere, era effettivamente troppo duro. Quando ho difficoltà a masticare qualcosa, e poi mi rimane sulla stomaco per tutta la sera, credo che sia lecito definirlo così. Inoltre, nel primo si sentiva effettivamente solo la menta. Secondo me questo indica scarso equilibrio nella composizione del piatto. Se era una scelta, ancora una volta, è una scelta che non condivido.
Infine, non ho detto che la crema catalana era dura, o che non era buona, ma solo che, a mio parere, era troppo densa. Poi non dubito che ci possa essere chi ne va pazzo. De gustibus. Ho sentito molte creme “bruciate” o catalane o brulè che dir si voglia, e questa non era troppo equilibrata secondo me e, sicuramente, non la più buona che abbia mangiato.
Quindi, tenendo conto di quanto scritto sopra, posso dire che, senz’altro, questo locale non risponde a ciò che io cerco quando decido di cenare fuori e spendere questa cifra. E non ci ritorno. Ci sono altri locali, a Viareggio, in cui per spese simili o di poco superiori, si passano serate molto più piacevoli, in cui l’innovazione è meno fine a se stessa.
Questa è la mia opinione, non ritengo di essere un critico gastronomico, ma solo un cliente poco soddisfatto che esprime un parere ragionato in modo che tutti possano leggerlo. Tutto qua.
Inoltre ritengo che scrivere in italiano sia auspicabile per la felicità di tutti, quindi ti chiedo gentilmente di attenerti alla lingua ufficiale del blog.
Saluti!
caro gggiant.nonostante non sia d’accordo su quello che hai scritto ( anche io amo la crema bruciata di jo),alla fine ti do ragione in quanto il parere e’ personale e non professionale.inoltre il cliente ha sempre ragione e non voglio assolutamente contraddirti perche anche io ragiono a modo mio e non mi faccio influenzare piu di tanto.
pero’,visto che ritengo jhonatan un Maradona,un non classificabile in quanto troppo superiore ( mio modesto parere che vale quanto il tuo…sia charo anche io sono un semplice amatore anche se ex cuoco),solo per curiosita’ vorrei sapere a quali locali di simile target ti riferivi.
questo solo perche l’unica cosa che mi spiazza e’ il tuo commento sul polpo.
purtroppo siamo tuti abituati a mangiare polpo patagonico congelato e altri polpi provenienti da oltreoceano,morbidissimi in quanto sfibrati dal processo di congelamento. quando poi ci troviamo di fronte a un polpo viareggino ,livornese o comunque nostrale e fresco,( di sabbia o di scoglio),lo riteniamo duro o ‘strano’.
ci tengo a precisare che non ti sto criticando ma sto dando un mio parere in questo caso pero’ professionale e non personale perche conosco la materia prima .
sicuramente da jo non si mangia in un’ora,vero.ma io mi preoccupo di piu quando sia aspeta troppo poco….il microonde riscalda piatti in 2 minuti….io se vado a cena in un posto del genere,dove l’accento sta nella cucina,non ho fretta ,anzi ci tengo che il cuoco curi i piatti in maniera maniacale…e ci vuole tempo.
e comunque ripeto che il tuo parere, per te vale piu del mio. e viceversa. Mi piacerebbe pero’ vedere appunto ,anche se la tua critica non era assolutamente cosi’ diffamatoria,un parere piu parere e meno pareri tecnici se non siamo al’altezza.ho gia scritto anche su altri locali che quello che conta e’ stare bene.se sei stato male e’ un tuo diritto scriverlo e un mio/nostro piacere ascoltarlo. Ma lascerei pareri tecnici a che ne e’ capace.(vedi recensioni su guide o persone che lavorano nel campo, o ganascia e friends).Magari dicendo solo ‘era buono o non era buono.entrare nel tecnico puo essere dannoso per chi non sa bene di cosa sta parlando.E forse aiuta di piu. scrivo questo poema proprio perche ieri sera parlavo di lui con un amico che mi diceva che secondo lui,jo aveva sbagliato a fare un locale a viareggio,proprio per che le persone del luogo non sono pronte ad una cucina nuova perche’ troppo legati allo scoglio o ala fritura, ai branzini e le orate d’alevamento(nonche polpi congelati etc..)
.io dico invece che ha un grande coraggio oltre a un grande stile. e noi dovremmo saper aprire un po gli occhi. e se qualcuno avra in futuro un’impressione strana su un piatto( vedi la menta),chiedete a jo.lui vi dara una risposta logica.non entro in merito perche non sono ai suoi livelli (e non lo diventero’ mai perche sono in pensione….)ma forse voleva stimolarti una precisa reazione nella tua bocca per prepararla alla portata succesiva (solo un ipotesi).in ogni caso chiedete a lui.
vi incantera’ come ha incantato me.
caro gggiant,
non mi sembra che tu voglia esprimere solo un parere su una cena andata male,tu fai un attacco ben preciso; e a me questo va anche bene tanto ilmegliodijo al di fuori di qualche momento piacevole non mi da ; ed é solo per onesta’ intellettuale che controbatto per l’ultima volta e in italiano per giunta.
Avvolte il blog puo essere un terreno dove gelosie e antichi rancori vengono fuori; e dietro semplici clienti insodisfatti, che pero’ usano termini tecnici a me sconosciuti tipo comanda , fanno valutazioni su l’organizazione della cucina e rispondono ai commenti in orari molto notturni si celano concorrenti gelosi,ed é questo che intendo, quando dico che sul blog ci possono scrivere tutti e per questo che quando sento particolare astio nel dire non ci andate mi venggono dei dubbi.
Nell salutarti voglio darti 2 consiglli se mi permetti, da chi non é un semplice chliente insoddiisffatto come te; primo , mai e dico mai andare due volte in un posto dove ci siamo trovati male la prima(se ha bisogno di una 2° possibillita’ perche non dargliene 3,4,5) secondo mai mangiare il dolce quando abbiamo atteso due ore e mezza per il primo .
p.s
scusa il mio italiano, spero che tu capisca: daltronde su i blog fortunatamente possono scriverci tutti
Molti in Italia credono di essere dei creativi,dei geni,dei grandi della cucina solo perchè azzardano accostamenti improbabili e li vendono come colpi di genio.Di ferran adrià nel mondo ce n’è uno.Di Davide Scabin in Italia ce n’è uno.Gionata deve ancora emergere;è dura,ma ha tutto il talento per poterlo fare.Tifo per lui.Spero veramente che possa esser percepita la sua maestria.
Buon appetito a tutti
emilio.
@bbelfagor: io sono uno dei più accaniti “cacciatori di streghe”, ma stavolta secondo me sei fuori strada. Anche perchè ti faccio notare che il commento di GGGiant è delle 3:35 pm, ossia 3:35 del pomeriggio.
Tornando a questioni più strettamente culinarie, alzi la mano chi è non è si è mai ritrovato in un ristorante che non gli piace, anche più di una volta, perchè invitato a feste e compleanni vari. Non sempre siamo noi a scegliere dove mangiare fuori: questo a volte permette di conoscere posti nuovi, altre volte ti costringe a tornare in posti dove avevi spergiurato che non avresti messo più piede. L’argomento mi tocca nel vivo perchè ancora ricordo una serie di tre terribili (culinariamente parlando) cene alla Taverna del Vin Vino a Borgo a Buggiano, che se la gioca come peggior ristorante della mia zona, nella mia personale valutazione. Non fui io a scegliere, ed in una occasione ne subii (insieme ad altri commensali) le conseguenze anche dal punto di vista fisico.
Si , in effetti vorrei precisare, che le 3 pm sono le 3 del pomeriggio, come ha gentilmente fatto notare anche durthu.
Inoltre, io che sono una semplice cliente insoddisfatta, ho semplicemente asserito che potete provarlo se vi sentite fortunati, che io non lo sono stata (fortunata) e che per andare sul sicuro io da ora in poi sceglierò altri posti…
Anche i consigli di bbelfagore francamente non li condivido: il primo consiglio è fuori luogo perchè talvolta nei ristoranti ci si viene anche invitati oppure ci si adegua alle richieste degli altri, il secondo consiglio lo è ancora di più perchè ci sono delle occasioni in cui il dolce è abbastanza d’obbligo (compleanni ad esempio) oltre a non capire comunque il perchè uno dovrebbe privarsi di un tale piacere per un qualsivoglia motivo…
Detto questo, volevo assicurare a santo che il polpo viareggino pescato sugli scogli si cucina senza problemi (è abbastanza tradizionale nella mia famiglia) e la consistenza non ha niente a che vedere con quanto ho assaggiato quella sera.
straquoto Emilio e il Santo un po meno GGGiant la prima volta sei stata sfortunata , la seconda volta (strano che tu ci sia ritornata) oramai avevi la “bocca cattiva” dalla prima esperienza…sei stata sfortunata davvero, io stravedo per quell’ambiente e quando posso ci vado..il polpo viareggino a meno che tu lo vada a pescare al “Gombo” di S.Rossore te lo puoi scordare viareggino…dubito che tu lo mangi in famiglia, a mio avviso ti dicono che sia viareggino ma come minimo e di Palma o Ciutat de Mallorca, che è bono uguale, sul fatto che sia stato durino puo’ succedere, ma non si sentenzia tutto il resto per un polpo durino….io c’ho mandato diverse persona a mangiare da Jo e piu’ o meno tutti sono rimasti ben contenti!!insomma passando al lato venale io con un 50 ino ci tiro fuori un antipasto ed un buon secondo con dessert (esclusivamente la crema bruciata) con bottiglina di vino da 10/15 eu..bo non capisco cosa bisogna criticargli al MegliodiJo…..
ps.x bbelfagor::::il tuo italiano’ è chiaro ed intuibile…. inoltre , aggiungo che c’è chi crede ancora alle streghe ed alle vacche che volano o al polpo viareggino da mangiare spesso in famiglia…….mha?!?!?
Scusate se fomento, ma dopo la cancellazione dei messaggi successivi a questo m’era rimasto un dubbio…
…ma se il polpo me lo pesco da sola ( e sono di viareggio) per essere sicura di dove viene gli devo cantare le canzoni del carnevale e vedere se risponde, tipo pubblicità dell’aranciata, quella delle arance siciliane??? Perchè se non lo faccio, poi qualcuno potrebbe continuare a sostenere che in realtà era emigrato da maiorca perchè disturbato da rumore generato dalle discoteche…
Menù degustazione a 50€. Sette portate, più due intermezzi. Tutti gli elementi al posto giusto: qualità degli ingredienti, bilanciamento dei sapori (con una predilezione verso la componente fresco/acida che, in un menù così lungo, è una manna dal cielo), intuizioni fulminanti (come il distillato di barbabietola con gelato al roquefort o la frittura di triglie di scoglio con crema bruciata al primo sale) e tecnica ineccepibile (il fondente di patate con pioppini, hamburger di ricciola – croccante e succoso assieme – e puntarelle è paradigmatico).
I piatti passano davanti uno dopo l’altro senza fatica, divertenti e gustosi al tempo stesso. Se proprio cerchiamo qualche neo: una portata a temperatura troppo bassa per essere veramente gradevole; una carta dei vini estremamente interessante ma decimata da parecchi esaurimenti; arredamento freddino – in stile zen/ikea. Poche cose, per giunta veniali se guardate nella prospettiva complessiva. Cioè quella di una cena come se ne trovano poche in zona. Ad un costo più che onesto.
Ciliegina sulla torta: lui, lo chef proprietario. Un ragazzo innamorato della cucina, modesto e determinato al tempo stesso. Esce alla fine della cena, domanda “come siamo andati?” e si mette in discussione, a disposizione dell’ospite. Great Expectations per questo ristorante viareggino che, non lo nego, diventerebbe il mio buen retiro dell’anno. Se solo lo avessi più vicino a casa.
Sono contento che ti sia trovato bene.Peccato che il gionatone non sia poi così capito.Io continuo a tifare per lui,continuo a mandargli dei miei clienti e spero di poter andare a farmi incantare dalle sue prelibatezze prossimamente.
Gionata (o qualunque sia la corretta grafia…) è stata la vera sorpresa della serata: la cucina mi aveva già convinto – ripeto, i piatti erano davvero stimolanti e molto (mooolto!) buoni – ma la breve conversazione a fine cena è stata veramente decisiva. La cosa bella è che non fa una cucina intellettuale: se fai una polenta con i rapini e al centro metti un bel ragù di pesce, tutto si può dire tranne che hai fatto un piatto difficile. Eppure, ti credo quando dici che non sia capito e apprezzato con facilità… peccato. Veramente!
Ultime notizie: pare che sul locale sia apparsa la scritta “vendesi”. Vi risulta?
Allora, prima di tutto devo rigraziare tutti per i complimenti e anche per le critiche, per il commovente ardore con cui vengo elogiato e per i complimenti fatti da chi come me ritiene la cucina una cosa seria.
pero…
non scrivo per questo aime .
purtroppo caro Durtu questa notizia é gia un po’ che gira e sono un poco stufo di sentirla tornar fuori di tanto in tanto come un vento gelido.
ilmegliodijo fatica avvolte si trascina naviga tra mille difficolta, ovvie e normali per chi come me mette in piedi un progetto lungo e anbizioso in una realta come viareggio.MA NON CHIUDE, anzi cresce ogni giorno lento ma costante sostenuto dai contuini consensi e conferme che i nostri clienti ci danno tutti i giorni.
Quando si dice che la qualità paga sempre non si specifica mai quando. jo
P.S.
grazie emilio, onnivoro, durthu, santo e anche gggiaiant,
ecco magari non chiude, sicuramente raccoglie ottime recensioni ma… come si fa a trovarlo? tutti lo danno in via paolina bonaparte ma senza numero civico nè telelfono e io volevo prenotare ma… ne ho trovato uno registrato a via fratte e ho pure pornotato, ma… sarà quello giusto?
Eccoti servita:
http://www.ilmegliodijo.com
Via Paolina Bonaparte 215 – 55049 Viareggio
Tel 0584 48337 info: jo@ilmegliodijo.com
Sul sito trovi il cellulare per le prenotazioni.
Facci sapere!
Anche noi finalmente siamo stati in questo ristorante…che dire? Qualità e sapere…Tutto ottimo e apprezzatissimo dall’inizio alla fine…ambiente moderno e minimale molto bello; personale attento e gentile.
Molto particolare l’entratina: una foglia di una insalata selvatica particolare con salsina alla senape che ben prepara il palato alla degustazione.
Per la cena abbiamo optato per il menù degustazione, che comprendeva tutti piatti di pesce:
- pancotto di pesce bianco, ottimo, leggero trasparente nei sapori…un piatto rassicurante che infonde calore;
- crema di riso con budino di finocchi e filetti di triglia, un piatto molto particolare e molto molto buono, eccezionale la crema di riso con una leggera nota di parmigiano nel finale;
- barattolino di sparnocchi, a quanto abbiamo capito gli sparnocchi vengono cotti sigillati dentro questo barattolino che viene aperto al momento dell’arrivo al tavolo…un’ esplosione di sapori di mare;
- gnudi con arachidi e un pesce che ad ora ci sfugge, ma che ricordiamo molto buoni;
- insalatina al mare, la dicitura “al mare” non è solo un vezzo grammaticale per indicare una semplice insalate di mare, qui si sentiva proprio il profumo di mare, dato da vongole, gamberi e trancetti di pesce freschissimo, adagiati su un letto di vera misticanza con tanto di fiorellini;
- crema di barbabietola rossa con caprino, il piatto che abbiamo meno apprezzato, un po’ sbilanciato sulla barbabietola, anche se ha raggiunto il suo scopo di pulire la bocca.
- Per finire un dolce fantastico: cioccolati, un piatto con cioccolati diversi in diverse forme e consistenze (bianco, fondente, mousse, soffiato…).
Da bere un ottimo chardonnay del trentino, molto particolare.
Il prezzo è stato di 125 euro in due (50 euro era il costo del menù degustazione e 18 il vino).
Insomma, il livello è davvero molto alto, la sensazione è che niente sia lasciato al caso ma anzi traspare lo studio che c’è dietro ai piatti…noi ciritorneremo sicuramente!!!
Sono incuriosito, ci devo andare, via! Una domanda: ti ricordi mica cos’era il bianco che avete bevuto?
Purtroppo lo abbiamo cercato, ma sulla ricevuta non era specificato il nome…era comunque uno Chardonnay di una cantina altoatesina con un nome tedesco (so che questo non ti aiuterà molto…;) ), ma purtroppo non ricordo di preciso…
Comunque è un posto che vale veramente la pena provare perché ogni piatto riesce veramente a scatenare delle emozioni.
A presto!
@Durthu: Guarda, alla fine spremendoci le meningi in due siamo riusciti a ricordarci il nome del vino: Schwarzhaus!!! Molto buono…
Grazie!!! Terrò presente!
Ieri sera sono stata da Gionata. Abbiamo preso il menù degustazione.Piatti discreti,niente da dire, ma non sono rimasta particolarmente IMPRESSIONATA da niente. Volevamo un gewurztraminer: di 3 etichette presenti sulla carta non ne avevano neppure una in casa. Abbiamo deciso di optare per le bollicine: ottimo champagne rosé Taittinger (?..mi pare). Spesa 170Euro in due (50 Euro a testa per la degustazione, il resto champagne). Il locale non mi piace. Freddino e poco intimo. Servizio nella norma. Alla fine non abbiamo potuto pagare nè con la carta nè con il bancomat (problemi con il POS??) quindi il mio accompagnatore è dovuto uscire a fare un prelievo. Non posso parlare male di questo locale, assolutamente…però NONciritorno.
Noi ci siamo tornati e ritornati diverse volte…ogni volta un viaggio, un’esperienza…accostamenti inaspettati che trasmettono passione…coccole dall’inizio alla fine…che dire? è indubbiamente nella top 3 dei miei ristoranti preferiti!
La Gourmet
Posso chiedere gli altri 2? ^_^
Non vorrei passare avanti alla Gourmet, ma visto che comunque ho le prove che la conosco più io di lei medesima, dico:
Il Connubio,
Butterfly.
Attendiamo conferme…
Mmh, ne ho uno su tre (Butterfly, e concordo). Non va bene, dovrò rimediare… ^_^
Ebbravo il mio Gourmet…me lo sono scelta bene, eh!!?!?
, anche se scrive “ansi” invece di “anzi”, ci imbrocca sempre…
Siamo tornati ancora in questo ristorante.
Direi che riconfermiamo tutti i commenti positivi fatti fino ad ora, in modo particolare Onniviro ha fatto una descrizione che direi esemplare…chiara, precisa e, secondo il mio modesto parere, aderente alla realtà.
Nota di colore: il cameriere attuale vale già la visita del locale…
Ciao. Io sono stato ierisera per la prima volta in questo ristorante, consigliato da due miei cari amici che come me amano la buona cucina e il buon bere. Mi avevano decantato veramente molto le loro esperienze, quindi sono arrivato carico di aspettative, piacevolmente CONFERMATE.
Locale molto ben arredato, semplice, fresco ed essenziale. All’accoglienza un generoso bicchiere di champagne, e come entrée una seppiolina cruda sfilettata con pomodoro e bieta entrambi disidratati e in polvere, con un filo d’olio e un fiorellino. Un trionfo, specie considerando l’accostamento con il pane caldo al finocchietto selvatico.
Io ho scelto per il menù di terra: “crema catalana di parmigiano” la prima portata. Uno sconvolgente colpo per le mie papille gustative, mi si sono chiusi gli occhi (come per ogni piatto a seguire): il gusto diventa olfatto, gira in bocca fino a arrivare agli occhi, veramente un’esperienza “trascendentale” direi.
Seconda portata, il “tonno di coniglio su mostarda di cipolle”, molto molto buono, equilibrato. E infine, l’uovo contemporaneo, un bicchierino con un uovo e una spolverata dello stesso parmigiano che c’era nella catalana. Mi hanno detto che le uova che utilizza Gio sono di un allevamento particolare, e diamine, si sente eccome. Sublime.
Per continuare sulla stessa linea, nella selezione di primi piatti ho scelto per i tagliolini alla carbonara soggettiva. Un retrogusto di limone, le stesse ottime uova e lo stesso parmigiano (devo dire ottima proprio la successione dei piatti). Delicatissima, saporita, davvero buona.
Una mia amica ha invece scelto il mare: ho assaggiato il pancotto e i ravioli di bufala alle arselle, e il prosciutto di ombrina con il pomodoro. Per quanto riguarda le arselle, sembrava veramente di essere entrati in un’anima… ottime, sia nel pancotto che nei ravioli. E l’altro antipasto, davvero una bella esperienza: il primo gusto che si percepisce è quello del pomodoro, poi piano piano svanisce e arriva il sapore del pesce crudo, che sale sale fino a un culmine.
Prima del dolce, biscottini croccanti con un sapore floreale per prepararsi al gran finale.
Infine il dolce: i joccolati, spuma di cioccolato bianco, cioccolato fondente, gelato alla fragola, e un cioccolato un po’ più duro e croccante che non so descrivere, ma molto intenso (come piace a me). Un mio amico ha preso il pane al cioccolato, un pane scottato in padella con del caramello presumo, davvero molto buono (ho assaggiato un po’ tutto).
Lauto pasto accompagnato da 2 ottime bottiglie di bianco, la prima una ribolla la seconda un trebbiano (apro una piccola parentesi: è l’unico ristorante che so avere in cantina il Marina Cvetic, un trebbiano d’abruzzo con 2 anni di affinamento in barrique, sublime).
Insomma, sono rimasto davvero contento. Servizio impeccabile, il cameriere è molto professionale e allo stesso tempo alla mano (anche perché i miei amici ci vanno spesso), grande intenditore di vini.
Ho apprezzato molto il “commento” che c’è nel menù, e un’altra cosa: accanto alla selezione di formaggi, c’è scritto “senza marmellate, grazie”. Perché i prodotti di qualità (e sono di qualità eccellente) non devono essere coperti.
Ciritorno? Eccome!
Il Trebbiano D’Abruzzo Marina Cvetic è un prodotto dell’azienda Masciarelli, Top per quanto riguarda l’Abruzzo e fa parte della selezione dedicata alla moglie dalla quale appunto prende il nome. Non è poi così rarissimo trovarlo nelle cantine dei ristoranti del livello di questo, magari è più raro trovare nelle cantine quello che hanno trovato in un noto locale dell’empolese (wl)..
Ciao ciao…..
Paolo,visto che sei cosi informato ,di quale nazionalita e la moglie del produttore,che dal nome mi sembra straniera.Tradotto il congnome vuoi dire fiore o luce,dipende della pronuncia delle pime due lettere.grazie.
Provato questo vino da Jonata…notevole! Come il ristorante d’altra parte…
Provato 4 mesi fa e devo dire che Gionata ci sa davvero fare !
Una delle migliori scoperte “gourmet” Toscane degli ultimi anni, davvero un posto dove mi piacerebbe ritornare presto.
Tecnica sopraffina, giochi di consistenze e temperature sublimi e una golosità di ogni piatto da leccarsi i baffi.
Tengo a sottolineare la forte impronta che ogni piatto lascia impressa nella mente. Il nome del piatto, l’impatto visivo e le sensazioni al palato caratterizzano fortemente molte portate, tanto da ricordartele a lungo come una piacevole esperienza. E questo succede solo con i grandi chef (Capesante e mortadella di Pierangelini, Wafer di Branzino con liquirizia di Perbellini, le 4 stragionature di parmigiano di Bottura, i Ravioli di gallina e crema di castagne di Valeria Piccini, il riso zafferano e polvere di liquirizia di Alajmo …).
Finite le sviolinate qualche critica, perché il Meglio di Jo non è ancora un grandissimo locale, è sulla strada buona, ma c’è ancora qualche salita.
Innanzitutto l’ambiente, minimale, carino, alla moda, ma molto impersonale, tavoli un po’ vicini e la sensazione di essere in un negozio di … arredamenti, zona vendita di cucine. Non sono un architetto, ma credo che si potesse fare un po’ meglio.
Il servizio un po’ di corsa, c’era un solo “disgraziato” che correva come un matto da un tavolo all’altro e alla fine non ci capiva più niente (simpatico però).
Questi i piatti con relativo voto da 1 a 10:
Zuppetta lucchese con cavolo verza e scarola 8 – Territorio !!!!!!
Prosciutto di ricciola con rape rosse e nocciole 6,5 – Senza le nocciole sarebbe stato da 7,5 un accostamento non azzaccato.
Cefalopodi (bavaresi di polpo e calamaro con maionese di carote e salsa thai) 9 – Minimalismo fatto cucina, grande colpo d’occhio, grandi sapori e accostamenti
Uovo contemporaneo (uovo cotto a 60°, impanato con mostarda di cipolle) 9,5 – Sublime, perfetto in tutte le sue componenti (temperatura, consistenze, abbinamenti, materia prima …)
Ravioli di triglia e scarola con salsa alle triglie e nocciole 7 – Classic style, raviolo fantastico ma senza le nocciole anche qui avrebbe meritato di più (e io vado mattio per le nocciole !)
Crema di cavolfiore con guanciale e gambero rosso crudo 8,5 – Etereo, croccante, morbido, ottima esecuzione.
Barattolo di mare 8 – ne ho mangiati di migliori (Votapentole), ma anche questo non ha sbavature
Frollini con gocce di cioccolato e cioccolatino olio e sale Gobino 9 – frolla sublime e Gobino non tradisce mai.
Declinazione di cioccolato (al latte, al limone, allo sherry, soffiato … ) 9,5 – Una delle migliori interpretazioni del cioccolato che abbia mai assaggiato, mi piacerebbe vedere un testa a testa fra Alajmo e Gionata sul cioccolato.
Fra le “nuove proposte” toscane degli ultimi 5 anni lo considero la migliore esperienza insieme al Votapentole di Castiglione della Pescaia.
Spesa 130 € in due
Salve a tutti,
è stata molto deludente. Forse abbiamo beccato una serata decisamente disgraziata… chi lo sa?
francamente sono un pò sorpresa nel leggere tutti questi commenti positivi…
Racconto la mia esperienza:
sono stata a cena in questo ristorante domenica scorsa con un gruppetto di amici e la nostra esperienza (eravamo in
Arriviamo e ci sono altre due persone sedute. Ovviamente avevamo prenotato e la cameriera (Chiara) ci fa accomodare al nostro tavolo. Successivamente un altro tavolo da due trasloca all’esterno.
La prima cosa che mi ha disturbato era la dicitura sul menù che imponeva il menù fisso sopra i 5 commensali, lì per lì ho pensato “poco male, tanto avremmo provato ugualmente il menù da €50″ però, secondo me, non deve essere un obbligo ma una scelta del cliente.
Perdonate anticipatamente la mia mancanza di memoria per cui non citerò né i nomi dei piatti e tantomeno le etichette delle bottiglie… di queste ne abbiamo chieste due dalla carta, un bianco e un rosso, ma non c’erano. Allora ne abbiamo ripiegato su altre ma anche in quel caso il rosso non c’era così abbiamo fatto scegliere a loro.
Ci hanno portato un piatto con una pallina da gelato di una crema alle seppie. Quando l’ho messa in bocca ho sentito pezzi viscidi e scricchiolanti, insomma mi sembrava di mangiare la testa cruda della seppia. Una mia compagna ha persino trovato due pezzi di cartilagine… il sapore non mi ha entusiasmato.
Io pensavo che si trattasse dell’entrée visto che eravamo senza cestino del pane e senza vino, invece aimè era il primo antipasto.
Poi è arrivato il cestino, davvero misero (pane e focaccia affettata), e il vino, seguiti da una capasanta “spadellata” con peperoni e uova di lombo congelate. La porzione è davvero minimal e la capasanta mezza fredda.
Seguono due primi non male, paccheri con le alici che però sapevano troppo di limone e pan cotto con le cozze, buono, peccato che entrasse in un cucchiaio.
Segue baccalà con mezzo pomodorino in confit, il tutto da sapore decisamente avariato. Sei di noi l’anno rimandato indietro dopo il primo assaggio. Gli altri due non fanno testo perché avrebbero mangiato anche il tavolino dalla fame.
La cameriera porta via senza fiatare e ci porta le “alici a modo mio” (o qualcosa di simile), una piccola variazione chiesta all’inizio per noi amanti delle alici. Le alici crude erano appoggiate su un lettino insipido di purea di patate e sopra vi erano tracce di carbone vegetale che praticamente ha ammazzato il gusto di tutto il resto.
Infine arrivano i dolci, o almeno speravo ce ne fossero almeno due, e invece è uno soltanto e sinceramente mi è sembrato uno scherzo di carnevale. In un calice da vino vi era stato adagiato un cucchiaio di frullato di frutta, con un po’ di frutta fresca sopra tipo mirtilli americani, lamponi e ribes, il tutto spolverato con una strana granella che, dopo il primo assaggio si rivela essere come quelle caramelle che ti scoppiettano in bocca. Quando arriva la cameriera e ci chiede i caffè le mie speranze di avere il vero dolce svaniscono. Prendiamo un solo caffè, almeno per quello non rischiamo e lo prendiamo al bar.
Il cuoco non si fa mai vivo, peccato, perche lo chef, nonché proprietario, di un ristorante considerato di lusso, avrebbe dovuto affrontare una clientela apparentemente poco soddisfatta.
Alla fine gli lasciamo €560,00 e ce ne andiamo con tanto rimpianto e la pancia piena di pane (abbiamo fatto fuori 7 cestini).
Concludendo NONciritorno.
Ciao Elidispeta,di quello che ho capito il conto era di 300 euro piu 260.di vini,quante botiglie avete bevuto?
Mi sa che erano in 8 (“Sei di noi l’anno rimandato indietro dopo il primo assaggio. Gli altri due non fanno testo perché avrebbero mangiato anche il tavolino dalla fame.”).
Quindi penso 400 + 160 di vini…
ciao!
scusa, al posto dell’8 c’è venuta una faccina.
Allora, eravamo in 8, quindi 8 menù degustazione da 50, 4 bottiglie e 1 caffè. €70 a testa. Purtroppo non mi ricordo che vini erano.
Il ristorante in realtà sia qui che altrove ha sia commenti che lo esaltano, che commenti che lo affossano.
Grazie a robinson e a elidispeta per la risposta,ora ho capito.
certi luoghi, che ritenevo delle garanzie per la clientela (purtroppo non ci son mai stato da jo’), li vedo offuscare con serate storte! boh?! peccato
ci volevo andare a breve, ma ora son piuttosto indeciso!
Anche a me certe volte viene la tentazione di andarci, ma poi alcuni commenti mi “smontano” l’entusiasmo, non sono facile al condizionamento ma ne ho letti diversi!
Secondo me è giusto provare ugualmente.
In questo caso ci sono commenti molto positivi e altri meno.
Per quanto riguarda la mia esperienza posso aggiungere che quella cena non è stata completamente negativa. Del meglio di Jo ho apprezzato l’ambiente, la presentazione dei piatti e l’inventiva delle ricette; ho apprezzato meno altre cose importanti come certi sapori (il baccalà non proprio fresco), la scarsità delle portate e delle porzioni in rapporto al prezzo.
Le cene in ristoranti di un certo livello le considero una sorta di esperienza mistica, un viaggio del gusto, e rimanerne delusa mi dà l’impressione di essere rimasta a piedi. Ho reso l’idea?
Io, come già scritto in precedenza, ci sono sempre stata benissimo e lo considero uno dei posti che più mi piacciono sia per l’ambiente che per la filosofia.
Sicuramente non è il posto adatto a tavolate: da quanto ho potuto vedere nelle varie visite, Gionata fa tutto o quasi da solo, pane e pasta compresi, quindi servire con velocità ed efficienza 8 persone contemporaneamente non credo sia uno scherzo da ragazzi.
Sicuramente non è nemmeno il posto dove si va per uscire satolli, per me bisogna andarci con lo spirito giusto, cercando di capire lo sforzo che questo ragazzo fa per essere “diverso” dalla massa dei ristoranti di Viareggio, lo sforzo di far gustare sapori e consistenze fuori dall’ordinario con prodotti quasi sempre della zona e di ottima qualità. Questo certamente può piacere o meno, sta al cliente poi decidere se tornarci oppure no.
Io, personalmente, ci torno sempre volentieri perché ogni volta è un viaggio tra sapori inediti e anche perché sono convinta che chi ha talento e inventiva vada aiutato.
Purtroppo ho appena appreso che Il meglio di Jo ha chiuso…
Gionata ha chiuso a Viareggio e ha aperto, insieme ad altri, un ristorante in quel di Firenze, “Ossi di seppia”.
La Gourmet è in lutto
son arrivato esimo ! e’ una vita che ci volevo andare
m’associo al lutto !