Vieni vì, t’imparo l’itagliano

Quando autorizzo le recensioni passo spesso parecchio tempo a correggere penosi errori di grammatica e di ortografia. in particolare per che l’uso corretto degli accenti, degli apostrofi e della punteggiatura sia ormai diventato appannaggio di piccolissime minoranze. Poiché spesso tutto  questo tempo, e voglia, non ce li ho, ho deciso di prendere a prestito il contenuto di un sito di Torpedine per riproporvelo qui sano sano nella nuova pagina “Scrivere in italiano“.

Fatene tesoro. Sappiate anche che se mi ricapitano recensioni infarcite di errori non le pubblicherò più, perché qui si apprezza la collaborazione ma si disprezza la sciatteria.

Resti assicurato che il primo che scrive le parole con la K verrà bandito dal sito :)

Compagni di merende – Vicopisano

Dopo un pò di latitanza rieccomi a commentarvi un ristorantino niente male.
Il posto in questione è “Compagni di merende”, in via della verruca a Vicopisano. In realtà si tratterebbe di un circolo riservato ai soci (il tesseramento annuo è attualmente di 8€ ),anche se a noi la tessera non l’ha chiesta nessuno.

Ma passiamo alla recensione di ciò che interessa di più: l’ambiente è molto gradevole complice il fatto che ci saranno non più di trenta coperti, quindi tranquillità assoluta e credo che, nei mesi estivi sfruttino il giardino per apparecchiare anche all’aperto.

Personale ridotto all’osso (si fa per dire visto che il cuoco,simpaticissimo, passa i 150 kg. il che fa subito ben sperare nella cucina), ma cortese e attento. Ci propongo a voce il menù del giorno mentre ci offrono una bruschetta all’olio e un prosecchino. In quattro abbiamo preso tre antipasti fantasia ( tre fette di verdure grigliate con sugo a mò di crostino, una cialda con sugo di pomodoro e della trippa in bianco), buoni e di porzioni non esagerate, ma giuste per portare a termine la mangiata. Proseguiamo con tre primi (tagliolini al tartufo bianco,tagliolini ai carciofi e spaghetti cipolla e pancetta, tutti ottimi e abbondanti),di secondo ci facciamo portare un piatto di fegatelli alla griglia ( 4 belli grossi), una tagliata e una fiorentina per due ( 1.2/1.3 kg.) accompagnati da patate arrosto per due e carciofi fritti per due. Annaffiamo il tutto con due bottiglie di un vino locale (giovane ma molto buono) da 13.5°. Chiudiamo con un tiramisù,una porzione di crostata, un affogato al liquore, tre caffè ed un averna. Totale 160€ ossia 40 a chiorba.
Visto il posto,il menù e, per chi se ne intende, l’ampia scelta di vini io assegno…(rullo di tamburi)…4 ganasce.

Cambio voto

NDGAnascia: date le risposte dei commenti, pare che la qualità generale stia scendendo.
3 ganasce e mezzo


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Ristorante GILLYD’OTTONE – Pisa (locale chiuso)

Ristorante GILLYD’OTTONE
Via Renato Fucini, 10 – Pisa
Prenotazioni: 050980399
Chiuso il lunedì

Ambiente accogliente; la buona musica di sottofondo si armonizza bene con l’arredamento un po’ kitchs/chic. Arredamento che rende l’ambiente vivace ma rilassante allo stesso tempo.
Lo spazio è stato totalmente rivoluzionato rispetto a com’era ai tempi del Culegna, ora la sala è stretta e lunga. I coperti sono pochi ma questo permette all’unica persona in cucina (nel weekend due) di stare attenta ai particolari, ed ai clienti di avere spazio a sufficienza per non sentirsi affogare mentre gustano le pietanze. In sala c’è Andrea Ghelli, il proprietario, che con cura e simpatia segue i clienti senza risultare invadente.
Il menù offre una buon ventaglio di scelta per portata ed anche fra pesce e carne. Un tocco di classe, il doppio menù: con i prezzi per i signori e senza per le signore.
In cucina c’è Leonardo Masini, un ragazzo pisano con tanti anni di gavetta alle spalle che segue e cura attentamente ogni passaggio. Non è la prima volta che gestisce da solo una cucina; già aveva lavorato in un ristorante italiano in Canada ottenendo in soli 5 mesi la stima e l’apprezzamento della comunità italiana di Ottawa. Ci auguriamo che possa avere la stessa risposta positiva dalla sua terra natale. Ed almeno con noi l’ha avuta. CiRitorneremo!
Ma veniamo al dunque.
Eravamo in quattro. Siamo state subito avvertite di alcuni cambiamenti nel menù e ci è stato subito portato il pane e da bere. Abbiamo ordinato:
• Bignè al forno con pomodoro e basilico glassato con besciamella e noce moscata: fuori dal menù; molto estivo, delicato. Il bignè (fatto in casa) è stato molto convincente;
• Millefoglie di pasta sfoglia con brandade di Baccalà: presentazione ottima; brandade buona ed il millefoglie delicatissimo;
• Risotto con broccoli e lardo in camicia di provola affumicata: eccellente, anche qui il piatto bello da vedere ma ancora più buono da mangiare;
• 2 Trofie alle seppie in crema di piselli al curry: buone ma niente di particolare rispetto agli altri primi… il curry copre gli altri sapori e la crema di piselli rimane un po’ troppo asciutta;
• Ravioli al nero ripieni di salmone con coulis di pomodoro e basilico: eccellenti. Pasta fatta in casa, buon ripieno. Vengono serviti in un piatto rettangolare che ne esalta il fascino;
• Filetti di maiale alla warnof: ovvero con senape, piatto molto equilibrato. Piccoli sapori che si addizionano e si scoprono lentamente. Carne morbida.
• Ricciola in crosta di verdure: buona, ben sfilettata, cotta alla perfezione e giusta di sale ma la crosta era solo di patate e non di verdure.
• Filetto di manzo in crosta al nero tanfucio: sapore deciso, forse pure troppo; ma le verdure di accompagnamento smorzano e rendono meno aggressivo il manzo. Eccessivo uso di rosmarino.
• Torre di fondente al cioccolato con sorbetto all’arancia: una composizione di sapori e di consistenze avvolgente. Il sorbetto è fatto in casa.
• Semifreddo di yogurt agli agrumi: un dessert leggerissimo e semplice che chiude con giusta delicatezza il pasto.

Il tutto accompagnato da un Serra de Cocci (Chardonnay 80%, Malvasia 20%) 2006 IGP azienda agricola Pakravan-Papi.
Gli antipasti vanno dalle 6 alle 11 euro; i primi dagli 8 agli 11 euro; le pietanze dai 9 alle 17 euro (la tagliata è 4.50/hg); i dolci 5 euro.
Abbiamo saputo che il menù verrà a breve modificato; alcune anticipazioni ci hanno già fatto venire l’acquolina in bocca! Inoltre a pranzo verrà proposto un menù a prezzo fisso, a scelta tra un 5 stelle e un 3 stelle, ma più di questo non ci è dato sapere… dovremo andare a scoprire di persona! Difetti? Uno di sicuro, l’assenza di una carta dei vini.
Sarei curiosa di sentire altre voci, per sapere se altri commensali condividono il giudizio positivo mio e di chi era con me. Siamo tutte giovani studentesse con pochi soldi in tasca ed è impegnativo permettersi una cena fuori che non sia un quarto di pizza o una focaccia (buonissimi per carità!).
Ma quando puoi ricevere così tanti benefici da una esperienza del genere, il prezzo pagato vale tutti gli sforzi del mondo che sono serviti per viverla.

4 ganasce4 Ganasce per il Gilly d’Ottone

Ristorante La Lupa Ghiotta – Pisa

Sabato scorso sono tornato con un amico a cena a La Lupa Ghiotta, a Pisa in viale Bonaini 113.
Il locale non è molto grande ma in compenso era strapieno di ragazzi che fasteggiavano un compleanno: caos assicurato. A parte questo inconveniente il locale è carino, il bagno pulito e il personale cortese.
Per primo abbiamo preso degli spaghetti allo scoglio: ci hanno presentato due porzioni molto abbondanti e saporite, ricche di frutti di mare e addirittura un gamberone.
Per secondo abbiamo preso una grigliata (totani, pasce spada, gamberoni e scampi) e un fritto (totani e gamberoni) entrambi molto buoni. Per contorno patate fritte e insalata mista, acqua, una caraffa di vino bianco, caffè e grappino. Totale circa 25 euro a testa.
Scorrendo il menù possiamo vedere che oltre al pesce c’è una buona scelta di piatti di carne e pizze.
Complessivamente l’impressione è favorevole: è un ristorante che non ha tante pretese e molti degli ingredienti sono surgelati però si mangia bene, con porzioni abbondanti e a un prezzo più che accettabile. Proporrei un paio di ganasce.

2 ganasce


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