Osteria Candalla – Camaiore

Un caro saluto a tutti,
prima di iniziare con la mia “recensione” desidero presentarmi. Mi chiamo Luca, sono nuovo ma spesso e volentieri ho approfittato dei vostri consigli. Adesso ho deciso di sfruttare attivamente ciritorno.it sperando di poter dare qualche buon consiglio. Non sono un esperto, ma semplicemente un appassionato della buona cucina.
E ora cominciamo…
Ai piedi del monte Matanna in quel di Camaiore (frazione Lombrici) un vecchio mulino dismesso adibito a punto di ristoro per gli escursionisti è stato da pochi mesi rilevato da 4 giovani volenterosi che lo hanno trasformato in una trattoria rustica e allo stesso tempo ricercata.
Ideale per le calde serate d’estate. Una cena all’aperto è meravigliosa: ti guardi intorno e vedi un ruscello, una cascata, un ponte sospeso ed intorno tante terrazze come palafitte. Puoi godere del fresco gustando un’ottima cena ed un panorama mozzafiato.
Ma veniamo all’aspetto culinario. Il menù propone piatti di terra tipici della tradizione toscana (con influenze liguri). Il menù è “corto”, ma di buona qualità.

Cito a memoria:
Antipasto dell’osteria (crostini ed affettati);
Primi:
Maltagliati al ragù di cinghiale
Tordello camaiorese al ragù di carne
Testaroli al pesto rosso
Secondi
Tagliata di maiale brado
Faraona al chianti
Maialino di latte al forno
Fiorentina

La mia ragazza ed io abbiamo optato per un doppio antipasto. Gli affettati erano di buona qualità ed abbondanti, i crostini non erano da meno (crostino di fegatino, crostino di crema di pomodoro e peperone, sformato di posso, patate e peperone). Come inizio non c’è male.

Come primo abbiamo ordinato maltagliati al cinghiale (io), tordello camaiorese (lei). I miei maltagliati, decisamente gradevoli, nonostante la selvaggina erano molto delicati. La mia signora mi conferma che anche il tordello (che io personalmente non amo) era molto buono.

Passiamo ai secondi, o meglio, al secondo. Infatti, ho avuto da solo l’onere ed il piacere di gustare un’ulteriore portata. La scelta è ricaduta sulla tagliata di maiale brado.
Il piatto si presentava bene e la carne, cotta alla brace, era invitante ma hummm, al primo assaggio c’era qualcosa che non mi convinceva. Solo proseguendo ho potuto invece ricredermi sull’impressione iniziale. Davvero niente male.

Mezzo litro di vino rosso della casa (hanno comunque una discreta carta dei vini), acqua e caffè. Per un totale di 55 euro.
Prezzo secondo me onesto in rapporto alla qualità ed all’abbondanza delle porzioni.

Mi sbilancerei per tre ganasce e mezzo , ma preferirei aspettare anche il giudizio di qualcuno più esperto.

TEL. 0584 984381


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Ristorante La Rota – Madonna dell’Acqua (PI)

Qualche tempo fa sono stata a questo ristorante, ed ho deciso di condividere la mia esperienza (non troppo positiva) con voi…

Sabato sera… ristornate interno deserto… appena entrati il cameriere ci accoglie e frettolosamente ci dice che ci accomoderà fuori, che si sta meglio.  :o /  Beh, potresti comunque chiedere, no?

Il posto fuori non mi è assolutamente piaciuto! Tavoli troppo vicini, una sorta di veranda stretta e lunga un pò “arrangiata”… e piena di insetti! Capisco che siamo in estate, che possano esserci… ma ne sono caduti diversi sul tavolo, e poi una cimice mi è caduta in testa e nel piatto!! Io ho fatto 1 mezzo salto, perchè mi fanno senso, ed il cameriere è venuto, a guardato, ed a detto che erano solo insetti… non ha neanche cambiato il piatto!! Guardando in alto, poi, sul soffitto era pieno di insetti vari… e quindi ho preteso che mi dessero un tavolo all’interno!!

Il ristorante dentro è carino, c’è la musica in sottofondo… abbastanza capiente… niente da ridire…

Per quanto riguarda il cibo, noi abbiamo preso solo secondo, contorno e dolce: una mega fiorentina in due, con insalata e patatine di contorno. La carne, devo essere sincera, era buona, morbida e saporita… le porzioni però sono state un po’ scarse per i miei gusti… inoltre abbiamo aspettato quasi un’ora!!

Il pane del coperto era vecchiotto, il vino della casa abbastanza buono. Il dolce sarebbe stato buono, ma la presentazione lasciava molto a desiderare!! Sembrava che avessero racimolato un po’ di scarti e che li avessero buttati nel piatto al volo. :o /

In sintesi:

- l’ambiente interno non è male, l’esterno invece è pessimo!

- i camerieri sono troppo sgarbati

- i tempi di attesa un pò troppo lunghi…

- il prezzo medio/alto (abbiamo speso una settatina in due!)

Per me non merita più di 2 ganasce!

Osteria Mezzo Marinaio VIAREGGIO

Salve a tutti, sono un nuovo iscritto ma seguo il sito da un po di tempo e come mia prima recensione vorrei, a mio parere, rettificare alcune voci su un locale viareggino  a me “caro”.

Noto pareri discordanti riguardo al ½ Marinaio… quindi vorrei mettere un po’ d’ordine….

Partiamo dal locale: si tratta di costruzione di legno con spazio anche all’aperto per l’estate, molto alla buona, come vuole essere lo spirito del locale, tavoli e sedie di legno, stile classica osteria viareggina, apparecchiatura di carta gialla e servizio molto colorito (il titolare è un personaggio simpatico ma che ogni tre parole schiaccia 4 moccoli…)…non propriamente un posto da “primo appuntamento” o per stomaci deboli (da tutti i punti di vista).

Se siete però veri mangiatori e vi piace la cucina VERACE (e VORACE) è il posto che fa per voi!

Ci sono stato diverse volte (3) ed ho sempre mangiato mooolto bene… l’ultima, con alcuni colleghi un paio di mesi fa… tutte buone forchette che ci manca poco si avanza il cibo per la troppa quantità…

In 5 s’è mangiato: giro di antipasti di mare (pancotto di mare – crespella con ripieno di pesce – insalata di mare – scampi crudi) tutti molto buoni; passando ai primi piatti abbiamo preso 2 assaggi (il definirli assaggi però è davvero riduttivo perché alla fine sono 2 porzioni di primo a testa): maccheroni alla Trabaccolara (ragù di pesce sfilettato tipico viareggino) caldamente imposto dal padrone il quale aveva decisamente ragione, SPETTACOLARE; a seguire spaghetti con le cicale, buoni ma non all’altezza dell’altro; poi abbiamo proseguito con 2 assaggi di secondo (solita interpretazione della parola “assaggio”), ovvero un bel fritto di paranza molto buono e una grigliatina di mare mista (principalmente gamberi e scampi) davvero all’altezza.

Ovviamnte tutta questa roba mette sete e noi abbiamo preso 5 bottiglie di bianco della casa (toscano, probabilemente un Montecarlo) che scendeva bene a dissetare, acqua (ma solo per finta) e non potevamo tirarci indietro al momento del sorbetto al limone, del caffè e dell’ammazza caffè.

Dopo aver mangiato come locuste il titolare ha fatto finta di fare il conto (scritto a penna sulla tovaglia) ma il costo è sempre quello 30 – 35€ se siete particolarmente “sfondati”

E’ il classico posto dove sai quello che spendi e ogni tanto ci vai a fare la mangiata “ignorante” fra amici CONSIGLIATISSIMO ma da evitare assolutamente il sabato per la folla che lo frequenta.

La Chimera – Ponte alla Navetta, Calcinaia, Pisa

Sono recentemente andato a mangiare, per la prima volta, alla Chimera, al Ponte alla Navetta, che per i non esperti della zona è all’incrocio tra Calcinaia e Pontedera. Non ho il telefono. Chiedo venia! Comunque il locale offre sia pizzeria che ristorante.

Premetto che ho mangiato all’aperto, ma ho comunque visto il locale, che è arredato con un misto di scelte, qualcosa antico, qualche cosa finto vintage tipo gli specchi di legno dorati e i soliti colori pastello come il pesca e il giallo, tipo solarium (e poi ho scoperto perchè!).

Faccio una premessa sul locale: è aperto fino a tarda notte, tipo verso le 4, e che io sappia tutti i giorni.

Si è optato per la pizza. Eravama in 4, e abbiamo preso 2 bufaline, una che non ricordo (credo ai  formaggi) e la mia, al salmone e rucola.  Non l’avevo mai provata, e posso dire che è un’esperienza che cosiglio di provare una volta, perchè i sapori sono un po’ in contrasto.

Dopo abbiamo preso due dolci, due creme con i pinoli, che erano buone e in porzioni abbondanti. Alla fine della cena mi ritenevo più che sazio.

Quindi, in totale:

4 pizze

1 bottilgia di bianco, credo Soave, normale

2 dolci

4 caffè più o meno corretti

Totale: 42 €,  cioè 10,5 € a testa, che mi sembra una cifra ragionevole, considerando anche il servizio, discretamente veloce.

Passiamo però ai punti dolenti:

-primo su tutti, l’apparecchiatura, che era composta da una tovaglietta ,tipo stuoia ,ciascuno, orribilmente coperta da un foglio di carta tipo di misura, tipo quelli dei vassoi di McDonald’s, e orrore degli orrori, con la pubblicità di un centro estetico di Pontedera, con annesso sconto in caso di presenza della stessa!

-secondo, il parcheggio, che è sufficiente per poche macchine, e si deve optare per quello del condominio adiacente, dato che la struttura è isolata da altro.

MI sento di dare 3 ganasce (e un quarto) per il cibo, 3 ganasce per il prezzo, e 2 ganasce per il locale, considerando l’apparecchiatura “kitsch” (ma confido che all’interno sia migliore). Totale, 3 ganasce più che meritate! Ci ritornerò, magari anche di notte.

La Faeta, ristorante e pizzeria ad Asciano

L’altra sera sono andata a cena con un gruppetto di amici al Ristorante la Faeta ad Asciano.

Il locale è molto carino, l’ambiente è quello di una taverna accogliente e semplice. Il clima che si respira piuttosto gioviale, il personale cordiale.

Eravamo in 15 per cui abbiamo optato per pizza per tutti. Essendo sabato sera il locale era pieno, diverse tavolate anche piuttosto numerose. Abbiamo dovuto aspettare un pochino (non più di 20 minuti) prima di avere il menù ma essendo la compagnia buona non ce ne siamo nemmeno accorti.

Abbiamo preso pizza, un bibita, dolce per un totale di 15 euro a persona. La pizza è molto buona, non troppo spessa, cotta al forno a legna e ben condita. Io ho scelto la pizza “Ghiotta” decisamente deliziosa con pomodorini, salamino, zucchine e olio tartufato. Molto buone anche la contadina e quella ai porcini e salsiccia che ho spiluccato qua e là.

Come dolce io ho optato per un semplice “sgroppino” e ho assaggiato la panna cotta al cioccolato anche questa buona. Al temine della cena i proprietari del locale ci hanno anche offerto il limoncello! Non c’era, perchè già terminato, il famoso tiramisù del quale avevo sentito decantare in più occasioni le lodi.

Direi che tre ganasce sono tutte meritate!!!

Inoltre “ciritorno” di sicuro per assaggiare la cucina del ristorante. Ho sbirciato nel menù ed ho riscontrato qualche piatto piuttosto interessante che merita di essere provato.

Ve lo consiglio

Alla prossima

http://www.lafaeta.com