Pizzeria “Bella ‘Mbriana” – Lucca
Recensione della pizzeria “Bella ‘Mbriana“, nel centro storico di Lucca, di fronte all’Ostello San Frediano.
Organizzazione fai da te: entri, ordini al bancone, paghi, prendi numerino, da bere, tovagliette, tovaglioli di carta e bicchieri di plastica, ti siedi. Tutto da te. Quando chiamano il tuo numero ritiri la pizza al piatto, già divisa in ottavi, assieme ad una paletta con un lato tagliente. Non ci sono posate. Quando finisci, sparecchi da solo.
Il locale è piccolo (se non ricordiamo male, circa una ventina di coperti), decorato con i classici ammennicoli da pizzeria napoletana, niente di particolare, ma non ha l’aspetto pacchiano o da barzelletta di molte pizzerie. Sinceramente d’estate se è pieno fa un po’ caldo, visto che i ventilatori a pale rinfrescano a fatica. Meglio prendere la pizza e andare a mangiarsela su una panchina delle vicine Mura.
Il punto forte è comunque la pizza. Il forno è a legna sorrentino, la scelta delle pizze è molto varia, abbastanza classica (non ci sono pizze al gusto di volo pindarico) e di prezzo competitivo (margherita 5€; la più costosa se non ricordiamo male 8€). Forse potrebbe costare un po’ di meno, vista l’assenza di servizio, ma l’impressione è che le materie prime siano sempre fresche e di provenienza campana: niente mozzarella di Cernusco sul Naviglio per intenderci.
La pasta è ottima: alta, alveolata, con un bel cornicione; in tutte le volte che ci siamo andati – e sono parecchie – è sempre stata ben cotta e senza intoppi di lievitazione. I condimenti abbondanti e ottimi, specie la mozzarella e la salsa di pomodoro, che poi, a nostro avviso, sono quelli che fanno la differenza.
Altra specialità della casa sono i panuozzi, lunghi e piatti, con condimenti tradizionali a 7.50 €. Li abbiamo provati una volta sola ed erano molto buoni, anche se tendono a raffreddarsi molto presto.
Fa anche asporto, agli stessi prezzi della pizza al piatto.
Ganasce di media tre. Il locale ne vale due (l’assenza di posate alla lunga snerva), ma la pizza quattro: per noi è senza dubbio la migliore di Lucca. Media: tre, che secondo il Ganascia-Style, che condividiamo al 100%, è il massimo per una pizzeria.
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Pizzeria Bella Mbriana
Via della Cavallerizza, 29 – Lucca
Tel. 0583 495565
Carrarmatorosa & l’Ospite
ps unica pecca: la pizza vegetariana ha le verdure sotto aceto. A noi non sono piaciute, forse dipende dai gusti, ma almeno si potrebbe avvisare, no?
Ristorante “La pecora nera” – Lucca
Mezza recensione de “La Pecora Nera”, in piazza S. Francesco n.1, a Lucca, ristorante (che dovrebbe fare anche pizzeria, ma non ne siamo sicuri!) gestito dall’associazione “Cose e persone” che si occupa dell’assistenza e del reinserimento di affetti da disabilità mentale. Eravamo convinti che qualcuno già l’avesse segnalata ma non riusciamo a trovare il post.
La nostra è una “mezza” recensione perché abbiamo partecipato ad una serata speciale, con menu fisso a 22 € a testa e quindi non abbiamo elementi sufficienti per giudicare il rapporto qualità/prezzo in generale. Era una serata che prevedeva esibizioni di tango negli intervalli tra le portate, cosa che noi abbiamo molto gradito.
Il locale è un seminterrato molto ampio – sono le cantine di un palazzo storico – con volte a botte, archi in mattoncino scoperto e intonaco con colori vivaci. Qua e là i prodotti artigianali opera dei ragazzi assistiti dall’associazione. Non tantissimi coperti, buona la distanza tra tavolo e tavolo. Se abbiamo capito bene un’intera sala del locale è dedicata alle famiglie con bambini, uno spazio a misura di cuccioli, insomma!
Personale giovane, equamente suddiviso tra assistiti e assistenti, simpatico, attento e non invasivo.
Il menu prevedeva tre antipasti: fagioli verdi e gamberetti – buoni e non asciutti, ma conditi con l’acqua di cottura ristretta e aromatizzata – cous cous giallo con peperoni in agrodolce (notevole), zuppa di zucca (una sorta di pappa al pomodoro ma con la zucca al posto del pomodoro e dello speck croccante: molto buona), pasta fritta molto leggera.
Come primo minestra di farro alla garfagnina (con verdure di stagione e fagioli in parte in pezzi e in parte passati, e un po’ di funghi), e come secondo grigliata mista con patate arrosto: ben fatta la carne, un po’meno le patate. Il dolce era una crostata con la crema e i mirtilli, davvero molto buona, equilibrata, non stucchevole.
Da bere vino della casa, compreso nel menu, di qualità trascurabile, ma in genere i “vini della casa” sono nettamente peggio. Acqua e caffè ovviamente inclusi nel prezzo.
Unico neo della cucina: un po’ troppi condimenti negli antipasti.
In conclusione: ottimo il cous cous, la zuppa, la carne grigliata al punto giusto e soprattutto il dolce.
Azzarderemmo un tre ganasce sub iudice perché non conosciamo i prezzi a condizioni normali. Ci è stato detto che nelle serate “normali” il menù prevede piatti della tradizione lucchese, ma non abbiamo notizie approfondite in merito. Ciritorneremo e vi faremo sapere, sempre che non ci vada qualcuno prima.
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Nota finale: abbiamo letto che a pranzo menu primo, secondo, contorno e acqua a 10€.
Carroarmatorosa e L’Ospite
Ps: ci hanno fatto lo scontrino, apprezziamo!
Indirizzo e telefono:
Piazza S. Francesco, 1
55100 Lucca (LU)
0583 469738
Ristorante Coluccini – Pian di Mommio (LU)
Ristorante Coluccini
Via Sarzanese 151
Pian di Mommio (LU)
Tel. 0584 99018
E’ consigliabile prenotare (soprattutto il fine settimana)
Qualche sera fa siamo stati ospiti di “Maurino” al bar Coluccini. In effetti sul davanti è proprio un bar e passando sulla via Sarzanese non si direbbe di poter trovare un locale del genere proprio in un bar di paese come quello che sembra, ad una prima occhiata. Sul retro invece possiamo trovare un locale in cui poter passare delle ore in buona compagnia di cibo, amici e vino.
In 4 ieri sera ci siamo concessi due primi:
- Risotto ai funghi che non era molto saporito, il fungo si faceva desiderare con il riso un po’ troppo cotto, passabile.
- Tagliolini al tartufo, buoni. Niente “trifola” sopra (da mutuo!), ma in complesso buoni e saporiti (personalmente ne avrei presa un’altra porzione!)
- Di secondo due tagliate (praticamente due belle bisteccone, solo affettate, ma ancora composte) cottura perfetta, alla brace, carne de-li-zio-sa!
- Di contorno: fagioli e le loro mitiche patate fritte, che solo quelle valgono la visita. E’ rimasto uno dei pochissimi posti dove mangiare le patate fritte “vere”. Loro le servono in carta gialla, appena scolate in formato “chips spessa” con un passata di sale. Non si può descrivere la bontà, vanno solo mangiate.
- In finale: piatto di formaggi con 5 selezioni di formaggio fra cui un erborinato (presumo Roquefort), un paio di muffati, un pecorino stagionato e parmigiano. Serviti con una mostarda di fichi, ottima.
- Cantuccini con Vin Santo per concludere.
- Acqua (poca!) e caffè.
- Passando ai vini, tema della serata “Merlot”: Campordigno Montescudaio 2005, Podalirio 2005, Merlot Romain 2004 (in finale ci siamo spostati da Querceto a Castellina al Friuli)
Conto: euro 45 a testa.
Sono anni che ormai, ogni tanto ci ritorno, per la carne e per il vino.
L’ambiente non è estremamente ricercato, e credo che non voglia neanche arrivare ad esserlo, ma il servizio è pronto e cortese. Il menù è scritto su un semplice foglio di carta con poche voci, con qualche variazione stagionale.
Un paio di antipasti (salumi e crostini misti)
Tre/Quattro primi (dagli 8 ai 9 euro)
Quattro/cinque secondi (oltre bistecca e tagliata siamo sui 10/15 euro)
Dolci € 3.50
Il titolare è un vero appassionato ed è lui, in persona, la carta dei vini. Lasciandovi consigliare non ne rimarrete delusi.
Sicuramente io ciritorno!
Darei 4 Ganasce, soprattuto per il rapporto qualità/prezzo. Ma sarei curiosa di sentire altre opinioni
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Autedo – La Spezia
Se capitate nei pressi di La Spezia all’ora di pranzo o di cena non mancate di fermarvi in questo locale a gustare la tipica cucina marinara ligure .
Autedo e’ un locale atipico come recita un cartello nei pressi dell’ingresso . Bizzarri i camerieri e il gestore che servono i tavoli indossando Tshirt dalle scritte esilaranti.
Autedo significa in spezzino pergolato e proprio sotto il pergolato di vite si pranza o si cena in estate Si trova in località Marola appena usciti dalla città di La Spezia direzione per Portovenere .
Non c’e’ un menù vero e proprio ma tutto viene variato in funzione del pescato del giorno e della tipica cucina marinara ligure . Molto gustosi gli antipasti serviti uno ad uno in una sequenza di portate pari a 9 il giorno e ridotte a 6 la sera .
Nell’ultima nostra visita a pranzo gli antipasti erano composti da :
- - focaccia ligure con acciuga salata
- - sgombro affumicato al forno
- - acciughe dorate e fritte
- - focaccia di soia con fiori di zucca e mascarpone
- - bruschetta di stracchino e salsiccia
- - gamberone in tuffo acrobatico
- - caponatina spezzina
- - cozze ripiene
- - melone giallo con gamberetti.
Gli antipasti variano sempre in continuazione, poi segue l’ assaggio dei primi del giorno e come secondo se ce la fate ancora fritto di paranza, calamari alla griglia, bistecca di tonno Ottimo il sorbetto al limone o alla mela verde prodotto in casa.
si spendono dai 25 ai 30 € con vino ligure locale .
La sera e’ anche pizzeria .
il locale merita almeno tre ganasce e mezzo ![]()
Il locale si trova a
Marola (SP)
via Fieschi 144
Il telefono è 0187736061
Ristorante Bellavista – Borgo a Buggiano (PT)
Salve a tutti,
recentemente ho avuto modo di provare questo locale, recentemente rinnovato sia nella conduzione che negli interni. Volendolo inserire in una tipologia, possiamo sicuramente annoverarlo fra le classiche (e un po’ inflazionate) trattorie toscane.
Come anticipato, il locale è stato da poco ristrutturato, l’arredamento è semplice (quasi scarno), senza infamia e senza lode.
Ero ad un compleanno, quindi abbiamo optato per una sorta di menù fisso, composto come segue.
Antipasto: il tipico toscano, niente da menzionare nè come qualità, nè come inventiva.
Primi: spaghetti al piccione: non male, ma un po’ asciutti; farfalle alle noci, con il sugo preso direttamente dal barattolo da 5 Kg; penne al cinghiale: se quello era cinghiale, io sono Nicole Kidman. Posso comprendere la scarsa esperienza, ma non tollero che mi si prenda in giro.
Secondi: grigliata mista, abbondante ma con evidenti (e fastidiosi al palato) segni di bruciatura.
Dolci: non ne ho assaggiati, ma la proposta era la classica tiramisù-mattonella-tartufo… l’aspetto del tiramisù non era male.
Vino: rosso della casa, bevibile.
La spesa è stata di 23 euro a testa, quindi relativamente bassa.
Voto: 2 Ganasce
e mezzo (il mezzo di incoraggiamento).
Indirizzo: Via livornese 21, 51011 Borgo a Buggiano (PT)
Visualizzazione ingrandita della mappa
Vineria di Piazza – Pisa
Venerdì sera, insieme ad alcuni amici, sono stato a cena in Piazza delle Vettovaglie a Pisa alla Vineria di Piazza…
Premetto, per chi non è di Pisa, che solo recentemente la zona di Piazza delle Vettovaglie è tornata di moda grazie anche alla riqualificazione (anche se parziale) operata dal Comune con l’installazione di illuminazione e telecamere per arginare fenomeni di spaccio.
Il locale non è molto grande e si sviluppa in 3 piccole sale, affacciate sulla piazza; l’apparecchiatura è semplice (tovaglietta di carta gialla, 1 forchetta, 1 coltello, tovaglioli di carta, il secondo bicchiere viene portato eventualmente insieme al vino).
Il menu non è molto ampio ma molto interessante e questo per me è un buon punto di partenza…
oltre ai classici antipasti toscani personalmente ho assaggiato un’ottima e abbondante pappa al pomodoro davvero buona. E’ anche possibile assaggiare un po’ di tutto con una portata di antipasti misti (intorno ai 10€).
Tra i primi piatti degli ottimi ravioli di melanzane con sugo al branzino e pinoli, pappardelle di farro con ragù di asino che ho speluzzicato mentre ho preso solo il secondo, petto d’anatra al vino rosso, leggerissimamente crudo ma buono, e ho anche assaggiato dei bocconcini di bisonte da un amico, veramente buoni. Unica nota leggermente negativa secondo me l’eccesso di rosmarino, presente sia nel ragù di asino (qui davvero troppo) che sul bisonte.
Dolci fuori carta scritti su una lavagna: ho assaggiato un tortino con pezzetti di cioccolato al peperonicino, ho anche assaggiato un tortino al cioccolato fondente (forse troppo cotto, mancante del classico cuore morbido) e panna cotta (un po’ morbida ma con ottimo cioccolato).
Vino rosso di Montescudaio, una sola bottiglia 15 €: a giudicare anche dagli altri vini (pochi) presenti, forse un po’ cari nel complesso.
Mediamente abbiamo tutti preso 1 piatto e 1 dolce per un totale di 16 € a testa
Non sono mancati ben 3 venditori di rose e un simpatico e alticcio signore che ci ha intrattenuto con la chitarra (devo dire bravo e discreto tant’è che vista la pioggia di spiccioli che gli sono piovuti ci ha fatto appositamente una canzone di Guccini).
Tre ganasce! ![]()
Purtroppo è l’ambiente esterno a non far guadagnare a questo ristorante davvero simpatico un voto in più, mentre assolutamente meritevole è il rapporto qualità-prezzo.
www.vineriadipiazza.it
Taverna dei Boncompagni – Piombino (LI)
Volevo brevemente segnalarvi una taverna dove si possono mangiare ottimi piatti di pesce ad un prezzo veramente interessante.
Si tratta della “Taverna dei Boncompagni” a Piombino, proprio all’interno della cittadella. E’ una piccola taverna che si affaccia sul corso principale. Il menù contempla circa una decina di piatti per tipologia di portata (antipasto, primo e secondi) di terra e di mare. Ovviamente considerata la location i piatti di mare fanno la parte del leone.
Purtroppo non ricordo tutte le opzioni disponibili (di cui alcune veramente molto invitanti) in quanto subito dopo una veloce lettura del menù sapevo già cosa ordinare!
In particolare (in 2 persone) abbiamo ordinato due primi:
- tagliolini verdi alla rana pescatrice e peperone: davvero squisiti e nonostante il peperone delicati; il gusto della rana pescatrice non era sopraffatto dal peperone, anzi, ne risultava esaltato. Se proprio vogliamo trovare una piccola i tagliolini erano leggermente troppo salati, ma può capitare!
- cannelloni ripieni di mousse di spigola. Davvero davvero ottimi, delicatissimi, la spigola veramente buona. Erano accompagnati da una semplice emulsione di olio extravergine e basilico che si legava bene ai cannelloni e a pomodorini appassito in forno gustosissimi. Un piatto “mediterraneo” al 100%
Di secondo abbiamo optato entrambi per un fantastico tonno lardellato con crema di porri: trancio di tonno “cilindrico” alto almeno 5/6cm (non è per dire, era veramente alto) avvolto in una fetta di lardo e servito su una crema di porri. Beh, potete immaginarvi la bontà di questa portata.
Il tonno cotto a puntino (cotto fuori ma al “sangue” internamente) era allo stesso tempo tenero ma consistente: si tagliava con una semplice pressione della forchetta ma non si sbriciolava in 1000 pezzi (non so se sono riuscito a farvi capire cosa intendo). Il lardo poi in cottura si era strutto ed era penetrato insaporendo il tonno. La crema di porri poi si sposava perfettamente con il pesce lardellato e non è risultata affatto di difficile digestione (o come si dice a Pisa non si è “riproposta”).
Insomma, alla fine della fiera: due primi, due secondi, due caffè ed un litro di acqua: 55 euro. Un prezzo decisamente “corretto” per 4 portate ottime in qualità ed in abbondanza a base di pesce. 55 euro spesi volentieri.
Per maggior completezza di informazioni aggiungo anche una piccola considerazione sui vini proposti. Pur non avendone ordinato ho dato un’occhiata alla carta dei vini che ad un veloce esame mi è sembrata valida. Propongono infatti una buona selezione di vini nazionali (suddivisi per regione) nonché di vini internazionali. C’è anche la possibilità di ordinarli al bicchiere.
Complici la magnifica giornata ed un bellissimo e caldo sole autunnale (abbiamo pranzata piacevolmente all’aperto) mi sento di dare almeno tre ganasce e mezzo!![]()
Taverna dei Boncompagni
Corso Vittorio Emanuele, 38 Piombino
Tel. 0565 222176
(chiuso il martedì)
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