Trattoria Pizzeria “Paolo e Paola” – S.Ginese (LU)
Trattoria Pizzeria
PAOLO E PAOLA
Via di San Ginese, 188 S. Ginese di Compito(Lu) tel. 0583. 909337
Pranzo: aperto tutti i giorni tranne Domenica
Cena: sempre chiuso tranne il Sabato.
Salve a tutti,
Sabato scorso sono stato in questa trattoria sita nel paese di S. Ginese, vicino Lucca.
Per raggiungere il posto e’ molto semplice, per chi come me viene da Bientina si va in direzione di Lucca e ad un certo punto,passato Castelvecchio di Compito si trovano un cartello che fa curvare a dx e ti porta dritto dritto a S.Ginese.
Il ristorante che è annesso ad un bar tabacchi lo si trova sempre sulla via sulla sx.
Veniamo al posto:
Ambiente da trattoria senza infamia e senza lode,uno stanzone con tetto prefabbricato,stanza unica con una 70ina di coperti, chiassoso come si addice ad una trattoria.
Hanno anche una veranda dove d’estate puoi mangiarci.
Eravamo in due, abbiamo preso:
Primi:
Tordelli caserecci al ragu’: ottimi i tordelli ,buono il ragu’, porzioni abbastanza abbondanti.
Secondi:
Trippa in umido: buona,tagliata a pezzi abbastanza grossi, porzione abbondante ,non callosissima e cotta come le si deve.
Baccalà’ in umido con polentine fritte.Baccalà’ molto morbido, a tranci abbastanza grossi, ottimo il sughetto, polentine croccantine fuori e morbide dentro. Porzione abbondante.
Da segnalare le anguille fritte che non abbiamo preso perché non ci piacciono anche se a vedere nei tavoli dintorno devono essere uno dei piatti forti del posto (consideriamo che siamo sempre in zona padule anche se un po rialzati).
Contorno della trippa: Fagioli bianchi lessi, buoni, non sembravano quelli congelati ma non potrei giurarlo.
1 vino della casa, leggermente frizzantino ma bevibile.
Nda: Il Santa Cristina comunque lo vendono a 7 Euro a bottiglia (quindi onestissimi).
Due Ponci alla “lucchese” che ti stendevano in terra da quanto erano alcolici.
Una bottiglia di acqua.
Totale Euro 17,00 a testa.
Altra nota: a pranzo ti danno un primo , un secondo,acqua vino e caffe’ a 9 euro con la possibilita’ di scegliere i primi ed i secondi.
Che dire:
Prezzo onesto in proporzione a cio che abbiamo mangiato.
Camerieri gentili anche se gli manca un po’ di sprint.
Posto anonimo ma decoroso.
Io gli darei 3 ganasce poi vedete voi,non sono un granché bravo con il ganasciometro. ![]()
Buon appetito a tutti!
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-
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La Capinera – Viareggio
Ben ritrovati. Oggi voglio segnalarvi un posto “tanto arrosto e poco fumo”, al contrario dell’ adagio. Il ristorante in questione è “La Capinera” in quel di Viareggio. Come al solito erimo quattro e la mia signora, appena visto il locale ha cominciato a storcere il naso manco fosse la strega del telefilm anni 50. Effettivamente chi cerca l’impatto visivo rimarrà un pò deluso, gli arredi sono un po’ kitsch, con fiori finti ovunque e quadri da rigattiere che riempono le pareti. Senza contare il grande lcd sintonizzato su “quelli che il calcio”, ma il posto è comunque carino e pulito. Ci consigliano l’antipasto della casa e partiamo con quello e con quello avremmo potuto finire alla grande. Nell’ordine ci portano:
- affettato di spada affumicato
- polpettine con pasta da pane fritta
- insalata di rucola e pomodori con seppia e gamberoni
- seppioline all’aceto balsamico con zucchine filangee
- crudite’ di scampi e pannocchie con verdure al pinzimonio
- gamberoni al lardo al forno
- scampi gratinati
- pescatrice alla mugnaia
- gallinella al forno
- palombo in umido
- bruschetta con vongole
- totani ripieni
- cozze ripiene
Ed eravamo ripieni anche noi! Ma che soddisfazione, soprattutto per me che vado matto per il crudo.
E siccome non c’è mai fine al peggio ci siamo fatti fare un assaggio (che poteva tranquillamente essere una porzione normale) di ravioli con ripieno di scampi al sugo di scampi e un assaggio di frittura di paranza.
E qui ci arrendiamo non prima di un buon sorbetto al limone.
Era tutto ottimo e la freschezza del pesce palese.
Quindi se si riesce a fare a meno per una volta dei formalismi e dei virtuosismi dell’alta cucina (che comunque apprezzo e spesso cerco), se si riesce a sopportare che l’unico vino proposto sia il bianco della casa, La Capinera è sicuramente da visitare anche perchè ci ha staccato “solo”, e dico “solo” perchè lo so io quello che ce semo magnati, 35 euro a testa.
Nel computo totale prende 3,5 ganasce
e io ci ritorno ( pure spesso). Alla prossima
La Capinera
Via Paladini, 125
Viareggio
Prima Ciricena: Poldino – Pisa
Nota di Ganascia: La cena si è svolta da Poldino a San Rossore – Pisa.
Partecipanti: Ganascia, Durthu, Sommellie, Simona, Carroarmatorosa, I Gourmets, Beniamina, Cernione, l’Amico Palermitano di Simona.
Salve a tutti,
evvai, ce l’abbiamo fatta! E adesso è il momento delle recensione, sennò che ciritornini siamo?
Prima di tutto, qualche considerazione sulla cena culinariamente intesa.Sono rimasto spiazzato dall’entratina: uno sformatino di pecorino con crema al peperone, accompagnato da un bicchiere di Franciacorta (ma qua non sono sicuro, avrei dovuto prendere appunti ^_^ ). Non che fosse male, solo che era totalmente slegato dal resto della cena.
A seguire, antipasto di crostini e salumi: ottimi i salumi, dei crostini avrei potuto fare tranquillamente a meno, pareva fossero stati preparati parecchio tempo prima. Molto buoni anche i bocconcini di cinghiale sottolio con olive.
La cena è proseguita con due primi: ravioli di mucco pisano e gigli con caprino e crema di zucchine: ravioli così così, forse un poco troppo speziati, molto buoni i gigli.Fin qui abbbiamo bevuto un Chianti Classico “Villa Cafaggio”: ottimo vino, perfetto abbinamento (e qui ci si potrebbe mettere il bollino della sviolanata, vero ganascia? ^_^).Come secondo ci è stato servito del cinghiale in bianco con uvetta e pinoli: veramente ottimo. Il contorno invece è stato un netto passo falso: patate al forno fredde e asciutte, segno che erano state tenute diverso tempo nello scaldavivande. Peccato. Strano, perchè l’ultima volta che ci sono stato (a dicembre) le patate erano ottime. Mistero.Sul secondo il chianti è stato sostituito da un Barolo “Prunotto” del 2004: ancora ottimo vino, ancora perfetto abbinamento (e ancora bollino della sviolinata. Ma insomma, chi c’era sa che che il guidizio non è influenzato nè dal potere nè dal fascino femminile ^_^).Infine il dolce: qua ognuno ha scelto autonamente: io ho optato per un tortino al cioccolato e caffè, con un bicchiere di barolo chinato. Buona l’idea del tortino (una sorta di fondente con cuore al caffè), un po’ meno la realizzazione, decisamente perfettibile.La spesa è stata di 42 euro a testa: 24 euro di cena, il resto vini: rapporto qualità/prezzo decisamente buono.
Il voto è di
, che potevano essere tre e mezzo non fosse stato per le patate (bilanciate però dal cinghiale, veramente notevole).
Adesso passiamo al resto della serata!
alla serata: Scusate se mi permetto, ma sono stato proprio bene!
all’organizzazione della serata: da rivedere, non ho pensato a comunicarvi a che nome ho prenotato il tavolo, nè a darvi un modo per contattarmi. Questo ha fatto sì che aspettassimo inutilmente mezz’ora sotto la pioggia e al freddo. Per espiare posso mandare a tutti una confezione di Zerinol? ^_^
alla cattiveria di Beniamina: e io che pensavo di essere severo, sicura di non voler cambiare il nick in Anton Ego? E’ proprio vero, mai farsi ingannare da un visino da angelo ^_^
alla pazienza dei Les Gourmet che sopportano stoici la Corsica di Cernione.
alla pasta con i ricci di Cernione, fatta ovviamente in Corsica…
ai gossip di Simona: sai quanto ci campo con la notizia che ci hai dato?
alla sfortuna dell’amico palermitano di Simona (ditemi se posso mettere il nome): “Scusi, vorrei comprare una bottiglia di Barolo Chinato” ” Mi spiace, vi siete bevuti le ultime due…”
al fisico del Ganascia: chi si aspettava (tipo me, per esempio) un tipo non dico grasso, ma almeno in carne, è rimasto decisamente deluso! Poi mi spieghi il trucco…
alla fiducia di Sommellie: farsi guidare da me è un po’ come farsi guidare da un cieco: e infatti anche stavolta ho sbagliato strada… ^_^
al caffè di carroarmatorosa: talmente complicato che, presa da uno scrupolo di coscienza, non ha avuto cuore di chiedere il dolcificante al posto dello zucchero ^_^
alle fanciulle di ciritorno: e sfido gli uomini presenti a sostenere il contrario (anche questa passibile del bollino di sviolinata ^_^).
Infine, menzione d’onore per il cappello viola rosa (ovvio! ^_^) di carroarmatorosa.
Osteria La Vecchia Toscana
Domenica scorsa tornando da Calci io e la mia ragazza cercavamo un posto alla mano per cenare, passando per via Lenin ho notato che dove prima sorgeva Nonna Tuta ha aperto una nuova osteria “la vecchia toscana” e incuriositi abbiamo deciso di fermarci.
Accolti calorosamente dal simpatico titolare siamo entrati nell’unica sala disponibile, un’ampia stanza resa più piacevole rispetto alla vecchia gestione.
Il menù è molto ricco e consta di antipasti primi e secondi sia di terra che di mare, il locale è inoltre fornito di forno a legna per le pizze.
La cameriera che ci ha servito si è dimostrata molto professionale e preparata anche se un po freddina, abbiamo così ordinato spaghetti cozze scampi e zucchine, abbondanti e saporiti, e una frittura totani e gamberi anch’essa buona ma non troppo asciutta.
Per dessert s’è ordinato una cialda panna e frutti di bosco, l’unico dolce che si discostava leggermente dai classici (torta della nonna, panna cotta ecc…), buona e presentata bene.
Per quanto riguarda i prezzi direi che sono piuttosto modici con primi che si aggirano tutti sui 7 euro e i secondi sulle10.
Vorrei sottolineare la simpatia del titolare che uscendo ci ha offerto due digestivi preparati da lui molto molto buoni.
Concludendo non posso che avere un parere positivo de La Vecchia Toscana, un posto alla mano dover poter mangiare bene e a prezzi ragionevoli, sicuramente una spalla sopra la vecchia gestione (non per niente il locale era pieno).
Propongo 3 ganasce e mezzo, se nei paraggi ci ritorneremo volentieri.
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Indirizzo: V. Lenin 127 – S.Martino Ulmiano SAN GIULIANO TERME Tel. 050.862223 Chiuso il Lunedì
Ristorante Greco Itaca, Pisa (PI)
Salve a tutti,
venerdì scorso ho cenato a Pisa: dove andiamo, dove non andiamo, giapponese, indiano… Mah si, perchè non proviamo il greco? A dir la verità c’ero già stato, diversi anni fa, ma non ne conservavo un ricordo distinto, quindi via che si va!
Per essere precisi, il nome corretto è Circolo Culturale Itaca (per motivi fiscali, presumo). Il locale è in zona Agraria a Pisa: è piuttosto piccolo, atmosfera soffusa e arredamento greco-vagamente-kitsch, che nell’insieme danno comunque un effetto piacevole.
Sulla carta, i piatti più tipici della cucina greca. Eravamo in tre e siamo partiti ordinando quattro antipasti: un piatto di salse miste (tra le quali l’immancabile tsatsiki) da gustare con la pita, sfoglie con ripieno di spinaci e di formaggio (senza infamia e senza lode) , dolmadakia (involtini di foglie di vite, niente male anche questi) e un piatto di peperoni grigliati con feta (buoni).
Abbiamo proseguito con tre secondi: una porzione di souvlaki (spiedini) e due di polpettine con tsatsiki: tutto buono. Unico neo: tutti i piatti erano accompagnati da (glom…) patatine fritte: tipicamente greche, of course (che però abbiamo divorato insieme al resto, senza battere ciglio ^_^).
Abbiamo chiuso con due dolci: yogurt greco con prugne e ciccolato (veramente buono) ed una sfoglia alla crema (così così). Infine, un caffè greco (qui si va sul difficile, posso solo dire che a me il caffè greco piace).
Per quanto riguarda il vino, la cena è stata accompagnata da un mezzo litro di retsina (si lo so, solo mezzo litro? Ero con due fanciulle, che ci volete fare?).
La spesa totale è stata di 64 euro, ossia circa 21,50 a testa. Decisamente onesto, rapporto qualità/prezzo decisamente notevole.
In conclusione, un locale rilasssante dove gustare una buona cucina a prezzi più che ragionevoli.
Voto :
agili agili.
Indirizzo: Circolo Culturale Itaca, via del Borghetto 71, Pisa.
Telefono: 050 573307
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Ristorante Botticelli Lucca
Piccolo ristorante elegante con piatti di terra e mare, ho provato il menù degustazione optando per il pesce.
- tre antipasti serviti in sequenza:gamberetti in pasta kataifi,buona la pasta,croccante,ma i gamberi…
- rotolini di cernia con cozze e vongole,buoni
- involtini di pesce (non ricordo cosa) su crema di patate e gamberetti, buoni ma… soliti
- gamberi, salati e suppongo congelati, sic!
- lasagna ripiena di funghi e spek con… indovinate un po’? Gamberi! Buona la pasta fresca cotta in forno invece che lessata ma il ripieno… funghi acquosi e i soliti gamberi…
- ravioli di burrata su ragù di branzino,ottimi,pasta sottile ripieno sapido e ben accompagnato dal sughetto
- tagliata di tonno con semi di sesamo,papavero e finocchio su insalatina,non male
- strudel di pasta fillo con frutta fresca,buono, servito caldo
- caffè e amaro offerti
Nell’insieme un ristorante da consigliare per serate romantiche, ambiente e servizio adeguati, alcune materie prime da rivedere, possibilità di catalane su prenotazione, servono un’antipasto di crudo marinato con olio e limone, arance senape che richiede 30min.di attesa.
Costo degustazione,45.00e.,con vino in abbinamento 50.00e.
Direi quattro ganasce per l’ambiente,tre per il menù proposto ![]()
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