Il Cavallino Bianco di Boveglio (LU)

Boveglio è un paese piuttosto appartato, isolato sull’altopiano delle Pizzorne e circondato da boschi a circa 600-700 m di altitudine. Il Cavallino Bianco si trova in cima al paese, vicino alla vecchia torre dell’orologio. In realtà si tratta di una vera e propria “Locanda”, nel senso che possiede anche delle camere da letto.

I piatti sono quelli tipici della tradizione della montagna lucchese. Antipasto toscano classico: affettati misti garfagnini, crostini con il fegato e crostini di polenta con i funghi, bruschetta.

Tra i primi: succulenti tagliolini al sugo di noci (che vanno mangiati subito, prima che si raffreddino altrimenti il sugo tende a indurire e ad attaccarsi alla pasta), pappardelle al cinghiale, risotto con gli asparagi selvatici, risotto con i funghi, e naturalmente tordelli, che nella migliore tradizione lucchese hanno la pasta piuttosto spessa, sono grossi e nel ripieno contengono carne di manzo e di maiale unita a un trito di mortadella e prosciutto con odori di erbe di campo.

Tra i secondi: coniglio ripieno, veramente ottimo, ma anche alla cacciatora, o addirittura all’aceto (una ricetta che Alessandro, il proprietario, ha reperito dalle parti della Maremma); cinghiale in umido; brasato; arrosti vari; tagliata di groppa che nel periodo dei funghi si arricchisce del boleto mangereccio. Sui funghi si apre in realtà un capitolo a parte: Boveglio è al centro di una zona rinomata per i morecci, per cui nel periodo autunnale è possibile trovare al Cavallino tutta una serie di piatti cucinati con i funghi della zona. Il vino della casa è buono, un rosso abboccaticcio che si può bere in abbondanza. Insomma la locanda merita una visita.

Il prezzo non supera mai i 20 euri. Addirittura l’ultima volta che ci sono stato, a settembre, eravamo in quindici e abbiamo speso 17 euro a testa consumando antipasto, tre tipi di primo e tre tipi di secondo, dolce, caffè e ammazzacaffè (cioè in realtà una serie di bottiglie appoggiate dal mitico Alessandro sul tavolo, tra cui una grappa fatta in casa di indiscusso valore) più un ulteriore grappino gentilmente offerto dal proprietario al momento di saldare il conto. Inutile dire che ci si alza dalla tavola più che satolli, addirittura da non”potenne” più. E’ consigliabile, prima di ripartire, una bella passeggiata dentro il paese per smaltire un po’, ammirando le belle costruzioni in pietra, i resti delle mura e magari fino a raggiungere la pieve medievale subito sotto il paese. Se si decide di partire per Boveglio, che non è proprio dietro l’angolo ed è distante da qualsiasi parte si venga (è collegato attraverso Benabbio alla statale del Brennero all’altezza di Bagni di Lucca, altrimenti unica alternativa è risalire la strada che da Villa Basilica passa per Colognora), conviene telefonare e sentire che disponibilità c’è di certe pietanze; può essere spiacevole scoprire che in settimana non è stato ammazzato dai cacciatori della zona neanche un cinghiale, specialmente se, come il sottoscritto, si è grandi ammiratori del divino animale setoloso.

3 ganasce e mezzo credo se le meriti tutte


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3 pensieri su “Il Cavallino Bianco di Boveglio (LU)

  1. ottimo commento, niente da ridire su questo e posto molto casalingo dove si mangia veramente bene.

    unica pecca la descrizione del posto…non è assolutamente sull’altipiano delle Pizzorne ma nella parte alta della Valleriana; inoltre Boveglio è una frazione del comune di Villa Basilica (LU).
    ultima cosa: sicuramente non hai mangiato salumi garfagnini ma piuttosto villesi, da Boveglio alla Garfagnana ci sono oltre 30 Km e Villa Basilica non ha assolutamente niente a che fare con la Garfagnana.

    Saluti

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  2. Casualmente ho scoperto che questo ristorante si è spostato. Credo abbia mantenuto la stessa gestione. Adesso si trova a Benabbio (comune di Bagni di Lucca), nella piazzetta appena arrivati in paese.

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