Capita di andar via per lavoro, e se anche ci sono binari da cui e’ difficile deragliare, puo’ succedere di avere tempo e modo per fare esperienze personali approfittando di occasioni professionali.
C’e’ nessuno a cui capita di dover andare all’estero per lavoro e ha voglia di avere alternative a quello che colleghi di Londra o New York o New Delhi o Paperopoli propongono quando capita di andare a cena fuori?
P.S. Per Paperopoli non ho consigli


“Casa Alberto” a Madrid : si trova vicino piazza del Sol, la strada è parallela a Calle de Atocha e sbuca praticamente davanti al museo del Prado.
E’ il classico tapas-bar spagnolo, al quale e’ annesso anche un ristorante. Io ho sempre mangiato nella prima parte, quindi tapas urlate al bancone e birre piccole a piu’ non posso. Da segnalare il “rabo de toro”, fatto come se fosse uno spezzatino, veramente buono. Ottimi anche i Caracoles … secondo me e’ un buon posto per assaggiare una cucina spagnola che non sia “turistica”.
Altro posto dove mangiare e bere, il mercato di San Miguel : al coperto, è possibile scegliere uno dei molti banconi al suo interno e scegliere tra le varie proposte, dalla Paella ai Montadidos, dagli spiedini alle ostriche crude …
Inutile dire che tutti questi posti sono sempre molto affollati, ma secondo me sono una buona base di partenza per chi volesse “vivere madrid” non come turista … niente foto dei piatti, niente menu’ speciali, niente paella congelata !
Utile o no:
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Andiamo a Sutri, nel viterbese.
Il paese della DONAZIONE territoriale che un re longobardo fece a papa Gegorio II nel 728 dando l’aire a quel patrimonio secolare detto terre di s.Pietro.
Nella piazzetta scandita dai rintocchi del campanile (RAPIT/HORA)
ci caldeggiano la trattoria LA SFERA D’ORO.
Si mangia fuori
-2 coperti
-1 vino bianco della casa (Sordi-Roma)
-1 acqua
-1 antipasto ( frittura d’erbe e alici)
-2 primi piatti (pappardelle sulla lepre)
-2 secondi ( faraona in sugo viterbese, tagliata e funghi)
-2 dolci (crostata d’albicocca fatta in casa, fragole e panna)
-2 liquori (Averna e Mirto)
-2 caffè
tot. € 65,20 (in due)
Mangiando si parla con due squisiti signori siciliani. Si discetta di SICILIA IN BOCCA, catena di ristoranti di cucina siciliana a Roma particolarmente in voga. Altri commensali di tutte le razze, asiatici e brasiliani. Il servizio, alla SFERA, è cordialissimo e abbastanza veloce. La taverna è mandata avanti dal nipote dell’inauguratore. In cucina ci stanno madri e mogli. Globalmente positivo, unica nota: nonostante l’avvertimento la tagliata è arrivata un pò troppo cotta.
Le pappardelle differiscono dalla versione toscana in quanto assolutamente prive di pomodoro, per cui il sapore è più forte.
3 ganasce oneste.
LA SFERA D’ORO
p.za del comune 36
Sutri (VT)
0761.600030
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