DNV (di necessita’ virtu’)
Capita di andar via per lavoro, e se anche ci sono binari da cui e’ difficile deragliare, puo’ succedere di avere tempo e modo per fare esperienze personali approfittando di occasioni professionali.
C’e’ nessuno a cui capita di dover andare all’estero per lavoro e ha voglia di avere alternative a quello che colleghi di Londra o New York o New Delhi o Paperopoli propongono quando capita di andare a cena fuori?
P.S. Per Paperopoli non ho consigli
85 Commenti to “DNV (di necessita’ virtu’)”
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A me si ^_^
Sono stato a Londra questo fine settimana. Se vi va il giapponese, vi consiglio il Tokyo Diner, 2 Newport Place, London WC2H 7JJ
http://www.tokyodiner.com
Anch’io sono stata a Londra x due settimane.
Un ristorante che mi sento di consigliare è Hiba Restaurant (libanese)134-138 Borough High Street
020 7357 9633.Posto carino, dove ho mangiato bene spendendo circa 24 sterline (antipasto+secondo+dolce).
Se invece vuoi provare un ristorante molto British ti consiglio “The Rules”,vicino a Covent Garden.E’ abbastanza caro,ma non impossibile (Ho speso 25 sterline mangiando un secondo con contorno e da bere),però è un’esperienza da provare.Il sito è http://www.rules.co.uk,dove oltre la descrizione trovi il menù e i prezzi.ciao!
Ecco il sito dove puoi
Grazie per i suggerimenti, ai quali ricambio con
- Gourmet Burger Kitchen, se non sbaglio catena neo zelandese, che con meno di quindici pound offre uno dei migliori hamburgers che abbia mai mangiato. Patate fritte invece da dimenticare.
Ci sono stato qui: OLD SPITALFIELDS MARKET
5 Horner Square, London, E1 6EW
Telephone (0207) 422 0052
Fax (0207) 377 6091
In zona c’e’ Brick Lane, e i ristoranti Bangla con cui capita di contrattare il prezzo in strada prima di entrare. Occhio che la maledizione di Montezuma e’ comunque in agguato.
Salendo di fascia, ci sono diversi posti carini nel porticciolo sotto il Tower Bridge, e poi passando da the Wolseley si arriva a The Sketch (http://www.sketch.uk.com/#), in cui il cibo passa in secondo piano rispetto all’ambiente, gents’ room comprese.
Vi aggiorno sul fatto che qui a londra Gourmet Burger Kitchen é un po’ fuori moda (e secondo me non offre neppure un buon rapporto qualitá prezzo). Al momento un ottimo Burger in un ambiente simil-ristorante lo trovate da Byron. Ce ne sono in varie parti della cittá, che abbia visto io ce ne sono sicuramente uno a Covent Garden, uno a Soho, uno a Islington e uno a Westfield.
http://www.byronhamburgers.com/story/
errata corrige:ovviamente il sito è http://www.rules.co.uk.
Mi scuso x gli errori ma a quest ora la stanchezza è tanta:-)
beh!!… fatemi pensare… un ristorante all’estero che ricordo con piacere è EL CAMINITO a formentera, esattamente a es pujols specialita carne argentina….
“El Trull” sopra a Lloret de Mar. Serata grandiosa, una signora cena (sul prezzo non saprei, era una cena di lavoro offerta dal Comune).
Piatti regionali ampiamente rivisitati.
“Le chat qui peche” a Saint Germain a Parigi. In mezzo a tutti i ristoranti graci del menga, una trattoria di cucina tradizionale francese (niente Nouvelle cuisine, molta roba casareccia) coi controcosi. Eccezionale zuppa di cipolle.
“Barbarroja” a Madrid, subito dietro la scalina di Plaza Mayor. Ottima cucina pan-iberica a prezzi assolutamente decenti. Servizio cordiale. Una delle migliori paelle della mia vita (meglio che a Barcellona)
A Barcellona non mancherei di andare allo storico ristorante ” 7 portes ” alla Marina
http://www.7portes.com/ital/
ricordo una “paella parellada” commovenet
A Parigi “Le Refuge des Fondus” (il nome è tutto un programma!), uno dei locali di Montmartre più frequentati, vi consiglio, infatti, la prenotazione.
L’ambiente è rustico, ma mignon (sia come dimensione, sia per il fatto che è carinissimo) e per farvi accomodare non è inusuale che il padrone del locale vi faccia passare sopra i tavoli.
Famoso per il vino servito nei biberon e per le generose porzioni di fondue savoyarde o bouguignonne e, ovviamente, per il simpatico titolare!
Sempre a Parigi, ma nel Marais consiglio “L’as du felafel”, il posto migliore per assaggiare la cucina ebraica! E’ sempre pieno, ma se si ha la pazienza di attendere un poco si trova posto. E poi se non ricordo male fa anche cucina da asporto…
Prezzi contenutissimi, massima soddisfazione!
Ah, non fate come me che ho tentato di andarci il sabato sera: sono ebrei, il sabato sera il locale è giustamente chiuso! ^__^
Shabat per gli ebrei inizia la sera del venerdì e finisce con il tramonto del sabato, non appena si avvistano tre stelle. Quindi il sabato sera dovrebbe essere aperto, e chiuso invece la sera del venerdì. Sarà stato chiuso per qualche altro motivo.
A Berlino menzione d’onore per il “Prater”: la più veccha birreria all’aperto della città.
Ovviamente vi consiglio di mangiare in giardino, all’ombra dei castagni, seduti sulle tipiche panche-tuttuno-con-il-tavolo tipiche delle birreria tedesche.
Ci sono stata in agosto e ho mangiato il piatto di funghi più emozionante della mia vita, oltre ad avere l’occasione di osservare un po’ di vera vita berlinese! Bellissimo!!!
(ho abbondato con i “tipiche”) ^__^ Sorry!
Sullo stesso tempo, vorrei segnalare la Augustiner Brau a Salisburgo. Un luogo fantastico, se vi accedete dall’ingresso posteriore, vi sembrerà di essere alice che entra nel paese delle meraviglie.
A tutta prima prima crederete di essere entrati in un condominio d’altri tempi, poi la Schmankerlgang (Delicatessen arcade) si aprirà di fronte a voi: dimenticate ogni dieta, voi ch’entrate…
^_^
http://www.augustinerbier.at
Nuuuu, ma questa categoria l’ho vista ora… ora mi sbizzarrisco… e son cavoli vostri!
Per Parigi ne avrei un sacco, in particolare sono rimasto colpito da ” Le bar a huitres ” .
Sono 4 locali a parigi ( stesso proprietario ) che hanno come piatto forte le crudità di crostacei di mare.
L’ultima volta ( ottobre 2009 ) ho preso una sorta di plateu royale a 30 euro : un cestello con il ghiaccio enorme con sopra tutti i frutti di mare crudi, vongole, cozze, lumache, chiocciole, ostriche, granchio enorme ed altre cose che non ricordo. Il tutto accompagnato dall’immancabile burro, una ciotolina di maionese, una con una sorta di salsa alle cipolle e della baguette !!
Veramente ottimo, ve lo consiglio vivamente. Io ho provato quello nei pressi di S. Germain de Pres, ma penso che pure gli altri siano analoghi.
http://www.lebarahuitres.com/
http://txapela.angrup.com/ a barcellona, locale carino con tapas basche di tutti i tipi, posticino da pranzo veloce, tipico, e non costoso.
Se hanno un posto vicino a Plaza de Catalunya, ci ho mangiato anche io varie volte e mi piace parecchio
eh si, è lì vicino… le tovagliette con le varie tapas sono invitanti, le prenderei tutte!
Le tapas superbuone e superbelle a Barcellona le fanno anche al Txirimiri, vicino al museo picasso. Ci sono stata mille volte e ogni volta le vorrei assaggiare tutte!!!
Txirimiri,
Princesa 11, Barcelona
Tel. 933 101 805
http://txirimiri.com/
Di ritorno da Parigi vi riporto alcuni bistrot/brasserie che ho provato (e ringrazio tutti i ciritornini per i consigli che mi hanno dato).
Au Pied de Cochon
6, rue Coquillière – zona Les Halles – brasserie piuttosto nota, aperta 24 ore su 24, a metà strada fra il tradizionale e fra il turistico: di sicuro è un locale molto animato e frequentato da tutti i generi di clienti.
La Brasserie è specializzata nei piatti a base di maiale, dei quali offrono anche i tagli piu’ atipici, il piede, il muso e le orecchie ed il rognone. Io ho provato il piede di porco, ovvero 32 ossi da spolpare a fondo: non l’avevo mai provato e devo dire che era buono anche se alla fine stufava un po’. Il locale offre anche parecchie alternative di crostacei/molluschi oltre a bistecche e a tartare dall’aspetto invitante.
Per un entre, un piatto abbondante e un bicchiere di vino si spende fra i 25-35 euro.
Le Plomb du Cantal
3, Rue de la Gaîté – zona Monparnasse – anche questo è un bistro/brassere animato e molto frequentato. Le specialità sono quelle dell’Alvernia, ovvero cibi abbondanti e corposi. Ho provato una costata di manzo (saporita ma un po’ duretta a dirla tutta) accompagnata dalla truffade, una sorta di miscuglio diabolico a base di formaggio fuso in abbondanza, patate e aglio: la bontà di questo piatto è inversamente proporzionale alla fama che avete, io l’ho trovato molto buono. Spesa con un bicchiere di vino, 25 euro (si arriva sui 30-35 se ci si aggiunge un entre, nessuna formula menu prevista)
Les terrines de Gérard Vié
97 rue du Cherche-Midi – fra Monparnasse e Saint Germain – di sicuro l’indirizzo migliore che ho provato, lo chef viene da un precedente ristorante stellato michelin.
Questo bistrot dall’aspetto classico e curato, con un bel bancone a vista, è specializzato in terrine di cui ne propone 4 o 5 tipi come entre (fra cui quella a base di testina di vitello ed alcune di pesce). Io ho provato la piu’ classica, quella di Volaille e devo dire che è stata la terrine piu’ buona che abbia mai mangiato (per carità non che ne abbia provate poi cosi’ tante, ma questa era davvero buona!). Per secondo ho preso un Cote de Cochon davvero cotta bene e saporita, accostata ad una salsa al vino rossa assai buona oltre che a un purè. Spesa 34 euro con un bicchiere di vino (con 38 avrei potuto prendere un dolce sfruttando la formula menu); a pranzo offrono dei menu a prezzi piu’ vantaggiosi.
Un paio di commenti finali:
- la sensazione generale (anche assaggiando i piatti dei miei commensali) sulla cucina proposta dai ristoranti francesi è che meno le cose erano elaborate piu’ erano buone, il che non è poi un gran complimento alla loro cucina, anche se il giudizio non puo’ che essere parziale, visto il numero limitato di locali visitati.
- Da quel che ricordavo, nei ristoranti francesi era quasi obbligato la formula menu, pena una spesa assai piu’ elevata. Da quel che invece ho visto adesso , non solo i menu non sono cosi’ frequenti ma anche il risparmio che garantivano rispetto ad ordinare alla carta, era piuttosto limitato.
Dimenticavo! cercando su internet mi sono imbattuto in questo sito (in francese):
http://www.resto-de-paris.com
Per alcuni versi mi è sembrata la risposta francese a Ciritorno (o viceversa!)
Adesso dò sfogo anch’io alle mie conoscenze…
Se per vostra sfortuna doveste capitare a Le Creusot (Saone et Loire, Borgogna), sappiate che potete rimediare al panorama non proprio idilliaco con una cenetta superba a “Le Restaurant” (Rue des Abattoirs 71200 Le Creusot), un ristorantino moderno costruito nei vecchi macelli della città. Il menù cambia praticamente ogni giorno a seconda dell’umore e della spesa, i piatti sono a metà tra la tradizione francese e quella mediterranea, ma comunque non troverete mai piatti affogati nel burro o nella panna (cosa rara e apprezzabile da queste parti!!). Ma il vero punto forte di questo locale sono i vini: Yves, il proprietario (nonché figura abbastanza bizzarra) ne è un grande appassionato, quindi, per meglio gustarsi il menù che spazia da carne a pesce, propone sempre vini al bicchiere, con scelte molto accurate anche tra vini biodinamici (addirittura col Gourmet abbiamo assaggiato un vino senza solfiti!!!) della zona e non. La spesa con vini al bicchiere e menù del giorno si aggira sui 35/40 euro. Straconsigliato!
Sempre nella stessa zona, ma in un paesello assai più carino, potete trovare il ristorante “Le Montcenis” nell’omonimo villaggio. Sul sito http://www.restaurantlemontcenis.fr potete trovare tutte le informazioni necessarie nonché un’idea del menù. Il ristorante è elegante, con una sala classica e una più moderna con soffitto a volta di pietra veramente adatta per fare colpo sulla fidanzata (io ci ho portato il Gourmet per il suo compleanno
). La cucina è di classe, i piatti in molti casi sono rielaborazioni di piatti della tradizione. La spesa è proporzionata al cibo e al servizio, sempre molto attento ma discreto, e anche la carta dei vini è bella polposa.
Se invece vi trovate nella parte figa della Borgogna, ovvero nella Cote d’Or, alle porte di Beaune, vi potete fermare a Meursault, patria di vini bianchi eccezionali. Qui tra tanti posti da turisti trovate un hotel-ristorante veramente niente male, “Le Chevreuil” (http://www.lechevreuil.fr/sitefrancais_content.html). Qui hanno diversi tipi di menù, tra cui uno stagionale, che cambia spesso, e due menù “storici”: un menù della tradizione (da provare se non conoscete la cucina regionale) in cui potete trovare escargots (le più buone che abbia mai mangiato), jambon persillé, boeuf bourguignon con gratin dauphinois da rotolarsi per terra, coq au vin, etc. e un altro in cui potete gustare il piatto tradizionale della famiglia proprietaria, le terrines, sia calde che fredde. La terrina calda, in particolare, dice sia tramandata all’interno della famiglia da più di un secolo. La spesa varia a seconda del menù e del vino scelto, però si può mangiare molto bene anche spendendo 25-30 euro.
A Strasburgo invece una tappa d’obbligo è l’Ancienne Douane (http://www.anciennedouane.fr/index.htm), un ristorante enorme e piuttosto turistico, ma in cui fanno una choucroute fan-ta-sti-ca!!!! Il menù è molto lungo e vario, ma a chi piacciono i crauti e tutto ciò che è porco, la choucroute è consigliatissima (da sola, dopo non avrete spazio per altro perché è enorme!!), i crauti sono buonissimi e wurstel e pancetta che ci sono sopra teneri e ben cotti. In più se prenotate con anticipo e la serata lo permette, potete cenare nella terrazza di legno che dà direttamente sul fiume.
Sempre a Strasburgo, un ristorante di tutt’altro stile, le Petit Tonnelier (http://www.aupetittonnelier.com/). Il locale è piccolo, all’interno ha solo pochi tavoli, ma credo che d’estate si mangi anche fuori, visto che si trova in una via pedonale. L’apparecchiatura è moderna (fra l’altro ospita esposizioni di pittori della zona, credo) e i piatti tipici, ma rivisitati anche a seconda della stagione. Ricordo con l’acquolina in bocca una cocotte con un uovo in camicia cotto nel sugo di carne con cubetti di foie gras…
Per un pranzo veloce a Digione, un fast food fuori dall’ordinario: “La vie saine” che si trova in pieno centro a pochi passi dal mercato coperto (29, rue Musette
21000 Dijon). L’entrata è proprio accanto a un negozio di prodotti bio, credo sia una catena; il ristorante si trova al primo piano e dalle ampie vetrate si vede il via vai della gente nella strada sottostante. Da quanto ho capito i piatti cambiano spesso e si possono trovare sia piatti vegetariani che non. Il menù con entrée-plat si aggira sui 10 euro. I piatti sono sani e superabbondanti. Sicuramente molto più godurioso di un fast food qualsiasi.
Ps. Se non prendete il dolce qui, appena sotto trovate una pasticceria della catena “Paul”, assolutamente da provare i suoi pain au raisin, i più buoni del mondo!!!
Note del Gourmet: Quei Pain au raisin appena sfornati sono veramente paradisiaci…non esagero!
Dato che ci sei allora credo che meriti segnalare “Ma Cusine” a Beaune e assolutamente anche il ristorante tipico a Lione.
Giusto, infatti me ne mancava qualcuno…ora mi impegno sul serio
Allora, come giustamente mi ricorda il Gourmet, ho dimenticato un bellissimo ristorante in quel di Beaune: “Ma Cuisine” (Passage Sainte-Hélène, 21200 Beaune, tel. +33 3 80 22 30 22). Innanzitutto qui è d’obbligo la prenotazione, primo perché è piccolo e molto frequentato, secondo perché i simpatici gestori non si sbucciano i ginocchi e quindi restano aperti solo 4 giorni a settimana (lun, mart, giov e ven se ben ricordo) e in orari limitati (una roba tipo pranzo dalle 12:15 alle 13:30 e cena dalle 19:15 alle 20:45, ovviamente orari della cucina…). Nonostante questi particolari vale veramente la pena di farci un salto…
La cucina è tipica borgognona, ma veramente veramente ben fatta. Vi troverete terrine, foie gras, rognoni, stracotti, il tutto ben presentato e ben fatto. La lista dei vini è enorme e il proprietario vi saprà sicuramente indirizzare verso qualcosa che corrisponda ai vostri gusti e al vostro budget. I formaggi sono selezionati, molto puzzoni, ma ottimi. La spesa varia molto a seconda del vino.
Scusate ma mi inserisco sulla discussione sui ristoranti di Beaune in borgogna. Sono stato un paio di volte in quella zona, una delle piu’ belle in assoluto della Francia, e vi consiglio veramente il ristorante Le Relais de la Diligence, grosso modo a 1 km da Mersault. Bellissimo posto, molto curato e con una splendida terrazza per la stagione estiva. Si mangia davvero bene, con moltissima scelte: anatra, vari tagli di carne alla griglia, bouef bourgognone, rane e molto altro. I menu partivano da 20 euro per salire fino a quelli piu’ cari ed elaborati ma sempre con un buon rapporto qualità/prezzo. Il vino è, ovviamente, ottimo e a prezzi ragionevoli.
Se sapevo che eravate in quella zona ve lo consigliavo prima…
Tranquillo, ci sono sempre
…lo proverò!!
Buon per voi che siete li’!
Se vi prende la voglia di girellare per le vigne e le tenute, vi consiglio anche di spingervi fino al paesino di Saint Romain (sperduto in mezzo alle colline non lontano da Beaune).
Il vino Saint Romain non ha la nomea di un Pommard o di un Volnay ma, secondo me, è altrettanto buono e a prezzi più accessibili. Ricordo in particolare una cantina grosso modo ai bordi del paese: Germain Père et fils, vale la pena andarci per un assaggio.
Se invece capitate a Lione, capitale della gastronomia francese, non potete non andare in uno dei tipici “bouchons”, in pratica delle trattorie molto alla buona in cui non ci sono due forchette e due tovaglie identiche. Unico prerequisito imprescindibile: amare il maiale (…e andarci d’inverno)!!
Il bouchon in cui siamo stati noi, “Le bouchon de l’Opéra”, è, a quanto pare, tra i più tipici e meno turistici e si trova vicino all’opéra (11, Rue des Capucins, 69001 Lyon). Il menù è composto da piatti dai nomi strani e poco parlanti, infatti la scelta avviene per lo più a caso. Il maiale la fa da padrone in tutti i piatti, persino in un’apparentemente innocua insalata c’erano pezzi di piede e di orecchi!!! Cibo superabbondante, ambiente tipico e spesa sui 25 euro (con entrée-plat-dessert), notevoli i “grattons” che portano da aperitivo, dei pezzi di grasso di maiale fritti.
Questa recensione la devo fare perché il ristorante mi è diventato indispensabile.
Sto parlando de il Buchetto uno storico ristorante del panorama romano situato nel trendy quartiere di Ponte Milvio, il ponte famoso per la melassosa presenza dei lucchetti di mocciana memoria, ma ben più celebre perché fatto saltare da uno scatenato Garibaldi nel ’49.
Dunque dicevo, siamo in due, festeggiamo e andiamo al Buchetto per serata tutto pesce.
Cominciamo con un giro di antipasti per due: ostriche, alici marinate, carpaccio di salmone, moscardini fritti, insalata di gamberi e zucchine e un’ altra di avocado e gamberi, insalata di mare, impepata di cozze e filetti di cernia.
Poi due primi: linguine all’astice e pennette moscardini e radicchio.
Per secondo ci han portato una superba grigliata mista di pesce in quantità notevole.
Celebrava le varie portate un sacrosanto Vermentino di Sardegna, nel secchiello per non perdere la temperatura.
Per dessert ci arrivano un tiramisù da urlo, la bottiglia di Mirto ghiacciata ed un ulteriore sgroppino.
E poi, dopo grande tranquillità, il conto che ammonta a 120€, mai spesi così bene.
I proprietari di origine sarda hanno un’esperienza trentennale, ti sanno consigliare e coccolare a dovere con un’attenzione continua, ma mai invadente.
Si può cenare pure fuori però conviene prenotare, il locale è ben frequentato da una clientela up, astenersi bimbetti e adepti di Mcdonald’s.
Ecco l’indirizzo
Il Buchetto Di Meloni Bisvaldo
V. Flaminia, 500
00060 Roma
Tel.: (+39) 063333438
Voto? 5 ganasce, senza dubbio.
BA” GHETTO KOSHER-ROMA
Aprendo il menù troverete scritta una frase della Torah Non cucinerai il capretto nel latte di sua madre, qua non troverai né latte né latticini. E tant’è: come avrete capito dal nome del locale siamo in piena costumanza ebraica. Ba” ghetto significa nel ghetto e quello che viene offerto da mangiare sono specialità della cucina giudaicoromanesca. Il sabato aprono alle 21, in rispetto allo shomer Shabbat (osservatore della dottrina), ma non temete se prenotate di sabato per le 21 sarete a tavola appena dieci minuti dopo perché apparecchiano alla velocità della luce. Essendo la prima volta che mangiavamo in questo locale ci siamo fatti un’idea guardando prima sul loro sito dove c’è un esaustivo menù ( anche se poi sulle lavagnette fuori dal locale si possono trovare delle variazioni aggiuntive). La cordialità del personale ci ha permesso di farci guidare nelle scelte per cui abbiamo optato per un mix di antipasti come Sigariot (rotolini di pasta ripieni di carne), Affettati misti kosher (carne di manzo, maiale proibito), le salse (melanzana,ceci e yogurt), falafel e ovviamente due superlativi carciofi alla giudìa. Saltando i Primi, che a parte dei tonnarelli carciofi e bottarga e una più varia sequenza di cuscus in tutti i modi, sono abbastanza classici (anche se la carbonara con carne secca dev’essere molto gustosa) siamo stati attratti dai Secondi ed infatti abbiamo ordinato del gulash e degli spiedini di vitella condita e speziata, accompagnata da una saporosa insalata tipica israeliana di pomodori e cetrioli con una spolverata di cuscus. Al dessert la nostra indecisione si è tramutata in un assaggio di tutte le torte disponibili fra cui una torta al pistacchio (suprema), il rotolo di cioccolata, una torta della nonna pinolata, e una crostata al cioccolato fondente.
PANE
2 ACQUA
2 CARCIOFO GIUDIA
1 AFFETTATO SALUMI
1 SIGARIOT
1 FANTASIE DI SALSE
1 FALAFEL
1 GOULASH BA GHETTO
1 INSALATA TABULE’
1 SHISH KABAB
DOLCETTI MISTI
SGROPPINO
totale 84.50
Insieme al cibo succulento, all’indubbia qualità di ciò che abbiamo gustato, alla cordialità non comune, c’è tutto il fascino della tradizione giudaicoromanesca e dell’ambientazione: la Roma del ghetto e del Portico d’Ottavia. Questo fascinoso cocktail non farà storcere la bocca sul conto.
Di seguito il sito, l’indirizzo, le ganasce
http://www.kosherinrome.com/
Ba” Ghetto – Kosher
Via del Portico D’Ottavia, 57
Tel: 06.68.89.28.68
4 meritate ganasce
A parte quelli giá detti sopra e di cui ho giá rigorosamente preso nota, avete altri suggerimenti per un ristorante economico ma accettabile e Parigi?
Grazie!!
Sono tornato da poco da Londra, e vi lascio qualche suggerimento che per me è stato valido:
Ping pong: buon dim sum a Londra http://www.pingpongdimsum.com/
Caponata: Ristorante siciliano a Camdem che mi è piaciuto un sacco http://www.caponatacamden.co.uk/
The Hummingbirdbakery: cupcake strepitosi, si trova sia a Portobello Road che in una traversa di oxford street http://hummingbirdbakery.com/
Gail’s: per un pranzo veloce e buono in Portobello Road, tanti tipi di pane, salse, e altre prelibatezze http://www.gailsbread.co.uk/
Borough Market: mercato frutta e verdura con diversi chioschetti.
E immancabili i macarons di pierre hermè, li trovati nel centro commerciale Selfridge sempre in Oxford street.
Se interessa in luogo un noodle bar veramente eccellente, una mia recente scoperta é il “Cha cha moon”, nei pressi di Carnaby street. Fa una Crispy duck veramente strepitosa!
Io consiglio a Parigi La Taverne de Montmartre, 10 rue Gabrielle: cucina francese a base di raclette abbondanti e gustose, pierrades di carne, soupes à l’onions…si mangia bene e si spende davvero poco. Non è un ristorante elegante, ma è molto curato all’interno, perchè i gestori hanno ricreato l’atmosfera di un’antica tavernetta francese (muri in pietra, travi in legno) alle porte di montmartre, alle pendici del colle…lo consiglio a cena, non si può prenotare, si aspetta fuori con un bicchiere di pastis in mano o del loro St émilion rosso, poi si smaltisce facendo su e giù per le vie del monte eheh
Vi aggiorno un po’ sull’orizzonte gastronomico Londinese…
Per quanto riguarda il livello alto (da stella michelin in su) ho avuto una profonda delusione da quello che é uno dei ristoranti piu famosi di Londra,tanto da chiedermi se valga veramente la pena aprire quella guida rossa con scritto sopra “London 2010″… Il “St.John” rappresenta un ottimo posto dove NON andare ad assaggiare la cucina inglese moderna. Per chi vuole andare sul sicuro e mangiare “inglese”, consiglio ancora il classico “Rules” a Covent Garden: non é economico, ma ne vale la pena. Oppure un buon gastro pub, ce ne sono di ottimi tipo il “Queen”, se volete i nomi e gli indirizzi scrivetemi pure.
Per una buona cucina francese di alto livello, ho riprovato “le Deuxieme” sempre a covent garden e ho confermato il giudizio strapositivo della volta precedente. Per cucina francese economica c’é un posto di ottimo livello a prezzi stracciati ad Angel, si chiama “Le mercury” e io sono ancora qui che mi chiedo come faccia a fare quei prezzi, impressionante! Infatti é sempre strapieno e bisogna prenotare con un po’ di anticipo, specialmente il venerdí e il sabato. Ancora ad angel ottimi dolci, ma anche ottimi pranzi e cene da “ottolenghi”: é posh e c’é spesso la fila ma é buono e particolare.
Recentemente ho scoperto un ottimo ristorante di Tapas a notting hill. Il cuoco é giovane e ha imparato alla scuola di Ferran Adriá. Peró non aspettatevi el bulli… cucina abbastanza semplice, ma buona e a prezzi popolari (set menú da 21 e 25 £).
Vi richiamo l’attenzipone su un ottimo cinese a Carnaby street: “Cha cha moon”, provato e riprovato, é ottimo. Se invece volete andare sul cinese classico classico (della serie pollo con gli anacardi) il “golden harbour” a china town é quello che fa per voi.
Per oggi basta, ma aspettatevi altre update!
Visto il prezzo stracciatissimo che la compagnia low-cost offre sulla tratta Pisa-Girona, non mi sono lasciato sfuggire nemmeno io l’occasione, chiedo quindi qualche info in più su risoranti a Barcellona, anche non di tapas. Si accetta qualsiasi consiglio.
io ho fatto una SIGNORA CENA al ristorante El trull http://www.eltrull.com/ tra Girona e Lloret de Mar. Non so quanto ho speso perché offriva il Comune di lloret, ma me la ricordo sempre bene. belle materie prime e tradizione con guizzi inventivi.
Dieci anni fa poi ho mangiato a Girona in un ristorante segnalato dalla guida del Touring come il tempio della cucina della regione, e fu una serata memorabile, purtroppo sono in ufficio e non posso controllare…
Ci sono stata l’ultima volta un po’ meno di 2 anni fa, ma prima di allora ci andavo almeno 1 vota l’anno. Mi ricordo un ottima e abbondante grigliata di pesce al “Rey de la gamba” alla Barceloneta, é abbastanza grosso ma si mangia bene.
Uno abbastanza famoso e a buon mercato é “la Fonda”, vicino alla Ramblas. L’indirizzo e questo: Passatge Escudellers 1, +34 933 01 75 15
Un po’ piú caro c’é “Le quinze Nits” in placa real. L’indirizzo esatto e questo: PASSATGE MADOZ 5, +34 933 17 30 75
Per tapas, ne ho giá segnalato uno in un post precedente vicino al museo picasso.
Divertitevi!!!
a Barcellona siamo stati benissimo allo storico locale 7 portes vicino alla Marina
con una paella parellada da urlo http://www.7portes.com/ e anche a Los Caracoles
http://www.loscaracoles.es/index1.htm
E’ tornato m@riotto!!
Allora? Non puoi dirci nulla?
ciao

si sono tornato
esperienza bellissima
purtroppo sono vincolato dal segreto
da Giovedì 3 canale 411 su Sky comincia la prima puntata e magari di volta posso svelarvi qualcosa
Eccolo, bentornato!
Sintonizzata il 3 Febbraio (che è San Biagio, fiera a Pietrasanta!) ore 21:30.
Curiosissima.
grazie Michela !! che San Biagio mi assista :-O
Sicuramente, visto che è il protettore della… gola! :p
Ciao mariotto,a giudicare delle facine soridenti che hai messo,sicuramente è andata bene.Dai,dimmi qualcosa ,sarò muta come un pesce.saluto gioia
m8, io son disgraziato il mi sky e’ solo quello con le stelle , o come si fa ! registratelo vi pregooo
ancora un in bocca al lupo
Grazie a TUTTI !!!
@ Gioia diciamo che sono contento x la bella esperienza è andata bene ma poteva anche andare meglio
dato che qui altrimenti siamo OFF TOPIC
ne approfitto per segnalare a Roma la trattoria FELICE al TESTACCIO il tempio del cacio e pepe mantecato direttamente davanti al commensale e naturalmente con tutti gli altri classici della cucina Romana . Spesa dai 35 ai 40€
Grazie della risposta mari8,importante è che ti sei divertito e sicuramente hai imparato come stare davanti alle telecamere
Bentornato!!!
bentornato Mari8! eddai, dicci qualcosa…poi eventualmente ganascia lo cancella così nn rischi
Ciao,anche io mi sto informando perchè giovedi vado, nella categoria ristoranti lusso Alkimia e Gresca,per le tapas Lolita taperia,Vivanda e Tiximiri,nel link qui sotto trovi informazioni piu’ precise.
http://cibario.wordpress.com/2010/04/15/guida-nuova-di-barcelona-1/
Questo ristorante giapponese può essere utile per chi si deve recare all’aeroporto di Fiumicino per viaggi etc.
Si chiama TOKYO si trova nel centro di Fiumicino, non distante dal porto turistico, e naturalmente il nome dice tutto: vi si mangia SUSHI.
E fin qui tutto normale.
La particolarità è che – a pranzo con 15 euro e a cena con 19 euro-puoi mangiare sushi fino a schiattare con l’opzione NOSTOP.
NOSTOP è un’etichetta apposta su alcune pagine del menù, per cui tutto quello che sta su quelle pagine ( tempura, temaki etc) è ordinabile all’infinito.
Buon sushi a tutti.
TOKYO
via G.B.Grassi 20/22 FIUMICINO (RM)
http://www.ristorantetokyo.com
Tornato dalla trasferta,non ho potuto provare Alkimia e Gresca perchè erano gia’ pieni,quindi se volete andarci prenotate con anticipo.
Siamo stati al Tapaç 24 e alla Cerveceria Catalana,ottimi entrambi e con un buon rapporto qualita’/prezzo,bellissima scoperta http://www.vilaviniteca.es/ di fronte all’enoteca c’è un negozio di prelibatezze con alcuni tavoli per degustare ottimi vini e mangiare formaggi,affettati di primissima qualita,da provare assolutamente.
Per la paella siamo stati al Can Ros nella Barcelloneta,posto da dimenticare,la pella surgelata delle buste è piu’ buona,il vino della casa era tavernellos e del pranzo si è salvato solo un piattino di pulpo alla gallega.
Altro posto da provare http://www.vioko.es/ che fortunatamente ha alleviato il dolore post Can Ros,date un’occhiata al sito e capirete il perchè.
Con la gola sono già al Vioko
Riporto alcune impressioni gastronomiche da un weekend lungo trascorso in Veneto e Trentino-Alto Adige.
A Caldogno, pochissimi Km fuori Vicenza, eccellente esperienza alla “Trattoria Molin vecio” (www. molinvecio.it): bel locale, servizio accogliente, cortese ed efficace, menù veramente interessante, con tradizione e ricerca in equilibrio “dinamico” fra loro (guardando il sito se ne può avere una idea), prodotti selezionati e preparazioni attente; se non fosse per quel “trattoria” esibito nel nome e per una carta dei vini migliorabile, sarebbe, a mio avviso, un 4 ganasce. Splendidi i bigoli al ragout d’anatra e il cappon in canevéra. Spesa media di circa 40 euro a persona, per due portate, dolce, acqua e vino (merlot del vicentino da 15 euri, con incidenza di circa 4 euri sui 40 di cui sopra).
A Rovereto (TN), decisamente consigliabile l’Osteria del Pettirosso (www.osteriadelpettirosso.com), categoria “osterie fighette”. Mi ripeto: bel locale, caldo e accogliente (al piano terra enoteca-osteria, al piano interrato osteria-ristorante), servizio di qualità, menù con bell’equilibrio tradizione-territorio-innovazione,materie prime e preparazioni da livello quattro ganasce, carta dei vini da enoteca. Spesa media 41/42 euri a testa, per due portate, dessert, acqua, vino (un eccellente traminer aromatico che ha inciso per circa 5 euri a testa).
A Bolzano, grande delusione: avevo un ricordo sublime della birreria “Hopfen & co.”, in Piazza delle Erbe; alcuni anni fa, in una gelida giornata di dicembre, vi avevo trovato ristoro e consolazione da freddo e fame, e il sapore e la succulenza dello splendido gulash all’epoca divorato, accompagnato dalla ottima birra di produzione propria, erano ancora vivi quando, lo scorso 17 marzo (150° dell’unità di Italia a Bolzano!) vi ho fatto ritorno. Pollice verso! La birra si salva ancora, ma la cucina ….. non ci ritorno!
A Treviso, territorio e tradizione a piene mani alla Trattoria Toni del Spin (www.ristorantetonidelspin.com). Piatti recitati a voce e scritti alla lavagna, cantina larga e soddisfacente, ingredienti di qualità. Per chi volesse una full-immersion nella cucina della marca trevigiana (vedere sito), questo è sicuramente il luogo adatto. Spesa media circa 32 euri a testa, per due portate (no dessert), acqua e vino (un Valpolicella metodo “ripasso” che ha inciso per i soliti 5 euri a testa). Consiglio vivamente la “sopa coada”.
Chiudo, purtroppo, con un commento negativo: a Bassano del Grappa, la Trattoria del Borgo, da noi scelta a seguito di consultazione di “Osterie d’Italia – Slow food”, ci ha veramente deluso. Servizio freddo e a tratti scostante, materie prime poco selezionate, preparazioni che apparivano tirate via, alle 14:00 di domenica non preparavano più i primi …… Spesa superiore al valore del pasto. La sconsiglio vivamente.
Qualcuno ha informazioni interessanti riguardo Edinburgo?
…. Edimburgo (con la “m”)! Pardon!
Ristorante “La Rascasse” (Lo Scorfano) a Sète
Cosa dite, l’ho presa ariosa? Certo, Sète è un po’ lontana da Livorno e Pisa, però Ciritorno ha una categoria “All’estero”, e vedi mai che qualcuno capita laggiù e ha bisogno di una dritta?
Comunque, se nessuno ci trova da ridire, ecco qua: mi trovavo appunto a Sète, cittadina dell’ Herault-Roussillion, quanto di più mediterraneo si possa immaginare, ma la cosa singolare è che praticamente è la fotocopia di Livorno. C’è infatti il porto con il molo novo (con la stessa forma), il gazebo, il mercato coperto, i fossi, le gare con le barche a remi nei fossi, i pescherecci, il puzzo delle reti, i cassonetti lungo i moli, il mercato del pesce, le baraccacce con i vecchiacci che chiacchierano lungo le banchine… c’è perfino Montenero: una collina a ridosso della città, fittamente abitata. Non c’è il Santuario, ma c’è il “cimetière marine”, quello di Vàlery…
Quello che però mi ha colpito particolarmente, è che ci si respira la stessa “aria”, c’è la stessa luminosità, un’atmosfera decisamente “di famiglia”. Non è un caso, evidentemente, visto che siamo comunque sulle sponde del Mediterraneo.
Dopo aver girato in lungo e in largo, al momento del pasto ho cominciato a guardarmi intorno: lungo i canali ci sono trattorie in quantità industriali, e sono finito, più o meno a caso, alla “Rascasse”. Come noto, in Francia conviene sempre di gran lunga il menù a prezzo fisso, e così ho fatto. Mi hanno portato: un aperitivo (direi un kir o qualcosa del genere), poi una “tiella sètoise”, cioè una tortina di pasta brisèe ripiena di totani, polpi e seppie, conditi con salsa di pomodoro. Buona, forse un po’ freddina.
Poi una “bouilleabaisse”, cioè una zuppa di pesce provenzale, una scodellona di brodo di pesce abbastanza denso, allo zafferano, dentro cui navigavano alcune patate, una triglia, un pezzo di totano, due o tre pezzi di nasello, delle cozze, etc. Decisamente buona. Poi un dessert, la nota “Ile flottant”. Niente vino. Il tutto per… 16 euro!
Per carità, non sarà stata la cucina di Bocuse, ma tutto di buon livello e abbondante. Locale dignitoso, servizio cortese.
Il bello poi dei ristoranti francesi è che il prezzo è quello indicato, senza coperto, senza aggiunte, senza nulla. O come mai nessuno da noi fa le cose così?
La settimana dopo, a Livorno, ho ri-mangiato la bouilleabaisse (porzione più piccola), un bicchiere di vino e un microdolce ad €25. Credo che il prezzo del pesce a Sète sia circa lo stesso. E allora?
Direi comunque almeno tre ganasce.
27 Quai du Général Durand, 34200 Sète, Francia+33 4 67 74 38 46
Mi auto-replico, per chiarire che questa era nata come recensione autonoma poi, su indicazione del Capo, è stata postata qui.
si, in attesa di trasformarsi da DNV in CIRYTORNO
o I’LLBEBACK o
ICHWILLZURUCK oppure un più esotico 私たちが戻る
e se vogliamo esagerare عدنا
Noi attendiamo speranzosi …
per gli amanti della trippa e della cucina alla romana
L’Ammazzatora
Via Beniamino Franklin, 9
00153 Roma (RM)
Tel: 06.60658754 – 331.1004977
zona Testaccio,ROMA.
Salute a tutti,consigli mangerecci per
Biarritz ,Bordeaux, BIlbao?
a Bordeaux vai sicuramente al
“Aux 4 coins du vin”
8 Rue de la Devise
http://www.aux4coinsduvin.com
è una vineria, ma monitora sempre il portafoglio, mi raccomando.
Poi so anche che il “Solena” è un ristorante molto in voga.
TRAMONTO DÈ ROMA
Città: OSTIA LIDO, RM 00121
Telefono: 06 56337845 CELL. 340 4612522
RISTORANTE LA ROCCA- CERI (frazione comune di Cerveteri (Roma)
Il paese:
Di orgine etrusca, Ceri è posta sopra una montagna di origine tufacea. Nel suo piccolo borgo si trova il Santuario della Madonna di Ceri (Nostra Signora di Ceri Madre di Misericordia), dove all’interno antiche pitture del 1100 ricoprono la parete destra della navata centrale. (http://www.borgodiceri.it/BORGODICERI/photogallery.htm)
il ristorante:
La cucina è a vista, l’arredamento è rustico-ricercato, d’estate si apre e raddoppia in misura. L’ambiente è accogliente e caldo.
Tinto Brass ci ha festeggiato i suoi 70 anni.
la cena (in scheletro):
1- gnocchi ripieni ai funghi
1 -rigatoni gorgonzola e noci
1- bistecca di bisonte
1-maialino di latte arrosto
2- patate al forno
2- creme catalane (fatte in casa)
1- caffe
1 -acqua
1- bottiglia di Syrah
spesa totale in due € 90,00
4 ganasce sicure ( sui prezzi dei secondi ci marciano un pò troppo, ma la qualità c’è)
Se siete diretti a Roma prima di sperdervi nell’Urbe, fate una deviazione, non ve ne pentirete.
http://www.ristoranteanticoborgoceri.com/contatti.html
ho dimenticato di aggiungere un Antipasto di terra per due (crostini, lonza e affettati varii)
Qualche citornino di buona volontà mi suggerirebbe un paio di posti dove mangiare a Perugia? Ogni suggerimento è ben accetto!
ciao Django,proprio nell centro di Perugia tempo fa sono andata al ristorante Nanà,ci sono vini buoni e selezione di formaggi con cucina un po’ romana credo.poi a Passignano su trasimeno c’e il ristorante il Molo,accanto c’e unaltro da Luciano.Io sono stata nell primo e mi sono trovata bene,ho mangiato a pranzo.Poi a san Egidio dove è aereoporto c’e un agriturismo Ripa relais con annesso ristorante,li si mangia bene e anche le camere sono belle.Poi c’e a Maggione un famoso ristorante,ma non mi riccordo il nome,dove si mangia tartufo e primi con cinghiale,per questo ultimo domando e ti riscrivo.
ho trovato qualche sito che puoi vedere,quel ristorante a Magione si chiama Coccio,mi riccordo che mangiai anni fa e mi piacqui tantissimo,www.alcoccio.it,il nanà in via Cavour 202, http://www.ristorantenana.it, agriturismo ripa relais colle del sole,www.riparelais.com,domando un po’ miei amici in Umbria e ti faccio sapere di piu.saluti gioia
Ecco ti metto la risposta di una mia amica umbra: “Ok per il Nana’…ma gli consiglierei anche l’Antica trattoria di San Lorenzo in Piazza Duomo. Il coccio a Magione..ok ( specialita’ umbre)
Il molo a Passignano non lo conosco. Famoso e’ un certo Luciano….ma non ricordo se e’ il nome del Ristorante. Dovrei informarmi ( specialita’ pesce..piuttosto esoso).
Riparelais..e’ molto carino e si mangia bene…molto piu’ bello d’estate.” P.s.a Passignano rist.si chiama Da Luciano e si trova accanto al molo proprio sulla passeggiata di fronte al lago.Penso che ti bastano questi nomi,ho “lavorato”un’po per aiutarti,ciao.
Perugia Low Cost: 10 posti dove mangiare bene con 25 euro (o meno)
http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/perugia-low-cost-10-indirizzi-per-mangiare-con-25-euro/
Prendo la linea da ROMA.
Allora vorrei fare una piccola lista di come orientarsi cibariamente nella Capitale ( per chi volesse fare un weekend mordi e fuggi) senza farsi togliere la prima pelle
1) cibo da strada: -DAR FILETTARO Via dei Giubbonari, non lontano dal frastuono di Campo de’ Fiori (filetto del baccalà)
-TRAPIZZINI Sulla via che costeggia – a Testaccio – la chiesa di Santa Maria Liberatrice, si affaccia da circa due anni la bottega della pizzeria a taglio 00100(pizze in tutti i modi possibili alla cucina romana)
2) ristoranti tipici -BIRANDFUD A Trastevere http://www.birandfud.com/
-LA SCALETTA Trastevere
3) Ristoranti un pò fuori Roma -DA REGINA -BRACCIANO
-PIETRINO E RENATA -GENZANO DI ROMA http://www.pietrinoerenata.com/Frameset-1.html ( Qui si possono trovare i rigatoni sulla pajata, oggi quasi introvabile)
-DAL SORCETTO-MANZIANA http://www.ristorantesorcetto.com/home.html (fanno le favolose pizze al tartufo!!)
to be continued…
ROMA.
GOOD WOK:Il nome è evocativo di qualcosa di orientale, ed è così, o quasi. Il ristorante si trova in
VIA ILDEBRANDO DELLA GIOVANNA 1
zona massimina, al km 13 della via aurelia.
Se non lo trovate proprio, si trova di fronte mondo convenienza, ed accanto i vari lidl/mobilifici etc etc.
Il ristorante adotta La “politica” di BUFFET NO LIMITS al PREZZO di
15.90 € a persona a cena
9.90€ a persona pranzo, e se non vado errato i bambini sotto una certa età pagano di meno.
si mangia SUSHI, CINESE E CUCINA ITALIANA (PESCE E BISTECCHE) fino a crepare
Chi è solito andare in inverno a sciare in Val di Fassa; anzichè infilarsi in una di quelle stamberghe dove ti tirano bidoni da far paura, può provare un’esperienza decisamente diversa: salire col gatto delle nevi a Baita Monzoni, passare una serata difficilmente dimenticabile e vivere l’esperienza unica di farsi la discesa (stavolta in slittino) in fila indiana dietro a Nello, che prima di fare il ristoratore faceva il legionario (così è già chiaro il personaggio) e che dopo aver condiviso diversi giri di grappa o di “parapampolo” con tutti i commensali è decisamente su di giri, ma non brillo. E’ un’esperienza che ho fatto diverse volte e che consiglio vivamente a chi capita da quelle parti.
Dunque, il posto, che già di per sè non è facilissimo da trovare: si attraversa il paese di Pozza di Fassa in direzione Val San Nicolò, e all’altezza di Malga Crocifisso si incontra a destra la strada per Baita Monzoni. Qui è obbligo lasciare l’auto e aspettare Nello che arriva a caricare i commensali. Dieci minuti di viaggio giusto il tempo per prendere confidenza col “tipo” e si arriva a destinazione. La baita non è grande; la saletta può ospitare una ventna di persone comode o una trentina piuttosto stipate. Ma non quello stipato che non vedi l’ora di avere mangiato per venirtene, quanto piuttosto l’opportunità di chiacchierare liberamente con tutti dato che Nello è bravissimo a coinvolgere tutti con le sue battute. L’ambiente è chiaramente rustico, tavole, sedie, panche a muro, le pareti annerite ricoperte di foto e disegni; su una mensola sopra il bancone la fila delle “bocce” di grappa che Nello personalizza con ogni ben di Dio: si va dalle erbe, ai funghi, alla vipera (a vederla fa’ un po’ senso). Tovagliette di carta e sottopiatti sempre di carta con rappresentazioni della Baita. E’ Nello stesso che gira per i tavoli illustrando il menù; di solito iniziamo col classico tagliere di salumi locali, che Nello seleziona personalmente accompagnati da formaggi di malga (da non perdere il Puzzone di Moena) e da un assaggio della classica polenta taragna. I primi sono principalmente minestre (pasta e fagioli, orzo, verza e quant’altro) tutte veramente squisite, ma noi non rinunciamo mai alla polenta al formaggio fuso un piatto ottenuto usando due tipi diversi di farina e tre formaggi locali rifinito con un trito di erba cipollina. A quel punto siamo già pieni zipilli, ma siccome ci siamo fatti prendere la mano ecco che arriva la classica grigliata mista; ora, di grigliate n’ho viste tante, (bistecchine rinseccolite, braciole fatte passare per bistecche, una costolina di rostinciana), ma questa è tutta un’altra storia; questa è una grigliata vera con lo stinco, le salsicce le costine di maiale e d’agnello e chi più ce n’ha più ne metta, tutte cotte al punto giusto e saporite. Si termina con il parapampolo, che Nello obbliga ad assaggiare, una bevanda calda con grappa, miele, caffè e chissà cos’altro e una eccezionale crema di latte che da sola secondo me vale il viaggio. Il vino è generalmente della casa (un teroldego della zona) ma udite udite ho visto tirar fuori per clienti un po’ esigenti bottiglie locali ma di ottimo livello (Pinot nero Franz Haas, Faye Pojer & Sandri, Cabernet Lageder). La spesa con vino della casa non supera mai i 20 € per cui è uno di quei posti in cui, quando ci sei stato una volta, ci ritorni di sicuro.
P.S. D’estate la slitta ve la scordate ma dopo due parapampolo, venite giù a piedi che è una bellezza!
RIFUGIO BAITA MONZONI – DA NELLO
Valle Monzoni – Pozza di Fazza Trento
Tel. 337 452935
Umbria-Vicino al lago di Corbara
http://www.rosadeiventitodi.it/
Ristorante Rosa dei Venti a Fiore, Todi.
La proprietaria vi racconterà curiosità sulle riprese del film L’ARCANO INCANTATORE di Pupi Avati, girato in quei luoghi misteriosi
sempre sulle tracce dell’Arcano Incantatore
a Tolfa(Manziana-RM) Da Maria Via del Forno, 18/d
e poi verso la chiesa sconsacrata di san Girolamo presso il castello di Rota (sulla braccianese)