Cena slow food a Camigliano
Mi giunge notizia un pò in ritardo,scusate,di una cena organizzata da slow food in collaborazione con i pescatori di orbetello al ristorante I Diavoletti di Camigliano Lu per venerdi 29 maggio alle 20:30.Ci sarà una serie di antipasti misti con pesce della laguna e prodotti tipici lucchesi,scialatielli alla bottarga e bavarese limone e fragole.Il tutto accompagnato dai vini di colle Bordocheo,lo Sgretoli e Morelli.Trenta euro per i non soci…io m’infilo,viene qualche altro ciritornino?
Bagno Corallo-Tirrenia
ovvero PRANZO ROMANTICO SUL MARE
Avendo un bel lunedì libero, perché non portare la dolce metà a mangiar pesce, possibilmente con vista mare?
Mi son ricordato del bagno Corallo; ci mangiai quindicianni fa per l’ultima singhiozzosa cena di liceo e stemmo molto bene. Riproviamo.
Ci accoglie una signora simpatica (gestione relativamente nuova, ci sta da un paro d’anni) che -colto il romanticismo nell’aere- ci fa sistemare dove meglio si vede il mare. Prima ch’io parta con ‘la passeggiata’ del D’annunzio sopraggiunge opportunamente l’antipasto che abbiamo voluto costituito così: un tris di carpaccio (tonno,spada,salmone) due ’fantasia di mare’ con polpo e patate, gamberetti cozze e altri seafruits…
Come primo piatto, la bimba si còccola con dei ravioli (caserecci) al limone e gamberetti, io tagliolini neri all’astice; ambedue gustosi.
Due sfiziosissimi spiedini leggermente panati con seppia e totani, e ben cucinati, ci fanno scivolare sazi verso la fine.
Epper dessert, crema catalana ( più che dignitosa) e due ponci alla livornese, leggeri quanto basta.
Contando che il tutto è stato ampiamente battezzato da un aristocraticissimo Greco di Tufo ( che mi ha rimosso qualsiasi memoria della Passeggiata facendomi sprofondare nell’oblio di omerica memoria) , 90 euro in due…
Il mare e il pesce, si pagano ancora il giusto; per fortuna.
3 belle ganasce tonde tonde ![]()
ah scusate:
La Cantina di Sant’Andrea – Montopoli in Val d’Arno (PI)
Ristorante piccolo, per pochi intimi, massimo 35 persone, in centro a Montopoli val D’arno (PI), tipica cucina toscana.
Locale caratteristico che ricorda le vecchie cantine dei nostri nonni, le pareti e la bellissima volta ad arco di mattoncini rossi, con luci calde e soffuse che creano un’atmosfera unica, sia per cene in compagnia ma anche per cenette romantiche a lume di candela.
Il menù, quasi esclusivamente con piatti di terra, propone anche qualche portata di pesce, dolci come si suol dire fatti in casa. Buona la cantina di vini toscani.
Abbamo iniziato con due antipasti:
- Antipasto misto della Cantina: Prosciutto, Salame di Cinta, Finocchiona, Arista tartufata, crostino ai fegatini, crostino di polenta fritta con funghi porcini e crostino di polenta fritta con gota di cinta senese, buoni gli affettati e sopratutto la polenta calda.
- Sformatino di finocchi in salsa verde. Molto delicato e buon abbinamento con la salsa verde fatta di zucchini e patate, tutto condito con un filo di buon olio a crudo.
abbiamo preso un primo ed un secondo:
- Maltagliati al ragù di Cinta senese, veramente un ragù con la R maiuscola, ottimo.
- Filetto in crosta aromatica e verdure grigliate: il filetto era davvero buono, sembrava burro, la crosta aromatica consisteva in un trito di pistacchi, mandorle e parmiggiano grattuggiato, davvero buono. le verdure ottime, non unte e croccanti al punto giusto, si vedeva che erano fatte al momento e non scaldate in padella come spesso succede.
Dolci:
- Fiore della notte: mmmm buonissimo, servito in un calice di vetro con base di biscotto sbriciolato, crema al mascarpone e qualcosa di più (segreto dello chef), ed infine cioccolato fuso sopra, insomma piatto ricco mi ci ficco
- Sfogliatina alle mele con salsa alla cannella: servita calda, cotta al momento, sfoglia croccante, il ripieno di crema e mele, il tutto circondato da una crema alla cannella ottima.
Abbiamo preso il vino consigliato da loro lo Sterpato di Varramista, veramente buono e sopra la media per essere ilvino della casa, due bicchieri di Florus, moscadello di Banfi, due caffè, grappa offerta.
Abbiamo speso:
Cena +Vino, acqua,moscato, caffè= 60+20= 80,00 euro in due con lo sconto 75,00
L’ambiente, la cucina , l’accoglienza e la disponibilità del personale penso proprio che 3 ganasce se le merita tutte, e penso di ritornarci presto. ![]()
Ristorante La Cantina di Sant’Andrea
Via S. Andrea, 12 Montopoli in Val D’arno (PI)
Visualizzazione ingrandita della mappa
tel. 0571466775
RISTORANTE LA STANZINA – PISA
Ristorantino da pochi coperti in pieno centro a Pisa specializzato in cucina meridionale.
L’ambiente è accogliente con soffitti a volta in mattoncini, tipico degli antichi palazzi storici pisani. Luci diffuse e musica in sottofondo creano l’atmosfera giusta per una cenetta tête-à-tête soprattutto infrasettimana quando magari c’è un pochino mene gente.
Come vi dicevo le specialità della casa sono, dagli antipasti ai dolci, i piatti tipici meridionali (in particolare quelli della tradizione siciliana). Buona la cantina con qualche valida etichetta nazionale (ad esempio Planeta, casa vinicola siciliana che a me personalmente piace molto).
Abbiamo ordinato due antipasti:
-Primo sale ragusano al forno: formaggio molto saporito scaldato in forno con olio e pomodoro fresco. Buono. E’ un piacere mangiare quel formaggio fuso su i crostini di pane tostato che accompagnano la portata.
-Antipasto dell’orto: selezione di verdure grigliate. Cito a memoria: indivia, radicchio rosso, zucchine, melanzane, pomodorini pachino e altre verdure che non ricordo. Davvero buono. Condite con un filo di buon olio a crudo le verdure si sono rivelate davvero buone. In particolare i pachino: favolosi.
Poi siamo passati ai primi:
-Penne al pesto di pistacchio. Discrete ma non eccezionali. Il basilico ammazzava un po’ troppo gli altri sapori, il pistacchio (una spolverata di granella) si sentiva a stento. Comunque sia mangiabili.
-Trofie alla trapanese. Davvero ben fatte e cotte al dente al punto giusto come deve essere la pasta. Si tratta di un primo a base di mandorle tostate, ricotta e pomodoro fresco, il tutto ben amalgamato. Ingredienti semplici ma di ottima resa. Le ho divorate.
Siamo poi passati direttamente ai dolci (anche se qualche secondo era degno di nota):
-Yogurt magro con noci e miele. Mi dicono (io non l’ho assaggiato) buono anche se forse un po’ troppo “acido”.
-Cannolo siciliano. Onestamente non so giudicare se fosse davvero un cannolo tradizionale siciliano, quello che so è che era davvero davvero buonissimo. La ricotta utilizzata doveva essere freschissima.
Acqua, due bicchieri di vino Grillo (un bianco siciliano) e caffè: 50 euro in due.
Tra cucina ed ambiente 3 ganasce se le merita!
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Mi raccomando, non giudicate in base al prezzo, è un madornale errore.
Ristorante La Stanzina
Via Domenico Cavalca, 30
56100 Pisa (PI)
050 577203
Osteria Casina delle ostriche – Castelnuovo della Misericordia (LI)
Ciao finalmente posso raccontare la mia serata culinaria in un locale nuovo e molto bello in provincia di Livorno. Si chiama “Casina delle Ostriche” situato a Castelnuovo della Misericordia, ambiente tipico toscano “tufo, pietra, travi, mattoncino e uno stupendo camino” riservato ma famigliare, due stanze con una quarantina di posti e una stupenda terrazza che affaccia sulla campagna pisana con vista sul lago di Santa Luce.
Specialità pesce e questo suona strano vista dove è situato il locale.In quattro ci sediamo e subito ci offrono l’aperitivo e appetiser ovvero un buon prosecco e una mousse di rana pescatrice con una tartare di pomodoro secco. Ci sentiamo a nostro agio, staff giovane e simpatico si nota che sono del mestiere, ci portano il menù e la carta dei vini, optiamo per assaggiare un po’ di antipasti e ordiniamo un vermentino di bolgheri “Antinori” (23 euro) in due scegliamo ” Gamberi al tramonto”, tre gamberi al vapore serviti su un piatto rettangolare in mezzo un uovo marinato e un insalata di sedano crudo; interessante abbinamento con l’uovo che non sembra né cotto né crudo, chiedo spiegazioni ma non mi viene svelato il segreto.
Gli altri due scelgono il primo ” Livorno” una sorta di assaggini di specialità livornesi quali “acciughe alla povera, cozze ripiene, insalatina di razza, minestra di pesce, baccalà con i porri “tutti portati in sequenza e il secondo” gusci e crostacei al vapore”, che vengono serviti in un contenitore sottovuoto, e al momento che viene aperto un`esplosione di profumo di mare.
Contenti e appagati scegliamo di saltare la pasta e ci avventuriamo nei secondi piatti. Io che sono un amante del “cacciucco” lo scelgo, il mio amico opta per le “seppie con i carciofi” e le nostre compagne decidano per una “spigola al sale” e delle “verdure al forno”. Cambiamo vino e per dei piatti cosi ” forti” scegliamo un “kepos” cantina Ampleia zona maremma (17 euro). Semplicemente tutto ottimo nota a favore il Cacciucco fatto ad opera d’arte, bruschetta di pane agliata sotto, minestra di pesce a bagnare e “polpi,seppie, palombo, razza cicale e qualche cozz ” davvero buono. Le seppie con i carciofi hanno un bell’aspetto e il profumo garantisce la bonta, per la spigola al sale si nota la freschezza quando lo chef ce la sporziona davanti al nostro tavolo. Il locale è quasi pieno ma la cucina è veloce e tempestiva, a questo punto ci fermiamo un` attimo e usciamo fuori a frescheggiare e a fumare un sigaro.
Vogliamo finire alla grande e ci mettiamo anche un dolce, scegliamo due “mousse al gorgonzola dolce servito com marmellata di fichi” un ” tiramisù ai frutti di bosco”(eccezionale) e un “flan al cioccolato caldo servito con gelato al pistacchio”. Anche i dolci rimangono in sintonia con quello che abbiamo mangiato tutto buonissimo e perniente stucchevole, i sapori rispettono le proprie caratteristiche. Quattro caffè due grappe e il conto 133 + 40 vino +6 caffe 6 grappe 185. Paghiamo 90 a coppia e siamo contenti matti ottima cucina,bell`ambiente e gestori simpatici. La mia valutazione è di quattro ganasce per la fiducia che presto ne sentirò parlare di questa osteria.
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prenotazione consigliata…chiuso il lunedi…sabato e domenica aperto pranzo e cena !! 0586-744323
Trattoria il Ponte – Viareggio
Ciao a tutti, da un po’ di mesi dall’ultima mia recensione rieccomi qua per parlarvi di una “spartana” trattoria in Viareggio che, appunto, propone alcuni piatti tipici viareggini quali trabaccolara, cacciucco viareggino, spaghetti con i coltellacci ecc ecc.
Ci siamo capitati per caso senza prenotare, dopo un buon aperitivo da Lucifero (la trattoria rimane proprio di fronte al locale, dall’altra parte della piazza). Ho letto il menù che francamente mi ispirava e siamo entrati.
Abbiamo ordinato due primi: chicche alla trabaccolara e uno spaghetto ai coltellacci (cannolicchi che dir si voglia). La trabaccolara non era male, si è fatta mangiare con gusto. Neanche gli spaghetti mi sono dispiaciuti, anzi! Se solo ci fosse stato un pochino meno di prezzemolo però…
Passiamo ai secondi. Una frittura di gamberi e totani decisamente valida: leggera e croccante come piace a me! Ed un baccalà alla griglia con i ceci lessi! Buono ma forse un pochino troppo “tirato” (asciutto, in italiano) e speziato, ma nel complesso mangiabile senza troppi problemi.
Vino (mezzo litro della casa), acqua, un caffè ed un limoncello: 51 euro in due.
Nel complesso direi che è una trattoria come usavano una volta, senza infamia e senza lode da tenere presente in tutti i quei casi in cui si richiede qualcosa di semplice e ruspante.
Per la cronaca aggiungo che dispongono di un forno a legna in cui cuociono anche pizze.
Due ganasce e mezzo e CI RITORNO (devo provare altre portate che ho visto sul menu!)
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Trattoria il Ponte
Via Oberdan, 43
55049 Viareggio (LU)
Don Beta – Volterra
via Matteotti 39 – Volterra . tel 0588.86730
http://www.donbeta.it/
Sabato scorso sono stata a cena a Volterra; volevo andare all’Enoteca del Duca della quale ho sentito un gran bene..ma era fully booked!
abbiamo quindi ripiegato sul Don Beta… purtroppo.
Il locale è molto grande (ed anche meno carino di come appare sul sito) ed è sul corso principale di Volterra, dove ci sono mille ristoranti CHIARAMENTE per turisti (e già la cosa puzza di “fregatura”…).
Al Don Beta salta subito all’occhio il numero dei camerieri: sono davvero tanti (in modo tale da rendere il servizio rapido, molto rapido…TROPPO rapido!!!).
Ho ordinato un tagliere di affettati e formaggi tipici della zona + qualche bruschetta. Buono, regolare.
Un filetto di manzo. Buono.
Vino della casa. Regolare.
Acqua e caffè.
Euro 32,50 a persona (la cosa che mi ha lasciato perplessa nel conto è stato il +10% sul totale per il servizio…)
La cena ci è stata servita in 45 minuti, non di più. Il locale non ti invita certo a fermarti dopo il caffè per fare due chiacchere..anzi..non vedi l’ora di scappare in modo tale che la fila all’entrata possa, grazie a te, snellirsi un pò…
Un locale che tira molto a “far ciccia” insomma.
Direi 3 ganasce per il cibo ed 1 ganascia per ambiente e servizio… 2 ganasce dunque.
Non ci ritornerei manco morta.
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