Osteria Casina delle ostriche – Castelnuovo della Misericordia (LI)

Ciao finalmente posso raccontare la mia serata culinaria in un locale nuovo e molto bello in provincia di Livorno. Si chiama “Casina delle Ostriche” situato a Castelnuovo della Misericordia, ambiente tipico toscano “tufo, pietra, travi, mattoncino e uno stupendo camino” riservato ma famigliare, due stanze con una quarantina di posti e una stupenda terrazza che affaccia sulla campagna pisana con vista sul lago di Santa Luce.

Specialità pesce e questo suona strano vista dove è situato il locale.In quattro ci sediamo e subito ci offrono l’aperitivo e appetiser ovvero un buon prosecco e una mousse di rana pescatrice con una tartare di pomodoro secco. Ci sentiamo a nostro agio, staff  giovane e simpatico si nota che sono del mestiere, ci portano il menù e la carta dei vini, optiamo per assaggiare un po’ di antipasti e ordiniamo un vermentino di bolgheri “Antinori” (23 euro) in due scegliamo ” Gamberi al tramonto”, tre gamberi al vapore serviti su un piatto rettangolare in mezzo un uovo marinato e un insalata di sedano crudo; interessante abbinamento con l’uovo che non sembra né cotto né crudo, chiedo spiegazioni ma non mi viene svelato il segreto.

Gli altri due scelgono il primo ” Livorno” una sorta di assaggini di specialità  livornesi quali “acciughe alla povera, cozze ripiene, insalatina di razza, minestra di pesce, baccalà con i porri “tutti portati in sequenza e il secondo” gusci e crostacei al vapore”, che vengono serviti in un contenitore sottovuoto, e al momento che viene aperto un`esplosione di profumo di mare.

Contenti e appagati scegliamo di saltare la pasta e ci avventuriamo nei secondi piatti. Io che sono un amante del “cacciucco” lo scelgo, il mio amico opta per le “seppie con i carciofi” e le nostre compagne decidano per una “spigola al sale” e delle “verdure al forno”. Cambiamo vino e per dei piatti cosi ” forti” scegliamo un “kepos” cantina Ampleia zona maremma (17 euro). Semplicemente tutto ottimo nota a favore il Cacciucco fatto ad opera d’arte, bruschetta di pane agliata sotto, minestra di pesce a bagnare e “polpi,seppie, palombo, razza cicale e qualche cozz ” davvero buono. Le seppie con i carciofi hanno un bell’aspetto e il profumo garantisce la bonta, per la spigola al sale si nota la freschezza quando lo chef ce la sporziona davanti al nostro tavolo. Il locale è quasi pieno ma la cucina è veloce e tempestiva, a questo punto ci fermiamo un` attimo e usciamo fuori a frescheggiare e a fumare un sigaro.

Vogliamo finire alla grande e ci mettiamo anche un dolce, scegliamo due “mousse al gorgonzola dolce servito com marmellata di fichi” un ” tiramisù ai frutti di bosco”(eccezionale) e un “flan al cioccolato caldo servito con gelato al pistacchio”.  Anche i dolci rimangono in sintonia con quello che abbiamo mangiato tutto buonissimo e perniente stucchevole, i sapori rispettono le proprie caratteristiche. Quattro caffè due grappe e il conto 133 + 40 vino +6 caffe 6 grappe 185. Paghiamo 90 a coppia e siamo contenti matti ottima cucina,bell`ambiente e gestori simpatici. La mia valutazione è di quattro ganasce per la fiducia che presto ne sentirò parlare di questa osteria.

prenotazione consigliata…chiuso il lunedi…sabato e domenica aperto pranzo e cena !! 0586-744323

45 pensieri su “Osteria Casina delle ostriche – Castelnuovo della Misericordia (LI)

  1. Il commento di Pino mi trova completamente d’accordo; ho avuto il piacere di assaggiare già un paio di volte la cucina di questi due livornesi veraci e confermo la bontà e la veridicità di quello che ho letto.
    Vincete lo scetticismo di mangiare pesce sulle colline pisane….resterete profondamente colpiti..in bene!! Bravi continuate così

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  2. Tornato ora da una serata veramente piacevole.
    Eravamo in dieci ed abbiamo mangiato i piatti descritti nella recensione.Ottimi.
    Menzione speciale perilcarpaccio e la tartare di ombrina.Freschissima e buonissima.
    Straconfermo le ganasce ampiamente meritate da questi ragazzi che trasferiscono la passione per il buon cibo nei piatti che servono.
    Il posto e’ molto caldo e accogliente,la gentilezza di casa.
    Io ci tornero’ fra un mesetto per provare la splendida terrazza con vista sulle colline circostanti.

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  3. Sabato sera
    per “commemorare” l’inaspettata retrocessione del Pisa abbiamo scelto di cenare nel locale della
    Provincia di Livorno al momento più in voga
    “La casina delle Ostriche” appunto.
    Eravamo in quattro .
    Da Pisa si arriva a Catselnuovo della Misericordia in una mezz’oretta circa percorrendo la vecchia via Emilia che al tramonto regala spettacolari scenari sulle colline.
    Il locale si trova prima del paese in una piccola costruzione rustica .
    L’interno e’ piuttosto elegante e veniamo accolti dal benvenuto un bicchiere di prosecco e la mousse di pescatrice com pomodorini secchi (ottima) .
    Abbiamo deciso di mangiare pesce per cui non ho prestato molta attenzione alle proposte di carne.
    Come Antipasto in tre scegliamo “Livorno” il mix di assaggi mentre una di noi sceglie “Gamberi al Tramonto”.
    L’antipasto misto ci e’ stato spiegato varia molto in funzione del pescato e sabato era composto da :
    Acciughine alla povera, polpo marinato, capasanta al lardo con pomodorino confit, ricciola con gelatina al lime, involtino di spatola con gambero rosso. Tutto decisamente buono ad un prezzo interessante (10€) .
    Ottimi per chi gli ha mangiati anche i gamberi al tramonto (10€) .
    Come primo io decido di saltarlo, mentre gli altri optano tutti sugli spaghetti “ciribì” una “preferenza obbligata” visto che la scelta di primi non era vastissima e i maltagliati alle triglie non erano disponibili.
    Questo primo (12€) a base di scampi cozze e vongole in bianco con basilico preso da tre persone diverse ha ottenuto questo risultato :
    – a mia moglie non e’ piaciuto particolarmete gusto particolrmente dolciastro
    – x il mio amico era passabile
    – alla moglie del mio amico e’ piaciuto molto
    (come vedete i giudizi sul cibo sono mooolto soggettivi) .
    Come secondo in due abbiamo preso il cacciucco (18€) ottimo con una buona varietà di pesce. anche se c’era lo scampo al posto della cicala 🙂 .
    Abbiamo preso due dolci (6€) il tiramisù ai frutti di bosco (buono) e il cremoso di gorgonzola con marmellata ai fichi (particolare) .
    Come vino il Greco di Tufo .
    per 4 antipasti 3 primi 2 secondi 2 dolci e bevande varie abbiamo speso 37,50€ a testa .
    Nel complesso positivo, da riprovare per valutare se la scelta al momento non amplissima è giustificata dalla rotazione della carta.
    Io starei un po’ sotto le quattro ganasce

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  4. Locale carino in stile rustico, proprietari giovani e simpatici.
    Presenta sia piatti di pesce che di carne.
    Abbiamo scelto il pesce poichè dalle recensioni precedenti, ci sembrava la specialità della casa e abbiamo avuto la conferma dal proprietario.
    La cena è iniziata con un aperitivo offerto dalla casa con un ottimo prosecco che accompagnava uno stuzzichino di “lingua” di capesanta con un trito di zucchine ed essenza di pomodorini (veramente buono).
    Abbiamo scelto due antipasti diversi;
    -Il Livorno, composto da quattro assaggi: uno a base di polpo, capesante lardellate, acciughe alla povera e un altro che non ricordo; (cmq la composizione varia a seconda degli ingredienti a disposizione)
    – Gamberi al tramonto (gamberi con uovo marinato)
    Ottimi.
    Non abbiamo scelto i primi e siamo passati direttamente al secondo con due filetti di cernia arrosto accompagnata da verdure e patate al forno. Squisita.
    Dolci: Torta strepitosa (ai tre cioccolati) e un flan al cioccolato preparato al momento accompagnati dall’idromele (un liquore a base di acqua e miele che si sposa bene con il cioccolato).
    Due caffè e vino Steccaia (bianco della zona di Riparbella).
    Spesa totale (in due) 90,00 €.
    Apprezzabile sia la presentazione dei piatti che la freschezza degli ingredienti.
    Merita le quattro ganasce.
    Ci torneremo sicuramente d’estate quando sarà possibile cenare sulla bella terrazza che si affaccia sulle colline pisane.

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  5. Ci sono andato ieri, entusiasta dei commenti letti sul blog, devo dire una delusione totale purtroppo.
    Il locale è molto bello ed anche l’atmosfera che si respira, ma veniamo al resoconto che non mi farà mai più tornare alla Casina delle ostriche.

    Chiamo alle 18 per prenotare alle 21.30 accettazione e conferma della prenotazione.

    Ho scelto il ristorante per una cena a due e l’ho valutato anche per 1) menu a base di pesce 2) perchè dalle recensioni lette mi sembrava anche avere una marcia in più.

    poca considerazione da parte dello staff tutto preso a servire un tavolo di 6 persone lasciando in una incredibile attesa tutti gli altri coperti!!
    Ho pensato di essere l’unico pretenzioso ma mi sono confrontato con altri commensali presenti e la delusione non era forse solo una mia elucubrazione mentale.

    arrivati all’ordinazione dopo 30 minuti buoni dei piatti presenti in menu ben 2 primi piattinon erano disponibili (notare erano stati scritti la mattina) perchè avevano terminato:
    le triglie per il ragù
    terminato i fiori di zucca
    ed anche 2 secondi (che non ricordo perchè ho optato per il primo)

    Prendiamo 2 antipasti livorno (la tipa ci dice che sono sempre diversi, a me viste le premesse mi sembra che la diversità derivi dalle scorte in cucina)

    Lo ammetto mi sono subito innervosito, e il mio nervosismo deriva dal fatto che mi accetti la prenotazione e pretendi un adeguato pagamento per il tuo servizio e cerchi di impostare il ristorante secondo un certo stile non puoi permetterti di farti mancare gli ingredienti.

    La ragazza che penso sia compropietaria non ci illustra minimamente da cosa è composta l’antipasto livorno, un totale disinteresse per gli avventori.
    Il piatto era discreto ma non eccezionale ottima presentazione ma non valeva il costo!!

    Ovviamente siamo alla casina delle ostriche ed ordino le ostriche che vedo copiose sul tavolo da 6 prima citato, risposta le abbiamo finite (paradossale) ne hanno mangiate troppe gli altri signori del tavolo ne avevamo 4 kg …da non credere

    Da bere ordino un madrarossa Furetta 80% chardonnay- 20% fiano 9 mesi in barrique, un vino importante 14° da abbinare ai primi che avevamo scelto.

    bene il mio primo ai gamberi rossi e fiori di zucca non può essere servito sono finiti i fiori di zucca!!!!!!
    me li può sostituire con gli zucchini o col porro???
    ma stiamo scherzando?? può lo zucchino sostituire la delicatezza dell’abbinamento del fiore di zucca?? mah nervosismo alle stelle.

    ripiego sui maltagliati alla capasanta e porro …. e suonino le trombe ascolto la presentazione dei primi fatta ai miei vicini e scopro che esiste anche la pasta con il tonno (modello matriciana in bianco con aggiunta di tonno).
    La mia compagna opta per uno spaghetto allo scoglio.

    Il vino è decisamente importante e buono lo consiglio!!

    bene il mio primo di tonno scopro dall’ordinazione dei miei vicini è anche l’ultimo possibile visto che anche la presenza del tonno nel mio primo latita ed è coperta e sopperita dall’abbondante presenza di guanciale (sic!)
    il primo allo scoglio è disgustosa, la mia compagna lo lascia intatto, lo assaggio ed ha un sapore realmente strano , deve esserci l’aggiunta di qualche spezia dolciastra che con le cozze vongole e scampi non ha nulla a che vedere.

    ci rifugiamo nel dolce io prendo la mousse gorgonzola e marmellata di fichi senza infamia e senza lode, la mia compagna tiramisu alle fragole decisamente buono.

    servizio decisamente pessimo, nessuno mi chiede se voglio accompagnarlo con qualcosa…

    pagato in totale 82 euro

    servizio pessimo se non scarso
    pessima cura del cliente
    assurdo che un ristorante che si chiama la casina delle ostriche ordini di sabato sera solo 4 kg
    assurdo che non vi sia una adeguata scorta di ingredienti e che un avventore sia costretto a cambiare 3 volte la propria scelta in menu e per di più sia costretto ad origliare le ordinazioni altrui per scoprire che vi sono piatti fuori menu.

    Il mio giudizio è pessimo, locale che vuole sembrare di un certo range ma che non ne ha le capacità culinaria e gestionale.

    magari la mia è solo una brutta avventura ma volevo raccontarvela perchè la mia scelta è stata influenzata dalla recensione 🙂

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    1. Buonasera Sig.Fabio, sono la tipa, da lei definita, ovvero la titolare della Casina delle Ostriche. Vorrei puntualizzare alcuni suoi giudizi che ritengo non veritieri. premesso quello che lei non ha detto…ovvero che è stato accolto come tutti gli altri clienti da me con un appetiser e un flut di prosecco di valdobbiadene, arrivo subito alle risposte. Il menu non era stato scritto la mattina, ma viene cambiato settimanalmente in funzione del pescato, quando ho consegnato il menu le ho detto che alcuni piatti erano terminati ed un mio errore è stato non avvertirla che anche il tagliolino imperiale da lei scelto (gamberi rossi sicilia e fiori di zucca) non era più disponibile ma era possibile poterlo avere con la filangè di zucchine (il fiore di zucca è il fiore della zucchina…) o il porro che ha un sapore dolce ed è perfetto con il gambero rosso!!!! Le ho detto come a tutti gli altri clienti che il giorno dopo l’osteria sarebbe stata chiusa , per partecipare al vino forum di Roma, quindi le OSTRICHE ,che da noi abbondano sempre ,visto il nome dell’osteria…sabato sera ne avevamo prese in funzione delle prenotazioni. Quanto all’antipasto Livorno, sono molto dispiaciuta, mi era sembrato quando ho ritirato i vostri piatti che fosse stato di gradimento, come da voi risposto a specifica domanda in merito..non è un problema di scorte in cucina ma usando solo pesce fresco può cambiare la tipologia..
      per il primo disgustoso mangiato dalla sua Signora mi dispiace ma mi torna strano, visto che ne ho venduti diversi ed abbiamo ricevuto complimenti (come vede i giudizi sono molto soggettivi..). Per concludere la cosa che mi stupisce di più, è che se un cliente stà cosi male,come lei nel mio locale ,quando si mette a sedere per attendere il conto non si ferma 15 minuti a parlare con chi l’ha fatta mangiare un piatto cosi disgustoso …( mio fratello Andrea , lo Chef ).le offre a lei ed alla sua signora 2 amari ( ma questo vedo che non lo ha scritto..peccato ) sostenendo di esser stato bene… Sè era stato cosi male, come da lei dettagliatamente descritto, era giusto che noi fossimo subito criticati..Accettiamo di buon grado le critiche quando son costruttive, d’altronde in quasi 20 anni di lavoro di Andrea e 10 anni miei è capitato riceverle. Mi è sembrato di leggere nella sua recensione, più polemica( quella sul servizio, non me ne voglia ma non posso che respingerla..) che critica. VOLPE SILVIA

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    2. C’ero anch’io a cena sabato 13, alla Casina delle Ostriche ma, a differenza del Sig. Fabio, devo dire che siamo stati benissimo, così come la volta precedente.
      Forse l’attesa per l’ordinazione è stata un po’ più lunga del solito, perché siamo arrivati noi più tardi e la sala era già piena ma, al momento in cui è arrivato il primo antipasto (le ostriche, buonissime), gli altri assaggi (tantissimi, il polpo marinato, le acciughe alla povera, i moscardini fritti, i carpacci di palamita e di un altro pesce che non ricordo…) si sono susseguiti con una velocità incredibile!
      Anche i primi, il ciribì (ragu di cozze e vongole, con scampi) ed i maltagliati con le capesante, erano molto gustosi. Mio marito, invece, ha ordinato il cacciucco ed anche quello era spettacolare. Il vino, un Ribolla Gialla, si è abbinato molto bene a tutti i piatti che ci hanno servito.
      I dolci, per me è eccezionale la mousse di gorgonzola con marmellata di fichi ed è anche molto particolare la torta “strepitosa” a base di tre tipi di cioccolata.
      Per quanto riguarda la chiusura del giorno dopo è vero, addirittura noi lo sapevamo dalla sera del 1 giugno, che eravamo lì a cena e c’era già esposto l’avviso con la comunicazione.
      Ritengo la motivazione giustificata da parte della Sig.ra Volpe, che abbiano ordinato solo 4 kg. di ostriche, non a tutti piacciono…. oppure a volte la scelta cade su un piatto più economico, e sarebbe stato un vero dispiacere far avanzare e poi gettare via (in questo momento di particolare crisi) delle ostriche qualora non ci fossero state ordinazioni! Peccato per Voi che siete arrivati più tardi …altrimenti non sarebbero toccate a noi!
      Comunque, Sig. Fabio, quando Le sarà “sbollito” il nervosismo, Le consiglio di tornare alla Casina in modo di dare un’altra possibilità a questi ragazzi di dimostrare a Lei e sua moglie le loro notevoli capacità professionali .
      E se a volte il servizio è un po’ più lungo del solito e la compagnia è piacevole, non è poi così male…!
      P.S. Noi abbiamo speso 85 euro a coppia (con ostriche), mi sembra un ottimo rapporto qualità prezzo.

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  6. …forse vista la location era piu’ appropriata la casina delle chiocciole!scherzo! ma son piu’ facilmente reperibili delle ostriche, noo?

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    1. …la location, anche sè in uno splendido paese di campagna, è a 4 km dal mare !!!…quindi le ostriche ci stanno più che bene….

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  7. Fabio nella tua recensione trovo “inquietanti” analogie con la nostra visita :
    a) i maltagliati alle triglie non erano disponibili (se qualcuno ha avuto la fortuna di assaggiarli batta un colpo 🙂 )
    b) il misto di frutti di mare non era disponibile nel n.s. caso avevano solo le ostriche 🙂
    c) il primo della tua compagna deve essere lo stesso che ha preso il n.s. tavolo con i giudizi contrastanti che ne sono derivati a mia moglie ad esempio non e’ piaciuto per niente gusto troppo dolciastro forse il basilico ??

    ** mi sembra che il menu’ vari poco e sia un po’ striminzito
    *** in compenso nella nostra visita nulla da dire sul servizio

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    1. quando un cliente paga è giustamente libero di commentare come vuole…ma a me pare che si calchi troppo la mano…e si cerca il pelo nell’uovo…vorrei chiederti quante volte di sabato ti è capitato di trovar variazioni sui menù rispetto alla carta… ad un locale aperto da 40 giorni a mio giudizio si deve dare il tempo di crescere e migliorare..ti posso garantire che ci son locali prestigiosi e rinomati dove succede di peggio fidati…

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      1. nesuno vuole calcare la mano
        infatti nel post post riferito alla mia visita (1/6/2009) per me era appena sotto le quattro ganasce, quindi un’ottima valutazione per un esordio …
        tuttavia mi premeva sottolineare alcune “coincidenze” che ho ritrovato nel post di Fabio la “mancanza delle triglie” ad esempio e i giudizi “contrastanti” su di uno dei pochi primi disponibili in lista

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  8. Sabato con due nostri amici “forestieri” siamo ri_tornati alla Casina delle Ostriche cenando questa volta nella terrazza esterna, con vista, almeno per i tavoli piu’ esterni, delle colline pisane .
    Ci accoglie la ormai nota, almeno per questo forum, ” tipa ” :-), che poi non e’ altro che la “professionale” Volpe Silvia, che gestisce assieme al fratello chef Andrea (con trascorsi anche alla Pineta di Luciano Zazzeri a Bibbona) questa bella Osteria proprio sul confine tra Pisa e Livorno.
    Stavolta il benvenuto della serata era costituito da una mousse di rana pescatrice con gelatina di acqua di pomodoro veramente ottima accompagnata da un bichiere di prosecco .
    Il locale comincia a superare la fase iniziale di rodaggio e le proposte del menu’ si fanno sempre piu’ intriganti e interessanti rispetto alla n.s. precedente visita, che risaliva Maggio.
    Sull’antipasto puntiamo sempre sulla loro proposta classica, l’antipasto “livorno” costituito da vari assaggi che variano a seconda del pescato.
    Per bilanciare, con la scelta tutta labronica degli antipasti, prendiamo un vino pisano , La Steccaia del Podere La Regola di Riparbella, un Vermentino ottimo proposto a 15€ .
    Nell’antipasto misto ri_troviamo l’ottimo polpo marinato e l’involtino di spatola con gambero rosso, presentato in una forma diversa e piu’ accattivante, sempre ottimo pero’, come new entry, almeno per noi, se non ricordo male. la polpettina di cernia, la capasanta lardellata(eccezionale), il fiore di zucchina pastellato ripieno e una bruschetta di baccala’ mantecato .
    Tutto veramente buono e ben cucinato, in totale sei assaggi per 12€ con un rapporto prezzo/qualità notevole .
    Dalla cucina per gentile concessione dello Chef Andrea arriva anche un assaggio della Terrina di foie gras di pescatrice con crostini che ci aveva incuriosito e che era veramente NOTEVOLE.
    Come primi, le signore scelgono i paccheri di spada pomodorini confit e crema al pistacchio (12€) ottimi serviti in un elegante piatto rettangolar_bislungo, il mio amico Fabio “il forestiero” scelgie il cacciucco (18€) ed io la fregola con vongole bottarga di tonno e gambero rosso (12€) veramente buona, unico appunto era leggermete sapida.
    Tra le altre proposte in carta segnalo anche la versione-BIG degli spaghetti allo scoglio proposta a 19€ che ho visto servire ad un altro tavolo.
    Pieni come ovi saltiamo il secondo e prendiamo due sorbetti al limone e alla pesca.
    In carta come secondi un filetto di pesce in crosta di sale al nero di seppia a 18€ e altre proposte da 13€ come il baccala’ in dolce forte .
    Noi paghiamo 35€ a ciocca venendo via molto soddisfatti.
    Questi “ragazzi”, seppur livornesi 🙂 , stanno crescendo, e per me l’Osteria ora vale almeno quattro ganasce e mezzo .

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  9. ci sono stato il 16 Agosto “convinto” dalle recensioni e devo dire che i 37km x 2 sono stati ben ripagati e confermo il giudizio positivo.
    Il rapporto qualità/prezzo mi ha soddisfatto mentre non mi è piaciuta la terrazza con l’edera finta. Non ho potuto ammirare il panaorama perchè il sole era tramontato… l’interno del locale mi è sembrato molto carino così come il paesello. Il servizio è stato ottimo e cordiale anche se non eravamo i soli nel locale. Una delle 8 persone non potendo mangiare pesce ha ordinato una tagliata che non ha gradito per la cottura e da veri signori non è stata messa nel conto (mancia meritata). Mi sono piaciute le ostriche buone 2,5euro cad, il vino deguz…. 4x15euro. Gli antipasti assaggini 12euro erano squisiti anche se presentati tutti i un unico piatto perdono un pò secondo me. Il mio secondo è stata una porzione di spigola di 3,5kg appena pescata che ci è stata presentata in tutto il suo splendore e non ha deluso. Altra citazione per le cozze il metodo simpatico ed efficace (copertura con pelliccola per imprigionare aroma). Ottimo anche il passito 3uero e il doce mascarpone frutti di bosco 6euro.
    Ci ritornerò ben volentieri se ne avrò la possibilità e se le recensioni continueranno ad essere positive!

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  10. IO E MIA MOGLIE ANDIAMO SPESSO ALLA CASINA DELLE OSTRICHE PERCHE’ RITENIAMO CHE CUCININO IL PESCE IN MODO SEMPLICE MA CREATIVO,ESALTANDONE IL NATURALE SAPORE SENZA COPRIRLO CON TRUCCHETTI COME FANNO DA ALTRE PARTI.INOLTRE SONO MOLTO GENTILI E CERCANO SEMPRE DI METTERTI A TUO AGIO, MOLTO IMPORTANTE PER NOI CHE ABBIAMO LA BIMBA DI 3 MESI CHE SPESSO PIANGE!!! IL RAPPORTO QUALITA’ PREZZO E’ OTTIMO. BRAVI RAGAZZI,CONTINUATE COSI’.

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  11. Dopo tutte queste recensioni così diverse, dalle entusiastiche alle a dir poco critiche, bisogna che venga subito a mangiare da voi con la mia famiglia, solo per capire chi ha ragione..!!

    Ora telefono e prenoto per sabato sera.. poi vi farò sapere!!!

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    1. Come promesso ecco il mio contributo:
      Ambiente: elegante e raffinato ma senza eccessi che mettano a disagio il cliente.
      Gentilezza e accoglienza: 10
      Competenza dei gestori: 10 (nota positiva particolare per la simpatia e la competenza del padre di Silvia che ci ha intrattenuto con dettagli tecnici intriganti sulla “SuperCozza” di Anzio)
      Qualità della materia prima: eccellente
      Fantasia nelle preparazioni di Andrea: eccellente (forse era anche particolarmente ispirato dalla contemporanea buona prestazione del Livorno col Milan)
      Esecuzione delle preparazioni:
      ANTIPASTI:
      Da provare il Livorno: a me è piaciuto in particolare il fiore di zucca ripieno. I gamberi al tramonto sono una bella idea e il gusto dell’abbinamento è certamente interessante.
      PRIMI
      L’entusiasmo è salito alle stelle per i Paccheri di spada pomodorini confit e crema al pistacchio. molto interessante anche il contrasto della ‘Nduia con il polpo in un primo piatto “New entry a menù”, forse un po’ troppo sapida, a causa dell’abbondante bottarga, la fregola alla vongole veraci (ma comunque valida).

      Dolci ben presentati e gustosi (c’erano delle belle tentazioni anche nei secondi piatti ma non ce la facevamo…)
      Prezzo 130 in 3 compreso un buon bianco da 16 euro. Quindi rapporto qualità/prezzo altamente favorevole!!

      Conclusione:
      Complimenti alla “tipa”, al fratello della “tipa”, e alla famiglia tutta.

      Per noi di Montecatini è un po’ fuorimano.. ma probabilmente “ciritorneremo”.

      Ah, dimenticavo: le 4 ganasce per me sono assolutamente meritate.

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  12. Buonasera, venerdi 27 novembre,ci- ritorno alla Casina delle Ostriche di Castelnuovo M.dia incuriosito dalla serata a tema “il Quinto Quarto” cena degustazione accompagnata dai vini dell’azienda Ampeleia di Roccatederighi ( GR ), insieme a mia moglie partecipiamo a questo convivio. Il tutto organizzato molto bene, una lunga tavola in una sala calda, accogliente e tipica con travi a vista, mezzane ed un incantevole camino a far da cornice. Le bottiglie di Magnum Kepos 2007 ed Ampeleia 2005, già aperte, fanno intuire che ci sarà da bere bene ed abbondantemente..Daniele Cacciari Direttore commerciale e socio dell’azienda introduce la serata insieme allo Chef Andrea Volpe che spiega ai commensali l’origine del Quinto Quarto e l’importanza di riproporlo in veste moderna.
    Iniziamo con un crostino di pane con cavolo nero, olio nuovo Ampeleia servito con un Berlucchi Brut Metodo Classico..proseguendo con il primo antipasto insalata di trippa, carote, sedano, arance, capperi, olio nuovo e pepe zseuchan. La trippa tagliata molto fine, condita con olio nuovo e pepe; ed a parte la guarnizione delle verdure non crude ma appena sbianchite e croccanti al punto giusto. Piatto molto buono ed interessante, il sapore della trippa, non bianca slavata, ma ben colorita esaltata dall’olio nuovo Ampeleia. Secondo antipasto : Carpaccio di testina di Vitello con finocchi crudi e senape, ottimo l’abbinamento e la presentazione con sotto i finocchi arricciati tagliati molto fini, conditi con la senape,e sopra la testina ben compatta a coprire l’insalata di finocchi, a parte la salsa di senape. Veramente buono, ben fatto ed ottimamente presentato..Ed eccoci al primo che secondo me resta il piatto TOP della serata per fantasia, abbinamento e presentazione..Raviolone ripieno di Lampredotto con ragù di Baccalà e ricotta stagionata. 10 e lode per il connubio terra- mare, il dolciastro del ripieno con la consistenza del Lampredotto, la sapidità del ragù con le sfoglie di baccalà di ottima qualità, lasciano tutti i commensali a bocca aperta. Tutti i piatti fin ora erano accompagnati da Kepos 2007, il quale legava con molto carattere alle ricette presentate. Secondo primo : Risotto a sorpresa condito con petto d’oca affumicato, broccoli saltati con aglio ed acciuga e foie gras. Daniele ci spiega che questo primo non contiene nessun ingrediente legato al tema della serata ma è proposto per esaltare il vino Ampeleia 2005 e sentirne tutte le caratteristiche e proprietà organolettiche. Ottimo! cottura perfetta, sapore delicato pur avendo ingredienti decisi, il foie gras messo in ultimo a mantecare il riso smorza l’affumicatura del petto d’oca, legando bene con il vino in questione, esaltandone il gusto e confermando i meritati 2 BICCHIERI conquistati nel 2009..Come secondo piatto viene proposto : Peposo di guanciola di Vitello con purè di sedano rapa allo zafferano. In vita mia non avevo mai assaggiato una guanciola di vitello, devo dire che era ottima, molto tenera ,tagliata a fette sottili, nappata della salsa di densità perfetta, smorzata dal purè ben compatto e dolce. In questo piatto Daniele ci ha proposto una ” Verticale ” di Ampeleia partendo dall’annata 2002 fino ad arrivare all’annata 2004…Eccellente !! Per finire ci viene servito un millefoglie scomposto, ottimo, nota di merito per la crema pasticciera, una delle migliori mai assaggiate..di seguito vengono serviti cantuccini, biscotti al vino, vin santo, caffè e per digestivo la Grappa Ampeleia…Costo della cena € 35, rapporto qualità/prezzo veramente ottimo.., intrattenimento da parte di Daniele e Silvia molto simpatico e ben fatto…Confermo decisamente le 4 ganasce e mezzo, una cucina del territorio, innovativa, ben presentata con un attenzione particolare rivolta alle materie prime rendono la Casina delle Ostriche un punto di riferimento della ristorazione toscana…Complimenti ad Andrea e Silvia !!

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  13. siamo ritornati alla Casina delle Ostriche
    eravamo in otto
    bellissima cena coccolati dall’ospitalità della “tipa” Volpe Silvia e
    dalla cucina del fratello Andrea .
    Entee’ offerto con pomodorino mediterraneo lattume di aringa e asparago selvatico .
    Una menzione particolare all’antipasto Livorno (13€)
    tutto variato rispetto alle precedenti visite
    Tra le cose assaggiate le vongole “vere” di mare (eccezionali)
    l’involtino di verza con il corallo di capasanta, l’aringa cotta nel latte,
    la palamida in saor, l’involtino di sgombro ed altro.
    Tra i primi segnalo le bavette con vongole e asparago selvatico
    13€ e gli spaghetti al riccio (quello vero) 14€.
    Tra i dolci la pera cotta nel vin brule’ con zabaione (4€) e un ottima creme brulee al cardamono (6€).
    Mangiando tutti in media antipasto primo e dolce + con un aggiunta di crudo
    abbondante (18€) e con due ottime bottiglie di prosecco millesimato (14€)
    abbiamo speso circa 40€ a persona .
    Confermo le quattro ganasce .

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  14. Non piace affatto il tono della discussione e la pretesa di attribuire la malafede a chi ha fatto recensione e commenti. Ecco quindi la giustamente richiesta piallata dei facinorosi e, ahimé, i commenti in cascata.
    Tanto per essere chiaro, chi viene da qui in avanti a violare le regole dell’educazione e quelle di casa mia sarà espulso dal sito. Questo non è un servizio pubblico. Se le regole non piacciono potete anche rinunciare a servirvene, anzi, è meglio che lo facciate.

    20 luglio 2010: E già che ci siamo, sistemo anche i due simpaticoni qua sotto. e lo farò con chiunque metta in dubbio il metodo di Ciritorno. Qui si parla di ristoranti e non di mafie e mafiette gastronomiche, non si fanno illazioni sulle persone e sulle loro recensioni. Per me è maleducazione e come tale la tratto, specie da utenti occasionali e nemmeno registrati.

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  15. si puo’ esprimere giudizi negativi senza accusare chi la pensa diversamente di connivenze o amicizie inesistenti con i gestori

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    1. Il punto è proprio questo. Qui pare che se non si permettono scorrettezze sia in atto chissà quale “censura”.

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  16. “Tanto per essere chiaro, chi viene da qui in avanti a violare le regole dell’educazione e quelle di casa mia sarà espulso dal sito. Questo non è un servizio pubblico. Se le regole non piacciono potete anche rinunciare a servirvene, anzi, è meglio che lo facciate”

    Parole di ganascia

    Complimentoni mister ganascia, che tanti post erano pilotati c’era venuto il sospetto .. e te ce lo confermi. Ma arrivare a chiamare casa mia uno spazio … supera qualsiasi dubbio, come ti sei superato comunicando l’email al titolare del locale, qui hai infranto un po di leggi oltre che una regola che ti sei scritto in casa tua … sicuramente la polizia postale darà una faccia al nome ganascia e quindi al proprietario della casa. Auguri

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    1. @Giorgio: ok, Ganascia è un dittatore corrotto. Adesso possiamo tornare a parlare di ristoranti?? …magari anche senza di te..non credo tu voglia continuare a frequentare un blog di questo genere, giusto?? Grazie. Saluti.

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    2. Premesso che qui non si passa la email a nessuno, tanto meno ai titolari dei locali, non tollero che si dica che i post di ciritorno sono pilotati. Ciritorno non ha scopo di lucro e non ha pubblicità.
      Del resto pure mal tollera la maleducazione dei commentatori. Vada pure, Giorgio, a consultare altri siti e per favore non frequenti più Ciritorno.

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      1. Aggiungo. Non ho la minima idea di cosa intercorra tra Giorgio e il ristoratore, né mi interessa, ma qui su Ciritorno di critiche negative ce ne sono tante, e i pochi ristoratori che hanno conosciuto me (2 o 3) o altri utenti di ciritorno non hanno mai fatto problemi, a meno che le critiche non fossero veramente cattive, i commentatori in malafede o i ristoratori (4 finora) molto permalosi.
        Comunque il discorso finisce qui. Non è giusto appesantire la recensione con questioni che non riguardano il ristorante.

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      2. Pare che la gratuità e il piacere con la quale si fanno certe cose debbano suscitare per forza in alcuni atteggiamenti come il complottismo e la dietrologia. C’è chi tira fuori la parentela coi ristoratori (quando a volte è proprio tra parenti che ci si scannerebbe), chi vede trame da malavita organizzata estendersi tra un riso mare e un tordello, chi vi indovina un Grande Vecchio del ramaiolo… Ma che vita è? Giorgio, chiuda gli occhi, sgombri la mente, pensi, che so… alle linguine al cartoccio che servono all’antica pizzeria a Port’Alba a Napoli, ecco, non si sente più buono? non la abbandonano i cattivi pensieri? Si rilassi…, linguine al cartoccio… , si rilassi…

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    3. Anticipo che è la prima volta che scrivo su questo blog. Sono un saltuario lettore di Ciritorno che trovo ben fatto, utile e soprattutto non corrotto o corruttibile!
      Non conosco Ganascia ma credo sia colui che ha “creato” il blog e per questo lo definisce casa sua e il fatto di non ammettere la maleducazione fa si che io, come presumo altre persone non iscritte, continuino ad usufruirne.
      Di maleducazione e volgarità è pieno il mondo e la rete, si potrebbero lasciare fuori almeno da qui? grazie. Da ciò che ho visto finora sono stati accettati commenti anche negativi e contrastanti purchè nei limiti della buona educazione e della buona fede, EVVIVA.
      Oddio, ora verrà fuori che Ganascia ha corrotto anche me? Sinceramente CHISENEFREGA, ciritornatori, continuate così GRAZIE.

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  17. Incuriosito (e ingolosito) da tempo riguardo a questo locale, in uno di questi ultimi giorni, con moglie e alcuni amici, sono andato a provarlo.
    Vista la buona recensione e i commenti, per lo più buoni anch’essi (non ho avuto modo di leggere quelli “piallati”), eravamo forse carichi di aspettative troppo elevate.
    Devo dire (sedimentate le impressioni a caldo) che prevale invece la delusione.
    Riassumo le opinioni su ciò che abbiamo provato (ciascuno di noi ha preso due portate, variamente assortite, più il dolce); in ordine sparso:
    – buoni i dolci (se, poi, nella creme-brulee allo zenzero ci fosse stato un po’ più di gusto di zenzero sarebbe stata anche eccellente);
    – più che buoni i secondi (lo stoccafisso con cipolle di Tropea, goloso e dal gusto rotondo e deciso, il millefoglie di baccalà e fois gras, intrigante e senz’altro innovativo);
    – deludenti gli antipasti (il “Livorno” – pur apprezzato in molti commenti – e il carpaccio di capone ai pinoli, al di là della freschezza degli ingredienti, non “decollavano”);
    – più che deludenti i primi (pasta molto cotta in tutti e due i casi, gli spaghetti allo scoglio erano, direi, banali e i maltagliati alla granseola abbastanza “timidi”);
    – la carta dei vini, apprezzabile per la scelta di molte etichette con prezzi abbordabili e per l’intenzione di spaziare fra le regioni, anche con alcune proposte estere, risultava un po’ scarna (peccato questo, comunque, da ritenere veniale, non trattandosi di una enoteca o di un ristorante, ma di una “osteria”). La scelta fatta (una onesta ribolla gialla) ci ha comunque soddisfatti, anche per rapporto qualità/prezzo);
    – il servizio ci è parso un po’ “freddo”, a tratti anche leggermente svogliato; un po’ di entusiasmo in più nel proporre, vista la tipologia di locale, non sarebbe male. Nota negativa: mi è parso di sentire (se ho capito male, invece, me ne scuso) che a un tavolo vicino siano stati proposti piatti che non erano nella carta, contrariamente a quanto fatto con noi: i gestori sono ovviamente padroni di farlo, ma a noi è rimasta un’impressione non positiva.
    – Il conto, sui 42/43 euro a persona, con due portate più dolce a testa, una bottiglia di vino da 18 euro (mi pare) e un solo bicchiere di distillato (non ci rinuncio mai), anche considerando la moderata incidenza del vino (che in sé non è una cosa cattiva, anzi…) forse è al limite, in rapporto al gradimento generale. Bisogna, naturalmente, considerare che trattare del pesce fresco comporta sempre una gestione onerosa. Dimenticavo, ci è stato offerto l’assaggio di benvenuto con il calice di bollicine: apprezzabilissima abitudine, ma niente di entusiasmante.

    Il giudizio complessivo, come anticipato, è stato di sensibile delusione: da un “quattro ganasce” ci aspettavamo di più. Vero è che se l’Osteria dei Cavalieri ne ha cinque e Al Madina tre …
    Resta il fatto che se, ad esempio, vado da Foresta, o da Poldino, o a Re di Puglia o alla stessa Osteria dei Cavalieri (ho indicato posti differenti, con diversi livelli di prezzo e diverso numero di ganasce), le mie papille gustative entrano in fibrillazione da quando telefono per prenotare, mentre la Casina delle ostriche non mi ha entusiasmato, non lasciandomi la voglia di (ci)ritornare.

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    1. Sono Andrea Volpe cuoco e proprietario dell’Osteria, leggendo questa recensione trovo alcuni passaggi corretti ed altri confusi .
      Inizio dalla creme brulee non e’ lo zenzero la spezia usata ma il cardamomo qui molto probabilmente non e’ stato compreso il piatto generando una netta differenza del gusto finale
      Quanto all’antipasto il carpaccio di pesce cappone non e’ con i pinoli ma con la granella di pistacchi di Bronte anche in questo piatto i 2 ingredienti sono differenti per gusto e forma, l’antipasto Livorno che e’ composto di 5 assaggi , di cui non ho letto la descrizione, rimane uno dei piatti piu’ apprezzati dai clienti per l’ innovazione e per la quantita’
      Riguardo ai primi lo spaghetto allo scoglio, piatto banale come la scelta , fa’ parte di un menu’ che cerca di soddisfare le esigenzedi ogni cliente, tanto e’ vero che la comanda e’ stata presa da me direttamente ed alla domanda sulla freschezza del riccio , ad esempio, ho garantito sulla buona qualita’
      Sulla cottura della pasta di grano posso non averla soddisfatta riguardo i maltagliati invece che sono di pasta fresca la cottura a mio giudizio era giusta perche’ deve rimanere morbida e ” bavosa”
      Il servizio, spesso e volentieri, si adegua e relaziona all’ ” intimita’ ” ed alla riservatezza dei clienti infatti ricordo che quando ho preso la comanda non c’e’ stato un confronto con domande ( a parte quella sulla freschezza del riccio ) perche’ avevate le idee gia’ chiare
      Sulla nota negativa credo che abbia capito male ed accetto le sue scuse, non ci sono distinzioni alla Casina delle ostriche ci possono al limite essere clienti che prenotano telefonicamente piatti di crudo di mare o di fritto misto
      Di entusiasmo, sia io che mia sorella Silvia, ne abbiamo tanto ed ogni giorno diamo il massimo, spesso e volentieri viene riconosciuto alcune volte ( poche fortunatamente) come nel suo caso no ed evidentemente il servizio ” freddo ed a tratti svogliato ” era semplicemente un minimo di stanchezza che di domenica sera all’ultimo servizio della settimana penso ci possa stare

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  18. Sono stata a mangiare alla casina delle ostriche con la mia famiglia, tutto sommato non è andata malissimo, apparte alcune cose, ad esempio la quantità di cibo servita (decisamente minima paragonata al prezzo che ti fanno pagare!!!!) poi i prezzi non sono esposti nel menù, e anche questa cosa non è che ci sia piaciuta molto!!!
    ma apparte queste cose che potevo anche tralasciare, la cosa più brutta è che nel piatto di mio marito ABBIAMO TROVATO UN CAPELLO, la cosa ci ha un po’ disgustato, ma abbiamo preferito non dire niente alla signora che ci aveva illustrato i piatti con così tanto clamore per paura che ci rimanesse male!!!tanto era l’entusiasmo con cui aveva descritto i piatti del fratello!!
    Comunque, tutto sommato non so se ci torneremo!!mi sa proprio di no!!

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    1. Paola questa NON e’ una recensione perche’ non dice niente anzi scrive una sola cosa che non e’ corretta perche’ i prezzi sono esposti nel menu’
      Quando e’ venuta a mangiare alla Casina delle Ostriche ?
      Quanti eravate ?
      Cosa avete mangiato e bevuto ?
      Quanto avete speso ? Non leggo niente di tutto questo
      Vedo che si ricorda solo di un fantomatico capello in un piatto di suo marito che se’davvero presente doveva semplicemente dirlo ed avrei fatto di nuovo il piatto
      Le recensioni servono a noi per capire, confrontarsi e se’ necessario correggere gli errori
      In questo NON recensione non ho modo di sapere, e conoscere se’ e dove abbiamo sbagliato

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  19. sono stato sabato scorso (31/07/2010) alla casina delle ostriche,
    eravamo in 4 ed abbiamo mangiato:
    – 4 antipasti livorno
    un involtino con sgombro e guanciale, una capa santa con scaglie di mandorle, un involtino di sciabola con salsa di gambero, sardine con cipolle di tropea ed un altra cosa che non ricordo.
    -3 primi
    due risotti alle vongole con bottarga di tonno e gamberi rossi ed un maltagliato al sugo di triglia
    -4 secondi
    tre ricciole in crosta ed un millefoglie di baccala’ con fois gras scaloppato.
    e per finire un assaggio di seppie in bianco
    -3 dolci
    la spianata di pinoli con lo spumoso al cioccolato
    Abbiamo bevuto 2 bottiglie di vin brusco (azienda montelidoli) ed un paio di bicchieri di Malvasia della Regola con il dolce.
    Ho trovato un menù nuovo inusuale (con i prezzi) ed un ottima carta dei vini con ricarico più che onesto. Il sugo di triglia era molto buono e anche tutto il resto era un sapiente contrasto di sapori a mio avviso ben dosato..
    Vi invito ad assaporare il millefoglie di baccala’ con il fois gras che è una delle cose migliori che ho assaggiato negli ultimi anni.
    Il servizio è stato onesto e discreto senza essere invasivo ed il locale è decisamente carino.
    Spesa 52 € a testa.
    Non entro in polemica con i commenti precedenti ma sottolineo soltanto che la cena è stata superiore alle aspettative e ci ritorno di sicuro!!!!

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  20. Siamo stati a giugno e l’anno prima ancora ad un mese o due dalla prima apertura, poi quest’anno abbiamo portato degli amici,partendo da parma a giugno con un caldo infernale e là pure ma il risultato è stato sempre lo stesso,siamo stati benissimo e mangiato ancora meglio dagli antipasti al caciucco e tutto il resto. Torneremo a breve

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    1. Buongiorno Sig. Mariottto, riferisca alla persona autorevole che non è ben informata e la voce che le è giunta non è corretta , la Casina delle Ostriche ha semplicemente cambiato nome dall’aprile del 2011 in Bacco & la Volpe Osteria Enoteca ed è sempre gestita dalla stessa famiglia…www.baccoelavolpe.it
      Le auguro un buon weekend

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      1. mi scusi sig Emanuele, sono desolato, riferirò alla persona autorevole 🙂 forse il cambio di nome lo ha tratto in inganno

        * * * comunque pur nella continuità della stessa location mi sembra oltre al nome anche un percorso e un progetto diverso compreso il cambio alla guida della cucina

        Spero allora di tornare a trovarvi x assaggiare le specialità della “tipa” Silvia Volpe che mi è sembrata sempre molto professionale e passionale (in materia di cibo intendo 🙂 )

        magari nell’occasione sarà necessario aprire una nuova scheda per il locale

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      2. Posso fare il mio solito commento rompiballe? Niente menu’ e niente carta dei vini sul sito. Capisco, come in altri casi, che il sito possa essere di recente costruzione, pero’ consiglierei caldamente di inserire entrambi, soprattutto considerato che viene messo in bella vista il diploma di sommelier di Silvia. Vi assicuro che la coerenza della vostra offerta ne trarra’ immenso giovamento. Per il resto, in bocca al lupo per questa nuova avventura, in attesa che qualche ciritornino venga a farvi visita e ci faccia sapere.

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  21. Scuse accettate :-)….pronti via e subito ” osservazioni sul sito “, la cosa fà ovviamente piacere, sappiamo che manca il menu’ e la carta dei vini perchè il sito è on line da 48 ore..:-)…e comunque leggo tra le righe, forse mi sbaglio, che il diploma si sommelier ” in bella vista ” non le piace Sig. Durthu ??
    Credo che ognuno nel proprio sito sia libero di inserire quello che vuole, frutto comunque di un corso durato mesi ed un diploma raggiunto che và , a mio modesto avviso, ad arricchire il percorso professionale di una persona che opera nel settore della ristorazione.
    Sappiamo bene che l’offerta ne trarrà giovamento con l’inserimento del menù e della carta dei vini e la ringrazio comunque delle osservazioni ( per me, mi creda, non è un commento rompiballe ndr ) che servono sempre a migliorarsi..grazie anche per ” in bocca al lupo ” 🙂 )

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    1. Se e’ pur vero che “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina”, “spesso” non vuol dire sempre. In mezzo alle righe non c’era niente da leggere,anzi: a me, come cliente, farebbe piacere sapere che chi sceglie l’offerta dei vini e me li consiglia ha una formazione seria alle spalle. Tra l’altro anche la mia formazione e’ FISAR, quindi non posso che apprezzare. Riformulo quindi: pubblicare sul sito il diploma di sommelier (cosa che in pochi fanno) senza la carta dei vini, secondo me, fa perdere un poco di coerenza al messaggio globale del sito. Ovviamente e’ un parere personale, quanto valga sta a voi deciderlo.
      Tra l’altro, giusto cosi’ per rendermi ancora piu’ simpatico, farei notare al web designer che la homepage non carica lo sfondo al primo accesso, e che sarebbe carino poter escludere la musica di sottofondo (il tasto per fermare la musica c’e’ ma non e’ accessibile). Queste cose le ho notate utilizzando Firefox 5.0.
      Ancora in bocca al lupo ancora!

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