Ciricena di primavera da Candalla

La seconda Ciricena versione primaverile si è tenuta all’osteria di Candalla, a Lombrici di Camaiore. La località è indubbiamente pittoresca, un mulino lungo un torrente in una stretta valle che mi ha fatto tanto alpino…

Presenti otto ciritornini: io (Ganascia), i Gourmets, Carroarmatorosa, Durthu, GGGiant, L’Ospite (che si è subito innamorato delle sedie a sdraio lungo il torrente che, ahilui, non ha potuto provare) e un’amica di Durthu e GGGiant che, abbiamo scoperto, sono fidanzati (zozzetti!).

Il locale è piuttosto elegante e arredato in chiave moderna-fighettosa.

Abbiamo cominciato con un antipasto misto composto da vari salumi (non abbondanti), due crostini pomodoro/fegatini regolari, melanzane alla parmigiana, una sorta di frittatina di zucchine, olive e pomodorini secchi, un mezzo pomodorino al forno (ho detto tutto? Mi pare di sì).

Direi un buon antipasto regolamentare.

Il menu è abbastanza ristretto (4 primi e 4 secondi). Abbiamo preso i testatori al pesto rosso, buoni ma leggeremete salatini, maltagliati ai porcini (mi si dice troppo asciutti) e dei tagliolini allo scorfano molto buoni, i migliori tra i primi presi.

Secondi: tagliata di cinta ottima, carne tenera e saporita. Baccalà mi pare buono (la Signora Gourmets confermerà – credo). patate arrosto, ahinoi, anche stavolta non all’altezza della situazione (non abbiamo fortuna con le patate, ma insisteremo fino a spuntarla).

Dolci: io e Durthu pesche al vino bianco, gli altri selezione di dolcetti locali di cui almeno un paio, a giudicare dai commensali (e le faccette di Carroarmatorosa), molto buoni.

Caffé e rummino finale poco aromatico.

Per i vini, complice la mia memoria volatile, invoco L’Ospite, nostro sommelier della serata.

Per questo: 270 eurini, circa 35 a chiorba (25 per carroarmatorosa che non solo prende il caffé bislacco ma non beve vino – un bel risparmio alle cene ora che ci penso).

La serata è stata piacevolissima e me la sono proprio goduta, spero sia stato lo stesso per gli altri.

Al ristorante assegno un voto superiore a Poldino: 3 ganasce e mezzo piene (mezza in più della recensione originale). Vedo dall’altra recensione che il menu non  varia tantissimo pur essendo molto corto, poi qualche pietanza aveva qualche difettuccio, mentre altre erano oggettivamente ben fatte. I camerieri in qualche caso sono sembrati un po’ col fiato corto, ma il ristorante era pieno zipillo.

Prosit!

6 pensieri su “Ciricena di primavera da Candalla

  1. Ciao a tutti!!!

    La Gourmet conferma la bontà del baccalà alla livornese, piacevolmente piccantino, non unto e abbastanza delicato (cito carroarmatorosa: “non puzza nemmeno di pesce!!!”).
    Confermo anche la bontà di alcuni dolci e ringrazio infinitamente L’Ospite per essersi privato dell’ultimo pezzo di torta con le pere per cederla a due povere ragazze che, causa dieta, erano tanto tanto affamate… ;D

    Il Gourmet invece conferma la poca aromaticità del rhum e la bontà della tagliata di cinta.

    Entrambi concordiamo sull’assegnare 5 ganasce e lode alla serata piacevolissima (il Gourmet si è reso conto solo dopo aver passato camaiore che avevamo passato da un po’ l’una e mezza!!! 😉 ).

    Last but not least: si ringrazia il cappello di paglia per aver partecipato alla ciricena primaverile.

    Allora? quando si inizia a organizzare la prossima!?!?

    Ciaooo!!!!

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  2. Zozzetti? noi? ^_^ ma và… diciamo che ci siamo lasciati prendere la mano dal discorso anonimato (il fissato su queste cose sono io, da bravo nerd)
    Concordo con le considerazioni del buon Ganascia. Servizio in effetti non sempre impeccabile, e rhum da dimenticare.

    Aggiungo solo una cosa. I maltagliati non erano un po’ asciuttini: potevano essere utilizzati direttamente come materiale edile. Pensandoci bene, posso dire che è stato uno dei peggiori primi che abbia mai mangiato in un ristorante (in attesa di smentite/conferme da chi ha assaggiato il piatto, of course).

    Menzione d’onore per la tagliata di cinta: davvero notevole. Finalmente un piatto di cinta che rende onore a questo ingrediente.

    Comunque concordo sul mezzo voto in più rispetto a Poldino. Sul rapporto qualità/prezzo non mi pronuncio, i presenti sanno perchè.

    Serata piacevolissima, cosa che oltretutto ha permesso di non far notare più di tanto la lentezza del servizio.

    Alla prossima!

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  3. La mia impressione sul posto è pari pari a quella di Ganascia. gli manca qualche punto per eccellere, ma io non faccio testo perché sono rimasto sconvolto in positivo dal ruscello e dall’ambientazione bucolica.
    I vini presi erano due Palistorti Bianco di Valgiano 2007 e un Conero Riserva Cùmaro di Umani Ronchi 2005.
    Carta dei vini un po’ sfornitina, in linea col menu.
    Effettivamente ha ragione Durthu quando ricorda che il servizio era discretamente lento; la bella serata e le conversazioni sulle serie TV non ce l’hanno fatto notare.
    Alla prossima puntata gente!

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  4. ..ciao!!mi spiace così tanto di non esser stata dei vostri……ma veramente siete così contenti di Candalla???… io ci sono stata un paio di volte..se la location non fosse quella che è..per me sarebbe da due ganasce e mezzo..ma a questo punto..ciritornerò!!

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  5. Vi siete dimenticati e bocconcini di maiale con le mele!!! Erano buoni anche quelli!!
    Vi aspetto qui per la ciricena-estera!

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