La carta dei vini
Ciao ragazzi sono bag del ristorante pizzeria Le Logge, vorrei dei consigli da voi in quanto sto rifacendo il menù del ristorante e devo ritoccare la carta dei vini (per adesso non posso ancora definirla così perchè chi ci conosce sa che abbiamo poche etichette, ma non male, soprattutto a prezzi bassi), quindi vi chiedo di sbizzarrirvi e di indicarmi vari tipi di vini che vorreste trovare al ristorante.
Vi do dei vincoli, adesso ho circa una quindicina di etichette, vorrei ampliare il tutto e portare il numero di etichette a 35-40.
1.I vini devono prevalentemente essere toscani,ma si può spaziare anche per l’italia e uno o due esteri.
2.Il prezzo deve essere medio basso con punte che tocchano massimo i 45-50€ , ma una o due tipi soli.
3.La qualità… esistono etichette di cantine che non costano molto ma che sono veramente buone, aiutatemi a scovarle.
4. Buon divertimento so che potrete aiutarmi
5.Naturalmente chiedo autorizzazione a Ganasca o chi per lui
Grazie a tutti per la collaborazione.
19 Commenti to “La carta dei vini”
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Ciao bag,se vuoi anche il mio aiuto,anche se non conosco tanti vini,mi piace berli e arricchire le mie conoscenze in questo campo.Prima di tutto credo che dovresti fare una lista dei vini che stai già usando.Per ora ti scrivo: chianti Nipozzano di Frescobaldi,o morelino di Scanssano di Erik Banti o Uccellina.Poi potresti usare anche il Bolgheri Miterre.Andando fuori Toscana ti consiglio i vini di Fontanafredda-dolceto d’Alba La lepre,barbera Briccotondo e barollochinato per il dessert.Poi se ti interesano i vini fransesi ti farò una lista.saluti gioia
un ottimo morellino di facia bassa è “Le Pupille”, ma puoi trovare nella zona di scansano diverse cose notevoli anche di livello alto. Leggevo ieri di questo: http://www.intravino.com/assaggi/metti-il-cabernet-sauvignon-in-maremma/
Un ottimo Chianti reperibile con un buon rapporto prezzo/qualità è il Villa Cafaggio
Sui piemontesi ci vado a corpo morto quindi non faccio una lista, ma hai un’ampia scelta di tipologie, specie con dolcetto, barbera, e spingendosì più su barolo e barbaresco. Di quest’ultimo in particolare la cantina sociale “Produttori di Barbaresco” se ricordo bene è abbordabile e ottima.
BIANCHI: eccellenti alcuni Soave, Verdicchio (Belisario, Coroncino, monacesca), e poi Collio Friulano con un occhio di riguardo ai confinanti sloveni (Simcic, podversic o come cavolo si scrivono)
BIANCHI: Friuli e Alto Adige come rapporto qualità prezzo non hanno eguali. Belisario è un verdicchio di Matelica che è un vino molto raro da trovare in lista, altrimenti Collestefano. Tra gli Jesini: Fontanavecchia di Casalfarneto.
Villamedoro Montepulciano d’Abruzzo mi viene in mente tra i rossi, e così su due piedi ti suggerirei qualche rosato interessante, tra i quali il Bolgheri di Tringali Casanova.
Costa veramente poco ed è piacevolissimo il Chianti Rufina di Cerreto Libri. Ma avrei una valanga di nomi che ora non ho gran tempo di dire.
Ah, poi c’è quel buonissimo Vinodellacasa che servono al Papavero Rosso…
Cattivo Ospite……così spari sulla croce rossa!!!!
ma sai che veramente non me lo ricordo per niente? mi capita raramente.
Io do il mio contributo con la Falanghina dei feudi di San Gregorio, prezzo/qualità ottimo
Concordo con la Falanghina dei Feudi, ma anche il Greco di Tufo.
Inoltre aggiungerei dei rossi:
il Volpolo del “Podere Sapaio” – Castagneto Carducci, mi è piaciuto molto l’annata 2006, proposto uan sera da Andrea all’Oliveta.
Le Volte dell’Ornellaia sono un classico (per me) se non vuoi salire di prezzo.
Il Bruciato (nonostante qualcuno non sia convinto della “purezza” di questo tipo di politica) anche questo potrebbe andare.
Un altro che mi è piaciuto, bevuto allo Zenzero, è un Rosso di motalcino della “Cantina di Montalcino”.
Spero di esserti stata utile!
(Si vede che prediligo i rossi toscani???)
Siccome io sono tra quelli che crede che i vini pisani non siano affatto male ti dico di dare un’occhiata all’azienda Podere La Chiesa di Terricciola.
Hanno 3 etichette se non sbaglio:
-Le Redole, vino economico ma niente affatto male;
-Sabiniano di Casanova, più costoso ma secondo me ottimo vino che ha poco da invidiare a tanti bolgheri.
Hanno fatto anche un vino mediano, ma non ricordo bene.
A dicembre poi ci sarà PisaVini, e credo che lì potrai farti un’idea sul panorama dei vini pisani.
Per i bianchi sono completamente d’accordo con l’Ospite. Aggiungo di dare un’occhiata all’azienda Les Cretes in Val d’Aosta.
Secondo me poi dovresti assolutamente dare un’occhiata ai riesling alsaziani…;-)
Ciao Bag. Di seguito alcuni suggerimenti di etichette toscane con un buon rapporto qualità prezzo, non ancora troppo note e di aziende medio/piccole:
Az. Sedime – sia il Capitoni Orcia Doc (Sangiovese/Merlot) sia, anzi soprattutto, il Frasi 2006 (Sangiovese prevalentemente)
Az. Mattia Barzaghi – Vernaccia di San Gimignano, sia la base (Impronte) che la riserva (Cassandra)
Fattoria Le Sorgenti – Scirus (Cabernet/Merlot)
Az Il Borghetto – Chianti Classico Billaccio
Villa Petriolo – Chianti Rosae Mnemosis
Fattoria Montellori – Montellori Brut (metodo classico chardonnay 100%, toscano ma di tono francese)
Se cerchi vini bianchi, tolta la Vernaccia, in Toscana è dura. Anche io suggerirei di guardara a Friuli, Alto Adige e Marche. Se però desideri caratterizzare ancora di più la “toscanità” della tua carta, direi: i Sauvignon delle Terre del Sillabo e lo Chardonnay del Castello di Monsanto.
Poi concordo sulla bontà e onesta dei Chianti di Villa Cafaggio (che non è propriamente una piccola azienda).
Infine, per rossi fuori Toscana e con prezzi onesti (al di là del Piemonte, per il quale non basterebbe una vita intera), a me piacciono molto i vini dell’Etna (Passopiasciaro, Terre Nere soprattutto) e alcuni aglianici del Vulture (Fucci).
Ciao
Sì! Rosso dell’Etna e Faro!
un pisano fuori da tanti schemi: le cosine di Villa Vestri. Amano fare vini muscolari.
Il matto delle giuncaie. Vino rosso IGT, Area di produzione: Montalbano. 13,50% vol. Abbinamento: carni rosse, formaggi stagionati. € 13.
A me questo piace di brutto
Di super-locale c’e’ la Tenuta di Valgiano, secondo me merita ma non e’ economicissima. Di bianchi quasi-toscani c’e’ qualcosa in liguria a prezzo contenutissimo tipo Colli di Luni, ma il friuli offre sicuramente un miglior rapporto qualita’-prezzo: per esempio Princic e’ un ottima cantina che qui si trova con difficolta’.
Posso consigliare di inserire in carta qualche buon rose’? A me piace tantissimo ma e’ ignorato dalla maggior parte delle carte dei vini… In quel caso, la puglia e’ la maggior fucina di ottimi vini rose’, dal Leverano al sempre verde Four Roses.
Tra i non toscani, consiglio di provare i vini (Primitivo-Negroamaro-Aglianico; ma anche i bianchi) delle Aziende Agricole Vinosia.
Uno spettacolo al palato e per il rapporto qualità prezzo (al produttore, sono tutte bottiglie max 10 euro, e non sto scherzando…)
http://www.vinosia.com
…dimenticavo…
Tra i vini con ottimo rapporto qualità-prezzo, c’è la josetta Saffirio
-Barolo Persiera docg (sui 30 €)
- Nebbiolo Langhe doc (sui 15 €)
Ganascia conosci?
per rapporto qualità prezzo segnalo Montepulciano d’abruzzo ‘Villa Medoro’ 3 bicchieri a 12-14 eurini
Secondo me lo confondiamo un po’. tot capita tot sententiae
Io per esempio Bruciato e Volpolo di Sapaio non li suggerirei mai SOPRATTUTTO per qualità-prezzo.
QUanto agli alsaziani, sono di parte, ma se si riuscisse a trovare il modo di comprarli franco-cantina (lo fanno in diversi, Bott-Geyl per esempio) si avrebbero a prezzi irrisori dei gioielli che in Italia trovarli è dura.
@Io per esempio Bruciato e Volpolo di Sapaio non li suggerirei mai SOPRATTUTTO per qualità-prezzo@
…posso chiedere “il perchè”?…
A mio modesto parere, il Bruciato, trovandolo a 14/18 euro in eneoteca, non è proprio malvagio.
E’ pur vero che le voci che corrono (ma saranno attendibili?) sulla sua “purezza” non sono proprio confortanti, ma posso assicurare (ho diverse e molteplici esperienze di consulenza in varie Cantine, e molti “amici” nel settore) che la pratica di “tagliare” ed “affinare” i vini con uve, mosti, e vini…è una pratica CONSUETA. Trallaltro sono gli stessi “disciplinari” (le regole/leggi che governano la produzione), che in certe %, ammettono l’uso di tali pratiche!”
vi ringrazio tutti per i consigli che mi avete dato, ora mi sono messo in contatto con diversi fornitori e cantine, per sapere prezzi e disponibilità, da oggi potrete trovare il nostro nuovo menù autunnale, mentre sulla carta dei vini ci sto lavorando e sarà pronta tra qualche settimana, purtroppo è una cosa un pò lunga e mi serve ancora un del tempo per studiarla bene.
vi terrò aggiornati sui vini che mi porteranno e mi faranno provare.
se ne avete altri comunque continuate a cosigliarli.
saluti Bag