Festa pic a Camaiore

Salve a tutti, vi vorrei comunicare che il  16,17 e 18 di ottobre nelle vie di centro storico di Camaiore si farà  la festa dell peperoncino organizzata dal comune della citta e l’ accademia italiana dell peperoncino. Facendo due passi potete vedere e gustare prodotti artigianali di salumi, formaggi, cioccolatto, piante e altro, tutto a base tematica dell utilizzo del prodotto afrodisiaco. Inoltre i ristoranti faranno anche il menu’ a base di peperoncino.  saluti gioia.

Ristorante Lunasia – Calambrone (PI)

Sì, lo so che esiste già una recensione di Lunasia, ma l’esperienza che ho avuto con la Signora Ganascessa Moglie è stata di ottimo livello e volevo dire la mia con calma.

Nella prima serata gelida dell’autunno siamo arrivati al Green Park Hotel di Calambrone che ospita il Lunasia per festeggiare l’Anniversario di Matrimonio Ganascesco.

L’ambiente è piuttosto stiloso, con una enorme vetrata che si affaccia sul giardino/pineta. Tutto molto lineare e freddino, come di moda da qualche anno. Particolare importante: la cucina è tutta a vista, circondata da un alternarsi di pilastrini e lastre di vetro. Bello da vedere e interessante passando.

Da una carta piuttosto prestigiosa abbiamo optato per il menu degustazione da 5 portate  di pesce (65€). Ce n’è anche uno da 8 portate e 80 euro ma devo dire che bisogna arrivare con molta fame: alla fine del nostro menu eravamo felicemente satolli.

La carta dei vini è parecchio fornita: due volumi per bianchi e rossi. Abbiamo scelto un Franciacorta Ca’ del Bosco di ottimo livello (65€).

Ampia la scelta dei pani offerti di continuo, e la selezione di oli d’oliva per assaggio.

Apertura con un buon prosecco e un pre-antipasto Pica-Pica estremente divertente, da mangiare con le mani:

  • un bicchierino di spuma di patate con fettina di prosciutto croccante: un buon contrasto tra i sapori e le consistenze
  • gelato di gambero con pane croccante, dolce e aromatico
  • gelato di acciuga con filettino crudo e cipolla di tropea, il migliore del lotto, una sorprendente quintessenza di acciuga.
  • Crocchette di totano piccante e ostrica con mango. Ottime.
  • in chiusura, un rinfrescante chupito di pompelmo rosa, spuma di salvia e vodka a ripulire la bocca.

Quindi antipasto: due splendidi filetti di scorfano marinato nei mirtilli con cialde croccanti, polpa di riccio (spettacolare) e palline di crema di pomodoro. Un piatto veramente al sapore di mare. Lo scorfano era favoloso e si scioglieva in bocca. Il riccio è sempre sorprendente. Il piatto era accompagnato (tappate le orecchie a Brontolo) da un “supporto olfattivo” di un barattolo di corteccia di pino.

Cacciucco decostruito: una scodella col fondo del cacciucco, un passato di pesce speziato molto saporito, accompagnato da uno spiedino di pane croccante, polpo cotto nel vino, triglia, cozze, etc. da mangiare insieme. Molto buono.

Carbonara di mare: tagliolini leggermente affumicati, frutti di mare appena saltati, uovo disidratato e cialdina di uovo. Piatto interessante ma secondo me un po’ troppo salato.

Secondo: una gallinella aperta a libro con farcia di pane, pomodoro, cipollotti e odori. Un profumo e un sapore intenso e mediterraneo. COntorno di patate al forno con cipolla rossa. Cottura perfetta. Sinceramente un piatto favoloso. Personamente qui  cominciavo ad essere arrivato, ma poi ho visto arrivare…

Il cubo di Rubik: un cubo di gelato al philadephia con cuore di crema di frutto della passione con ogni faccia di un differente sapore, pistacchi, lamponi e così via, appoggiato su una cialda di mandorle con una tartare di fragole e crema di lamponi. Commovente.

In chiusura: assortimento di biscottini e cioccolatini assortiti a chiudere degnamente la serata. Caffè bevibile ma sotto la sufficienza e un ottimo distillato di susine di un microproduttore veneto.

Il servizio è stato puntuale e non invadente e ci siamo goduti le presentazioni dei piatti che sono inventivi e originali senza nulla togliere ai sapori. Alcuni accostamenti sono stati sorprendenti e mi è rimasta la curiosità di provare i piatti di terra per cui, alla prossima grande occasione, ciritorno.

Anche il costo è stato da grande occasione: 198 euro spesi con una leggerezza d’animo encomiabile, e anche a mente fredda mi sembrano spesi piuttosto bene. Siamo tornati soddisfatti e incuriositi e le mie pile gastronomiche si sentono ricaricate. Come omaggio finale, una piccola stampa d’autore con stampata sul retro una ricetta del menu che mi ripropongo di provare a casa, quando avrò capito cosa diavolo sono due o tre ingredienti :) .

5 ganasce, botta sicura.


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Il Sottomarino – Livorno

Sabato sera siamo tornati dopo circa una quindici di anni al ristorante “Il Sottomarino” di Livorno .
Parlare di questo locale nel “trisnipote di posti nuovi”* e’ leggermente “off topic” visto che “trasuda” di vecchia tradizione labronica a partire dalle pareti untuose mosaicate
con conchiglie di molluschi bivalvi di varia specie (cozze vongole capesante …) .
Credo nulla, a prima vista, sia cambiato negli arredi rispetto alla nostra ultima visita
Otto pisani nel covo livornese doc non potevano altro che essere “bonariamente” presi per il c… dal simpatico oste_cabarettista .
La cucina e’ iper_tradizionale con i “soliti” primi e secondi da sempre .
Qui il cacciucco e’ veramente monumentale e difficilmente si riesce a portare a termine la porzione servita in vassoi di terracotta .
Ieri sera chi ha scelto il cacciucco (in 4 ) ha
mangiato solo quello e il gelato al limone alla fine .
In sostanza abbiamo mangiato
1 antipasto di mare caldo /servito tutto insieme stile anni 70/80 a 10€
3 primi gnocchi /tagliolini e riso nel complesso tradizionali ma buoni 12€
4 cacciucchi (porzione spropositata) 24€
1 grigliata mista con contorno 15€ un po’ troppo cotta
1 pesce alla griglia mormora buono 16€
5 gelati al limone 5€
3 ponce + 2 caffe’ offerti
Vino 20€ 2 bottiglie
Acqua 4 bottiglie 8€
Coperto 3€ a ciocca
Per un totale di 245€ scontato a 240€
(30€ a testa)

La parte finale della cena si e’ conclusa con l’immancabile spettacolo dell’oste e delle sue famose barzellette “pese” piu’ del suo cacciucco .
nella foga finale si e’ dimenticato di conteggiarci un fritto misto di mare peraltro mediocre .
Voto complessivo non piu’ di due ganasce/ due ganasce e mezzo
ci si ritorna volentieri x fare due risate ogni quindici anni pero’

*NdGanascia. Mi piace, lo metto come recensione.

Trattoria Il Sottomarino – Via Terrazzini, 46 57122 Livorno (Toscana), Italy
+39 0586 887025

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Trattoria Aldo Flosi – Villa Basilica (LU)

TRATTORIA ALDO FLOSI
Via delle Cartiere 174 Loc.Biecina
Villa Basilica (LU)
Tel: 0572-43008
CHIUSO LA DOMENICA

Andiamo ieri sera in tre, portati da un amico che conosce questa trattoria da sempre.
Per entrare in trattoria bisogna salire le scale perche’ al piano terra si trova il bar alimentari tabacchi sempre gestito da Aldo.
In cima ci attende una signora settantenne che ci accoglie con genuina gentilezza e ci fa accomodare al nostro tavolo.
Per andare al tavolo passiamo davanti alla cucina,completamente aperta dove si possono scorgere tre signore tutte indaffarate fra le pentole.
Locale caldo e accogliente arredato in stile rustico,soffitto a travi e mezzane e in sala un bel camino che naturalmente ieri era spento.
Il percorso tra l’entrata ed il nostro tavolo si trasforma in un tour gastronomico della lucchesia, mentre andiamo per sederci ci sfilano davanti agli occhi vassoi di tordelli al ragu’ fatti rigorosamente a mano, ravioli ai porcini,funghi fritti,crostini,barattoli pieni di verdure sotto olio extravergine preparate sempre dalle signore della cucina.
E come potevano mancare poi in bella mostra un paio di ciambelle belle calde appena sfornate.
Ci accomodiamo ed iniziamo con

ANTIPASTI:
Salumi misti toscani: prosciutto crudo,salame,salame piccante,coppa
Sott’oli fatti in casa in olio extravergine composti da carote,sedani,cavolo, di una delicatezza e gustosita’ unica.
Crostini al sugo di carne
Crostini ai porcini
Crostini alla salsa di pomodoro
Ottimi,menzione speciale per i crostini al sugo di carne e ai porcini.
Cipolle sott’aceto indiavolate,sono riuscito a mangiarne mezza.

Passando ai primi abbiamo preso:

2 assaggi (cioe’ due porzioni abbondanti a testa) di:

TAGLIOLINI AI FUNGHI PORCINI
Tagliolini tirati a mano dalle signore in cucina con un sugo di porcini colti da ALDO (famoso peraltro proprio per questa peculiarita’).
Un ensemble di odori e sapori unico,i funghi nostrani si riconoscono eccome cavolo.
Ottimi,al dente e saporitissimi,sugo bello denso,legato con una quantita’ giusta di panna e una quantita’ smodata di funghi.

TORDELLI RIPIENI DI CARNE AL RAGU’
Naturalmente impasto,pasta e sugo fatti a mano sempre da queste splendide donne a cui andrebbe costruito un piccolo monumento a Biecina.
Ottima la pasta,tirata perfettamente,compatta ma non spessissima. Il ripieno di carne molto equilibrato senza eccessi di spezie. Il sugo di carne e’ quello che ci preparano le nostre mamme,genuino.

Proseguiamo con i SECONDI:

LEPRE IN UMIDO
Una porzione molto abbondante di lepre egregiamente preparata con nolive nere.

CINGHIALE IN UMIDO
Due porzioni di polpe di cinghiale ben marinato e ben cotto,morbido, sapore di selvatico completamente assente e sugo da intingolo perfetto.

POLENTA di accompagnamento alle due pietanze (oltre naturalmente al pane che veniva reiterate volte scarpettato dentro questi sughini tentatori).

VASSOIO DI PORCINI FRITTI
Qui andiamo a raggiungere livelli di estrema eccellenza.
,I funghi ci tengo a ripeterlo sono del loco e questo è un particolare molto importante.
Li frigge la signora piu’ anziana in una padella dal fondo doppio che avra’ piu’ o meno la sua eta’.
All’assaggio troviamo una pastella quasi trasparente ma che conferisce la croccantezza giusta al fungo che una volta addentato sprigiona tutta la sua fragranza.
Riassumendo in poche parole: strepitosi.

VASSOIO DI PORCINI CRUDI CONDITI CON OLIO EVO

Finito il vassoio vediamo traghettare un altro vassoio composto da funghi porcini crudi con olio extravergine.
Una preparazione che esalta il fantastico sapore del porcino nostrano.
Senza parole.

DOLCI:

Io prendo dei cantuccini prodotti nel panificio di collodi molto buoni,semplici ma buoni.
Inzuppati naturalmente nell’onesto vinsanto della casa.

Chiudiamo con un buon caffe’ espresso della torrefazione Jolly.
Non la conosco ma devo dire che e’ un ottimo caffe’.

Ridendo e scherzando ci siamo bevuti circa tre bottiglie del loro vino rosso per niente male.

E tanto per rifini’ tre amarini.

Totale spesa Euro 33 scontati a 30 dal gentilissimo proprietario ALDO.

Mi fermo qui poiche’ qualunque commento in piu’ sarebbe superfluo.

4 Ganasce abbondanti per qualita’ delle materie prime e rapporto qualita’/prezzo.

Buon appetito a tutti!


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Discorso sul rapporto cuochi/blog

Stamattina sto partecipando alla discussione su Dissapore sul perché i cuochi odino i blog.

Andate a leggere che è interessante, io ho detto questo:

come titolare di un blog sulla ristorazione del pisano posso dire che abbiamo un numero sparuto di titolari che partecipano al blog, commentando e rispondendo alle recensioni. Spesso ne saltano fuori discussioni interessanti.
Un paio hanno chiesto il ritiro della recensione e sono stati accontentati, anche se hanno dimostrato una maleducazione fuori dal comune e si sono fatti comunque una pessima pubblicità in una comunità attiva, interessata e fondamentalmente sempre corretta.

C’è bisogno però di polso fermo e un po’ di controllo.

Una cosa comunque dimenticavo: i cuochi molto spesso perdono di vista un fattore principale nel loro rapporto coi clienti/blogger.

I soldi che, spesso in quantità copiosa, scorrono dalle tasche dei secondi nelle loro, e che giustificano ampiamente qualsiasi commento possa essere detto su quanto hanno dato in cambio.

Se dimenticano questo, vadano a fare gli artisti di ’sta ceppa in un atelier, e non in un esercizio pubblico.