Serate pizza Low cost-Le Logge di Orzignano
Due serate speciali dedicate agli amanti del genere, ad un prezzo veramente imperdibile:
Lunedì 7 dicembre e Giovedì 10 dicembre, proponiamo il
“Pizza Low Cost”
- Una pizza a scelta tra una selezione della nostra carta
- Bibita in lattina o birra piccola alla spina
- Coperto
Prezzo Speciale €5.00
Inutile dire che è consigliata la prenotazione….
Ristorante Pizzeria Le Logge Orzignano Pisa
Inoltre è in programma un’altra serata per giovedì 17 dicembre dal nome “Il Baccalà tra gusto e tradizione”, maggiori info e menù sempre sul sito
Pranzo di Natale e cenone di San Silvestro – Le Logge di Orzignano
Visto che vagando per il sito ho trovato questa pagina dedicata a noi ristoratori, ne approfitto subito per farvi conoscere i nostri menù delle feste.
Pranzo di Natale 2009
- Consommè leggero di cappone con tartine della tradizione ai fegatini di pollo
- Selezione di salumi e formaggi tipici toscani con crostini e confetture
- Torta di patate tartufata con fonduta di pecorino e funghetti arrostiti
- Pappardelle fatte in casa con funghi trifolati al timo e ragù bianco di cappone tagliato al coltello
- Riso Carnaroli al radicchio rosso stufato al chianti e pecorino in scaglie
- Coniglio ripieno cotto al forno con patate arrosto e salsa alla salvia
- Sorra brasata al vino rosso con verdure al vapore
- Sformatino di Panettone e Cioccolato bianco con insalata di Frutta fresca e vino dolce Moscato
- Acqua Vino Terre Auree Rosso Caffè
- Spumante e dolci della tradizione
Prezzo 38€ per pax
Cenone San Silvestro 2009
Per la cena di fine anno proponiamo anzi che il solito menù organizzato, una cena alla carta dove avrete la possibilità di scegliere quello che desiderate, dalla selezione dei piatti sottoelencati , creati appositamente per l’occasione.
Sarà inoltre possibile , per chi lo desidera, al momento della prenotazione organizzare un menù a prezzo fisso in base al numero delle portate che sceglierete, che non dovrà essere inferiore a 4 portate più il dolce.
Per chi sceglie di cenare alla carta,il numero di portate minimo sarà di 2 più il dolce.
Per quanto riguarda il coperto, le persone che sceglieranno solamente la cena e non aspetteranno l’arrivo del nuovo Anno, il prezzo sarà di €4.00 per persona.
Questi sono I piatti che potrete scegliere: read more
L’upupa – San Miniato (PI)
Osteria Enoteca l’Upupa
Via Conti, 15 56028 San Miniato
Tel. 0571 400429 upupa.ghiotta@libero.it
Premessa
Escludendo il mese di novembre (Mostra Mercato del Tartufo), una settimana d’estate (inizio luglio, mi pare, Luna Azzurra – festival di teatro di figura) e pochissimi altri appuntamenti di gran tiro San Miniato è un luogo abbastanza deserto. Chissà che non sia anche per questo che mi piace così tanto.
In centro storico ci sono circa 5 ristoranti. Uno di questi è l’Upupa, tra Piazza del Popolo e Piazza Dante. È partito qualche anno fa e mi azzardo a dire che nel tempo è migliorato, principalmente perché nella ristorazione l’esperienza premia, quando non annoia.
L’Upupa lavora principalmente a pranzo. Non che sia chiusa alla sera, ma c’è molta meno gente, che per una coppia come me e marito, distrutti dopo un giornatone di lavoro da scrivania, fra settimana, è una cosa positiva.
Il locale
Il posto è piccolo, ma molto carino. Pareti colorate tutte diverse a colori pieni, luci calde, e – cosa a cui faccio spesso attenzione – il tutto non è invaso dagli odori della cucina, nonostante sia vicinissima ai tavoli. Il bagno è minuscolo. Come in altri luoghi è difficile capire come funziona il lavandino del bagno (non svelo il segreto). Visto che su ciritorno.it vengono spesso rammentate le apparecchiature: ebbene sì, vengono usate tovagliette in carta gialla. Ma non su tavolo gnudo.
Il menu
Tutto è a base di carne e/o verdure. Gli affettati degli antipasti sono buoni, la pasta dei primi piatti è ottima, la carne è veramente buona. I piatti variano di giorno in giorno, a volte la cuoca fa una zuppa o un secondo in più “extramenu”. Più volte ho chiesto variazioni di piatti sul menu (soprattutto sui condimenti della pasta) e sono stata sempre accontentata.
Una volta ho assaggiato un dolce ai pomi (o cachi): era delizioso, fuori croccante e dentro morbidissimo, delicato, non troppo dolce, accompagnato da un vino che non ricordo ma che ci stava bene.
La carta dei vini
Noi abbiamo preso il vino della casa, che è un vino da battaglia (mezzo litro nella caraffa, prezzo basso). In più mi sono fatta portare un bicchiere di novello francese che non era niente di che, col senno di poi. La carta dei vini ha dei prezzi molto bassi: il più costoso va sui 32,00 (o 35,00?) Euro ed è un Brunello. Le altre bottiglie vanno dai 6,00 in su. Ci sono anche quelle da 350ml. Tutto è molto incentrato sui vini locali, ma l’impressione che ho avuto io è che sulla carta non ci siano scritte tutte le etichette disponibili.
Cosa abbiamo preso
Io un primo: Ravioli ripieni conditi con crema di zucca (li ho chiesti senza pancetta)
Lui un secondo e un contorno: Tagliata al rosmarino e verdure grigliate (chieste senza peperoni)
Poi caffè e grappa.
Commento breve: nessuna nota negativa su nessun piatto. Carne morbida, cotta benissimo (al sangue, come richiesto), servizio puntuale ed educato. La pasta è fresca e i piatti fatti lì per lì. Pane normale, presentazione sobria.
Spesa: 33,00 Euro (scontate a 30,00, che però non vale perché noi e i gestori ci conosciamo ;-]).
Riflessione pre-valutazione
La cucina prenderebbe, da sola e per questa recensione, 4 ganasce. Ma ci sono delle penalizzazioni: la prima è per le tovagliette di carta, la seconda è per la limitazione ai vini toscani nella carta dei vini, la terza è per il fatto che non c’è pesce e che i piatti proposti non sono piatti che non si trovano da nessun’altra parte (per quanto ogni locale abbia il proprio stile, il proprio modo di cucinare). Dimenticavo: ci danno sempre una grappa buonissima, a noi piacciono le ambrate.
In più mi sono informata su come fanno il tartufo: la scelta – dicono i gestori – è quella di tenere i prezzi bassi. Quindi il tartufo viene servito grattugiato non direttamente al tavolo perché non vengono usati pezzi grossi. Il prezzo del tagliolino è di 20,00 Euro, quello della tagliata al tartufo (a porzione, non a hg) è di 40,00 Euro.
Quindi per la cantina: 2/3 ganasce
Per la cucina: 4 ganasce meno meno meno, diciamo 3 e mezzo abbondanti.
Voto medio: 3 ganasce
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Ci ritorno?
Certo che è difficile recensire i posti dove conosci i proprietari! Non so mai se sono più buona o più severa. Forse entrambe le cose. Comunque:
Ottimo rapporto qualità/prezzo. Posto sobrio e rilassante. Ci ritorno di sicuro.
La Mescita – Pisa
Serata da fidanzati con la moglie: lasciato a malincuore il piccolo Ganascino alla nonna, ci siamo diretti alla volta de “La Mescita” per sperimentare la (per noi) nuova gestione, recentemente molto ben considerata da L’Espresso con un voto di 13,5.
L’ambiente è rimasto grosso modo come lo ricordavamo, accogliente, rustico toscano. I tavoli sono ben distanziati e non ci si parla nelle orecchie coi commensali.
Apparecchiatura con striscia centrotavola e tovaglioli di stoffa, stoviglie eleganti.
Un bel bancone in legno domina l’ingresso e fa tanto vecchia osteria.
Il menu è abbastanza vario e interessante, con la signora abbiamo scelto antipasti e primi.
Gli antipasti erano un millefoglie (cinquefoglie in verità
) di pera con fonduta e composta di cipolle rosse per la signora e il “Fois gras coi suoi amici” (tre belle scaloppine di fegato sul pane fritto nel sugo su una fettone di pera cotta su composta di cipolle rosse e noci) per me. La signora è rimasta soddisfatta della qualità ma non della quantità, a me luccicavano gli occhietti e me la sono spassata discretamente. Il fegato era molto buono e perfettamente accompagnato.
Primi: Rigatoni alla crema di verza con guanciale e pecorino per la signora, tagliolini alla finanziera con pesto di olive nere al forno per me.
La pasta di mia moglie era buona e saporita, la mia la posso descrivere solo come SONTUOSA. Certo, gioca molto la mia passione per il “quinto quarto” (qui fegato di coniglio e cuore di manzo) ma credetemi, questo piatto è favoloso.
I dolci: una mousse al cioccolato fondente su cioccolato bianco, a quanto pare molto buona, per la sposa e un aspic ai frutti di bosco buono ma un po’ incongruente per me.
Abbiamo bevuto un Chianti Brolio ’06 molto buono da 35€, acqua e una grappa per me a fine cena.
Unica nota un po’ così: il nostro cameriere sembrava molto inesperto e fuori luogo, molto più a fuoco la ragazza del vino, e molto gentile anche quello che credo fosse il padrone
Abbiamo speso 100 euro per quanto descritto.
La cucina è veramente di livello elevato. I sapori ben definiti, le materie ben trattate. Mi rimane la curiosità dei secondi che, passando, avevano comunque un bell’aspetto.
La carta dei vini è strana. Quasi tutta toscana ma con scelte (specie extra toscana) che definirei quasi casuali. Quest’aspetto è sicuramente migliorabile.
In definitiva una bella cena, forse un pochino troppo costosa.
Per ora 4 ganasce solide con ampi margini di crescita e ciritorno.
Visualizzazione ingrandita della mappa
Da Gusmano, Viareggio (LU)
Sono andato a cena lunedì 26 ottobre. Notoriamente il lunedì è un giorno difficile per mangiare bene il pesce. L’ambiente è un po’ vintage e appena seduti il proprietario ci ha comunicato che la lista dei vini era in via di aggiornamento e ha illustrato il menù a voce senza portare la carta.
Hanno servito come antipasti:
Bruschetta con palombo e salsa di cipolle bianche
Insalata calda di farro e polpi
Salmone affumicato e cernia in insalata russa
Triglia in pasta sfoglia
Tortino di piselli e seppie
Un po’ frettolosamente tra una portata e l’altra ci hanno chiesto se preferivamo un primo o un secondo.
Secondi:
Mazzancolle al vapore con verdure e calamari arrosto (entrambi freschissimi e tenerissimi).
Dolci:
Macedonia di frutta al forno e torta di farro,ottima, che la moglie del titolare mi ha consigliato di innaffiare con grappa.
Conto 42 euro a persona, senza vino. Molto contenti, 3 ganasce e 1/2 e, nonostante le pecche iniziali, ci ritorno!
Mostra mercato Tartufo Bianco a San Miniato
Spulciando vedo che non ci sono post sulla “Sagra del Tarfufo” di San Miniato. (link al programma)
Siccome che ci son stata già ben 2 volte quest’anno, mi permetto di segnalarvela, consigliandovi vivamente di andarci di sabato pomeriggio o di domenica mattina (se non volete incontrare le folle!).
Il prossimo weekend sarà l’ultimo. La mostra funziona così: si arriva a San Miniato in navetta e si rincitrullisce tra stand, banchetti e negozi aperti finché non si trova, in Piazza del duomo, una struttura che ospita i rivenditori di tartufi. Si sente quanto costano e, a seconda dell’umore, se ne comprano un po’ – per regalo o per una cena. Poi dopo un merendotto e un bicchier di vino si torna a casa, un po’ storditi.
Non mi dilungo nella descrizione di quel che c’è ma segnalo un paio di cose interessanti e mi permetto di darvi una dritta sui tartufi. Per punti:
1) Una parte dello stand dei tartufi è dedicata alla degustazione di vini locali. Con 4,00 Euro (la 1° domenica era 3,50) ti danno il bicchiere nella pratica borsina griffata dallo sponsor di turno e si può fare il giro dei banchini assaggiando i vini che interessano. Il bello è che non ci sono limitazioni sul numero di assaggi (una volta a Cerreto Guidi per una cifra più alta ne davano solo 2!), in più ci sono dei sommelier al banco principale che possono spiegarti alcune cose, consigliarti, ecc.
2) Ci sono una MAREA di ristoranti arrangiati. Pranzi e cene a volontà, ovviamente al tartufo. I prezzi delle “osterie” volanti sono ottimi. Attenzione però… Anche se i tartufi sono quelli buoni e la buona volontà collettiva è gigante, non sempre il tagliolino è da 5 ganasce. Sapete meglio di me che le cose facili facili sono quelle che possono deludere più facilmente… Il classico ristorante della “sagra del tartufo” è quello dell’associazione tartufai. Dovessi consigliare… direi quello, anche se non ho mai provato.
3) Ogni settimana cambiano gli stand in Piazza del Popolo. Quelli in Piazza del Popolo sono stand di produttori/allevatori che vengono da altre regioni d’Italia. Merita fare il giro della piazza, magari per portarsi a casa cose che qui in giro non si trovano spesso (io ho preso una crema di ‘nduja buonissima).
4) Attenzione ai prodotti al tartufo!
A me, il tartufo, piace a morsi. Mi rendo conto, non è economico. Ma certamente è un modo per non mangiare tartufo finto. Diffido di qualsiasi cosa venga definita “tartufata”: dalla salsiccia al pane, dal formaggio al cioccolato.
Quindi – la tiro corta – prima di dire “il tartufo non mi piace” siate sicuri di aver mangiato un piatto di pasta (calda, non rassegata!) condita con burro e tartufo grattugiato (meglio se vedete la grattugiatura dal vivo!), e coperta da sfogline di tartufo (idem).
Sperando di essere stata utile, vi do appuntamento a San Miniato per sabato e domenica prossimi, dove – come volontaria, si capisce! – do una mano allo stand dell’U.S. Balconevisi (che fa le castagne arrosto più buone d’Europa).
VINO e CONVIVIO (Guamo-LU)
Via di Coselli 28
55060 – CAPANNORI (zona Guamo) Tel: 0583 403573
Ieri sera sono andata con un’amica a cena al VINO E CONVIVIO (seguendo il suggerimento di Biologico).
Si tratta di un’enoteca con cucina.
Appena si entra c’è subito il bancone e salta all’occhio la qualità dei prodotti esposti (Parisi,Martelli ecc..ecc..)
L’ambiente è davvero carino, molto accogliente e si mangia circondati da tantissimi vini… ed io ADORO mangiare in compagnia di scaffali STRACOLMI di bottiglie (e che bottiglie!!).
Le scaffalature inoltre formano una sorta di divisorio fra i vari tavoli (posizionati a molta distanza l’uno dall’altro) creando un’atmosfera ”intima”.
Il ricarico sui vini è veramente, veramente ONESTO! pur cenando in loco il prezzo delle bottiglie resta quello della vendita al pubblico.
I proprietari (presumo siano i proprietari) sono due persone gentilissime: il marito sta in sala, serve ai tavoli e consiglia i vini.
La moglie sta in cucina ed ogni tanto esce per chiedere se va tutto bene e si rivolge con appellativi affettuosi (cocche, tesori, anime mie….) in maniera estremamente spontanea e quindi piacevole.
Consiglio vivamente di prenotare: i posti sono pochi e ieri sera era tutto full.
Passiamo al dunque:
come vino ho chiesto qualcosa della zona di Bolgheri ed il simpatico signore mi ha portato l’INSOGLIO 2007 CAMPO DI SASSO (Cabernet Franc, Merlot and Syrah) che ho MOLTO apprezzato. Il costo della bottiglia??.. INCREDIBILE MA VERO!! euro 13,50!!!…meno che in qualsiasi altra enoteca (date un’occhiata on-line!).
Cena (fa tutto la signora, non portano menù.. le porzioni sono generose):
affettati selezionatissimi (OTTIMI): prosciutto e salame di cinghiale.
formaggio fresco con pepe.
Polpetta di carne
sformatino di verdure
Spinaci al forno con formaggio fuso on top
acciughe gratinate con pomodori e capperi + fagioli di contorno
uovo (indovinate di chi??? PARISI..eccheppalle!!
) con tartufo (generosi con la quantità del prezioso tubero devo dire!!)
Tutto davvero BUONO e di qualità.
Caffè
Quanto sopra (vino compreso) al costo di Euro 28,00/persona!!! ed il signore ha anche precisato “il conto è un pò più alto del solito a causa del tartufo”..beh!
E BRAVO BIOLOGICO, OTTIMA SEGNALAZIONE!
Allora ragazzi… io non so cosa dirvi…
non vorrei mettere questo posto nel “calderone” delle 3 ganasce (scusate se lo definisco così, per rendere l’idea) però le 4ganasce richiedono, forse, qualcosa di più a livello di ricerca e preparazione…devo sottolineare nuovamente comunque l’ottima qualità della materia prima..Quindi…vediamo: voi leggendo la mia recensione cosa proponete?? 3 o 4 gane??
NDGanascia: 3 ganasce e mezzo con la possibilità di arrivare a 4
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