Ristorante Papaveri e Paolo
via Dalmazia 159/d
San Miniato (PI) 56028
0571 409422
Il ristorante è di nuovissima gestione. L’ha aperto, appunto, Paolo. Nella zona Paolo è noto per essere partito con la Taverna dell’Ozio (che ha venduto), poi con il Pepe Nero (che ha lasciato). Nella zona se ne parla parecchio, c’è curiosità riguardo alla cucina e al tipo di clientela che catturerà… E siamo andati a provare. Era un martedì sera, quindi siamo stati sicuramente fortunati perché il locale non era pieno.
Menu
Abbiamo preso un antipasto e un secondo a testa con il vino della casa. Abbiamo speso circa 50,00 Euro. I prezzi, forse perché sono all’inizio, sono straordinariamente moderati (per l’abbondanza delle porzioni e la qualità del cibo). Non ricordo esattamente quanto fossero di preciso, ma tolti i poco più di 10 euri di vino il conto è semplice…
Ecco in dettaglio:
Antipasti
Entré: tortello con ripieno non di carne condito con salsa all’erba cipollina e prosecco (che adoro!).
Tartara di vitello (fettine sottilissime di carne cruda tenuta 1 settimana sottosale) con aceto balsamico
Fondutina di formaggi al tartufo bianco
Secondi
2 tagliate di manzo con crudité di verdure
Vino e bevande
Abbiamo preso il vino della casa, una bordolese. Chiamarlo vino della casa è una cosa strana, perché è buonissimo ed è un Beconcini di San Miniato (Maurleo).
Poi caffè e grappe (di cui hanno una selezione buona).
Ambiente: il posto è “fashion”… Nel senso che ci sono due sale, una più “accogliente” e una più “fredda”, colorate principalmente di rosso, grigio e bianco. Gli arredamenti dei bagni sono spaziali (vi sfido a capire come si aprono i rubinetti!) e tengono musica bassa. Il posto permette una certa riservatezza, specialmente se si va nella stanza “fredda” e non c’è tanta gente. Noi abbiamo preferito sederci accanto al camino, nella stanza da cui si vede la cucina dal vetro. I camerieri e le cameriere sono molto gentili, il cuoco passa a metà cena per chiedere se le cose sono piaciute (cosa che mi piace). Non è un posto da mordi e fuggi, ci vuole un po’ di tempo per cenare, però alla fine si ha l’impressione di aver assaggiato cose che a casa non potresti mai avere. Che è una cosa che mi lascia sempre molto soddisfatta.
Note negative: ancora c’è una certa aria di provvisorietà. Tipo: mancava la maniglia della porta! Confido nel fatto che sistemeranno tutto nelle prossime settimane. Alla fine aprire a San Miniato nel periodo del tartufo è assai più conveniente che aprirlo nel vuoto gennaio… Per quanto riguarda la crudité della tagliata, io avrei preferito che le cipolle e le robe dal gusto forte non fossero mescolate a finocchi, carote, ecc. Perché io personalmente le digerisco così così…
Una nota: questo ristorante era “il cenacolo”. Non c’ero mai stata, quindi non so che differenza ci sia. Ma credo abissale… Il menu, in generale, offre piatti di carne, pesce o vegetariani (pochi). La carta dei vini non è per niente male. Fatemi sapere, ma per ora il mio voto è il seguente: cinque ganasce meno meno (forse tra un mesetto ci siamo!).



Sono alla seconda esperienza fatta con altra coppia di amici e bimbi 4+4
Menu degustazione 38euro veramente ottimo
Da segnalare Vasetto coniglio eccezionale, tordelli con funghi porcini (mmmhh), pappa al pomodoro con calameretti sopra (mi sembra)
Ottimo e cortese il servizio nonostante sold-out
bevuto 2 pinot grigi di cui uno francese e uno italiano (meglio italiano)
spesa equa
ci ritorno al più presto
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…..Neri, i Pinot erano Neri… se ti sentisse Sandro….
Grazie per i complimenti.
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Ho conservato l’articolo del tirreno di venerdi che trattava la classifica pisana dei ristoranti dell’espresso
Il papaveri&p non necessita certo di tante ed ulteriori lusinghe, ma il buon risultato in classifica rende pienamente giustizia all opera di Paolo ed il suo staff ! San Miniato ne piazza due di locali complimenti ! Pisa centro arranca un po’ ,e frustiamoli sti cavalli
saluti
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Pisa centro non ha mai avuto e non ha ristoranti di alto livello. È logico che le classifiche la snobbino un po’
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Finalmente, dopo vari tentativi, ier sera son riuscito ad organizzare una gitarella al p&p di San Miniato ! Che dire, le aspettative non son mai deluse, come un bimbo che va al lunapark Locale affollato, ma servizio sempre attento e gentile ! La cucina ottima, come sempre, anche se son di parte perche’ da tempo son affascinato dall operarto di Paolo e del suo staff! Il modo superlativo di proporre cibi tradizionali, ma mai in modo banale , una cucina creativa con un’attenzione alle cose perse, alle verdure di stagione e magari dimenticate , m’hanno piacevolmente colpito ! Come del resto, immagino, vale per la numerosa clientela Basta con i complimenti, passiamo ai contenuti : filetti di Papera con pistacchi e polpo grigliato con slsa di yogurt decisamente buoni e per questo ancora in menu’; ottima matriciana e pici con ragu di cortile (spero che non ci siano stati dei gatti in giro per l’aia ) Tortelli con ripieno di ricotta e melanzana ,se ricordo bene, con tartufo profumatissimo , maialino di latte sfilettatto e ricomposto con la verza , un petto d’anatra che i francesi posson solo imitare , cottura perfetta e carne deliziosa ; un assaggio di cappone ripieno del valdarno con puntarelle , gran scoperta e carne che si scioglieva in bocca! Anche se satolli, la gola ha richiesto il dessert : uno zuccottino , un semifreddo cantuccini e vin santo con salsa d’arancia e un cheese caramel , difficile dire il piu’ buono La carta dei vini e’ ben fornita, e con modesti ricarichi , noi abbiam bevuto un Pelofino delle Pupille. E’ tempo di tartufi a San miniato e per questo troverete un apposito menu’ ! Scusate se ho trascritto inesattezze sul menu’ , ma potete trovare info dettagliate sul sito del ristorante ! La memoria scarseggia, s’invecchia:) Gongolandomi ancora per le prelibatezze assaggiate , aspettero’ con ansia la prossima gitarella Saluti
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Quoto al 100% quanto riportato da sommellie,anche io dopo un annetto di continui rinvii sono riuscito ad andare da Papaveri e Paolo,e devo dire che il pranzo e’ andato ben oltre le mie aspettative
Avete ampiamente descritto il locale e la sua cucina,faccio quindi i miei complimenti a Paolo e al suo staff,ringraziandoli per l’esperienza di ieri che,come dice il Ganascia,ha ricaricato completamente le mie pile enogastronomiche !
P.S. La degustazione al tartufo e’ spetacular !
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3 commento
Menù degustazione tartufo (voti)
Spuma di ricotta offerta (8)
Noce chianina con tartufo (9+)
Insalata di coniglio con tartufo nel vasetto con oliva (10)
Tagliolini al tartufo (10)
Ravioli porcini e tartufo (10+)
Pollo valdarno (9,5)
Felciaino 2007 bolgheri (ottimo)
zuccotto come una volta (10)
Aleatico offerto (9)
Tutto eccezionale compreso servizio, posto e rapporto prezzo
ci ritorno
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2 giorni fa abbiamo deciso, visto i commenti positivi e sotto indicazione del gestore dell’hotel in cui alloggiavamo, di andare a cenare al p&p.
Il primo giorno ci hanno mandato dicendo che erano pieni…ma senza un mi spiace o un cenno a provare di trovare una soluzione come di solito dovrebbe fare chi fa questo lavoro!!!!!
Abbiamo ritentato la seconda volta prenotando preventivamente:
Accoglienza pessima!!!! Nessun sorriso…ambiente freddo e distaccato!
abbiamo ordinato:
2 antipasti:
- uno consisteva in tre strati di pan carrè tagliato a quadratini di 2 cm circa fritto con del patè di fegato….Euro 7,00
- l’altro del carpaccio di carne con delle scaglie di parmigiano sopra E 8,00
2 primi:
- 5 esatti tortellini ai funghi in crema di tartufo bianco E 14,00!!!!!!!!!!!!
- non più di 30 grammi di gnocchetti con melenzane e pomodorini
1 bott acqua
1/2 vino
pane a volontà
TOT Euro 54,00
Epilogo Niente di eclatante, siamo rimasti a digiuno abbiamo speso 27 Euro a persona e per di più io che non bevo mi sono ubriacata con un bicchiere di vino, visto che non ho mangiato praticamente nulla a parte il pane…
E’ UNA VERGOGNA avere anche constatato che i piatti di altri clienti probabilmente del posto erano molto più abbondanti dei nostri..
IO NON CI RITORNO MAI PIU’!!!!!
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Siete sicuri di non aver sbagliato locale
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Mi verrebbe anche da non replicare…….ma non ce la faccio.
Può non esservi piaciuto niente, possiamo anche essere scortesi (penso sia la prima volta che ce lo dicono), i prezzi potranno sembrarvi esosi (di solito ci fanno i complimenti per il contrario), ma arrivare a dire che E’ UNA VERGOGNA, perchè i piatti degli altri clienti (che per voi erano del posto) erano molto più abbondanti dei vostri in quanto turisti, non lo posso accettare.
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Cari Turisti per caso, io ceno da Paolo da Aprile 2010 almeno 3 volte a settimana quindi penso che il mio parere sia un attimo più attendibile del Vostro, se non altro perchè sono in grado di valutare il Ristorante su un lasso di tempo e non su una singola esperienza. Bene, quanto detto da Voi è totalmente fuori luogo, inoltre, ritengo inopportuno rilasciare della valutazione di questo tipo pur non avendo appreezzato la cena, se non altro per rispetto di coloro che portano avanti un mestiere così complesso. Non conosco la Vostra provenienza, ma dove andate di solito a mangiare ??? Parlate di quantità inadeguate al loro costo ?? Scusate se ve lo dico ma mi sembrate “fuori dal mondo” !!
E poi, scusate se ritorno sull’argomento, ma se avevate delle cose così spiacevoli da comunicare avreste dovuto comunicarle a Paoo “de visu” !! Troppo semplice e meschino scriverle sulla rete !!
Per finire penso che Paolo, e se non Paolo di scicuro io, si possa fare a meno della Vostra presenza al Ristorante Papaveri & Papere. Ci sono dell ottime pizzerie nei dintorni !!
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Caro Alberto, il tutto era giá stato sedato e capito, non c’era bisogno di puntualizzare con un tono cosí aggressivo. Pertanto il tuo intervento lo vedo un po’ fuori luogo. La prossima volta ti invito ad inserirti nella discussione in modo piú pacato, e possibilmente prima di commentare un post leggi tutti quelli che seguono, dove la discussione si articola, onde evitare di risollevare questioni giá risolte.
Grazie.
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..Strano…
)
secondo me hanno davvero sbagliato locale!
Paolo è “bello” proprio perchè, nonostante la cucina sia di ottimo livello, l’ambiente è molto rilassato e friendly.
Paolo poi è sempre cortese (sono stato tre volte) e piacevole. Ricordo una sera che, dato che siamo stati gli ultimi ad uscire, si è intrattenuto al tavolo con noi, ed io non sono certo un cliente assiduo!
Per quanto riguarda i prezzi…poi…non mi sembra ci sia da aggiungere niente a quanto scritto sopra…il rapporto qualità-prezzo è impareggiabile. Almeno per quanto mi riguarda, in zona, non ce ne sono molti altri..
Paolo …a presto (magari anche questo sabato
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Buongiorno a tutti!
.
Non più tardi di ieri sera io e la mia dolce metà abbiamo trascorso una serata splendida nel locale di Paolo.
Sono rimasto stupito a dir poco dal post di “turisti x caso”.
Anche io come loro ho provato la noce di chianina alle erbette con scaglie di pecorino stagionato e sono ancora incantato dal sapore e dalla morbidezza della materia prima impiegata.
Come secondo un bricolage di maialino con castagne amiatine e puntarelle di cicoria (Ganascia è da urlooooooo).
Non concludo voltamente la descrizione della cena perchè aspetto lo faccia la Capitanamerica donna.
Aggiungo soltanto che Paolo è un professionista capace e gentile, per me indiscusso
Saluti,
CA.
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Le reazioni al post dei “turisti per caso” dimostrano che a volte l’umore e le false aspettative dei clienti fanno nebbia, offuscando quel tot di lucidità necessaria per giudicare piatti, rapporti qualità/prezzo e servizio.
È passato un anno da quando ho scritto questa recensione e quella che per me era un’impressione positiva adesso è una certezza.
Paolo è gentile con i clienti e coraggioso in cucina e il suo ristorante è un sole che ride nella Valdegola. Chi non lo capisce è sfortunato, chi lo conosce lo sa.
Ecco, lo sapevo… Ora ho fame (e nostalgia per il flan al cioccolato di Paolo…)
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Il fatto é anche che non tutti sanno apprezzare quello che hanno nel piatto. Per qualcuno le materie prime sono importanti e se c’é qualita puó gioire di una preparazione molto semplice che esalta i sapori naturali. C’é qualcuno che non presta attenzione alla qualitá ma alla quantitá e alla preparazione. Un buon carpaccio, di qualitá, per me é un ottimo piatto e confondere il pecorino col parmigiano, sempre per me, é un’eresia.
Ma rispetto chi preferisce mangiare da ferro perché di tordelli col parmigiano pregrattato delle buste te ne portano un chilo a testa, e ti diró, qualche volta ci vado anche io, ma quando vado a mangiare in posti come Paolo, ho ben altro di cui gioire.
Ad ogni modo vi diró cari turisti per caso, considernado che con un antipasto di salumi del supermercato e una pizza in un posto medio si spende 25 euro, e ne avete spese 27 da paolo col vino e un primo al tartufo, secondo me il prezzo non e neppure male!!
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Ragazzi che dire?! aspettavo da tempo di tornare da Paolo (era sempre tutto prenotato!!) e le aspettative non sono state deluse: il petto di papera in crosta di pistacchi era divino e le costicine d’agnello con crema di zucca superlative!
@Elena devo informarti che il flan (uno dei miei dolci preferiti) è stato “eclissato” dalla cialda croccante di mandorle con crema al mascarpone e caffè… me lo sognerò tutte le notti
Sazia e contenta….ci ritornerò a breve!!!!
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Turisti per caso di siuro,perchè per scrivere certe cose devono ave’ girato proprio poo’,e poi un capisco perchè un ristoratore che ha gia’ tutto prenotato(e un motivo ci sara’)invece di lavorare, dovrebbe cercare una soluzione al povero cliente che non ha trovato posto,c’è il 1240 !
Cmq anche io a breve ci ritorno piu’ che volentieri,che l’ultima volta so rimasto con la voglia del menu di pesce,e non vedo l’ora di provarlo !
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Inutile spezzare ulteriori lance a favore del locale, che si difende benissimo da solo grazie proprio al pregevole modo di lavorare! Son del parere di ganascia , si tratta solo di uno sbaglio
Il gestore aveva dato una buona dritta , ma probabilmente non conosceva abbastanza i gusti dei suoi clienti ! Una critica puo’ sicuramente esser accettata , non certo con un tono cosi’ arrogante ed offensivo ! Mi ricorda la vicenda di un altro ristoratore , ma in quel di san Giuliano , e proprio per questo penso sia meglio chiuderla qui , diventa noiosa e superflua la faccenda ! Anch’ io son turista quando riesco ad andare in quel di san Miniato, ma non a caso
saluti !
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Mi scuso con il Sig. Paolo se ho usato parole forti e dure, ma nonostante io non abbia avuto nè il piacere nè l’onore di conoscerla, credo che un locale non lo faccia solo il titolare, ma anche il personale che lo affianca che a mio avviso deve incarnare stile e personalità del titolare.
Non metto in dubbio la sua professionalità (se il suo locale è sempre pieno ci deve pur essere un motivo!) ma questo lavoro mi insegna che anche dei “poverelli” come qualcuno ci ha definiti possano essere dei potenziali clienti e anche se ignoti debbano essere trattati alla stregua di altri assidui frequentatori..anzi di più!
Il messaggio che è passato è stato quello “chi se ne frega tanto al mio locale c’è sempre chi ci sbatte il muso” (magari non è quella la realtà ma è questo quello che è passato!)
Leggo il menù e dico alla ragazza di darmi qualche delucidazione sui piatti o consigliarmi qualcosa di particolare visto che non ero del posto! Chiedo in particolare cosa fosse un tipo di antipasto (che poi ho preso) e lei mi dice ” è del pane che facciamo noi con del patè di fegato” . punto e basta!ed io ho pensato “grazie so leggere!”
A quel punto non ho più chiesto nulla ed ho ordinato!
Poteva essere anche tutto ottimo e di qualità va bene i tortelloni al tartufo bianco, ma pagare 27 Euro per 2 cm di pan carrè in tre strati che hanno un costo “spiccio” di circa 5 cent di Euro e non più di 30 gr di gnocchetti (magari 50 gr!) è un pò troppo!
Mi sento di dirlo perchè se oggi, visto i tempi che corrono, c’è qualcuno che può permettersi di spendere 50/60/70..100 Euro per andare a “mangiare” fuori casa …. abbiamo solo da dirgli grazie!….e non un semplice e discreto “MI SPIACE E’ TUTTO PIENO ARRIVEDERCI!”.
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Beh… in tempi come questi cosa avrebbe dovuto fare, soppalcare la sala e trovare un tavolo a tutti i costi , e magari far soffrire chi aveva ben pensato di riservare il tavolo; sicuramente il ristoratore “deve sempre capire il cliente” ma forse dicendovi di no ha garantito a gli altri commensali un buon servizio, bravo Paolo!!!! Per quanto riguarda la vostra esperienza negativa, sono sicura che dipende solo dal fatto che avete sbagliato ristorante, molto spesso si tiran fuori degli stati d’animo super negativi, ma pensate che forse siete voi che non siete i clienti per quel ristorante e non parlo solo di prezzi ma di stile di cucina, delle volte ci dimentichiamo dell’umiltà e del rispetto, si pensa che siccome il cameriere serve sia nostro servitore e non a nostro servizio e che lo chef sia solo, un semplice esecutore di ricette e non una persona che magari quel piatto tanto criticato lui lo abbia realmente pensato e voluto cosi; avete mai pensate alle mille sfumature che compongono un piatto, l’acidità la sapidità la croccantezza…? Mi prendo il lusso di rispondermi da sola, NO! Scusate ma certe cose non le tollero.
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Volevo fare solo una breve precisazione su un punto…può essere anche vero che due fettine di pan carrè possano avere un costo di 5 centesimi (se vogliamo però possiamo aggiungere il fatto che se è fatto in casa magari c’è stato speso del tempo per farlo), però dimentichi che sopra c’era del foie gras. Io abito in Borgogna, una delle patrie di questo succulento cibo, e ti posso assicurare che anche qui il foie gras non costa poco (se è di quello buono te lo fanno pagare anche 4 euro a fetta). Per cui credo che, benché te ne sia stata servita una porzione non abbondantissima, non ci sia per nulla da stupirsi del prezzo del tuo antipasto…
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x chiara….io mi sarei messa a disposizione x trovare una soluzione anche non immediata o avrei proposto una cena x il giorno sucessiovo…ecco non avrei liquidato il cliente in due secondi spiazzandolo!…credo sia solo buon gusto, gentilezza e cortesia!
Avrei spiegato i piatti, avrei consigliato un qualche piatto in particolare…. e magari avrei saputo cos’era il fois grass….o quale sapore dovevo aspettarmi….io non sono stata fortunata come voi!!!
So benissimo cosa significa fare questo lavoro … la ragazza non ha colpa… solo gli standard andrebbero spiegati e rispettati…a me non sarebbe stato mai permesso liquidare il cliente in due secondi o lavorare senza avere attenzione al cliente.
Per il complesso credo che la qualità del cibo può essere anche ottima …ma troppo poco nella quantità e a quel prezzo!
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In due parole: la pretesa che il ristoratore si sbracci a trovarci posto un’altra sera in un’ altra situazione è appunto una pretesa: nessuno lo fa perché nessuno è obbligato a sapere gli impegni del cliente, e quindi questa è sinceramente una presa di posizione di ripicca poco piacevole.
Secondo: conoscendo il locale non mi pare che le porzioni siano scarse.
Terzo: avete sbagliato ordine e preso una cosa alla quale non avete dato valore, visto che nel menù di PeP bischerate non ce ne sono.
Quarto: la prosopopea di questa storia è esagerata e mal espressa: c’è più di un motivo per il quale questo ristorante ha un voto così alto e recensioni simili, e nessun frequentatore, seppur dubbioso, ha mai riportato un’esperienza simile. Mi sa, sinceramente, che avete veramente sbagliato ristorante.
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ci son tornato sabato sera e posso solo riconfermare il locale doc !per me il papaveri e paolo vale sempre l oretta di viaggio ! il turista per scelta
saluti
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Devo Confessare che anche io sono rimasta male quando tempo fa chiamai per prenotare ed alla domanda: “avete ancora posto per sabato a pranzo?”
La risposta è stata: “sabato a pranzo siamo chiusi, arrivederci”.
A volte ci si aspetta più cortesia, e magari la delusione non ci fa prendere le cose per quello che in effetti sono. (Se un locale è chiuso o non ha posti liberi, rimane un dato di fatto).
Per quanto riguarda la spiegazione dei piatti, presumendo che la domanda sia stata posta in maniera educata, credo che una risposta più articolata, forse, avrebbe potuto essere data. E magari avrebbe evitato ai turisti questa delusione.
Date le belle critiche però, mi sentirei di consigliare ai turisti di provare ancora, se il tipo di locale è nelle loro corde, e se la loro prima impressione non li ha troppo condizionati. E così dare un’altra possibilità a Paolo di poter far vedere quello che vale.
Chissà… potrebbe essere interessante. Per entrambi.
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Ciao a tutti.
Forse sono io che perdono troppo o sono gli altri che cercano la perfezione solo nei ristoranti…
Molto spesso mi reco a fare la spesa e succede di rado che mi si rivolga un caloroso saluto o un euforico arrivederci, eppure pago e loro percepiscono uno stipendio, adesso è vero che l’arte del ser vizio e dell’accoglienza non è pane per tutti, purtroppo molto spesso nello svolgere questo mestiere ci sono molti ciarlatani, Paolo sicuramente non è uno di questi ma non si può essere in cucina ed in sala allo stesso tempo, non condivido il pensiero che il dipendente debba rappresentare il titolare; se egli fosse alcolizzato e giocatore… Dio salvi i dipendenti!!!!
Comunque; non voglio polemizzare, mi spiace che siate rimasti cosi male e che la vostra esperienza non sia stata la migliore, da ricordare.
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grazie x aver capito…mi sentivo quasi nella tana del lupo…sono sicura che Paolo è un bravo cuoco spero di tornare e conoscerlo nonchè se ne avrà piacere… anche di chiarirmi …. p.s. la Toscana è stupenda!
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Cari Turisti per Caso scrivere che da Paolo il personale è scortese e incompetente, che si mangi male, che gli altri avventori hanno piatti più sostanziosi potrei con molto sforzo anche cercar di capirvi.
Sono tutte delle osservazioni soggettive (personale che pare scortese o cibo che pare non buono o piatti altrui che sembrano più riempiti).
Anche a me pare che alcuni membri del personale siano poco preparati, tuttavia non ho mai mangiato poco o male. Anzi.
Fin qui, dicevo, siamo nel soggettivo e si può pensare, dire e scrivere di tutto.
Ma il prezzo è un dato oggettivo. Un numero, una quantità precisissima.
Non si può scrivere che oggigiorno, in Toscana, 54 euro per 2 antipasti, 2 primi, pane, acqua e vino sia caro. Perdipiù ci sono 2 portate con ingredienti cari (foie gras e tartufo bianco).
Da Paolo si spende poco paragonando, come è giusto, con ristoranti che offrono qualità simile nella stessa zona geografica. Questo è un dato oggettivo.
Scrivere che Paolo sia caro è solo malafede.
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Ciao a tutti,
domenica sera ci siamo stati io e mia moglie. C’eravamo già stati ad ottobre ma non avevo avuto il tempo di postare la mia recensione.
allora:
Abbiamo deciso per due degustazioni di primavera: euro 38 a testa comprensivo di bevande.
Antipasto : tortino di pecorino di pienza con contorno di carciofi fritti = delizioso
vulcano con rana pescatrice e foglie di cavolo= non mi è piaciuto.
Si tratta di un terrino con all’interno una pezzetto di rana pescatrice con due foglie di cavolo a verza. Il terrino viene ricoperto con della pasta e messo in forno. Povero e con poco gusto
Primi: tortelloni di funghi porcini con spolverta di tartufo bianco = ottimi
cannelloni di ” cecina ” con fiori disidratati con ripieno di crostacei = fantastici
Secondo: Noce di angus con patate al sale disidratate = angus molto buono
Avrei gradito una salsina di accompagnamento alle patate.
Dessert a scelta
Vino proposto dalla casa : noi si è preso un Rosso Chianti Petriolo= buono
acqua.
Giudizio ottimo, per il locale, il servizio ( puntuali, attenti e mai invadenti = professionisti ), la cortesia e sopratutto per la cucina : fantasiosa, creativa negli accostamenti e per la qualità delle materie prime impiegate.
4 ganasce tutte belle piene!!!!
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saro’ monotono ma rapporto qualita’ /prezzo con ben pochi rivali
Mi ci direbbe il menu’ di primavera, ma non trovo l’occasione , ma mai dire mai
saluti
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Ciao a tutti

))
Venerdì sera, incuriosita dalle ottime reecensioni lette a favore di questo ristorante, ho deciso di andarlo a provare insieme a mio marito…
Abbiamo preso entrambi il menu degustazione fatto da una serie di assaggini:
all’incirca 4 antipastini, 1 assaggio di primo, 1 assaggio di secondo, dolce, vino, acqua, caffè e coperto, abbiamo speso 75 euro in due….
Direi ottimooooo…
Piatti buonissimi e ricercati, personale gentile e competente, devo dire che sono piacevolmente rimasta colpita da questo locale e sicuramente Ci Ritorniamoooooooooo….
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Mi son concesso una gita a San Miniato centro, compresa la torre di Federico e chiaramente, dopo, ho provato la veranda estiva del Papaveri
Nonostante l’estate malaticcia, con un maglioncino leggero (son anziano) si sta benissimo! Riassaggiati i must che sono ancora in menu’, tra antipasti e primi, e provate anche le novita’ come il cannolo di ceci ripieno di pesce ed il tonno al cacao.Tutto molto buono, annaffiato da un ottimo terlaner. Non mi dilungo, e soprattutto non voglio eccedere nei complimenti, ma dopo le ultime varie cene poco convincenti , qui ho ritrovato la certezza della cucina! Molto gentili e disponibili, come sempre, i ragazzi/e in sala/veranda
Un saluto al capobanda che era latitante
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Ciao a tutti, sono stato per la prima volta da Papaveri & Paolo sabato sera, convinto della scelta grazie agli ottimi commenti sparsi in rete.
Veniamo alla serata. Siamo in due, ci mettono fuori, l’accoglienza è gradevole e l’ambiente tranquillo e raffinato.
Dopo la visione del menù (stampato su dei quadernetti tipo scuola elementare, davvero originali!), decidiamo per due antipasti (noce di chianina con pecorino io, filetto d’anatra in crosta con aceto di lampone lei) e due primi, belli abbondanti, (“Amatriciana come piace a noi” per me, Spaghetti di basilico con zucchine e pomodorini per lei), un dessert (cheescake per me, fragole per lei), 1 bottiglia di acqua naturale, un bicchiere di vino della casa, un caffè ed un limoncello gentilmente offerto dal cameriere.
Che dire, soddisfattissimi dei piatti (forse solo un pò risicato a livello di quantità l’antipasto) e di come sono serviti (in maniera assolutamente elegante), della gentilezza del personale ed assolutamente stupefatti dal conto finale: solo 55 euro in due, per una cena del genere, sono davvero una cifra onestissima.
Complimenti, torneremo presto!!!
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Finalmente un bel posticino dove si mangia bene!
Visti i tanti commenti positivi, non mi dilungherò oltre la descrizione del pranzo. Eravamo in due e abbiamo mangiato:
2 antipasti: caciucchino di molluschi servito in una cialda di pane croccante e filetto di triglia con finocchi, agrumi e aceto di lamponi. Ottimi entrambi.
1 primo: l’Oro di Pisa, ovvero cannelloni di cecina con ripieno di pesce. Molto molto buoni.
1 secondo: scampi saltati su piastra di sale con agrumi e frutta. Favolosi.
2 dolci: torta di mele al caramello e semifreddo al melone e mou. I dolci sono stati di un livello inferiore al resto del pranzo. E’ vero, preferirei ricordarmi con piacere tutte le portate, ma per il mio modo di vedere quando il ricordo di un ristorante non lo associo ai dolci è perché ho mangiato bene tutto il resto.
Il pranzo è stato aperto da un’entratina di spuma di fagioli con granella di nocciole (molto gradevole); le pietanze sono state accompagnate da un bianco della casa. Infine, il caffè ci è stato cortesemente offerto.
Ultima nota: ad una semplice occhiata della carta del menù, quello a base di pesce mi è sembrato di un livello superiore a quello di carne. Ma è una questione di gusti personali. Quando tornerò, proverò e vi farò sapere se è solo un’impressione.
Totale: € 71.
Ganasce? 5 meritate per il rapporto qualità/prezzo. E ci ritorno di sicuro.
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Ritornato sabato sera con altri amici che non c’erano mai stati.
Entree’ spumina di Ceci con spruzzata di erba cipollina, quasi eterea.
Antipasto di praline di baccala’ con cuore fondente, ottime come sempre.
Primo di Pici al sugo dell’aia con papero ed altri bestioline varie, ottimi i pici ben cotti, il sugo era veramente spettacolare, Maillard farebbe chapeau.
Secondo, noce di Angus argentino al sugo di pioppini, carne tenera, cotta al punto giusto con guarnizione di cipolla al forno ed un sugo di pioppini dal sapore intenso ma non invadente.
Il dolce smezzato perche’ ero full (boh strano) un tortino al cuore fondente di cioccolato. Un classico ma che Paolo sa eseguire alla perfezione.
Vino: Felluga Rosenplatz bianco (bianco? o che c’entra? qualcuno aveva preso il tortino di baccala’).
Servizio: “Premuroso”, veloce.
Il locale era “pieno”, ci siamo seduti alle 9 ed alle 10 e mezzo ci siamo alzati.
Tempistica perfetta.
Nota, ottimo caffe’ Illy servito con dei cantuccini molto buoni.
Spesa, 40 a testa.
Io credo che Paolo sia il punto di riferimento in Toscana per un ristoratore che voglia fare un’attivita’ di un certo livello con un rapporto qualita’ prezzo competitivo e anche stavolta non mi ha smentito.
Buon appetito a tutti!
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Bravo Simone
e bravo Paolo (ma qui non avevo dubbi),
entriamo nei particolari :
quanti eravate ?
quante bottiglie di vino ?
avete preso alla carta o alcuni menù degustazione ?
Attendo aggiornamento,
grazie !
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esatto Simone … infatti Paolo è uno di miei punti di riferimento
assieme al Maestro naturalmente
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Ciao Frank!
Eravamo in quattro.
Una bottiglia di vino Felluga Rosenplatz Bianco (19 euro).
3 bottiglie di acqua (avevamo setona).
Abbiamo ordinato tutto alla carta.
Il menu degustazione c’era e costava 38 euro…
In due abbiamo preso antipasto primo e secondo
Altri due antipasto,primo,secondo e dolce.
Quindi diciamo tre portate e mezzo a testa….
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@Paolo, ma per Tartufo è mica previsto un evento o hai qualcosa fuori carta?
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Ci sono stato martedi’ scorso.
Piu’ avanti se ho tempo mando una rece completa.
Cucina ottima come al solito.
Hanno un menu di tartufo con antipasti (12/14 eur), primi (14/24 eur) e secondi (18/24 eur).
Noi abbiamo preso gli antipasti: ottimo il porkoniglio con tartufo, buono ma inferiore il cartoccio di formaggio al forno con tartufo.
I tagliolini sembravano strepitosi, ma costavano 23 eur e ci siamo astenuti: il cameriere spiegava ai tavoli vicini che hanno dovuto alzare il prezzo da 18 eur perche’ per ora c’e’ pochissimo tartufo a San Miniato.
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Grazie a Tuttissimi !!! Ebbene si, il Tartufo quest’anno è caro e abbiamo dovuto ritoccare i prezzi, e credetemi che per come sono fatto io non ne sono per niente contento.
Per quanto riguarda la serata, Mercoledi 16 novembre in collaborazione con Daniele Fagiolini dell’Antico Ristoro delle Colombaie organizziamo una cena degustazione al tartufo a 4 mani, nella quale sarà servito il Tubero di 512 gr. che Daniele ha acquistato. Il ricavato della serata sarà devoluto ad un centro che ospita ragazzi affetti da sindrome Down. Il prezzo della serata è 60 euro pp e prevede 2 antipasti (1 mio 1 di Daniele) 2 primi (1 mio 1 di Daniele) 2 secondi (1 mio 1 di Daniele) dessert ecc.
La Serata si effettuerà nello splendido scenario dell’Auditorium dell HSM Hotel San Miniato.
Domani faccio un post a parte con i dettagli.
Grazie a tutti di nuovo.
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Grazie mille Paolo per l’ottima cena che ci hai servito domenica sera, tutto buonissimo , Bravi Bravi e ancora Bravi.
.
Ciri ciri torniamo, metti un pò più vino LUCCHESE in carta
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Oramai siamo clienti affezionati di questo ristorante, abbiamo partecipato ad alcune serate a tema e ci siamo capitati anche in diverse altre occasioni, perchè è vero che arrivarci da Pisa città non è proprio comodissimo, visti i circa 50 minuti di FIPILI che bisogna fare, ma ogni volta che si ritorna verso casa, dopo una serata passata in questo locale, diciamo sempre che tutti i km che ci facciamo, valgono appieno la serata appena trascorsa. Abbiamo quindi deciso di festeggiare la mia laurea (“la giovane forchetta”) proprio da “Papaveri e Paolo”, a fine novembre. Paolo come sempre si è mostrato disponibilissimo, sia per quanto riguarda la scelta del menu, venendo incontro alle nostre esigenze, ma anche perchè l’orario (ovvero se si trattasse di una cena o di un pranzo), si è saputo solo pochi giorni prima della discussione vera e propria. Il menu concordato era il seguente:
MENU
Piccolo assaggio dalla cucina
Cartoccio di Formaggi fusi al Tartufo
PorKoniglio, Coniglio in Porchetta con crema di Patate e Zafferano
Filetto di Papera in Crosta di Pistacchi
Gnudi di zucca Gialla ai Porcini
Tortelloni farciti alla ricotta con Pomodori secchi e capperi
a scelta: Bocconcino di Angus cotto a bassa Temperatura con Cimette di Rapa oppure Tagliata di Controfiletto al Lardo di Colonnata
Dessert
Caffè
Vino e Bevande incluse
Alcuni di questi piatti avevamo avuto l’occasione di assaggiarli (filetto di papera in crosta di pistacchio e gnudi di zucca con porcini, anche se in realtà li avevamo mangiati con funghi pioppini), mentre per altri ci siamo fidati dello chef. Appena arrivati ci sediamo facendo un po’ di confusione (eravamo ben 19 persone), e dopo poco Paolo si avvicina e mi comunica che ha deciso di farmi un regalo (conoscendo la mia passione per il tartufo), ovvero al posto dei tortelli alla ricotta, ha inserito nel menu i tagliolini al tartufo, lasciando il prezzo concordato invariato. Devo dire che questa sorpresa mi ha resa felicissima, i tagliolini al tartufo, a mio avviso, sono uno di quei piatti semplici ma allo stesso tempo speciali, che non si fanno a casa, e che vanno gustati solamente nei giusti ristoranti, e quelli mangiati quella sera erano impeccabili.
La cena è stata davvero ottima, tutti gli ospiti (che venivano da ogni parte d’Italia) hanno gradito e mi hanno fatto i complimenti per la scelta del posto e del menu, definito “semplice e raffinato”; questa giornata speciale per me si è davvero conclusa nel modo più piacevole, rilassante e appagante. Devo ancora ringraziare Paolo e il suo staff per la pazienza che hanno avuto a gestire 19 persone, la prontezza nel ricevere i piatti, e l’essere riusciti a rendere felici tutti. Ovviamente sarò di parte ma per me quella serata è stata davvero da 5 ganasce!
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Mi sono dimenticata di specificare i dolci: la scelta era tra il tortino al cioccolato dal cuore fondente (che avevamo già assaggiato), il cheese-caramel (anche questo già assaggiato) e il semifreddo al croccantino con cioccolato fondente e peperoncino. Io e l’altra forchetta abbiamo optato per il classico tortino al cioccolato e per il semifreddo. Nel semifreddo l’accostamento tra cioccolato caldo con una punta di piccante, sopra il dolce con pezzetti di croccantino, era davvero ottimo! Anche in questo siamo rimasti più che soddisfatti!
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Sempre molto valido il Papaveri , garanzia di ottimo cibo e servizio impeccabile ! Posso aggiunger ben poco, solo un ulteriore augurio a Paolo ed il suo staff di buon fine anno ( macchine avanti tutta per San Silvestro ) ed un sereno 2012 !
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Grazie somme, per essere sempre così prodigo di complimenti e soprattutto per sobbarcarti km di trasferta per vebire a trovarci. (Come vedi io mi impegno ad affiancarti tavoli di 8 dolci e petulanti donzelle, fra cui fare cernita).
Buon Anno anche a te e a tutti i frequentatori del blog.
Paolo
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Settimana scorsa in due, prendendo spunto da qui. Tutto molto buono e onesto (60 euro con un maurleo al bicchiere), abbiamo provato i primi, belli e gustosi, forse un tantino meno sapidi non avrebbe guastato (tortelloni ricottta e pomodoro secco e tagliolini al cavolo nero, rape e salsiccia, se non ricordo male). Una menzione particolare per i dolci (semifreddo al torrone ricoperto di cioccolato al peperoncino e cannoli alla crema) che veramente riempiono vista e palato. Anche il servizio ci è piaciuto molto, con modi e tempi azzeccati. comode anche le sedute, non ne parla mai nessuno, ma secondo me contano. buon inizio anno a tutti, senza sacrifici a tavola!
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Da una visita “last minute” domenicale.
Bella idea questa di un locale amichevole nell’impostazione e democratico nelle proposte e nei prezzi: ambiente vivace e personale, informale ed accogliente (meglio la stanza principale della saletta “con i bulloni”), cucina a vista come si conviene e tavoli piuttosto ravvicinati, ma non troppo. Ampio target di avventori a proprio agio.
Servizio in grembiule, informale, sollecito ma discreto.
Carta dei vini raccolta ed up to date, con etichette interessanti e ricarichi ultra corretti: possiamo bere, anche molto bene, senza sofferenze (oltre ai soliti bolgheresi, figurano nomi come Roagna, Castell’in Villa, Rocca di Montegrossi, Travaglini, Passopisciaro, Vigneti Massa, Skerk ecc..), con attenzione al servizio.
Passiamo alla cucina, tutte proposte interessanti, curate visivamente, ben eseguite, ma con qualche piccola sbavatura: La tartara (ottima la carne del Falaschi) soffre un poco la presenza dello scalogno, ottime invece le salse di accompagnamento (zucca e topinambur) disposte a mo’ d’uovo all’occhio di bue. Gli gnudi di ricotta e barbe con pioppini e pomodori confit, pur ben eseguiti, gustosi e giustamente sapidi, registrano l’assenza al palato proprio delle barbe rosse (il cui succo è usato esclusivamente per dare un colorazione rosata, senza alcun apporto gustativo) e dei pomodori (solo una traccia rossastra nell’intingolo. Peccato, sulla carta l’abbinamento terroso (rapa rossa) e terrestre (pioppino) sembrava azzeccato. Ottimo, invece, il maialino con la cotenna giustamente croccante e la carne tenera “al cucchiaio”. Ottima anche la cottura delle costolette di agnello (al “giusto rosa”) ed eccellente la materia prima di partenza: peccato per l’eccessiva carica gustativa della crosta di mandorle a coprire un poco la delicatezza della carne.
Decisamente buono il “cheese caramel”, giustamente dolce e di consistenza gradevolissima.
Pane home made, piacevole ed abbondantemente rifornito e conto leggero: 85 euro per un antipasto, due primi, due secondi, due dolci, due caffè, una bottiglia da 25 euro e due ottimi bicchieri di Mueggen di Murana, in abbinamento con il dolce.
In sintesi, un locale dove ritornare (magari per assaggiare la proposta di pesce), anche molto spesso e, sicuramente, a primavera.
Quattro ganasce.
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Dopo aver più volte pensato di visitare questo locale, siamo finalmente stati da Paolo (cortese e simpatico, come si percepiva da posts e commenti precedenti) qualche sera fa.
Corro il rischio di ripetere cose già scritte: bel locale, personale corretto, cortese e preparato, atmosfera rilassante e piacevole, menù molto interessante (misuro la cosa in base alla voglia rimastami di provare i piatti che non ho scelto), carta dei vini intelligente.
Prezzi assolutamente imbattibili (in rapporto a qualità dell’offerta complessiva, ovviamente).
Non entro nel dettaglio delle cose assaggiate (in porzioni da locale per esseri umani di medio appetito e non per degustatori cerebrali di quantità microscopiche!), perché, già trascorsi alcuni giorni, rischierei di essere poco preciso.
Impressioni generali: preparazioni sempre attente, con ingredienti di ottima qualità e, anche quando non superlative, comunque molto valide.
Abbiamo, per una occasione molto speciale, deciso di concederci una cena completa e alla carta (dall’antipasto al dolce) che, compresi il pre-antipasto di benvenuto offerto, una bottiglia di vino, acqua, due coperti e, solo per me, un calice di vino da dessert e un caffè, è costata, al netto di un cortese sconto del titolare, meno di 50 euro a testa.
Non è una cifra (ahimè) che i più, me compreso, possano spendere per cenare fuori una sera sì ed una no, ma direi che il rapporto qualità/prezzo è veramente molto alto (proviamo a cenare, dall’antipasto al dolce, in un qualsiasi locale medio/trattoria dei nostri dintorni, anche di qualità inferiore, e vediamo di quanto ci allontaniamo dai 45 euro).
Spero di tornare presto. Buon lavoro a Paolo e a tutto lo staff.
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Zitto,zitto…
il caro m@riotto ci riprova giovedi’17 Maggio !
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Frank è bellissimo tornare da Paolo e la sua brigata per una serata SPECIALE !!!
si rivive i MITICI ANNI ’80
reinterpretando in chiave moderna
i piatti di allora
cucina & musica per una serata
vintage
a 30€ tutto compreso
* * forse canto anche un pezzo dei depenche mode
*** venite pure vestiti a tema
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Per un ex dj anni 70/80 come me forse e’ proprio una serata da non mancare !
Quando e’ noto il menu’, per favore informami,grazie.
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…queste star
un po’ più di preavviso no ?
Mi sa che non ce la faccio e mi dispiace un casino
incrocio le dita e attendo i commenti ed i gossippe del day after
saluti
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sai Somme gli impegni , la televisione , i giornali , Alfonso Signorini
…
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io di questa serata l’ho scoperto per caso su facebook…chissa’ perche’ non si sapeva niente su Ciritorno !:-)
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Peccato non essere in zona per quei giorni! Probabilmente sarei tornato volentieri, a brevissimo intervallo, fra l’altro, in questo bel locale, con l’opportunità oltretutto di ritrovare frank55 (saluti, da me e moglie!) e di conoscere Chef Mariotto (che seguimmo in video lo scorso anno).
Buon lavoro a Paolo, Mariotto e staff, allora, e buona cena, se ci sarà, a frank55!
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ringrazio e contraccambio i saluti…. (e ci saro’ !!!
)
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E’ nato tutto così in fretta
ecco il menù comunque
Affettati e crostini
( Mousse di prosciutto Cannolo di Pane Toscano Salsa ai fegatini granella di pistacchio)
La Caprese
( Bicchierino di Spuma di Bufala gelatina di pomodoro confit emulsione al Basilico)
Cocktail di Gamberi
(Finta Maionese con latte di Mandorla, Bisque e Gamberi)
Pasta al Salmone
(Lasagnetta croccante al Salmone Marinato e polvere di affumicato)
Tortelli Panna Prosciutto e Piselli
(Tortelli ripieni di prosciutto su vellutata di piselli e mousse di panna e parmigiano)
Filetto al Pepe Verde
(Filettino di Maiale in crosta di nocciole e salsa ridotta al pepe verde
La zuppa inglese 2.0.
(Versione rivista e alleggerita dello storico dessert)
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Paolo ha pensato alle rivisitazioni del cocktail di gamberi , dei tortelli, del filetto al pepe e della zuppa inglese . Io quella del crostino, della caprese e della pasta al salmone .
Per la rivisitazione della pasta al salmone ho utilizzato gli insegnamenti del maestro (Igles Corelli) con la rivisitazione della sua lasagnetta croccante
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ora curo “la colonna sonora della serata” ma per quello non ci sono problemi essendo devoto al DJ Fulltime Riccardo Cioni
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era il dj di riferimento delle province del triangolo pisa – livorno – lucca ma dalla valdinievole in la’ era sottoquotato (urlava e parlava troppo sulla musica che metteva e scelta troppo commerciale…era un “buon venditore” di se stesso) !
Ops…sono fuori tema
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da voi chi c’era (oltre a te) Enzino ?? …scusate l’Offtopic
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non ci sono mai stati dj di “grossa risonanza” nella ns. zona.
Quando ho letto “devoto” ho capito che ti avrei colpito al cuore con le mie affermazioni !!!
Fultime e’ sempre stato un “santone” per i suoi seguaci !!!
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…pensa che all’epoca feci anche il corso da lui, in via del Vigna
con stefano martini (steve martin e chi sennò?) e il bani (banana dj) OFF TOPIC A BESTIA…
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