Ristorante La Foce – Marina di Pisa
Sono andato a mangiare con i parenti al ristorante La Foce per il pranzo di Natale. Sono andato a colpo sicuro poichè c’ero già stato molte volte e mi ero sempre trovato bene.
Per chi non ci fosse mai stato si trova poco prima della nuova rotonda alla fine del viale di Marina di Pisa. Il locale si sviluppa su una palafitta locata in parte sull’Arno. L’ambiente è molto caldo e accogliente (tutto di legno) anche se un po’ antiquato.
Il servizio è interamente familiare: babbo, figlia e mamma in cucina. Sono assolutamente “del mestiere”: veloci, gentili e cordiali quanto basta.
Il ristorante cucina pesce, ma penso che si possa anche mangiare carne.
Il menu di Natale comprendeva:
-Antipasto di cozze e Vongole a mò di impepata
-Insalata di polipo marinata
Tutto veramente abbondante e di qualità: le cozze e polpo non mentono. Erano tutti freschi e nostrali.
-Riso di mare e Spaghetti alle seppie.
Cucina molto leggera (poco olio e aglio e senza pomodoro). A me piacciono sapori piu decisi, però non era per nulla malaccio. Le porzioni erano abbastanza abbondanti. E alla nostra richiesta di un altro po’ di riso ce ne hanno portato un altro bel vassoio!
- Grigliata di gamberoni (portata due volte su nostra richiesta) e Mezzo ragno al forno. Insalata e Patatine fritte.
Poco da commentare. Un fritto normale e un pesce cucinato semplicemente. Porzioni abbondanti.
- Crema catalana con biscotti tutto fatto in casa e bottiglia di spumante
Acqua, vino della casa, coperto e caffè inclusi.
Il prezzo? 38 euro a testa. Nei giorni normali questo è un menu da 30 euro. I prezzi sono incredibilmente bassi.
Tirando le somme. Ambiente carino e caldo anche se un po’ chic. Servizio davvero buono. Piatti abbondanti, materie prime chiaramente fresche. Porzioni abbondanti. La scelta dei piatti è media: 4 antipasti, 6 primi e 6 secondi mi pare di ricordare. Tutta roba molto semplice ma ben cucinata.
Io darei 4 ganasce 3 ganasce anche se non posso dire nulla sui vini.
RISTORANTE LA FOCE
Viale gabriele d’annunzio, 258 – marina di pisa
56013 – Pisa (PI)
050.36723
Locanda degli Artisti – Torre del Lago
Da circa due anni, ogni mattina che passavo da quella strada, mi giravo incuriosito da questo ristorante con un nome tanto sofisticato, e mi dicevo – Un giorno o l’altro ci devo andare – . Beh finalmente ieri sera ci sono passato e data l’occasione ho voluto “festeggiare” con il mio primo contributo a ciritorno.it, visto che finora mi ha spesso aiutato nelle serate mangerecce in giro per la Toscana.
Ma veniamo a noi: il posto è carino e curato, arredato bene e con gusto, uno di quei posti dove pensi di spendere più di quello che speri; un occhio attento però coglie subito quei particolari non propri dei ristoranti di alto livello ma più della trattoria di paese, come il cartellone all’ingresso, scritto a pennarello, con i prezzi medi (antipasti 8/10 euro , primi 8/12 euro e via dicendo) e qualche addobbo natalizio un po’ kitsch. Nel locale (una trentina di posti dentro e venti all’aperto) c’è solo una coppia di signori di mezza età. Ci sediamo e il gestore (immagino) non che unico cameriere della serata, ci porta due bruschette e ci versa un po’ di vino bianco, molto gentile. Quindi comincia ad illustrare il menù della serata, senza portarci un listino cartaceo con i prezzi. Lì per lì la cosa mi lascia interdetto comunque, memore del cartellone fuori che mi pareva abbordabile, guardo la mia conviviale e decidiamo di fidarci. Prendiamo due antipasti e due primi. Gli antipasti sono sei piccoli assaggi (tortino di pesce, baccalà al forno, salmone affumicato, gamberetti fritti, gambero “con purea di patate” e uno che non ricordo), di primo io prendo ravioli di pesce con calamari e funghi, non abbondanti ma molto saporiti, la mia compagna prende la specialità della casa ovvero gnocchi con gorgonzola e cozze, secondo me non eccezionali ma comunque piacevoli. Quindi passiamo al dolce, la scelta è praticamente obbligata, per cui mi adatto; mi arriva un flan che inizialmente mi appariva come la cosa più banale di questo mondo ma che appena assaggiato mi ha fatto dimenticare tutti i dolci mangiati in questo periodo natalizio, è proprio vero che l’abito non fa il monaco, e aggiungo un dettaglio secondo me importante: spesso mi capita di prendere dolci miseri ma presentati in maniera sgargiante con mille fronzoli, zuccheri a velo e cremine d’intorno, cosparsi di sciroppo in tubetto o caramello, il tutto per mascherare l’effettiva carenza di sapore, questo dolcetto era del tutto privo di presentazione e condimenti vari perciò sinceramente buono.
Accompagniamo il tutto con un vino bianco della casa dall’ottimo rapporto qualità prezzo, un’acqua naturale due caffè e due limoncelli, per un totale di 50 euro in due a cui ho aggiunto qualche euro di mancia.
Aggiungerei soltanto qualche altro dettaglio: il signore tuttofare che ci ha servito, probabile gestore, è molto affabile e ci ha chiesto diverse volte se andava tutto bene e giudizi sulle portate; a fine serata si è messo al computer parlottando e tossendo come fosse più o meno da solo a casa sua, il che è stato buffo. I bagni sono molto puliti e la luce si accende automaticamente (io ovviamente non lo sapevo e ho perso due minuti a cercarla fuori dalla porta), di sottofondo avevamo Radio Subasio, il che è in aperto contrasto con la grossa immagine di Puccini che campeggia sull’insegna, ma direi che cenare con un’opera lirica di sottofondo non è mai stata la mia massima aspirazione.
Da segnalare infine la possibilità di mangiare vegetariano.
Sinceramente non sono abituato a dare un voto, comunque complessivamente siamo stati bene ed abbiamo speso meno del
previsto per cui direi almeno 3 Ganasce.
Ciao, alla prossima!
Locanda degli Artisti
Via Gramsci, 58 Torre del Lago – Tel. +39 0584 1842242
NdGanascia: la mappa non c’è perché GMaps continua a darmi Viareggio invece di Torre del Lago
Fino all’anno nuovo…
Fino all’anno nuovo ci potranno essere ritardi nella pubblicazione di eventuali recensioni o segnalazioni, perché me ne vado in ferie al paesello con poca banda (a meno che non sia quella musicale).
Quindi, per i ristoratori, non riducetevi al 30 per pubblicare i vostri menu di San Silvestro e per tutti gli altri… Non spaventatevi se non vedete comparire presto le vostre recensioni.
Nel frattempo comportatevi bene coi commenti e Tanti Auguri a tutti!
A Natale cucino io!
Come ho già detto nel post precedente, mi piacerebbe sapere che cosa avete preparato, o voi Ciritornini sfornellatori, a casa vostra per Natale. Comincio io, continuate voi…
Cena del 24. Menu tradizionale amiatino di casa mia.
- antipasto (extra tradizione): salmone marinato, aringa affumicata, acciughe alla povera, melanzane iperpiccanti della suocera, polenta fritta
- Minestra di ceci con tagliolini casalinghi
- Baccalà ripassato al pomodoro con ceci lessi
- Vino: Riesling del Wurttemberg 2007 (giovanino)
Pranzo di Natale:
- Antipasto: dischi di patata con bacon croccante e burro salato, insalatina con petto d’anatra, terrina di faraona.
- Tagliatelle “maison” ai porcini
- Brasato al vino con puntarelle alla romana
- Torta del Pistocchi, schiaccia natalizia dell’Isola del Giglio (una specie di mina anticarro calorica), Panettone.
- Vino: Nebbiolo Langhe 2007 Parusso.
- Mano di coppale: Rum full proof di Trinidad Caroni 25 anni.
Tocca a voi adesso…
Buone Feste a Tutti!
Cari Ciritornini, a voi tutti i miei più sinceri Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.
Straviziate come si deve e poi raccontateci come è andata, se no, che gusto c’è?
Se qualcuno di voi cucina per Natale e il Capodanno, perché non ci raccontate i vostri menu?
Manon Pizzicheria – Lucca (LU)
In pieno centro a Lucca, in una traversa di Via Fillungo ho avuto il piacere di imbattermi quasi per caso in Manon Pizzicheria. E’ un buchino piccolo piccolo fronte strada di un palazzo storico di Lucca. Bottiglie di vino (la maggior parte di cantine dei dintorni) e di birre artigianali della Garfagnana (al farro, orzo e castagne) fanno da contorno ai muri ed alle volte in mattone rosso.
Credo ci sia la possibilità di effettuare anche piccole spese a base di affettati e prodotti tipici (ad esempio dolci di castagne) ma vi segnalo questo locale in quanto offre la possibilità di poter consumare pranzi veloci, con taglieri di formaggi e salumi o panini farciti, e (perché no) anche aperitivi sorseggiando un buon vino e spilluzzicando buoni affettati.
Personalmente ci sono già stato diverse volte in pausa pranzo (telefonando e riservando il poco posto a disposizione) ordinando panini o taglieri. Vi cito alcune voci, le più “particolari” del menù:
- Bruschetta pomodoro, basilico e pecorino;
- Bruschetta lardo e rosmarino;
- Bruschetta salsa di carciofi e pomodorini secchi marinati;
- Bruschetta salsiccia e pecorino;
- Tagliere salumi;
- Tagliere formaggi e confetture;
- Tagliere misto;
- Panino con salsa di fegatini, prosciutto e pecorino;
- Panino aceto balsamico, crudo e rucola;
Ecc ecc, naturalmente è possibile richiedere panini anche “fuori menù”.
Il posto è carino ed ideale per spuntini veloci. E’ difficile assegnargli un voto, quasi sicuramente ne verrebbe fuori una polemica: fosse per me gli assegnerei 4 ganasce perché NEL SUO GENERE (e sottolineo “nel suo genere”) se le merita tutte per qualità e cortesia.
Non potendolo però paragonare a ristoranti da quattro ganasce sono “costretto” a dargliene solo tre.
Considerazione generale: purtroppo il voto finale va espresso “ganasce”. Vi consiglio però di non limitarvi a considerare questa forma sintetica di giudizio ma di leggere bene le recensioni in modo da capire “le sfumature” delle ganasce assegnate!
Alla prossima!
Manon Pizzicheria
Via Buia, 23
55100 Lucca (LU)
Tel 0583/1712655
Cell 328/1145041
Visualizzazione ingrandita della mappa
Don Quixote Drinks and Food – Viareggio (LU)
Rieccomi. Il ristorante stavolta in esame è il Don Quixote Drinks and Foods di Viareggio.
Premetto che di tanto in tanto frequento il locale, sin dai tempi in cui si chiamava “Quelli del V Elemento” (la stessa banda del V° Elemento ma specializzati in pesce), vi ho trascorso anche un veglione (31.12.2006) ed ho mangiato benissimo, cosa rara per le cene dell’ultimo dell’anno.
Insomma, questa volta io e la mia ragazza abbiamo deciso in quanto era prevista una serata dedicata alla caccia con menù fisso molto invitante che a breve vi descriverò. Prima però, per chi non lo conoscesse, voglio spendere due parole sul locale: L’ambiente è piccolo (si arriverà a 20 coperti) ma curato, bottiglie di vino con pregevoli etichette in vista, e arredamento minimalista. Gestito da giovani ragazzi educati e cordiali.
Veniamo aale cibarie. Il menù proponeva una selezione di tre antipasti, un primo, un secondo ed un dolce della casa per un totale di 35 euro, 40 con vini abbinati:
ANTIPASTI
- Crostino con pancetta di cinghiale: fetta di pane con patè di cinghiale, semplice ma gustosa;
- Salsiccia di cervo alla erbe: si trattava di una salsiccia fresca (di fatto una tartare) di cervo aromattizzata alle spezie. Sono rimasto particolarmente colpito dalla delicatezza di questa carne, fenomenale! Forse la cosa più buona di tutta la cena.
- Arista di cinghiale con cannellini: sottila fetta di arista di cinghiale arrosto con fagioli. Buona davvero, ma niente in confronto alla salsiccia di cervo.
I tre antipasti sono stati accompagnati da un ottimo Triente (Cannonau).
PRIMO
- Tordello con ripieno di daino: porzione abbondantissima di tordelli ripieni di daino e con ragù di daino. A mio avviso strepitosi! E’ da considerare che il daino ha erò un sapore particolare quasi dolciastro (niente a che vedere con il cinghiale): o si ama o si odia. Io lo amo.
Confesso però che, talmente era abbondante la porzione, li ho finiti a fatica e mi hanno quasi “stuccato”.
Con il primo è stato versato un ottimo Essenzia (Bovale).
SECONDO
- Porchetta di cinghiale con patate al forno e cipolle brasate: porchetta al forno di cinghiale cotta a puntino con una cotenna bella croccante e saporita che solo a ripensarci mi viene l’acquolina… insomma, egregia come il resto della cena!
A questa portata è stato abbinato un buon (ma inferiore ai due vini che lo hanno preceduto) S’arai (mix di uve Cannonau-Carignano-Bovale).
Satolli all’inverosimile abbiamo rinunciata al dolce per passare al caffe.
NOTA SUI VINI
azzeccato l’abbinamento di vini scelti tra vitigni autoctoni sardi. Vini importanti sapientemente serviti dal sommelier (che ha lavorato anche al Bistrot del Forte).
Insomma, piacevole serata all’insegna delle buona cucina, 40 euro spesi benissimo per quantità e SOPRATTUTTO QUALITA’!
Per me è da 4 ganasce!
Don Quixote Drinksaend Food
Via Vespucci, 165
Viareggio (LU)
Tel 0584 431402
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