Oca Bianca – Viareggio

via coppino, 409 55049 Viareggio – tel: 0584 388477 cell: 392 3192989 http://www.oca-bianca.it/

Sono stata all’Oca Bianca martedì 8 dicembre in occasione della serata “degustazione champagne”.

Il locale era semivuoto, 4 o 5 tavoli, non di più. L’effetto è di un posto piuttosto “datato”..molto 80’s… Il separé in legno andrebbe buttato nel camino. Il carrello in legno con le bottiglie dei vari liquori fa tanto casa di mia zia… Per il resto: tovaglie a dadi bordeaux da cambiare (io nei ristoranti amo SOLO le tovaglie bianche o MOLTO chiare.. le altre mi sanno sempre di sporco.. non so perchè!).

Ci hanno dato il tavolo (come da me richiesto) in fondo, alla vetrata, proprio davanti alle barche ormeggiate. La location è senza dubbio d’effetto, sulla Darsena viareggina! Bella la finestrona interna che si affaccia sulla cantina.

Servizio un pò “impacciato” ma gentile. Cominciamo:

  1. come aperitivo ci hanno offerto un kir royal con champagne non ben identificato.
  2. antipasto: crudità di mare (2 scampetti e 2 ostriche) + conchiglia saint-jacques gratinata + affumicati di mare (tonno e spada). accompagnati da un Georges Vesselle Grand Cru
  3. Si prosegue con il risotto allo champagne con scaglie di Parmigiano – Champagne Lenoble.
  4. Poi: Astice alla catalana (mezzo astice con 2 gamberoni ed uno scampone – frutta e verdura (avrei evitato il porro onestamente!) – champagne Michel Arnaud millesimé 2000.
  5. Si chiude con il tortino all’amaretto e crema di arancia + champagne Beaufort millesimé 1995.

Acqua – caffè.

Il costo della serata è stato di Euro 50,00.

Non ho mangiato male. In particolare il risotto e la catalana erano buoni… ma niente da dire neppure sulle crudità. La cappasanta non mi ha convinto, vista e rivista. Gli affumicati di mare erano anonimi. Il dessert non mi è piaciuto… però è una questione personale perchè io non amo l’amaretto quindi, non posso giudicare.

Gli champagnes erano tutti discreti (in particolare, secondo me, il Vesselle ed il Beaufort).

Direi 4 ganasce (anche per l’ottimo rapporto qualità/prezzo). Da tenere in considerazione che non ho mangiato alla carta.

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4 pensieri su “Oca Bianca – Viareggio

  1. C’ ero anche io alla serata dello Champagne, oltre al giusto commento qui sopra mi permetto di citare il fuori luogo dei tovaglioli di carta, e che forse l’ accostamento dei vari Champagne non era propio centrato al massimo specialmente quello abbinato al primo che avrei invertito con quello abbinato al secondo.

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  2. Ci sono stato ieri sera.
    2 antipasti (fantasia di mare, 5 portate) 2*12
    1 primo (paccheri con pescato del giorno) 9
    1 secondo (tagliata di tonno al sesamo) 12
    2 dolci (1 tortino di mele con crema al
    calvados e un flan al cioccolato) 10
    1 bottiglia di vino 20

    Per un totale 77 di euro.
    Direi sicuramente un buon rapporto prezzo qualità. A mio avviso sconta un pò il peso della precedente gestione, l’impostazione è sicuramente molto distante (dai prezzi, ai tavoli, al servizio è così via), ma sicuramente merita.

    So che non è il posto adatto, ma mi spiegate il perchè di tutti questi venditori ambulanti di rose, io ne capirei benissimo uno, l’occasione di regalare una propria rosa alla ragazza, ma che nel giro di un’ora in diversi ristoranti ne passino 6, diventa piuttosto pesante e fastidioso, perchè non viene dato un freno a questo trend? Sono io ipersensibile o dà fastidio anche ad altri?

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  3. Hanno chiuso. La gente non ha retto il colpo secondo me… le tovaglie a quadri sono state bocciate!… beh, d’altra parte l’OCA BIANCA era un locale di classe… l’idea che fosse diventato una sorta di trattoria anni ’80 non piaceva neppure a me (nonostante il buon rapporto qualità-prezzo dell’unica volta che ho provato l’ultima gestione!).

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    1. Le tovaglie almeno nel caso della mia ultima visita, erano state cambiate con altre di stampo più classiche, ma gli stravolgimenti erano davvero troppi, e il finale non poteva che essere questo. Perdere tutto un certo tipo di clientela e riacquisirne tutt’altra, in un periodo come questo, non è cosa facile, e di particolari che stonavano rispetto alla precedente gestione ce n’erano troppi. E’ un vero peccato, perché sono sicuro che con il tempo, e con qualche piccolo accorgimento sarebbe potuto sopravvivere.

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