L’Osteria della Faggiola situata nella via omonima, quella dietro Piazza dei Cavalieri per intenderci, si presenta piuttosto bene.
Il locale ha un’unica sala, piccola e intimissima, e devo dire decisamente carina.
L’idea è quella di una piccola grotta (ma niente di claustrofobico il locale è molto alto) ed è ben arredata nei dettagli, come le luci in fili di rame, particolari e originali o il lampadario centrale che è difficilmente descrivibile.
I tavoli sono pochi e destinati soprattutto alle coppie, l’apparecchiatura è con la classica tovaglietta in carta paglia. Il primo neo sono i tavoli piccolissimi, della dimensione dei tavoli da bar e molto ravvicinati tra di loro, però l’atmosfera è familiare e tranquilla e su questo si sorvola agilmente.
Veniamo al dunque. Allora appena entriamo, mio marito ed io, veniamo subito gentilmente accolti da quello che credo sia il titolare che mi aiuta a togliermi il cappotto e va ad appenderlo. Non nego che questo gesto di altri tempi mi abbia reso immediatamente il luogo molto più simpatico ed accogliente.
Il menù è scritto su una grande lavagna e a quanto ho compreso varia ogni giorno. Era però decisamente povero di scelte.
L’antipasto era solamente uno, composto da affettati misti e due pezzi di pecorino sardo accompagnati da un marmellata di pere mele e peperoncino meravigliosa.
L’antipasto comprendeva circa 3 fette di salumi per tipo comprensivo di finocchiona, vari tipi di salami, prosciutto, culatello, coppa, pancetta, lardo e forse anche altro ancora. Ne abbiamo preso solo uno sufficiente per due persone 10.50€
I primi erano solo 4: zuppa di cavolo, maltagliati al pesto aggiunto (mi hanno spiegato che c’è l’aggiunta dei fagiolini) spaghetti alle sarde e lasagne. I prezzi non superavano gli 8 €
I secondi: moussakà, fagioli borlotti e gamberi, zuppa di moscardini e coda alla vaccinara.
Anche in questo caso i prezzi non superavano i 9 €.
Noi abbiamo scelto la moussakà e fagioli e gamberi.
La prima era servita insieme ad un’insalatina e consiste in melanzane grigliate alternate a besciamella e ragù, ed è un tipico piatto greco. Buone
I fagioli invece mi hanno decisamente lasciata sbalordita e non in bene.
I fagioli erano freschi e conditi con olio di quello veramente buono ma i gamberetti erano quelli minuscoli congelati, insomma, a casa mia con i fagioli del mio nonno, riesco a fare più figura.
Anche la scelta dei dolci era limitata ma qui abbiamo assaggiato un creme caramel al cocco che mi è piaciuta proprio tanto: in pratica era una sorta di latte alla portoghese con in fondo una parte di cocco. Originale e azzeccato.
Io ho preso la classica creme brulée buona ma senza lode ed ho visto passare anche una torta di crema e riso che ho giudicato di difficile digestione.
Prezzo per i dolci 4€ l’uno.
Noi abbiamo preso il vino rosso della casa, bevibile, ma ho visto passare diverse buone bottiglie (quantomeno di rosso) ne deduco una cantina buona anche se non fornitissima.
Che dire? L’ambiente è carino e l’atmosfera mi è piaciuta parecchio ma il resto mi ha lasciata perplessa. Vero è che siamo usciti sazi con 38 € e spiccioli. Per me 3 ganasce sulla fiducia, ma chiedo a voi di dare conferma con una seconda prova.
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