Parco Giochi (Ex US Tirrenia) – Tirrenia, Pisa
A ferragosto siamo andati con una coppia di amici con bambina coetanea di mio figlio al Parco Giochi a Tirrenia (Ex US TIRRENIA – di fronte al Cacciatore). Sorvolando sul notevole olezzo di fogna che circonda l’area, la serata non mi ha dato grandi soddisfazioni. Il posto sarebbe anche carino e all’aperto ci si starebbe anche bene, se non fosse per i milioni di zanzare assetate di sangue che l’hanno fatta da padrone e, vedasi sopra, per il non gradevolissimo odore – sebbene chissà… la serata ventosa potrebbe avere influito sulla rete fognaria della zona.
Nonostante avessi telefonato nel pomeriggio per informarmi circa la possibilità di mangiare una semplice pizza con i bambini, ottenendo uno squillante ”ma certo!”, al nostro arrivo ci hanno detto che la serata prevedeva soltanto menù fissi: terra o mare. La spesa era rispettiva mente di 27 o 30 euro cad. Addio pizza: ne avevo voglia!
Abbiamo tutti scelto il menù terra in quanto il menù mare, a nostro parere, non sembrava riservare grandi soddisfazioni. Dopo un classico piatto con un paio di crostini e un po’ di affettati, sono arrivate le linguine al radicchio e prosciutto, freddine, un po’ incollate e che sapevano principalmente di panna. No buone. A seguire una tagliata, molto ordinaria, con un po’ di insalata. Per i bambini era stato ordinato un menù bambini che comprendeva per 10 euro una pizza piccola con patatine fritte ed un piatto di pasta al pomodoro. La pasta era passabile, ma la pizza sembrava surgelata. No buona.
Il vino che accompagnava la cena era un chianti toscano in bottiglia dignitoso nel suo piccolo.
Il dolce: torta della nonna oppure torta al limone. Entrambe, molto, molto fredde – quasi ancora congelate.
Altra nota negativa: siamo arrivati alle 21. Antipasto ore 21,45, primo ore 22,30… è ferragosto, si sa! A me non importa granchè, ma i bambini non sono così comprensivi, soprattutto quando hanno fame.
La cena non mi è piaciuta, anche se ho tenuto conto del fatto che a ferragosto le cucine sono sicuramente ingolfate e ovviamente non possono lavorare al meglio. La spesa, insomma, poteva andare meglio per quello che abbiamo mangiato.
Note positive:
- I bimbi, appena “sgabbiati” dalle sedie hanno potuto correre, giocare sui gonfiabili (5 euro ad entrata, permanenza illimitata) e scimmiottare chi ballava il liscio al ritmo di un’orchestrina che si esibiva. Ci sono due o tre ampie zone di prato ben curato e pulito;
- I tavoli, nonostante la folla del ferragosto, erano abbastanza distanziati;
- Non ci sono problemi di parcheggio perchè l’auto si può lasciare nella pinetina all’interno dell’area;
- La compagnia era buona e quindi, qualsiasi cosa va bene (ma quella ce l’eravamo portata “da casa”);
Giudizio finale: Rispetto l’impegno di chi ha rilevato un’area ormai praticamente in disuso, ma non credo che ci tornerò. Magari farò un’altra prova l’anno prossimo per vedere se ci sono stati passi avanti.
5 Commenti to “Parco Giochi (Ex US Tirrenia) – Tirrenia, Pisa”
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cristianob


non credo ci siano stati purtroppo grandi passi avanti. Ci sono stato sabato scorso, una tragedia. Ci siamo seduti alle 20.15, in cinque. Abbiamo ordinato due grigliate miste di carne, due grigliate miste di pesce e una grigliata salciccia e rostinciana per il bimbo. Cinque contorni, acqua e vino bianco. Le prime due grigliate di carne sono arrivate dopo cinque minuti dall’ordine, palesemente incomplete, la cameriera avverte che la carne era in cottura e il resto della portata sarebbe arrivata a breve. Dopo una mezzoretta e un po’ di insistenza sono arrivati la grigliata per il bimbo (che ovviamente nel frattempo aveva mangiato tutto il pane e, satollo, l’ha lasciata tutta) e due contorni, una patata fritta fredda e un’insalata vistosamente vizza e passata. L’olio e il sale sono arrivati dopo dieci minuti e altri due richiami. Altri dieci minuti d’attesa e arriva un’altro contorno, verdure grigliate. Degli altri due contorni ordinati, altre due patate fritte, non c’è più stata traccia. Dopo oltre un’ora dall’ordine sono arrivate le due grigliate di pesce, nelle quali i gamberoni erano ancora praticamente surgelati. Ah già, mancava il resto della grigilata di carne. Al terzo sollecito la cameriera risponde che dalla cucina le hanno detto che andava bene così. La seconda bottiglia d’acqua, richiesta nel corso dell’attesa, è arrivata dopo numerosi solleciti quando tutti avevano finito di cenare chi da dieci minuti chi da mezz’ora. Bevibile il vino bianco (non mi ricordo la marca) se non che è stato portato in tavola già stappato. Al pagamento del conto, avvenuto all’interno dello stabile, abbiamo ovviamente protestato per il pessimo servizio. Ill proprietario si è scusato dicendo che c’era tanta gente e ci ha fatto 20 euro di sconto sul totale.
Ricapitolando: due grigliate di carne composte ognuna da 2 costole di rostinciana 1 coscia di pollo e 1 salciccia, una grigliata composta da 2 costole di rostinciana e 2 salcicce, tre contorni (sui cinque ordinati), 2 grigilate di pesce composte ognuna da 1/2 orata d’allevamento, 2 scampi, 2 gamberoni (surgelati) e qualche fetta di totano, una bottiglia da 75cl di vino bianco già stappato, due bottiglie d’acqua naturale e tre caffè… volevano 100euro e spiccioli, poi concordate a 80. Serata delirante. Non ci sono ganasce da attribuire.
Se il servizio non riesce a gestire tanta gente, delle due l’una: o si incrementa il servizio, oppure non si accetta tanta gente.
Insisto: chi non sa fare un mestiere, non lo deve fare.
Certa gente è un pericolo pubblico.
Però ho notato (ci passo spesso davanti per andare a Tirrenia) che è sempre pieno. Non capisco il perché.
Me lo sono sempre chiesto anche io… senza esito.
Secondo me ci vanno le famiglie dopo il mare per non rimanere imbottigliati e per non preparare niente la domenica sera. Poi anche per levarsi dai piedi i figlioli visto che c’è spazio e ci sono i giochi.