Ristorante grill della Stazione Marittima di Piombino

Mi capita abbastanza spesso di transitare da Piombino, da e per l’Isola d’Elba, e così spesso è giocoforza fermersi a mangiare un boccone alla stazione marittima, non avendo tempo né voglia di entrare nel centro della città.
Il locale è quello che è, non siamo certo alla “Tour d’argent” o da “Lasserre”, però è dignitoso. Occupa parte del secondo piano, e volendo c’è anche la vista sul porto, il che permette di vedere quando arriva la nave che si deve prendere. Diciamo che è molto meno anonimo di altri posti del genere, non è un autogrill, insomma.
Il punto di forza è una magnifica griglia alimentata con brace vera, che non è facile trovare neppure in locali blasonati. Per di più la signora Ada, che se ne occupa, è una che sa il fatto suo, e non è mai capitato che sbagliasse una cottura, almeno quando ci sono stato io.

C’è anche la cucina, naturalmente, che non è quella di Bocuse, ma si difende.
Premesso che a me la cottura alla griglia piace, generalmente prendo un piatto e via, anche perché di solito il tempo è poco.
L’ultima volta però avevo appetito, e allora ho iniziato con un piatto di spaghetti allo scoglio, ben al dente, e conditi con cozze, vongole (poche), gamberi (micro), polpo (buono e abbondante). Nel complesso comunque si facevano mangiare più che bene, diciamo che ne ho conosciuti di assai peggiori.
Poi sono andato a dare un’occhiata alla griglia: c’erano disponibili calamari, gamberoni, pesce spada, salsicce, bistecche di maiale, di manzo, paillard, verdure.
(Il pesce tutto decongelato, e come tale correttamente indicato sul menù).
Per forza di cose, in un posto del genere i tagli devono essere monoporzione, e quindi le bistecche al massimo da 500 g, il che non mi ispirava proprio. Ho quindi optato per la paillard, che sarebbe poi una fettina alla griglia.
Pericoloso, perché può arrivare in tavola una suola da scarpe: ebbene, stavolta debbo dire che era proprio buona, la signora Ada era riuscita a farla quasi al sangue, cosa non facile, dato l’esiguo spessore. Poi un gelato confezionato (Antica Gelateria) e un litro di acqua minerale gassata (niente vino, dovevo guidare).
Spesa: € 23,00 con regolare ricevuta fiscale.
A me sembra un posto onesto, che non promette più di quel che può mantenere, e dove si mangia qualcosa di dignitoso spendendo il giusto.
Propongo tre ganasce.

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