Bracque Bistrò – Pisa

Il nuovo locale di Augusto della Madia (o della Grotta, a seconda di quanto andiamo indietro) sfugge a molte classificazioni, e mi mette in difficoltà per quanto riguarda il voto finale, ma a questo ci arriveremo dopo.

Il bistrò (come recita l’insegna) è circa a metà di via mercanti, una traversa di borgo stretto. Ha solo quattro tavolini tondi da due persone, con gli sgabelli alti, un banco semplice ma bello e fine lì, anche perché il locale è grosso su per giù quanto il salotto di casa mia.

Otto coperti e un ambiente che invita alla conversazione pacata e spesso condivisa, stante anche la preponderante presenza di Augusto e della moglie che amano intrattenere e intrattenersi con gli ospiti raccontando e consigliando.

Il locale è seriamente costruito e organizzato come un bistrot. Tutto invita al relax: un manu abbastanza ampio di piatti di impronta francese accompagnati da pochi ma ben fatti primi, come ci si aspetta dagli anfitrioni. Vasta disponibilità di assaggi per antipasti e aperitivi, parecchi intelligenti vini al bicchiere tra 3 e 4 euro, ampia scelta di vini selezionati.

In più se gli date spago Augusto vi farà assaggiare di tutto e lo ringrazierete.

L’ultima volta ho preso un assaggio di Tête de veau commovente: sono finito  a fare scarpetta nel ricco grasso rimasto nel piattino. Poi le mezze maniche pasticciate col ragù fantastico che ci hanno insegnato ad apprezzare negli anni, una quaglia in confit ripiena tenera e rassicurante, un bonnet al cioccolato molto molto buono.

Con acqua e un bicchiere di ottimo nebbiolo: 22 euro. Prendendo un primo e da bere probabilmente si sta intorno 10 euri e si gode ugualmente.

Allora come classificare il locale? Di sicuro è un locale unico a Pisa. Qualcuno potrà dire un covo per gastrofanatici radical-chic, per me è un posto per coccole gastronomiche raffinate senza strafare, una parentesi piacevole e del tutto accessibile e informale.

La qualità dell’offerta mi spingerebbe alle 4 ganasce, ma i limiti che ho stabilito non me lo permettono, quindi tre e mezzo strameritate.

NDGanascia 28 ottobre. Dopo due o tre altre visite ho deciso che dei limiti autoimposti me ne frego: quattro ganasce piene strameritate. Il Bitrot è un posto imprescindibile per i gastromaniaci locali e non.

Bracque Bistò, via Mercanti 15 Pisa, chiuso la domenica, aperto la sera.
La prenotazione non ha senso, andateci e se aspettate vi godrete l’aperitivo.

Ciritorno a bestia.


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46 pensieri su “Bracque Bistrò – Pisa

  1. concordo in pieno con la valutazione positiva: non appena ho notato l’apertura di questo locale ho subito voluto testarlo con un amico . in due abbiamo scelto la quaglia in confit,la terrina di campagna e la terrina di foie gras,due porzioni di formaggi francesi,la mousse di foie gras con dei crostini,e posso dire che tutte le nostre scelte ci hanno lasciato soddisfattissimi.certo,il conto è salito a 70 euro quando ci siamo lanciati a bere un bourgogne pinot noir del 2007 e un eccellente tempranillo di cui non ricordo l’annata,vini che comunque non superano i 20 euro l’uno e li valgono ampiamente,però ,per il rapporto tra qualità del cibo e del servizio e il prezzo,penso che ci ritornerò anche spesso.e credo anche che,a prescindere dal metro di valutazione e le scelte di attribuzione dei voti,quella mezza ganascia in più si debba dare,perchè se la merita.

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  2. Concorde con ganascia. Come ho scritto in “posti nuovi”, provato due volte e sempre soddisfattissimo. Bentornato Augusto.

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  3. Concordo per quanto riguarda l’ottima cucina di Augusto, ma passare una serata appolaiati sugli sgabelloni proprio no. Scomodissimi !Suggerirei magari dei piccoli tavoli ma con sedie adeguate. So che forse con la bella stagione avrà un po’ di posto all’aperto, quindi aspetto per tornarci, per adesso va bene per un aperitivo.
    Parere personale..

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  4. Se può servire, anche se la prenotazione non credo abbia senso, ecco il cedolare di riferimento del bistrot bracque….cell.3385098417…magari può servire a chi arriva da lontano…

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  5. salve, ieri sera siamo andati a cena pre-cinema al Braque.
    Devo dire che ci aveva spinti la recensione vista su ciritorno…
    eravamo in quattro, ma ci siamo posizionati senza problemi al mini tavolino tondo e, appollaiati sulle seggiolone, abbiamo aspettato il menu.
    Abbiamo preso un raviolo di bresaola e ricotta gratinato al forno OTTIMO, 2 testaroli olio nuovo e pecorino, un piatto di carpaccio a detta della mia amica molto buono e un ottimo (anche se non sono amante del genere) paté di fois gras presentato con del morbido pan brioche ben tostato. Preso anche un piatto di formaggi con composte e marmellatine. Vini molto buoni (abbiamo preso 4 bicchieri, io e il mio ragazzo 2 san giovese)
    ottimi anche i dolci, fra assaggi di cioccolate e torroni morbidi e torta alle verdure caramellate…
    Gestore genitlissimo e disponibile, giusta anche la spesa: 25 euro a testa! noi ci ritorniamo sicuramente!!!

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  6. devo dire che rispetto ad altri locali piu’ in voga questo un perla incastonata in vicolo storico di pisa….. una sola parola solamente ottimo……. andate e provate per credere…..

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  7. Augusto è un amico e quindi (come dice lui quando gli faccio i complimenti) io sono di parte.

    Lasciatemi lo stesso dire che il Braque Bristrot è un luogo speciale. La ricerca di nuovi vini e nuovi ingredienti è una costante e quindi al Braque Bistrot si scopre sempre qualcosa. Quando sono a Pisa, ci ritorno sempre.

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  8. venerdì sera, incuriosito dai commenti, ho festeggiato il mio compleanno al Braque Bistrot con la signora e siamo stati davvero molto bene….atmosfera familiare, abbinata a competenza e alla evidente voglia del proprietario di farti stare bene: c’è riuscito agevolmente!!insalata di funghi e grana, carpaccio sempre coi funghi, terrina di oca e patè di fegato d’oca con pane caldo e pan brioches, crostini con acciugha, lardo, mozzarella di bufala e pomodoro, due bicchieri di buon vino a testa, caffè, 65 euro coi caffè offerti. Alla fine della serata doveva esserci il cinema, sostituito senza rimpianto con quattro chiacchere coi vicini commensali ed il proprietario . Ci torneremo sicuramente, complimenti!!!

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  9. Non capisco e non vedo chiarezza tra il commento di Sasha del 13 febbraio spesa 25 euro (primo e formaggi), e quello di Giacomo del 10 ottobre ( antipasto e secondo presumo) conto 65 ehh… euro. Caffè offerti che spreco!
    Discrepanza abissale e ingiustificata.
    Cercate di essere precisi quando fate una recensione, indicando antipasto, primo, secondo.
    Da questi dati è un locale troppo caro.

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      1. Sì erano in due e hanno mangiato per uno. La miseria di due antipasti, 37, 5 euro a testa e un bicchiere di vino cadauno. Le vecchie 72600 lire per intenderci.
        I soldi sono loro, ma la logica che è di tutti, fa capire che il prezzo è fuori da ogni regola.
        Con 7 euro di benzina mangi il triplo e di pari qualità, se vuoi ti dico anche dove.

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          1. Intanto gli euri a testa sono 32,5, poi per quanto riguarda il posto dove si mangia il triplo e di pari qualità con gli stessi soldi, sia il benvenuto, non mi pare un segreto di cui essere gelosi, anzi.
            Segnalacelo pure che saremo ben contenti di provarlo.
            Cmq sia, augusto è un grande !!

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  10. Chiedo scusa per gli errori di matematica, ma sono alcune notti che dormo male e il giorno sono rinco.
    Nella prima recensione di Ganascia, “prendendo un primo e da bere probabilmente si sta intorno 10 euri” sembra un posto ok considerato che si può bere il vino al bicchiere, cosa non da tutti.
    In altre opinioni tanta roba consumata, ma sarà che sono avverso ai patè, al vin brulè e un po’ al franse’ (licenza poetica) storco il naso.
    Comunque riconosco la qualità di Augusto avendo mangiato sia alla Madia nel 2002, una spettacolare ricciola mi nuota ancora in testa, sia alla vechia Grotta.
    E poi bisogna vedere di persona i piatti e la quantità oltre che la qualità.
    Lancio una proposta se possibile, perchè non aggiungere foto dei vari piatti?
    Ciao e scusate se sono stato un po’ polemico.

    P.s. per il ristorante lo segnalo a parte ok?

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  11. Finalmente sono riuscito ad andarci anch’io. Confermo in pieno tutti i commenti positivi fatti fino a qui. Io ho goduto con una burrata e carciofi crudi come entrée, per poi passare a un bis di terrina di anatra all’arancia e fois gras con pan brioche. Tutto molto molto buono. Ho potuto assaggiare anche dei tortelli sublimi e anche dei testaroli con burrata e olio novo altrettanto buoni. Pinot nero nord-italico per bagnarci la bocca, con l’opzione di poterlo cambiare se avessimo gradito qualcosa di diverso 😉 .
    L’atmosfera è accogliente e tutto invita a rilassarsi, dalla cucina alla competenza e simpatia del gestore.
    Appena posso ciritornodivolata!

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  12. salve a tutti, visto che sono stato citato faccio chiarezza e chiedo perdono per una omissione: eravamo in 2, un antipasto a testa con funghi freschi, 1 terrina di oca, 1 patè, una porzione di crostini con acciuga e bufala, 1 dolce a testa, 2 bicchieri di vino a testa, 2 caffè, 65 euro……….ribadisco che sono stato molto bene e reputo di aver speso il giusto per quanto, come e cosa ho mangiato e bevuto……….ciritorno, di sicuro!ciao a tutti

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  13. buono buono buono. Ci sono andato un paio di volte, è davvero un posto ‘divertente’ se mi permettete l’aggettivo. Gli sgabelli sconsigliano una lunga cena, ma un’oretta basta e avanza per curiosare nel menu e nella lavagna dei vini alla ricerca di piccoli tesori. Ciritorno quando posso.

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  14. E’ un periodo che io e il mio ragazzo andiamo al Braque almeno una volta a settimana…Augusto ci coccola, ci spiega i vari piatti, i vini, i formaggi, ci fa vedere i libri e le guide su Parigi e la Francia, che adora. Io e il “damo” ci appollaiamo sugli sgabelli, sorseggiamo un bicchiere di vino o di champagne e ci dimentichiamo del gelo che c’è fuori, veniamo via sempre soddisfattissimi e un po’ brilli…
    ultimamente siamo in trip per l’antipasto “l’urlo di braque” (crostino divino a base velo di lardo di colonnata, stracciatella, acciughina, olio buonissimo), lascia a bocca aperta…e per i piatti -degustazione di formaggi (italiani, ma soprattutto francesi), io lo consiglio davvero!

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  15. Eccellente!
    Dopo la pessima esperienza raccontata altrove, ieri sera abbiamo trovato (era circa mezzanotte) accoglienza e ospitalità da Bracque.
    Che dire …. l’unico rimpianto è che è troppo spesso stracolmo (mi sa che ci andremo sempre verso mezzanotte!).
    Terrina “de campagne”, terrina di oca e senape, testina di vitello, scamorza di Paestum con carciofi scottati su un letto di pancetta arrotolata, uno splendido budino di cioccolato con amaretti, due calici di un rosso del Perigord che dispiegava energia e rustica eleganza da ogni goccia! (scuserete l’eccesso stile Veronelli dei poveri).
    Tre piatti, due dolci, due calici di vino, con cioccolatino e wafer finali offerti dalla casa… per 45 euro tondi: qualità a sfare, simpatia e cordiale professionalità …. A presto!

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  16. Avevamo conosciuto Augusto alla Grotta, poi eravamo diventati frequentatori assidui della Madia.
    Non eravamo ancora stati al Bracque e sabato abbiamo rimediato a questa grave mancanza.
    Un posto unico nella zona, con molti limiti legati alle dimensioni minime del locale, ma dove il divertimento eno-gastronomico è assicurato.
    Abbiamo esplorato in prevalenza i piatti di pesce, decidendo di volta in volta quale vino abbinare e cosa prendere dopo.
    Alla fine abbiamo assaggiato:
    Insalata con salmone e burrata
    Bottarga di muggine sui ceci
    Azzurro del Bracque: pesce azzurro in diverse composizioni (acciughe al pesto, sgombro bretone, peperoncino ripieno all’acciuga etc.)
    Urlo del Braque: crostini con lardo di Pata Negra, acciuga e burrata
    Dolcetti di accompagnamento al caffé
    Il tutto bagnato da un bicchiere iniziale di Borgogna bianco, per finire alla grande con una bottiglia quasi intera di ottimo Chablis (Guy Robin 2006).
    Conto: 70 eur in due.
    Secondo me un rapporto prezzo / godimento con pochi uguali nel pisano.
    Se si accettano i limiti del posto e ci si lascia consigliare da Augusto e consorte di certo non si rimane delusi.
    Ciritorno assolutamente, voglio provare i piatti di terra e qualche vino rosso!
    Per la prenotazione: noi avevamo la bimba con la baby-sitter e poco tempo a disposizione, quindi ci ha fatto comodo avere il tavolo prenotato.
    Grazie a reno che ha postato a suo tempo il numero di cellulare.

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  17. Ho potuto provare il Bistrò un paio di settimane fà. Confermo tutto quanto di buono è stato detto finora. Segnalo soprattutto il consiglio azzeccatissimo del “dosage zero” de il Calepino. Non lo conoscevo, ma è stata una fantastica scoperta: equilibratissimo, piacevole sia come accompagnamento dei piatti che da solo (cosa non facile da ottenere in uno spumante di questo tipo).

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    1. vado pazzo per i dosaggio zero (e ancora di più per i “pas dosé” se ci siamo capiti. È roba muscoluta da fissati, e io, modestamente, lo nacqui.

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  18. Su consiglio del sito sono stato ieri in questo locale con la mia ragazza.
    Abbiamo preso un piatto misto di salumi (coppa piacentina, crudo emiliano), due crostino con olio, assaggio di burrata, giardiniera fatta in casa.
    Buono, euro 8.
    Poi l’assaggio di formaggi con composte abbinate.
    Formaggi tutti molto buoni, meno uno, composte buone e porzione onesta: 10 euro.
    Poi un primo di ravioletti piccoli con bottarga fiori di zucchina e scamorza. Forse un pò la delusione della serata. Non che il piatto non fosse buono ed anzi la porzione era pure abbondantina.
    E’ che la scamorza aveva incollato un pò tutto il piatto e l’olio a crudo era troppo abbondante: non male comunque. 10 euro
    Io ho preso un baccala a mò di sformato con cipolle e patate: divino assolutamente, anche se la porzione era un pò scarsa: 12 euro. Però buono davvero, quasi un dolce.
    Da bere una bott di acqua da mezzo litro, uno splendido bicchiere di Montalcino e un bianco finissimo per la mia compagna.
    Nota negativa ultima, ma davvero di dettaglio, il pane non fresco.
    Euro 50 in due con un pò di sconto credo.
    Mi piace la filosofia e l’offerta diversa che qua manca.
    Ci posso tornare volentieri anche a mò di aperitivo.

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  19. Questo commento non aggiunge nulla lo so. Ma ierisera ho provato l’Azzurro di Bracque, ed è un piatto meraviglioso nella sua semplicità. Volevo dirvelo, ecco.

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  20. Scusate l’ho notato solo ora, ma il nome corretto del locale non dovrebbe esser Braque (in onore del pittore)? oppure non c’entra niente e ho preso io una cantonata?

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  21. Seconda visita al Bracque, stessa soddisfazione!
    In un sabato di fine maggio un po’ in controdenza andiamo a provare il menu di terra con assaggio di vini rossi.
    Ecco la progressione dei piatti:
    – Bracque Gourmand
    Salumi (prosciutto di Parma, salame), formaggi (caciotta bavarese, stracciatella), giardiniera, acciughe, crostini (lardo e burrata, bruschetta all’olio)
    Ottima partenza.
    – Cosciotto di faraona confit su insalatina
    Faraona cotta nel suo grasso, veramente gustosa.
    – Degustazione di formaggi francesi con salsine di accompagnamento (miele, composta, mostarda etc.)
    Tutti molto buoni, specialmente un paio che ricordano il Camembert (purtroppo non sono molto esperto di formaggi francesi..)
    – Piatto di prosciutto
    Mi rimane voglia di salato, quindi finisco con del gustoso prosciutto, gia’ apprezzato nel Bracque Gourmand.
    – Crema con fragole
    La signora opta invece per il dolce, visto che le fragole fresche in vetrina sono un richiamo stuzzicante.
    Entrambi non ci pentiamo della scelta.

    Il tutto annacquato da:
    – Zelige Caravent Pic Saint Loup 2007 (Grenache, Syrah)
    http://www.zelige-caravent.com/the_wines/fleuve_amour_sur_le
    Profumo intenso di frutti di bosco e pepe, ricco e succoso.
    – Chateau Lestage-Simon, Haut Medoc 2006 (Merlot e uvaggi bordolesi)
    Meno intenso ma piu’ elegante.

    – Conto: 65 EUR in due

    Ancora una volta gran godimento e divertimento a prezzi giusti, ci ritorno appena posso!

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  22. Di nuovo da Braque…di nuovo grandi soddisfazioni! Mi associo a L’Oste…l’Azzurro è qualcosa di favoloso. Questo locale mi piace sempre di più!

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  23. Nuova visita al Bracque, in un bel sabato di metà luglio.
    Non mi dilungo sul cibo, sempre di ottimo livello (stavolta cena pesce: acciughe, salmone affumicato, azzurro del Bracque, oltre a una delicata lasagnetta al pesto leggero e burrata).
    Da sottolineare invece la possibilità di pasteggiare interamente a champagne.
    Non siamo grandi intenditori di bollicine, ci siamo fatti guidare da Augusto e non ce ne siamo pentiti.
    Abbiamo assaggiato con grande soddisfazione due champagne diversi ma entrambi notevoli:
    – Sadi Malot Blanc de Blancs Premier Cru
    Chardonnay con aggiunta di base da diverse annate.
    Ottima acidità e sapidità, un bicchiere estremamente piacevole per queste sere estive.
    – Gatinois Grand Cru Tradition Brut
    A base di Pinot Noir, notevole struttura e persistenza.
    Qualche link per trovare altre informazioni:
    http://www.capagio.it/produttori.php
    http://www.champagne-gatinois.com/cuvees.php
    90 euri in due per una squisita cena di pesce annaffiata da champagne (oltre al caffè e un bicchiere di ottimo Armagnac…) confermano l’eccellente rapporto goduria / prezzo.
    Inutile dire che ci ritorno al più presto!

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  24. Mi spiace interrompere il profluvio di lodi su questo locale, ma la mia esperienza è stata davvero negativa. Risale a giugno e, pertanto, mi perdonerete se non ricordo il nome con cui le pietanze venivano denominate nel menù.
    Premessa: se mi si presentano dei piatti in cui il pesce non è fresco, preferirei che per correttezza sul menù questo sia specificato. E questo non è avvenuto.
    Per farla breve. Due antipasti: del mio ricordo le acciughe marinate piuttosto durette, segno di non freschezza. L’altro antipasto era migliore, con dei gamberetti anch’essi non freschi, ma quanto meno più gradevoli al palato.
    Un primo: una lasagna verde con tanto olio e tantissime vongoline… quelle che si trovano nei vasettini di vetro ai supermarket, per intenderci… orrore allo stato puro! Piatto da ganascia morta.
    Un secondo: carpaccio di manzo. Discreto
    Due bicchieri di greco di tufo.
    Totale: 63 euro!
    Ora, pagare una cifra simile per mangiare pesce non fresco e bere solo due bicchieri di vino a me è parsa un’esagerazione. Si aggiunga poi che il pagamento o lo fai cash o nisba! non si accettano carte! altro punto a sfavore.
    Io non ci ritorno manco se…
    Una ganascia e mezzo è anche troppo, se ricordo quella lasagna appesantita da troppo olio e ricoperta di vongoline… puro orrore!

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  25. Senza la mia breve recensione, le due righe di sopra non si capisce a cosa si riferiscano. Ma sono sicuro che quanto prima la rece apparirà su questi schermi, vero Ganascia?
    N.B. Braque è senza la ‘c’ e si scrive solo col cu (ovvero la ‘q’).

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  26. Anch’io ci sono stata un paio di mesi fa (come per tutti gli altri posti mi sono ripromessa di scrivere…poi il lavoro non dà tregua!!) Non sono stata male..nella norma direi.
    Un buon bistrot.
    Discreta la qualità della materia prima.
    Ho preso:
    -urlo di Braque (buon contrasto di sapori)
    -ravioli con bottarga, fiori di zucchina e scamorza (non lo consiglierei-la scamorza aveva fatto “muro”)
    -insalatina di pollo (la toglierei dalla carta. Senza arte nè parte. Non so neppure perchè l’ho presa..forse mi aspettavo di esser stupita…)
    Per me 3 ganasce.

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  27. Ci siamo tornati alla fine solo la settimana scorsa, era ancora molto caldo, un venerdì sera di fine settembre che sembrava giugno, e ci siamo messi ai tavolini fuori…bella l’atmosfera dello struscio in via Mercanti, meno il fatto che essendo Pisa un buco abbiamo incontrato una quindicina fra amici, conoscenti e colleghi, mentre noi eravamo in “serata romantica mood” (e va be’ ogni tanto bisogna pur socializzare con gli altri). Siamo tornati dopo ben due mesi di “astinenza” augustana, quindi senza quasi guardare il menu ci siamo buttati sull’Urlo di Braque ormai più che decantato e io sul piatto di formaggi francesi (stavolta ho scelto una selezione più sulla variazione del camambert e simili, fino ad uno un po’ più forte, divino, di cui purtroppo non ricordo il nome, accidenti), mentre il damo ha preso una terrine de campagne (mi sembra); abbiamo poi pasteggiato a champagne (aaaaaah!!!) cosicchè a fine serata eravamo belli allegrotti 🙂 insomma beeeeeello il braque!

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  28. siamo stati di recente al Braque ispirati dalle contaminazioni francesi, di ritorno da un viaggio a Parigi e spinti da questa recensione.. sinceramente a mio avviso non merita questo clamore.. trovato il cibo meno elaborato e ricercato di quanto si vanti in menù, distanza anni luce da quello che ho mangiato in Francia ma anche inferiore a molte osterie in zona ed il prezzo, beh, una salassata… sinceramente io non ci ritorno

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  29. ci siamo stati venerdì sera, per festeggiare il compleanno di mia moglie…siamo stati veramente bene, sia come portate, che come bevande, che come situazione..
    era una bella serata ed abbiamo mangiato fuori…e pasteggiato con spumante “il calepino” non dosato 2006…veramente ottimo!!!
    delle portate, sopta tutto un’ottima tartare di fassona torinese!!
    ci ritorniamoo!!!

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  30. Ci sono stato più volte, trascinato da amici, grandi estimatori di questo posto. Non ho mai capito perché venga così tanto osannato: (i) il posto e’ un buco e non e’ bello; (ii) la cucina e’ praticamente inesistente (tutto si regge sulle materie prime), (iii) il menù e’ molto allettante, ma il risultato finale non e’ all’altezza delle aspettative, (iv) il prezzo e’ assolutamente spropositato (tenendo conto anche del livello scarso del servizio) ed (v) il fatto di non poter usare la moneta elettronica chiude il cerchio: se e’ imbarazzante pagare un aperitivo rinforzato come una cena, lo e’ anche andare a cercare, per pagare il conto, il bancomat in giro per Pisa. A parte qualche bottiglia di bollicine per l’aperitivo, il resto e’ fuffa…

    Molto buono. Utile o no: Thumb up 13 Thumb down 5

  31. Come gli amici di Dome, sono un estimatore di questo posto e non sono d’accordo con molte delle sue osservazioni.
    (i) Pur essendo un buco secondo me ha un suo fascino (ma è questione di gusti..)
    (ii) Vero solo in parte. In diverse visite ho avuto modo di assaggiare anche cose “cucinate”, di regola molto bene: lasagnette di vario tipo, fagottini di carne, trippa di baccalà, cosciotto di anatra e faraona etc. Poi comunque anche le pietanze non cucinate vanno sapute presentare, servire e accompagnare, e qui mi sembra che lo facciano come si deve.
    (iii) Ancora questione di gusti…
    (iv) Io ci sono sempre andato per cenare: assaggiando 4/5 piatti (divisi in due) e bevendo bene ho speso 70/80 eur (in due), mi sembrano cifre ragionevoli.
    Livello scarso del servizio: cosa intendi? Il servizio è informale, ma io non ho mai aspettato molto, e Augusto crea un clima molto piacevole, fermandosi volentieri a raccontare piatti, vini e qualche aneddoto.
    (v) D’accordo che sarebbe comodo avere il pos, ma una volta che uno lo sa si organizza: non siamo in aperta campagna..
    Non mi sembra fuffa poter pasteggiare a champagne (e assaggiarne 3/4 tipi), scoprire piccoli produttori di vino italiani e francesi assaggiando materie prime di alta qualità.
    Trovami un altro posto dove ti servono al bicchiere un Tavel, un Pouilly-Fumé o un Timorasso (e l’elenco sarebbe ancora molto lungo..) e dove puoi provare formaggi italiani e francesi, terrine, fois gras, pesce azzurro con diverse marinature, prosciutto di Sauris (e anche qui si può andare avanti parecchio..)
    In conclusione: è un posto sui generis, capisco che a qualcuno possa non piacere, ma se preso nel modo giusto per me è unico.

    Tema caldo. Cosa ne pensi? Thumb up 7 Thumb down 9

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  32. premessa: amo tutto quello che mi ricorda la Francia, un po’ meno i francesi 🙂
    detto questo , la cucina e le varie cibarie proposte le trovo invitanti, pur non essendo mai entrato.
    Motivo? Mi sembra un ascensore piu’ che un bistro’ 🙂
    non me ne voglia il mitico Augusto, ma due/ tre metri quadri in piu’, non guasterebbero 🙂
    Inoltre, i tavolini alti piu’ di 80 cm mi danno le vertigini 🙂
    Scherzi a parte , riconosco che e’ un posto da amatori 🙂
    ripeto, ammiro quel che propongono, un po’ meno il luogo claustrofobico 🙂

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    1. Ciao Somme. Non so quali esperienze tu abbia avuto con i francesi; per quanto mi riguarda ho sempre trovato persone gentilissime e disponibili. Tanto di più, quanto più ci si allontana dal confine italiano. Potrebbe sembrare una battuta, ma ti assicuro che è vero. In Bretagna, per esempio, ho trovato quelli più gentili di tutti. (Forse basta allontanarsi dai circuiti turistici…)

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  33. Certo, bisogna non comportarsi da “italiani all’estero”, e magari sape’ anche un po’ di francese. Ti racconto questa (così il Comandante mi bacchetta perché sto andando spudoratamente fuori argomento).
    Ero nella Francia del nord, a Epernay mi pare, e con degli amici stavamo mangiando un panino in un giardino pubblico. Al termine, abbiamo raccolto la nostra rumenta, e già che c’eravamo anche qualche cartaccia adiacente. Poi ci siamo guardati intorno per cercare un cestino. In quel mentre si è aperta la porta di una casa vicina, si è affacciata una signora e ci ha detto: “Date a me, date a me, la butto via io. Ho visto che avete raccolto il vostro sudicio e anche quello degli altri…” Ci stava tenendo d’occhio. Però, comportandosi educatamente… pas de problème!

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