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nov
29

Ciricena di novembre 2010 – No Club Viareggio

Autore Ganascia    Category Cene di Ciritorno     Tag

Sabato 27 l’allegra ditta si è ritrovata a Viareggio presso il No Club per la ciricena invernale. Presenti Ganascia, Lampredotto, Durthu e (parzialmente) Gggiant, LE Gourmet, Sommellie, Capitanamerica con la Capitanamerichessa, gruppo piccolo ma affiatato. Abbiamo visto volentieri dopo parecchio il vicecapo con la vicecapessa, venuti apposta dalla Perfida Albione: ci voleva.
Cosa dire della cena? Abbiamo mangiato un buon menu sostanzialmente di pesce. La carta del locale è cortina, con sei o sette antipasti “potenti”, io e Durthu ne attingeremo per il nostro secondo. Io ho preso una dauphine di topinambur molto buona, e assaggiato il tortino di gobbi con fonduta e gli involtini di pasta kataifi con robiola e zucchine, entrambi molto buoni.
Poi un bulghur in bianco con totani e salvia, alla prima forchettata erroneamente semplice, poi rivelatosi ben bilanciato.
I due secondi non mi tentavano e ho preso un antipasto: triglie su passatina di cannellini con fagioli dall’occhio. Ottimo abbinamento, niente da dire.
Dolci “tranquilli” ma ottimi, anche il mio crumble di mele.
Il reparto vino è quello che mi sdubbia un po’. La carta è cortissima e poco interessante, i due vini presi, uno charnonnay e un sauvignon, me li ricordo appena, più originale il passito finale, un mostro di concentrazione un po’ seduto ma di sicuro non banale; i due enologi al tavolo potranno dire di più.
Per il resto una bella serata come sempre capita alle ciricene, e vedere la cricca mi fa sempre un enorme piacere.
Prezzo finale 40 euro a testa con aperitivo, 9 antipasti, 6 primi, 1 secondo, 7 dolci, 3 bocce, caffè. Prezzo direi giusto con qualche carenza sulle bevande.
Alla fine, chiacchierata finale fuori dal locale e, finalmente, conoscenza di Fabri.gio che, in maniche di maglietta (che impressione con le zizzole di sabato notte) ha abbandono il timone del Pachino per conoscerci.
Mi sa che queste cene vanno fatte più spesso…

nov
24

I Tre Carnezzieri – Migliarino Pisano (PI)

Autore MOLINA    Category Ristoranti medi     Tag

La mia compagna ed io abbiamo deciso sabato scorso 20/11/2010 di provare questa steak house al primo giorno di apertura ufficiale al pubblico. Si trova nella zona industriale di Migliarino Pisano.

Ambiente molto carino in stile moderno. Accoglienza affabile. Forse perché siamo stati i primi clienti a prenotare telefonicamente? Speriamo che questo tipo di cortesia venga conservata anche in futuro.

Ottima scelta di carni ma anche di primi e antipasti. Sintetica la lista dei vini ma con delle buone alternative con prezzi medio- alti.

Appena seduti al tavolo ci viene servita una entrée: un piccolo trancio di parmigiana. Eccellente.

Ordiniamo come antipasto un misto di crostini e provola affummicata. Crostini piuttosto ordinari (crema di olive e di carne); provola ottima e abbondante (forse devono ancora prendere le giuste misure con le quantità)

Come pietanza pricnipale ordiniamo una grigliata mista: galletto, rosticciana, bistecca e agnello. Abbondante e veramente eccellente per qualità e morbidezza della carne leggermente speziata.

Abbiamo bagnato il tutto con un bel rosso Bolgheri – Menichetti (€ 16,50)

Spesa: 67,00 euro in due per due antipasti, grigliata, acqua e vino.

Conclusione:

personale davvero gentile; qualità ottima; prezzi tendenzialmente alti per essere comunque un ristorante di nuova apertura in provincia.

VOTO 3 GANASCE

ci ritorno

I tre carnettieri
Via della pavoncella, 2  Migliarino Pisano
Tel. 050 803681


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nov
23

Antica Osteria al Castello – Lari (PI)

Nella piazza principale di Lari proprio di fronte al castello medievale, nel cuore colline pisane, si trova l’Antica Osteria al Castello. Locale intimo ed elegante suddiviso in varie salette ben arredate. Locale giusto per una cenetta in intimità.

La cucina offre una selezione di piatti tipici della tradizione toscana a base di prodotti stagionali (cosa che personalmente apprezzo molto). Valida la varietà di etichette conservate in una cantina sotterranea scavata nel tufo.
Il servizio è “semplice” e cortese, appena seduti ci hanno offerto un aperitivo composto da un calice di prosecco e un piattino con polenta fritta e un gustoso involtino di pancetta con una castagna (non saprei dire in che modo fosse cotta).
La cena è proseguita con una vellutata di zucca e patate con castagna arrostita (annoverato tra gli antipasti ma poteva essere benissimo un primo) per la mia ragazza e dei maccheroncini al ragù bianco con tartufo per me. Che dire… il mio primo me lo sono spazzolato in un istante, ben condito ma non “acuto” (come a volte sono i sughi di carne). Generosa anche la quantità di scaglie di tartufo nero che, seppur non sia quello bianco, emanava un ottimo e intenso profumo. Ho avuto modo di assaggiare anche la vellutata (giusto una cucchiaiata) ma mi è sembrata buona al pari del mio primo. Interessante l’idea di aggiungere pezzetti di castagna tostata, era piacevole la sensazione di croccantezza che dava alla vellutata.
Di secondo abbiamo presi entrambi un filetto di maiale con crema di castagna (ci piacciono le castagne, se non si era ancora notato…) e spiedino di patate. Dalla tenerezza della carne direi che sa stata cotta tipo “brasato” o comunque con un processo di cottura lungo e a fuoco basso (magari sbaglio però). Veramente buono, la cremina di castagna legava perfettamente con il maiale e dava al tutto un sapore particolare. Da assaggiare. Ah, lo spiedino di patate non era altro che uno spiedino (appunto) di semplici patate arrosto.
Io ho ordinato anche un dolce, un tortino al cioccolato con fondente al peperoncino. Buono ma non eccezionale.

Il tutto è stata accompagnato da acqua, 1/2 bottiglia di vino (e qui voglio aprire una parentesi facendo gli elogi a quelle cantine e a quei ristoratori che iniziano ad avere sulla carta dei vini anche le c.d. mezze bottiglie consentendoci di non rinunciare a del buon vino senza dover per forza accontentarci del “mezzo litro della casa”; purtroppo una bottiglia in due non ce la possiamo permettere altrimenti posso salutare la patente!), un Villa Donoratico DOC Bolgheri 2007 (Tenuta Argentiera) da 14,5°.
Per finire due caffè.

La spesa totale è stati di 85 euro (di cui 14 di vino). Sicuramente non proprio un locale economico ma, considerata la qualità e l’atmosfera, la cifra richiesta è onesta.
Direi che si merita almeno 3 ganasce e mezzo tendenti alle 4.

Antica Osteria al Castello
Piazza Matteotti, 9/13
56030 Lari (PI)
Tel. 0587/687868 – 0587 687151
Cell. 329/2088155


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nov
23

Il Colonnino – Pisa

Autore Ritz    Category Enoteche     Tag

Salve,

Sono andato a cena presso “Il Colonnino” il 6 Novembre 2010.

Ho letto le precedenti recensioni e sembra che ora ci sia una nuova gestione, comunque le cose non sono cambiate molto. Quella attuale sullo scontrino riporta M.L.M srl.

Scrivo questo articolo perchè io e i miei amici non siamo rimasti per niente soddisfatti dal rapporto quantità/prezzo.

Eravamo una tavolata da 20 persone e con il pretesto del numero elevato di persone da servire, come spesso capita c’è stato proposto di fare gli assaggi per tutti.

Antipasti: 4 vassoi “tipo pizza” con pochi affettati e troppi formaggi. L’abbiamo preso in 19 e c’è stato fatturato 15,00 euro a testa! TROPPO!

Primi: 2 portate.

  • Ravioli “tipo grande” ma letteralmente 1 a testa. POCO 1 a testa!
  • Tagliatelle al ragù di mucco pisano, qui non discuto la quantità ma il fatto che lo chef a nostro avviso rovina il tutto aggiungendo chiodi di garofano in quantità eccessiva, alla fine compre tutto il sapore.

Anche qui l’abbiamo preso in 19 e c’è stato fatturato 10,00 euro a testa! Peccato per il solo raviolo e per i chiodi di garofano!

  • 3 persone hanno preso il secondo. 15,00 euro a testa
  • 15 persone il dolce. 5,00 euro a testa
  • 6 bottiglie di vino. 15,00 euro l’una.
  • Acqua e caffè li tralascio.

Beh per tutto questo la cifra totale è stata 751,00 euro. La bellezza di 37,50 euro a testa

A noi onestamente sembra TROPPO per quello che abbiamo mangiato!

In definitiva per me la valutazione è da 2 ganasce !

Ciao

nov
16

Trattoria pizzeria Ferretto – Fucecchio FI

Autore frank55    Category Enoteche, Ristoranti popolari, Trattorie     Tag

Trattoria pizzeria “FERRETTO”
Via Pesciatina, 168 Loc. Querce
FUCECCHIO (FI)
tel.0571 296022
(Il locale si trova sul confine delle 4 province di PT/LU/FI/PI vicino a Chiesina Uzzanese sulla strada che da loc.Biagioni collega loc.Pinete, dall’uscita dell’autostrada A11 di Chiesina ci sono 5,5km., 10minuti).

Dove siamo stati sabato 13/11/10 a cena dà la sensazione espressa nel titolo,una trattoria di campagna arredata con cose “vecchie” (bilancia in ferro con il piatto tondo e catene, su una parete attaccato un “bastio” per buoi,una radio e una televisione molto vecchi,quelli con contenitore di legno, ci dicono funzionanti: “quando c’è la partita si accende anche se è in bianco e nero !” , una “madia”, un “mettitutto”, una botticella di cantina etc.
Tovaglie giallo scuro con sotto tovaglie marroni, bicchieri in vetro spesso gialli per l’acqua e per il vino un bel calice con stelo.
Locale tutto pieno in più stanze.
Il menu’ varia su pesce e carne.
Eravamo in 8 (4 coppie),abbiamo preso come 1° piatto:

le Sig.re – sformatino caldo di verdura con fonduta e tartufo fresco sopra,
(buonissimo,un tartufo profumatissimo senz’altro freschissimo,ci fa anche rima).

noi Sig.ri – 1 – pappardelle al cinghiale (molto buono il sugo, buona la pasta)
2 – pappardelle alla carbonara di mare (molto buone)
1 – pici al ragù di chianina e pecorino di fossa (commento vedi sotto).

Come 2° piatto:
le Sig.re – 2 – ravioli con ripieno di pesce e ragù di mare (molto buoni)
2 – pici come sopra (ottimi sia il sugo che la pasta anche a vedersi ben conditi,
un commento è stato molto buoni ma un po’ troppo salati).
noi Sig.ri 1 – fritto misto (asciutto e ben vario, buono)
1 – tagliata di cinta senese servita come piatto su tagliere di legno (un po’ troppo cotta
e servita troppo fredda ma di buon gusto: sufficiente)
2 – tagliata con lardo e pecorino (buona)
3 – contorni fagioli bianchi (sufficienti).

dolce – 1 – tirami su (mai mangiato un tirami su cosi’ cattivo…sembrava plastica)
1- torta al limoncello (molto buona)
2 – crema catalana (molto buona)
da bere – 5 – bottiglie d’acqua, 1/2 lit. rosso di Montecarlo in caraffa e una bottiglia di bianco
sempre di Montecarlo non cattivi ma neanche buoni :appena sufficienti.
Al momento della scelta del vino ci viene chiesto se vogliamo la carta dei vini
oppure se vogliamo il vino della casa che e’ di Montecarlo e questo abbiamo scelto.
7 – caffè.
Chiediamo il conto alla ragazza che ci ha servito (non cameriera professionale,
ma in questo posto ci piace così) : brava ,sveglia, alla mano e simpatica. e ci offre un liquorino,grappa o limoncello che non prendiamo (ma ci fa sempre piacere che ci venga offerto).
“Potete pagare al banco dalla signora”.
Spesa totale Euro 232,50 (sr) arrotondato dalla titolare a “datemi 55,00 a coppia”.
In sintesi : il gioco vale la candela !
Propongo 3 ganasce (abbondanti per rimanere in tema culinario anche in funzione della spesa).
Chissà com’è la pizza..molti ad altri tavoli la mangiavano,hanno il forno a legna.
Anche per i vini sono ben forniti…ho visto alcune casse di Sassicaia !
Ho sbagliato a non farmi portare la carta dei vini per poter vedere a che livello sono,ma tanto CI RITORNO !

Saluti a tutti.
frank55

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nov
14

Ristorante “La pergoletta” – Pisa

Autore Ganascia    Category Recensioni ritirate     Tag

Recensione rimossa su richiesta del gestore

nov
9

Osteria del Ghiotto a Canneto – Pisa

Dopo aver scorrazzato tra le varie recensioni provo a farne una io, su un locale che mi pare non sia stato ancora recnsito.

Questo è il sito :http://www.osteriadelghiotto.com/ e da qui potete trovare contatti ed informazioni, il ristorante si trova sulla strada per andare a Volterra.

Io ci sono stato due volte,una su consiglio di un amico rappresentante di vini,al quale avevo chiesto di indicarmi un posto che valesse la pena di visitare,ed una con dei  miei  amici/clienti che ci vanno spesso.

Il locale è carino,travi a vista,muri in pietra, e l’estate si può mangiare anche in giardino,dove in un angolo appartato cucinano le carni alla griglia. Apparecchiatura con tovaglie bianche,posate e bicchieri normali.

Uno dei proprietari porta il menù e poi te lo illustra ampiamente, non in modo invadente .

La prima volta ho mangiato antipasto con salumi nostrali e buoni,crostini normali. Mi piacevano molto le proposte di primi piatti per cui ne ho presi due,rinunciando al secondo.

Ravioli ricotta e spinaci fatti in casa con un ragù veramente buonissimo,bello tirato,cottura lenta.Poi tagliatelle al coniglio,anche queste fatte a mano e con un sugo di coniglio,in bianco,da fare scarpetta fino a lasciare il piatto pulito.

Anche i dolci li fanno loro,sono buoni,ma non speciali come i primi piatti.

La seconda volta abbiamo mangiato il solito antipasto al quale avevano aggiunto una panzanella squisita,bella croccante,peperoni buoni e olive anche queste buone.I crostini normali.

Come primo qualcuno ha preso i ravioli al ragù e ha detto che erano buoni,io pappardelle al cinghiale molto buone,altri tagliatelle con zucchine e pomodorini che erano normali,cottura giusta ma niente di eccezionale.

Di secondo abbiamo preso due gran bistecche,eccezionali,crosticina fuori e al sangue dentro,io non ci ho aggiunto nemmeno l’olio,la carne si scioglieva in bocca.

Ho assaggiato anche il cinghiale in umido e anche questo era tenero e con un sugo veramente buono. Come contorni erbe di campo e fagioli,buoni tutti e due.

Poi sempre dolci casalinghi,sempre senza infamia e senza lode,a mio giudizio.

Hanno buoni vini,quando è stagione di funghi li fanno in tutti i modi.

Ho speso la prima volta 30 € bevendo un bicchiere di vino, e la seconda 40 € ma avevamo preso 3 o 4 bottiglie di vino buono.Io non ho guardato la lista dei vini,ma i miei amici mi dicono che hanno una buona cantina con ricarichi onesti.

Non mi raccapezzo ancora con le ganasce, se la recensione è esauriente e chiara magari mettetele voi.

A mio avviso comunque è senz’altro un locale da visitare

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