Il Colonnino – Pisa

Salve,

Sono andato a cena presso “Il Colonnino” il 6 Novembre 2010.

Ho letto le precedenti recensioni e sembra che ora ci sia una nuova gestione, comunque le cose non sono cambiate molto. Quella attuale sullo scontrino riporta M.L.M srl.

Scrivo questo articolo perchè io e i miei amici non siamo rimasti per niente soddisfatti dal rapporto quantità/prezzo.

Eravamo una tavolata da 20 persone e con il pretesto del numero elevato di persone da servire, come spesso capita c’è stato proposto di fare gli assaggi per tutti.

Antipasti: 4 vassoi “tipo pizza” con pochi affettati e troppi formaggi. L’abbiamo preso in 19 e c’è stato fatturato 15,00 euro a testa! TROPPO!

Primi: 2 portate.

  • Ravioli “tipo grande” ma letteralmente 1 a testa. POCO 1 a testa!
  • Tagliatelle al ragù di mucco pisano, qui non discuto la quantità ma il fatto che lo chef a nostro avviso rovina il tutto aggiungendo chiodi di garofano in quantità eccessiva, alla fine compre tutto il sapore.

Anche qui l’abbiamo preso in 19 e c’è stato fatturato 10,00 euro a testa! Peccato per il solo raviolo e per i chiodi di garofano!

  • 3 persone hanno preso il secondo. 15,00 euro a testa
  • 15 persone il dolce. 5,00 euro a testa
  • 6 bottiglie di vino. 15,00 euro l’una.
  • Acqua e caffè li tralascio.

Beh per tutto questo la cifra totale è stata 751,00 euro. La bellezza di 37,50 euro a testa

A noi onestamente sembra TROPPO per quello che abbiamo mangiato!

In definitiva per me la valutazione è da 2 ganasce !

Ciao

9 pensieri su “Il Colonnino – Pisa

  1. Sono tornato al Colonnino, curioso di provare la nuova gestione. Eravamo in tre e, giunti non prestissimo per cena – per gli orari pisani, almeno – devo innanzitutto registrare una bella accoglienza, con affabilità e cortesia spigliate.
    Il locale non è cambiato, risultando sempre molto piacevole; è invece molto cambiata la carta, decisamente più ricca di quanto non fosse con i precedenti gestori, con proposte molto accattivanti, sia per i piatti di terra che per quelli di mare.
    Abbiamo preso due portate a testa:
    – tre antipasti (due soufflé di parmigiano – ottimo al gusto e ben presentato, con guarnizione di fettine sottili di pera e aceto balsamico – e un soufflé di porcini in cialda di parmigiano, altrettanto buono);
    – un primo (tortelli di ricotta con sughetto di scampi, lardo di colonnata, mandorle e polpa di pomodoro, guarnito con uno scampo intero) che, a giudizio della commensale (nonché moglie, sempre severissima nei giudizi), risultava compiutamente eseguito, per cottura, qualità degli ingredienti, ideazione e presentazione, con sapori equilibrati e armoniosi
    e gusto complessivo molto accattivante;
    – due secondi (uguali), ovvero il bollito di mucco pisano, con salse e mostarde assortite fatte in casa. Apro un inciso: sono un grande appassionato di bolliti misti e, a detta di molti, un buon esecutore in cucina di questo piatto. Direi che ho apprezzato molto l’idea di proporlo (al disotto del Po non è frequente), nonché la cura nella proposta di salse e mostarde (ottime e tante), la guarnizione di ortaggi, la qualità della carne e la giusta quantità della portata. Sono rimasto un tantino deluso, invece, riguardo alla cottura (un buon bollito non dovrebbe presentarsi come la carne cotta per avere un buon brodo, eccessivamente sfilacciata) e sulla varietà dei pezzi (c’erano due parti di muscolo ed un pezzo di lingua), che sarebbe bello comprendesse anche – per esempio – dell’osso buco, della guancia e della sorra (o cappello del prete). Intendiamoci: un piatto del genere è di difficile gestione, perché non può essere cotto “espresso” e deve necessariamente essere preparato in gran quantità, anche se poi non viene consumato da un buon numero di clienti: nell’insieme, bollito sufficiente, comunque.
    La carta dei vini continua ad essere – come da sempre – molto valida. Abbiamo scelto un Chianti colline pisane di cui mi fido sempre, il Buscheto, della tenuta “La Gimonda”, costato 15 euri, con ricarico quindi onesto.
    La chiusura è stata di un dessert per la signora (un dolce al cioccolato fondente ben preparato e presentato) e due distillati (una buona grappa ed un rum riserva dominicano eccellente).
    Conto di 116 euri, con sconto a 110.
    Il mio giudizio e quello dei commensali è decisamente in disaccordo con le due ganasce (!!??) di Ritz. Per qualità dell’ambiente, cortesia e simpatia della gestione, varietà e originalità del menù, fattura delle preparazioni e qualità degli ingredienti, nonché valore della carta dei vini, potremmo essere forse su 4 ganasce: mi limito, salvo verifiche ulteriori, a proporne per ora 3.

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    1. Mi accorgo di aver scritto un po’ troppo, forse. Un commento così non è il massimo della sinteticità e scorrevolezza: mi son fatto prendere la mano … Sorry!

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  2. Sono contento per te “crudodimare”. La mia esperienza e di altre 19 persone come avrai letto non è stata simile.

    Concorderai con me che i tuoi 37 euro rispetto ai miei non sono paragonabili. Tu hai avuto molta più qualità e quantità.

    In conclusione mi par di capire che presso il colonnino per apprezzare al meglio il menù è meglio andare in pochi e non fare tavoli troppo numerosi.

    Saluti

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    1. Per onor del vero dobbiamo fare una precisazione a Ritz inerente la cena del 6 Novembre.
      Gli a antipasti sono stati serviti in vassoi e non in piatti singoli solo per non far attendere troppo i clienti che sono arrivati in venti persone con solo quindici minuti di preavviso,ma và notato anche che la quantità posta nei “piatti tipo Pizza” era suddivisa per singola persona con quattro assaggi di salumi e cinque di formaggio con confetture artigianali e miele allo zafferano. Questo tipo di antipasto noi lo chiamiamo “degustazione di formaggi ed insaccati delle Colline Pisane” e prevede salumi e formaggi di tipo artigianale che vengono portati in tavola tagliati al coltello ed il prezzo al cliente di 15 euro è riportato sui nostri menù che sono stati visionati dai clienti al momento dell’ordine.Il primo piatto era di Pappardelle al Ragù e quando è stato chiesto dai clienti un assaggio anche di Tortelloni Limone e Zafferano gli è stato riferito che erano quasi terminati,ma li abbiamo ugualmente divisi in due vassoi e sono stati portati in tavola SENZA INSERIRLI NEL CONTO.
      Nonostante queste precisazioni saremo lieti di ospitare di nuovo le persone che evidentemente sono rimaste deluse certi di fargli cambiare idea

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  3. Senta, per quanto ricordo la prenotazione del tavolo era stata fatta nel pomeriggio e quindi in ampio anticipo e comunque siamo arrivati anche tardi e al nostro arrivo era già tutto pronto.

    Per quanto riguarda i Tortelloni le suggerisco per il futuro, se avrà la bontà di offrirne un assaggio ad altri fortunati, di farlo notare chiaramente. Il cliente sarà sicuramente più soddisfatto.

    Comunque le voglio far notare che il vostro locale è classificato <> e chi prenota, a un primo impatto, sicuramente non si aspetta i prezzi presenti nel menù. Anche se l’offerta prevede cucina con prodotti toscani di alta qualità, i prezzi andrebbero rivisti.

    Consideri che il secondo è stato preso solo da tre persone…non voglio immaginare di quanto sarebbe salito il conto!!!

    Personalmente a inizio mese ho avuto la fortuna di pranzare nella famosa macelleria Cecchini a Panzano in Chianti, saprà sicuramente di cosa parlo…
    Beh il menù è fissato a 50 euro a testa e si gusta in quantità adeguata tre tipi di tagliate di bistecca fiorentina cotta in diversi modi. Parlo di carne allevata e dedicata solamente per loro.

    Penso che il paragone di quantità / prezzo non sia neanche da farsi…

    Saluti

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        1. Noto che anche qui e’ inserito nelle enoteche, forse meglio nelle osterie fighette? 🙂 personalmente condivido poco il termine, sembra un posto dove ti spennano e basta 🙂 un locale moderno diciamo, dai ! Ho cenato al vecchio Colonnino, non m’aveva entusiasmato, spero di riprovarlo con la nuova gestione ! Non riesco a capire perche’ la ristorazione nel centro di Pisa non decolla come si deve! salvo alcuni locali, il resto stenta un po’ ! Son pronto ad essere smentito e stupito 🙂 Lo ritengo un mestiere dignitoso fare il ristoratore, un arte quella del cucinare, da pisano (un po annacquato) son fiducioso dei progressi ! saluti

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  4. Qualcuno c’è stato di recente? Volevo portarci degli ospiti e i giudizi qua sopra son troppo contrastanti per farmi un’idea precisa!

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