Ristorante Il Peccato – Piombino – Livorno
Vista la fredda ma soleggiata giornata, lunedì’ 27 ho deciso di fare un giro con la moto. Per pranzo mi sono fermato a Piombino (che non avevo mai visitato) ed ho scelto uno dei (pochi) ristoranti aperti.
L’apparecchiatura esterna (ho mangiato fuori visto che comunque il tempo lo permetteva: non faceva molto freddo grazie a dei pannelli di vetro e volendo c’erano quei faretti che riscaldano attaccati al soffitto) era molto semplice, con tovagliette di carta. La ragazza che serviva ai tavoli era molto gentile.
Eravamo in due, ed abbiamo preso esattamente le stesse cose :
-Come primo degli strigoli in dadolata di tonno alla Siciliana. Altro non erano che una pasta abbastanza casereccia, con un sughino (bianco) di tonno fatto a cubettini, peperoncino, pinoli, pomodorini e basilico. A me sono piaciuti molto, la mia amica invece ha avuto le vampate di calore per 5 minuti a causa di un pezzo di peperoncino … forse per lei erano un po’ troppo piccanti!
-Come secondo, due classiche fritture totani, calamari (uno) e gamberi. Buone.
Non si è preso il vino. Quindi con due piatti a testa, due bottiglie d’acqua e due caffè abbiamo speso in totale 42 euro. Considerando che i piatti erano abbondanti (le fritture ad esempio non sono state nemmeno finite) e buoni, ci posso stare tranquillamente !
Il menu’ era ben bilanciato, tra antipasti, primi e secondi, sia di mare che di terra. C’erano circa 5 o 6 proposte per ogni portata.
Avrei voluto prendere qualcosa di più ma dopo la 3 giorni “natalizia” ho preferito dare tregua a stomaco e fegato.
Io darei un 2 ganasce e mezzo, meritate. Probabilmente è tranquillamente da tre, ma essendoci stato una sola volta preferisco non esagerare ![]()
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Indirizzo : C.so V. Emanuele 11, 57025 – Piombino – LI
Telefono : 0565 31263
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La Mascalcia – Castelnuovo Misericordia (LI)
L’ambiente è rustico ma curato, ricavato da una vecchia officina artigiana di maniscalco tant’è che all’interno sono ancora visibili alcuni attrezzi del mestiere. La cucina è anch’essa quella tipica della tradizione delle nostre campagne ma ben curata e mai banale.
Il menù offre una buona varietà di piatti di carne, di selvaggina e di pesce (in particolare è possibile assaggiare il c.d. “pesce povero” come acciughe, baccalà ecc). Per ulteriori dettagli su ambiente e menù vi rimando al loro sito www.lamascalcia.it
Vi consiglio però di non prendere alla lettera ciò che è presente sul menù del sito perché non sempre troverete tutti i piatti elencati, diciamo che deve servirvi solo per farvi un’idea del tipo di cucina. In ogni caso non abbiate paura, qualcosa di interessante e di sfizioso lo troverete di sicuro anche sul menù alla carta.
Veniamo a noi, in due abbiamo preso quanto segue:
Antipasti/Primi:
Dimenticavo… prima di iniziare ci hanno offerto un gustoso pre-antipasto, ovvero un crostino di pane con su un piccolo uovo (forse di nanina, sicuramente non di quaglia) al tegamino con tartufo grattugiato. Decisamente un ottimo modo per aprirci lo stomaco!
LEI: un antipasto della casa, ovvero un bel piatto con un mix di affettati, crostini e verdure sott’olio. Tutto buono, abbondante e ben presentato, non è il solito “antipasto toscano” con una fetta di prosciutto, una di salame ed un crostino “stantio”. (10,00 euro)
IO: sono passato direttamente al primo scegliendo dei maltagliati verdi al ragù bianco di cinghiale. La pasta era cotta al dente al punto giusto e ben condita; il ragù saporito, ma non acuto come spesso accade con le pietanze a base di selvaggina, legava benissimo con la pasta. Degni di nota. (10,00 euro)
Secondi:
LEI: filetto impanato con spezie e fritto. Detta così può sembrare una cosa unta e pesante ma vi garantisco che non le era affatto. Il filetto era morbidissimo e gustoso, la frittura molto leggera e non pesante, esaltava con la sua impanatura a base di spezie il sapore della carne. Un bel piatto. (15,00 euro)
IO: ho azzeccato un peposo eccezionale! Carne morbidissima, saporita, ben presentata… davvero ottimo. Lo consiglio caldamente. Veramente veramente buono. (10,00 euro)
Entrambi abbiamo accompagnato i secondi con uno sformatino di verdure (zucchine e carciofi), semplici ma buoni. (5,00 a testa)
Abbiamo concluso con un dessert (5,00 euro) e due caffè.
Abbiamo bevuto acqua e una bottiglia di “Emilio Primo” fattoria terre del marchesato (18,00 euro).
In tutto abbiamo speso (con acqua, caffè e coperti) 84 euro. Spesa decisamente onesta per la quantità e la qualità di quello che abbiamo mangiato.
Secondo me un ristorante da 3 ganasce e mezzo abbondanti. Provatelo, non ve ne pentirete.
La Mascalcia
Via Traversa Livornese, 43
57016 Castelnuovo Misericordia (LI)
0586/744485
www.lamascalcia.it
chiuso il lunedì
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Osteria Numero 1 – Ponte a Cappiano, Fucecchio – Firenze
Sabato scorso, ha aperto sotto 20cm di neve fresca un localino a Ponte a Cappiano al numero 1 di via Romana Lucchese, proprio fuori dalla piazzetta del paesino. Il locale è piccolo (credo una trentina di coperti o poco più) e si descrive nelle locandine come osteria, fiaschetteria, merenderia (è aperto dalle 18.00 in poi). La conduzione è familiare, ci ha accolto Roberta, in cucina ci sono la sorella e la mamma.
Ci sono andata a cena martedi. Piatti cucinati come ricordo facesse la mia nonna, crostini toscani (meravigliosi), pappardelle al cinghiale, coniglio in umido(entrambi fatti bene da fare la scarpetta). Ci ha detto la titolare che vogliono mantenere un’impostazione semplice, pochi piatti ma sicuramente genuini. Il menù cambia praticamente ogni sera in base alla spesa che fanno le cuoche. Nota di merito per i dolci semplici ma buoni, torta di mele o di pere (assaggino di entrambi) li prepara Roberta, ma io ho preferito i cantuccini alle mandorle (maxi misura) che aveva sfornato due ore prima con un bicchierino di vinsanto portato nel fiaschetto.
Il vino della casa è un chianti DOCG produzione credo di zone limitrofe servito sfuso o nel fiasco (bellino) in alternativa abbiamo visto 3 vini rossi di una fattoria di Fucecchio, l’osteria si trova in una frazione. Particolarissima l’apparecchiatura, io son fissata con i piatti ma le ceramiche che usano sono da vedere.
Mi par d’aver scritto un libro ma la sostanza è che per 2 antipasti toscani, 1 primo, 2 secondi, due dolci, vino della casa e 2 caffè abbiamo speso 35 euro…. Io il voto non lo esprimo (3 ganasce?!) ma sicuramente ci ritorno, fosse anche per una merenda a pane e salame e un bicchiere di vino.
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Fatemi sapere…. L’indirizzo è Osteria N°1 Via Romana Lucchese, 1 Ponte a Cappiano Fucecchio tel. 0571297001 Ah..Buone Feste!!
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Buone Feste a tutti i Ciritornini
Tanti auguri di di Buon natale e felice Anno Nuovo a tutti i collaboratori, i commentatori e tutti i lettori di Ciritorno.
Quest’anno siete stati tanti: siamo in 938 utenti registrati, una vera folla di lettori affezionati.
Ciritorno fino a Natale, nel 2010, ha avuto 216,861 visitatori, distribuito 598,760 pagine. Sono numeri grandi per un sito così. Grazie di cuore a tutti voi, che fate di Ciritorno un sito vivo e appassionato.
Buon natale.
Ristorante il Faro – Giucano di Fosdinovo (MS)
Sabato scorso abbiamo riscoperto un bel ristorante sulle colline massesi. Te mi dirai, ” un po’ più lontano avevi a andà.” Ma si sa per godere bisogna faticare altrimenti che gusto c’ è, e poi è sempre nella nostra bella Toscana. Il locale si trova a 3 km dall’ uscita autostradale di Sarzana, a Giucano piccolo borgo del comune di Fosdinovo in provincia di Massa-Carrara, quaranta minuti di macchina da Pisa.
Ambiente pulito, ordinato, composto da un grande salone con soffitto a travicelli ed un altra sala più riservata. Tutti i tavoli hanno doppia tovaglia. La cucina spazia tra quella toscana e quella lunigianese, ma l’ impronta è casalinga poichè è la stessa famiglia che da trent’ anni gestisce il ristorante. L ‘offerta è ampia e comprende due menù, uno da 15 euro ed uno da 20 oltre ai piatti liberi che hanno un costo equo. Siamo in due e ci orientiamo verso il menù da 15 per assaggiare i testaroli e gli sgabei. Dopo averci servito l’ acqua ed una bottiglia di vino prodotta dalla proprietà, la cameriera inizia con un piatto formato pizza, che straborda di salumi tipici. Poi ritorna con un vassoio ricco di prodotti sott’ olio, tortine di verdura cotte al forno e verdure grigliate. Passa un minuto e rieccola con un piatto di formaggi misti. Bimba mica si viene dal Biafra. Antipasto da 4 persone fossimo stati in altri posti. Cose semplici, ma genuine e saporite.
Il primo è rappresentato dai testaroli, una pasta a forma di crépes fatta con farina acqua e sale, che possono essere conditi con pesto, funghi o con olio. Anche in questo caso porzioni da 4 persone. Oltre al pane morbido la gentile cameriera ci ha portato un cestino di sgabei ovvero pasta di pane fritta, ognuno grosso come un pugno. In entrambi gli impasti si sente che sono fatti in casa anche se onestamente i testaroli mi dicono poco come piatto.
Mentre i pantaloni si sono allargati arriva il dolce, un’ ottima torta con il riso ricoperta di cacao fondente liquido. Il caffè compreso nell’ offerta è la benedizione aromatica. Il prezzo di 15 euro è ottimo e dopo l’ antipasto ci si sente già sazi. Buono anche il vino, prodotto della casa rigorosamente rosso e in bottiglia con tanto di tappo di sughero, non servito nelle brocche come fanno tanti e lontano dai gusti artefatti di etichette commerciali.
Questa la dimostrazione che si può offrire un prodotto di buona qualità senza lesinare sulla quantità. Scorrendo i prezzi fuori menù fisso ci si accorge che si può mangiare con 25 euro antipasto e secondo, antipasto e primo, primo e secondo con contorno, acqua e vino. I primi non superano gli 8 euro, ma guardate le porzioni. I secondi eccezion fatta per la carne gli 8, i contorni 2 euro, i dolci 3, 50. Complimenti davvero, l’ esperienza in questo caso trentennale dei gestori non s’inventa. Non sono degli improvvisati come troppi di quest’ epoca, dove anche saper cucinare un piatto di pasta è diventata un’ impresa. Attribuisco 4 ganasce a il Faro e che vi illumini come fa da sempre.
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Ristorante il Faro, Giucano di Fosdinovo (MS) Via dei Pini 9 Tel. 0187 628228
NdGanascia: secondo me in questa recensione non c’è nulla che giustifichi 4 ganasce.
Ristorante Atman – Pescia (PT)
L’apertura di questo nuovo locale a Pescia in via Roma 4 è stata accolta da tutti gli appassionati positivamente, Igles Corelli rinomato chef lascia la Locanda della Tamerice per una nuova avventura in cui sarà accompagnato dal socio Paolo Rossi. Positivamente visto che nuovi ingressi di qualità fanno sempre piacere e innescano quella concorrenza che dovrebbe far del bene a noi consumatori, ai nostri palati.
Atman, come è già stato detto, è un piccolo locale di circa 28 coperti tra i due piani (4 al secondo).
Entriamo, lasciamo i soprabiti, attraversiamo l’ingresso ed entriamo nella sala, arredamento moderno, lampade a sospensione, quadri in bianco e nero che richiamano le professioni della ristorazione (chef, cameriere di sala), e un grande quadro dai colori vivaci. Colori che dominano sono il grigio, il blu, alcune parti rivestite in legno decorativo, toilette molto curata.
Ci viene lasciato il tavolo centrale piuttosto ampio, anche se siamo in due; i pochi coperti rimasti verranno ben presto occupati. La cucina è visibilissima, separata esclusivamente dal vetro, possiamo vedere gli chef all’opera.
Il menù presenta oltre alle diverse portate 4 menu degustazione, 1 vegetariano (€50), 1 di carne (€60), 1 di cacciagione (€70), 1 di mare (€75), ognuno con un nome diverso e comprendenti 4 diverse portate. Alla scelta segue un ricco cestino di pane (integrale, al formaggio, ai cereali, focaccina) e una piccola entrée, stracchino di pecora e pomodori secchi (buona). Io e la mia ragazza scegliamo gli ultimi due, lei di mare io di cacciagione. Veniamo quindi alle portate delle degustazioni.
Col mare dentro gli occhi (sul menù tale degustazione presentava alcuni errori sulle portate, ne risultavano due di terra ovviamente confuse con due di mare)
(spero di riportare il tutto correttamente):
- astice, animelle, pomodorini e patate viola
- risotto acquerello vintage con crostacei su crema acida
- trancio di orata con spezie e pomodorini
- millefoglie di crema e caramello salato
Con la sciarpa di nebbia:
- terrina di fegato d’oca quinoa soffiata e composta di pere
- spinosini fritti, cacciagione e cipollotto
- piccione composta di cioccolato e aceto sassicaia
- bignè fritti caramellati su crema di agrumi
La sala si avvale del servizio di una sommelier; una volta scelti i menù, passato non molto tempo arriva la prima portata ma il vino non ci era stato ancora chiesto, aspettiamo (poco) e sollecitiamo il cameriere visto che la sommelier era impegnata con un altro tavolo, ci viene immediatamente servito e poco dopo la sommelier si scusa per il ritardo.
Ma veniamo a quanto mangiato. Io e la mia ragazza già con l’antipasto ci accorgiamo che c’è un netto distacco tra la mia e la sua degustazione, le portate di mare, sempre a nostro avviso, saranno piuttosto classiche e tradizionali ma più che altro forse eccessivamente semplici, al contrario gli accostamenti nella mia degustazione (quella di cacciagione) erano molto azzeccati, sapori intensi. Dalla degustazione di mare ci aspettavamo qualcosa di più, non ci ha esaltato (se pur buona chiariamo).
Preferiamo infatti decisamente la mia di degustazione (anche se a lei generalmente non piace la carne).
Il dolce è preceduto da un’ottima mousse al cioccolato. Dessert ben eseguiti, veramente squisiti i bignè fritti.
Spesa:
- Col mare dentro gli occhi €75
- Con la sciarpa di nebbia €70
- Komic Ribolla gialla €16
- 1 acqua €3
Per un totale di €164 portato a €160.
In definitiva tempi giusti, qualità delle materie prime, discreta presentazione, porzioni giuste, servizio gentile.
Per le ganasce direi, attualmente, non più di 4 ma il margine di miglioramento (con qualche piccolo aggiustamento) c’è.
10-01-12: eleviamo a 5 ganasce
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RISTORANTE ATMAN
VIA ROMA 4 – PESCIA PT
Tel (+39) 0572 1903678
info@ristoranteatman.it
Il sito non è ancora ultimato dà esclusivamente le informazioni riportate ed è il seguente: http://www.ristoranteatman.it/
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Cena anni 60 al Nabira di Camaiore
Salve a tutti,vi vorei proporre la cena a tema anni 60,che faremmo il 17.12.venerdì sera al ristorante Nabira via “Cesare Battisti “14 Camaiore (LU),con la musica di sottofondo di questi tempi e con la partecipazione dei negozii “La vie en rose”di Camaiore.Il menù è di terra:antipasto-prosciutto crudo e crostini,primo-maccheroni tordellati,secondo-arrosti misti alla brace nell forno a legna(rosticciana,salsiccia,bistecchina di maiale),patate al forno a legna,insalata mista,dolce casalingo,acqua,vino della casa,caffè -tutto compreso a 28.00 euro.Volendo potete venire vestiti come usava in questi anni.Telefono per prenotare:0584 98 97 41,grazie dell attenzione a tutti voi e un saluto caloroso da me Gioia.
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