Anteprime dei vini toscani
Ripubblico qui i link agli assaggi dei grandi toscani, così sapremo cosa ci aspetta prossimamente. Un grazie al grande Intravino.
Riportiamo qualche top:
Dal Conte “Al Picio Matto” – Giuncarico (Grosseto)
20/02/2011. Pranzo.
Ciao a tutti. Questa è la nostra prima recensione e quindi, se vi saranno errori, omissioni o altro, ogni critica e suggerimento saranno certamente bene accolti.
Speriamo di potervi far conoscere, poco a poco, tanti piccoli locali maremmani, difficili tra trovare su internet, piuttosto che altrove, perché già sono difficili da scovare lungo la strada: si tratta solo di lasciare quella maestra, comune, scontata, nota a tutti e memorizzata in tutti i navigatori, per lasciarsi portare nel dentro della campagna e delle colline maremmane. Certo, non mancheremo di raccontarvi anche le nostre altre esperienze culinarie.
Ecco la nostra prima avventura.
Anzitutto, non credete che sia così facile trovarlo; non che sia nascosto chissà dove, ma certo non è in bellavista, né il locale, né l’insegna (né ci sono indicazioni lungo la strada). Ma ne vale la pena. La trattoria si trova in località “Castellaccia”, la trovate sulla destra lungo la strada che da Giuncarico conduce a Ribolla (Gr) (se percorrete la SS1 Aurelia: uscita Giuncarico e poi direzione Ribolla per circa 2 km).
Locale a conduzione familiare, dispone di circa 28 coperti inerni; è dotato di veranda ma non è stato possibile valutarne la capienza. L’interno è accogliente, con tavoli abbastanza ben distanziati (per essere una piccola trattoria) e illuminati. Piacevole musica di sottofondo che non impedisce la conversazione e il relax.
La specialità della trattoria, come del resto ci suggerisce il nome, sono i “pici”, pasta lunga di origine aretina fatta di acqua e farina.
Il menù offre una serie di antipasti maremmani (formaggi, insaccati e verdure), i pici in sei condimenti (perdonateci, ma a memoria non li ricordiamo) e alcuni secondi piatti a base di carne (cinghiale, maiale e vitello), oltre ovviamente contorni (patate e verdure) e dolci (oggi, crema catalana, torta di mele e mousse di ricotta).
Abbiamo mangiato:
- un antipasto a base di zucchine in padella ripassate in aceto, buone, e melanzane spadellate in pan grattato, deliziose (morbide, senza quella punta di acidità che le caratterizza e ben amalgamate con il pangrattato);
- due primi: pici alla Conte (pecorino fuso, radicchio e speck) e pici Fungaioli (ragù di carne e salsiccia – in bianco – e funghi porcini): cottura perfetta e preparazione espressa – al pari degli altri piatti (abbiamo infatti atteso un po’ di tempo, ma ne é valsa la pena); porzioni abbondanti;
- un secondo: spadellata Maremmana, con maiale e cicoria: comune, ma buono;
- un dolce: torta di mele fatta in casa;
- due caffé e due bottiglie d’acqua.
Spesa totale: € 41,70.
In definitiva sono stati soldi spesi bene. L’unico neo sono i dolci, anche se certo non è a quelli che il locale deve il proprio nome: la crema catalana e la mousse di ricotta sono troppo comuni e non si attagliano bene a una trattoria maremmana piccola, familiare e tradizionale; forse, una scelta anche poco più ampia, ma con dolci più “casalinghi” e porzioni più abbondanti, potrebbe dare un tocco in più a un locale, cui comunque, se non si hanno pretese di alta cucina, ma solo di mangiar bene in un posto tranquillo e lontano dal caos, già non manca nulla.
Ci ritorneremo. Dato che è la prima recensione, ci attestiamo prodenzialmente su 3 ganasce.
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Trattoria Dal Conte “al Picio Matto”, 58023 Gavorrano (GR) 1, v. Borgo della Pesca tel: 380 3444819
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Dario Cecchini, recensione tripla – Greve in Chianti (FI)
Cari amici di Ciritorno, è tanto che ho voglia di parlarvi dei locali di Dario Cecchini, il famoso macellaio di Panzano in Chianti. Li ho provati tutti, e credo che si possa fare una recensione unica, se Ganascia non ci trova da ridire.
Andiamo con ordine, ché “non è impresa da pigliare a gabbo”, e seguiamo la successione, dal più semplice al più prestigioso.
Numero 1: Il “Fast food” (si fa per dire) di Dario. Un tempo si chiamava Mc Dario, adesso ha cambiato nome, forse per motivi commerciali.
Con la modica spesa di € 10 si mangia una buona (grossa) polpetta impanata, accompagnata da patate arrosto, cipolle al forno, e salse varie. Bevande e dolci a parte. Nonostante somigli obiettivamente ai varii “Mc…” è tutt’altra cosa. La carne è sceltissima, cotta giusta, e i contorni di prima qualità.
Delle quattro versioni secondo me è la più riuscita: con un prezzo molto modesto si mangia dignitosamente, è l’ideale per chi capita laggiù e non vuole appesantirsi perché magari dopo deve guidare, etc.
Numero1 bis: menù “Accoglienza”, negli stessi locali del precedente, assaggi di tutti i prodotti dell’azienda: sushi (carne cruda battuta a coltello), arista, polpettone, sfilacci di carne, “Tonno del Chianti” (maiale cotto nel vino bianco), accompagnato da un grande pinzimonio di verdure fresche. € 20.
Numero 2: “Solociccia” Ci si trasferisce nel locale di fronte, una casa di paese ristrutturata da un architetto che sa il fatto suo, senza falso rustico.
Anche lì il menù è fisso, e ricalca un po’ quello di “Accoglienza”, arricchito di solito da “crostini al sugo”, “fritto del macellaio” e “arrosto fiorentino” (roast-beef). Dolce e vino sono compresi a € 30
Numero 3: “Officina della bistecca” E’ il massimo della ciccia. Si comincia anche lì con il (cosiddetto) sushi, e si prosegue con tre tagli di carne alla griglia (griglia vera, con la brace come Dio comanda): bistecca panzanese (taglio di coscio), lombata (senza filetto) e fiorentina (con filetto), più altri ammennicoli varii, contorni, pinzimonio, dolce, etc, il tutto a € 50.
Tutto ciò lo si può però dedurre anche dal sito, e quindi arriviamo alle valutazioni personali,che probabilmente interessano di più gli amici di Ciritorno.
Ebbene, che dire? Dario o lo si ama o lo si odia, è sicuramente un personaggio, istrione come pochi, bisogna riconoscergli il merito di aver valorizzato i propri prodotti e la propria attività in maniera ammirevole.
Il livello di quel che si mangia (e si acquista) è eccellente, la qualità della materia prima non si discute (il vino è un chianti onesto, l’olio ha pochi rivali).
Innovazione ce n’è poca, per non dire nessuna, da un anno all’altro non si cambia di una virgola.
L’ esecuzione dei piatti è molto curata, le porzioni anche troppo abbondanti, il rapporto qualità-prezzo decisamente favorevole, anche perché si può scegliere l’opzione che si preferisce.
Direi che per chi ama la carne è un’esperienza da fare, almeno una volta, perché qui siamo veramente al top per qualità e cottura. Alla lunga diventa però un po’ ripetititvo.
Io ci vado di solito una volta l’anno, ne approfitto per fare la spesa della sua carne e dei suoi salumi (salame super strepitoso), e poi continuo il giro nei paesi vicini per comprare olio, vino, formaggi, etc.
Una nota di merito senz’altro agli ambienti, come dicevo ristrutturati con molto gusto, arredamento moderno e minimalista, bicchieri e stoviglie di design, inseriti in un ambiente rustico autentico. In questi tempi di “hostarie”, non è poco.
Dario è al centro di critiche, perché usa di preferenza carne spagnola e non toscana. Francamente non le condivido, perché il risultato è ottimo, la cosa è ufficialmente dichiarata, e se uno non è d’accordo può sempre andare altrove.
Valutazione in ganasce: qui si fa davvero difficile, e chiedo l’aiuto del Capo. Qualità ottima ma menù ripetitivo: che si fa? Considerando che la carne è una delle migliori in assoluto sul mercato, azzarderei quattro ganasce, comunque mi rimetto alla valutazione superiore.
Di sicuro ciritorno, magari anche solo per fare la spesa.
NDGanascia. Questo è uno dei casi limite. Secondo me si può stare sulle 4, vista l’eccellenza del prodotto che va oltre la mera riproduzione del piatto. Se ci vengono dalla california a mangiare le bistecche qualcosa vorrà dire. La discussione è aperta.
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Trattoria Alfredo – Firenze
Questa è la mia prima recensione quindi chiedo scusa in anticipo.
Ero in giro per Firenze e ho pensato bene di testare la famosa bistecca all fiorentina e da una breve ricerca su internet mi imbatto in un consiglio di due turisti per caso che spendevano buone opinioni su questa trattoria a due passi dal centro.
Arrivati io e la mia ragazza da Pisa con il treno scendiamo e dopo circa 20 minuti di passeggiata lenta passando per tutti i monumenti arriviamo in via dei leoni proprio alle spalle di palazzo vecchio e a due passi dalla chiesa di Santa maria novella ove scorgevamo l’insegna della trattoria Alfredo.
All’esterno vi era un libretto che decantava menù turistici di vari prezzi (12 e 15 euro) che sembravano soddisfacenti.
L’interno del locale è tipico di una trattoria non molto rustica ma accogliente davvero bellina, non molto rumorosa l’unica pecca che può capitare di essere allo stesso tavolo di altri avventori soprattutto se si è in coppia.
Una volta seduti la mia ragazza optava sul menù turistico da 15 euro composto da ravioli spinaci e ricotta ai funghi arista di maiale al forno Con patatine e un quarto di vino coperto e servizio incluso il tutto davvero ottimo e porzioni giuste per essere un menù turistico.
Io invece chiedevo un antipasto misto toscano (7 euro) un quarto di vino rosso (3 euro) e la famosa bistecca alla fiorentina che sul menù era riportata a 15 euro con patatine, un po’ strano ho pensato.
Infatti all’arrivo della bistecca il cameriere mi portava una bistecchina di Max 300 kg con patatine che si trova anche a Pisa.
Faccio presente che qualche minuto prima vedo sventolare una mega bistecca a due passi da me diretto ad un altro tavolo sperando che anche la mia fosse così.
Chiedevo spiegazioni al cameriere su quale fosse la causa della differenza e mi rispondeva che quella bistecca era da menù che veniva per una persona 18 euro e per 2 35 euro.
Non mi spiego perché il cameriere alla mia richiesta specifica di una bistecca alla fiorentina autonomamente Abbia deciso di darmi quella da menù turistico booo chi lo sa.
Per concludere un tiramisù (4 euro) e due caffè davvero ottimi 1,50.
Tirando le somme totale di 47 euro spesa accettabile non eccessiva poiché la cucina è ottima e il servizio è veloce ed efficiente proprietari simpatici e disponibili da buoni calabresi che sono. A parte quel piccolo disguido siamo stati bene. Io gli darei tre ganasce alla prossima
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Trattoria Alfredo a Firenze via dei leoni 14r
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Al Valentino, locanda agrituristica – Massarosa (LU)
Come si può intuire dal nome questo posto non è un vero e proprio ristorante bensi un agriturismo che da poco ha deciso di aprire la sua cucina al pubblico, a pochi minuti dalla caotica costa versiliese, basta salire per un km la strada che porta a Bargecchia, svoltare a destra seguendo le indicazioni e ci si ritrova immersi nella quiete di un oliveto con un bel giardino toscano, lavanda, rosmarini, limoni e una bella piscina, un luogo ideale per una fuga romantica.
La sala da pranzo dai colori caldi è resa ancor più accogliente da un bel camino e luci soffuse, tavoli e sedie in bamboo ben distanziati per un totale di circa 25 posti ma all’occorrenza hanno una veranda esterna che in inverno viene chiusa con finestroni. Il menù è fisso, dall’antipasto al dolce 25e. bevande comprese, ne hanno anche uno più corto a 18e.,noi abbiamo provato la prima opzione.
Ci viene subito portato un piatto di vimini con pane toscano e focaccina della casa, entrambi buoni, vino, un rosso toscano, san giovese credo, niente male, a richiesta hanno anche altre bottiglie più complesse.
Antipasto: arriva un tagliere con salumi e focaccina alle verdure, prosciutto, pancetta, biroldo, salame, porchetta e lonza, quest’ultima con olio e aceto balsamico, ci viene spiegato che provengono da piccoli allevamenti della garfagnana dove si presta particolare attenzione all’alimentazione degli animali, il risultato non è male.
Si prosegue con una calda zuppa alla frantoiana, densa e cremosa ,con fetta di pane abbrustolito e olio extravergine di loro produzione che viene portato al tavolo insieme a macina sale e pepe.Il cuoco che ogni tanto sbuca dalla cucina ci spiega che gli ortaggi sono tutti delle aziende dei dintorni e che presto appronteranno un loro orto, in realtà definiscono questa zuppa ribollita ma a Firenze storcerebbero il naso, a mio parere è più giusto chiamarla frantoiana, comunque, e questo conta, il risultato è molto buono.
Dopo la zuppa ci viene portata una porzione di lasagne con pasta fatta a mano e ragù di carne, bella crosticina sopra e tenerissime.
Come secondo spezzatino di cinghiale, servito su pane bruschettato e qualche verdura a vapore di contorno, un piatto alleggerito, senza troppi aromi a coprire la carne e sorprendentemente tenero.
Infine un tagliere con pasticcini di frolla e frutta secca, caffè e grappa.
Un ambiente rustico e ben curato, piatti classici con materie prime di buona qualità, un posticino per chi non ama la confusione e la caciara versiliese e un prezzo abbordabile, direi tre ganasce grassocce ![]()
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Al Valentino
via del Valentino,202 – 55040 Massarosa LU
T. 328 3179754
www.alvalentino.it
Aperto venerdi,sabato sera e domenica a pranzo.
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Klab House Restaurant- Scandicci (FI)
E’ il ristorante di un centro benessere, molto carino, accogliente.
Il servizio è stato impeccabile. Apparecchiatura semplice (tovagliette di carta, tovagliolo in stoffa).
In due abbiamo preso la tagliata nel filetto con carciofi saltati in padella. Ottima, la cottura giusta (secondo me) anche se la temperatura della carne era un po’ bassa. Tenerissima.
Accompagnava i succulenti bocconcini un tranquillo morellino di scansano al calice.
Abbiamo concluso con uno strepitoso dolce, “Delizia di cioccolato” e caffè.
Spesa? €74,00 E già.. è l’unica pecca… il prezzo è esagerato, secondo me.
Dettaglio:
2 Coperto € 4.00
1 Acqua € 1.00
2 Morellino calice € 7.00
2 Filetto carciofi € 46.00
2 Caffè € 4.00
2 Dessert € 12.00
3 ganasce e ci ritornerò se avrò abbastanza da spendere per una cenetta costosa.
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Klab House
Via del Ferrone, 5
50125 Firenze
055 718 4300
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Antica macelleria – Pietrasanta (LU)
Questo fine settimana sono stato all’enoteca braceria antica macelleria a Pietrasanta. Il locale si presenta un po piccolo ma molto particolare essendo un ex macelleria in alto troviamo tra gli altri anche l’appendi carne. All’ interno c’è posto per circa 20 persone e fuori per le stagioni primaverili-estive vi sono altrettanti posti, ma veniamo alla recensione.
Eravamo in 4 persone e abbiamo preso:
2 antipasti uno misto con un po’ di formaggi, affettati nostrali e un antipasto che comprendeva anche crostini e formaggi il tutto molto buono e abbondante (tra gli altri antipasti vi sono anche quelli spagnoli che sono buonissimi pata negra e lomo)
gli antipasti sono veramente abbondanti quindi sotto consiglio del cameriere per non rovinarci il secondo ne abbiamo presi solo due.
Come vino c’è una vastissima scelta di ogni tipo di vino nazionale e non, noi abbiamo optato per un classico morellino di scansano molto buono.
Come secondo abbiamo optato per la grigliata che minimo si può ordinare per due persone veramente bella abbondante e composta da manzo-agnello-rosticciana-maiale e sinceramente non essendo mangiatori doc un po’ è avanzata perché non ce la facevamo più.
La qualita della carne era discreta.
Per concludere abbiamo preso 2 dolci (créme caramel e torta di mele assolutamente nella norma) e un caffè .
Io darei un buon giudizio su questo locale e la spesa a persona è stata di 35 euro direi nella media se ci tornassi opterei per prendere o solo grigliata o solo antipasti magari corredati con almeno un paio di assaggi di vino visto che si possono degustare anche al calice.
Considerando il metro di giudizio del sito io darei 3 ganasce e mezzo.
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L’Antica Macelleria
piazza Giordano Bruno, 7/8, 55045 Pietrasanta Lucca
0584 70105
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