Un grande augurio di buona Pasqua a tutti voi, lettori, contributori, cucinieri!
Monthly Archives: aprile 2011
Venerdì 22 e Sabato 23 Aprile Doppia degustazione enoteca L’arte del bere!!!
Nella nostra enoteca è arrivato il momento del pesce, in abbinamento, come ormai è consuetudine, con i migliori vini della nostra scorta.
Con 12 euro si può scegliere:
• Un piatto di tonno, salmone e spada affumicati con un flûte di Prosecco o con un calice di vino bianco oppure
• Tre ostriche e un flûte di Champagne
Un’occasione per stare insieme con prodotti di qualità e con la leggerezza di cui le belle giornate di primavera ci fanno venir voglia.
E’ gradita la prenotazione
L’ARTE DEL BERE E…
enoteca – wine bar – spuntineria
Via G. Carducci, 62 – Loc. La Fontina (PI) – Tel. 050 8754079
info@lartedelberee.it – www.lartedelberee.it
Occhio all’insegna! Tra le tante attività della nostra zona memorizzate il nostro logo!
La Taverna dell’arrosticino. Pisa – Trasferita. Post chiuso
Esperienza piacevole in questo piccolo locale, che presenta molti aspetti di interesse e che inserirei nella categoria “bistrot”.
Si trova in via Cattaneo, un po’ fuori dalle abituali rotte serali pisane, e questo non è detto sia un difetto. Ambiente molto accogliente, arredato gradevolmente; musica diffusa non invadente e – a mio parere – ben scelta. Ottimo per una cenetta, o un dopo cena, per due (o poco più) in cui si voglia fare piacevole conversazione (buona acustica, fra l’altro). Personale cortese e corretto.
Il menù presenta come offerta principale una serie di taglieri, quasi tutti comprendenti, comunque, 10 arrosticini (per chi non conosce: spiedini di bocconcini di carne di pecora, tipici abruzzesi), e diverse combinazioni di salumi, formaggi, sott’oli e bruschette condite con salse varie. Porzioni abbondanti e ingredienti che ci sono apparsi di buona qualità. Con i taglieri è offerto un bicchiere di vino della casa.
Altre proposte: zuppe e minestre (tutte molto interessanti), insalate, secondi e una non breve lista di dolci. Lista dei vini non abbastanza estesa, forse, per dichiararsi “enoteca”. Buona selezione di grappe.
I prezzi mi sono apparsi equilibrati: con un paio di piatti a testa (escluso i taglieri) e una bottiglia di vino divisa in due si possono spendere circa 20/23 euro a persona; se si sceglie un tagliere e ci si accontenta del calice di vino offerto, la spesa è inferiore a 20 euro a testa.
In due, abbiamo scelto due taglieri diversi, entrambi ricchi e gustosi, con i due calici (1/4 di rosso) compresi nell’offerta: gli arrosticini erano ben cotti, con carne di buona qualità, e tutto il resto valeva la spesa che, senza prendere altro (le quantità erano davvero soddisfacenti) è stata di 36 euro.
La valutazione mi crea qualche problema; dicendo, innanzitutto, che ci tornerò davvero volentieri , vorrei provare a ridare valore alle due/tre ganasce: secondo me questo posto vale tre meritatissime ganasce per qualità del locale e del servizio e rapporto qualità/prezzo del cibo, ma ne vale due (e mezzo) per la cucina, data la proposta – anche se intelligente, onesta e di qualità – comunque limitata.
In attesa dei probabili commenti di avventori, simpatici e volenterosi, che, appassionati di arrosticini e bruschette, sosterranno che il posto vale quattro ganasce, aspetto di verificare gli altri piatti per proporre, eventualmente, la mezza ganascia per arrivare alle tre piene, che per ora non mi sento di assegnare.

La Taverna dell’arrosticino. Via C. Cattaneo 110, 56121 Pisa. Tel. 0503143210.
Visualizzazione ingrandita della mappa
Ristorante Pinocchio a Pietrasanta (Lucca)
L’ingresso al ristorante Pinocchio a Pietrasanta è in una traversa del corso. L’arredamento è moderno e sobrio, alle pareti opere moderne e colorate vivacizzano l’ambiente, che è composto da due sale non molto grandi; d’estate ci sono tavoli nel vicolo e nella passeggiata principale. Vengo accolto dal patron che mi spiega la filosofia del ristorante, che è fatta di una cucina che vuole reinterpretare la tradizione senza rimanere troppo ancorata. La serata lo dimostrerà a pieno.
Il menu è prettamente di mare, con qualche inserto di terra a completamento.
Partiamo subito con un amouse-bouche piacevole: una mousse di cernia con pane croccante, morbida e buona. Un bell’inizio mentre attendo l’antipasto, che è la soppressata di polpo sardo con salsa guacamole e pane croccante.
L’ho scelta per l’abbinamento inconsueto, e mi arriva un bel piatto con le fettine di polpo pressato, compatto e saporito, accompagnato da due crostini, uno con pomodorini e uno con la guacamole, vellutata e burrosa. L’insieme è ben bilanciato, con la salsa che accompagna il polpo, mentre i pomodorini rinfrescano con la loro acidità.
Il primo piatto è uno spaghetto nero al riccio di mare. In verità il piatto è composto da spaghetti neri e bianchi, e il riccio è sia spadellato che aggiunto a crudo alla fine. Un piatto appagante che sa veramente di mare. Ben scelta la soluzione del mezzo spaghetto nero, per non soverchiare il riccio. Alla fine la scarpetta ci scappa proprio.
Non faccio in tempo a bearmi del riccio che arriva il grosso calibro della serata, il tonno in crosta di pepe con sformatino di pecorino e salsa alla riduzione di vino rosso. Un piatto potente, fatto di accostamenti forti, ma che si regge alla fine su di un equilibrio geniale. La crosta al pepe e farina gialla “rinforza” il tonno, e lo esalta nell’insieme con la salsa e il tortino saporito. Quasi magico. Con questo piatto terminerete senza sforzo il vostro vino.
Chiudo la cena con due assaggi di dolce: la crostata di arance con yogurt greco e la sorprendente crème brulée su base di pasta frolla. La lista dei dolci è piuttosto lunga e comprende, oltre ai dolci della casa, gelati e sorbetti artigianali.
Ho accompagnato felicemente questa cena con un vermentino di Luni al bicchiere interessante.
La carta dei vini del locale non è molto lunga, ma ha il pregio di essere eclettica e piuttosto intelligente. Il proprietario mi ha detto che preferiscono concentrarsi sulla cucina e considerano il vino un accompagnamento, ma la perizia con la quale consiglia e spiega tradisce probabilmente un lavoro in fieri sulla carta. I ricarichi sulle bottiglie sono del tutto onesti.
Considerazioni finali sparse.
Il servizio è veloce e puntuale, mai invadente. Il menu, sebbene non lunghissimo, pieno di cose interessanti, non rivoluzionarie ma mai banali. Tradisce passione e voglia di distinguersi.
In definitiva, Pinocchio a Pietrasanta è un locale piacevole che mi rivedrà a sperimentare altri piatti con la Signora Ganascessa Moglie.
Per quello che preso si spende intorno 50 euro.
4 ganasce.

Pinocchio a Pietrasanta. Vicolo San Biagio, 5 55045 Pietrasanta Lucca Italia
Antico Colle – Colle di Buggiano (PT)
ANTICO COLLE
Piazza Cavour
51011 Colle di Buggiano (PT)
tel.0572 30671
Locale al centro della piccola ma carina piazza del paese,paese sulla strada che da Borgo a Buggiano collega Massa e Cozzile nomi che per un pisano o un livornese molto probabilmente suonano come a me per esempio Fauglia (Ganascia, per favore,pensaci Te a mettere la cartina del posto che io sono imbranato,grazie),tipica trattoria “ricercata” di paese di collina,con la buona stagione si mangia anche sulla piazzetta ampliando così i posti interni che a occhio sono circa 40/50.
Il locale ha 2 stanze ed e’ abbastanza piccolo e si mangia un pò vicini ai tavoli altrui (fra un tavolo e l’altro in alcuni casi 10/15cm. !!!) e secondo dove siedi il “vicinato” può sentire la tua conversazione e viceversa (cosa non simpatica).
Ci sono stato il 19/03/11 eravamo in 10 (coperto 10 x 1,80) e abbiamo preso 9 antipasti(9 x 8,50) alla buttera (un misto di affettati buoni ma non abbondanti con 2/3 crostini vari a testa)
La decima persona un piatto di bresaola e rucola (1 x 8,50).
Abbiamo proseguito con : io un filetto al pepe verde molto buono (18,00) ,in 5 hanno preso bistecca alla fiorentina (2 belle bistecche da oltre 1kg.cad.)cotte bene e buone a detta di chi le ha mangiate (5 x 20,00).
Una Sig.a ha preso taglierini al tartufo marzolino è piaciuto ma non ha entusiasmato (1 x 10,00),una pollo fritto… ben fritto e buono (1 x 9,50) uno 1 primo ma non ricordo cosa e quella della bresaola non ha mangiato niente perchè indisposta.
Contorni : frittura di stagione (asciutta e croccante 6 x 4,50) e insalata mista (2 x 4,00).
Abbiamo terminato con qualche dolce :una meringa, un tiramisù,un cestino di pasta con frutta e crema ed altro non ricordo ( 5 x 4,00) e 2 caffè (2 x 1,10).
Bevuto vino sfuso buono (merlot, 2 brocche x 9,00) consigliato da chi ci ha serviti con attenzione e giusta gentilezza , più 4 bottiglie di acqua minerale (4 x 1,80).
Vi aiuto a fare il totale : euro 330,90.
Il locale era tutto pieno (secondo me un buon segnale), non mi chiedete cosa c’è nel menù perchè non l’ho visto, era una sera che non ero ben disposto mentalmente !
Apparecchiatura tradizionale con tovaglie di stoffa , bicchieri da acqua e bei calice per il vino.
Il bagno piccolo ma pulito.
Fanno anche la pizza ma non credo si vada lì per quella (mi e’ venuto in mente Villa Bongi a Lucca !) infatti solo a 2 tavoli con genitori e bambini e’ stata servita.
VOTO : 3 Ganasce e CIRITORNO cosi’ vi dico cosa c’è nel menù e deduco che hanno anche dei vini interessanti a giudicare quello che si vede sopra gli scaffali e in frigo (ero seduto accanto),anche se una carta dei vini non l’ho vista girare sui tavoli ne tanto meno l’ho sentita chiedere dai commensali vicini !!!
Saluti a tutti.
frank55
![]()
