Il Garibaldino – Portoferraio

Il giorno 26 Dicembre del 1907 a Sidney, il nostromo Stefano Russomanno di Marina di Campo, detto “Mangiamare”, sbarcò dalla nave a palo “Italia” per motivi di salute, e fu rimpatriato.
La nave andò incontro al suo destino, naufragando a Caleta Buena, in Cile, portata in costa dalla corrente in assenza di vento (Non aveva ovviamente motore).
Il nostromo Russomanno, rientrato all’Elba, continuò il suo mestiere di marittimo, diventando comandante di rimorchiatore. Quando fu troppo anziano per navigare, aprì un’osteria a Portoferraio denominata “Il Garibaldino”. (Notizie dovute al Com. Flavio Serafini).
L’osteria esiste ancora, adesso è un ristorante sulla calata di Portoferraio, e lo frequento ormai da una ventina d’anni, in quanto uno dei posti “meno peggio” dell’Elba. Cetrtamente uno dei più antichi, insieme all'”Ape Elbana”.
Ci sono stato ieri, e ho mangiato: spaghetti al polpo, buoni, come sempre il polpo all’Elba.
Poi baccalà, cucinato in bianco con patate e pomodorini, sembrava un’acquapazza di baccalà, buonissimo, tenero e saporito (NB: io non sono un grande amante del baccalà).
Poi una crema catalana, decisamente ben fatta.
Un quartino di vino appena potabile e acqua minerale. L’esecuzione era ineccepibile, l’ambiente familiare, il servizio cortese e corretto. Spesi € 30.
Troppi, direi, considerando che la materia prima non era particolarmente costosa. Il prezzo giusto sarebbe stato una ventina, l’anno scorso facevano il menù tipico a 15. Diciamo che gli dò due ganasce per questo motivo.
Forse ci ritorno, forse no.

Il Garibaldino – Calata Mazzini, Portoferraio (LI)

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3 pensieri su “Il Garibaldino – Portoferraio

  1. …lo saprai meglio di me, il conto dei ristori e’ tipico come il polpo , all’ Elba 🙂 Bella mi Elba, son tre anni che non ci vo e sono in astinenza 🙁

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  2. Ieri ci sono tornato, e quindi aggiorno. Ho preso dei paccheri ai frutti di mare, buoni, poi il “baccalà in zimino”. Ecco, questo dovrebbe essere un piatto tipico elbano, cioè baccalà in umido con le bietole rifatte nel suo sugo. Invece mi è arrivato del baccalà fritto a tocchetti, adagiato su una cremina di spinaci e burro, accompagnato da patate arrosto e pomodori a fette. Non che fosse cattivo, ma la cucina tradizionale è un’altra cosa. Accidenti alle rivisitazioni! Ah, ho speso 30 €, con minerale e un quartino di vino della casa appena bevibile (questo sì, tradizionale!).

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  3. Eccellente rapporto qualità prezzo
    Siamo una coppia abituata a viaggiare in Italia ed all’estero, al buono ed al meno buono. Abbiamo cenato la prima sera un po’ per caso, poi siamo ritornati ben cinque volte.
    Quello che vogliamo dire è che la qualità è una costante, certo non un evento fortunato od una serata azzeccata.
    Il menù è ben calibrato, chiaramente distinto fra piatti di terra e mare. Copre la gamma principale di gusti e sapori. Più proposte farebbero solo confusione.
    Nelle varie serate abbiamo assaggiato quasi tutto nella lista pesce, ed ogni piatto era decisamente ben cucinato, grazie alla preparazione espressa, a differenza di altri ristoranti elbani che millantano cucina da Chef e poi servono porcate cinesi.
    […](NdG. Rimosso. Non citare ristoranti senza recensirli)
    Dire imbarazzante è davvero riduttivo!
    Tornando al nostro “Garibaldino” anche la pizza è buona, ma non ottima. Si sente infatti la mancanza di un forno a legna.
    I piatti che più abbiamo apprezzato sono stati: gnocchetti al sugo di granseola; antipasto giro mare; tagliata di tonno; fritto di calamari e gamberi con verdure impastellate e fritte.
    Finalmente un fritto asciutto, croccante e gustoso come si comanda. Digeribilissimo.
    Il tutto servito con cura, attenzione e soprattutto – merce rara oggigiorno – cortesia ed educazione.
    Avete davvero meritato il tutto esaurito nelle varie serate. Complimenti.
    Speriamo di ritornare.
    Ruggero e Patrizia

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