Sfoglia le recensioni dal giugno, 2011
giu
29

Ristorante Winebar “Tamata”, Porto Azzurro (LI)

Autore Ghiottola    Category Enoteche, Osterie fighette     Tag

Sabato e domenica scorsi toccata e fuga all’Isola d’Elba. Dopo una bella giornata di mare l’ideale sarebbe un’altrettanto bella cenetta di pesce, magari all’aperto. Io però non sono molto fiduciosa… Forse sbaglio ma spesso i posticini caratteristici di mare, con il porto, le viuzze, i negozietti, il mercatino e tanta gente in vacanza… sono il luogo ideale per i classici ristoranti “accalappia turisti”, con scarsa qualità del cibo, servizio frettoloso (tipico dei 5 turni a serata) e soprattutto con il conto che è una mazzata.

Arriviamo a Porto Azzurro e abbiamo già fame. Vediamo dei tavoli (meno di una decina) in un piccolo spiazzo tra le vie del centro storico: il menù ci ispira e i prezzi non sono esorbitanti. Il ristorante si chiama Tamata. La ragazza, gentilissima, ci dice che c’è da aspettare qualche minuto quindi facciamo un giretto e torniamo dopo un po’.

Il tavolo è pronto, ci sediamo e ordiniamo. Arriva un cestino con pane bianco, pane nero e dei grissini artigianali molto buoni. Nell’attesa ci viene offerto un cucchiaio con della spuma di Margarita (come il cocktail, ma “montato”). Poi una specie di polpettina di baccalà seguita da un bicchierino di sciroppo, mi pare di mirtillo. Ci sta bene.

Arrivano gli antipasti. Ho scelto le salsicce di tonno su passatina di fagioli ma assaggio anche la tartare, sempre di tonno. La salsiccia è saporita e speziata, certo non delicata come la tartare ma comunque buona (e soprattutto mi è piaciuta molto l’idea). Inoltre la passatina ci sta benissimo.

Di primo prendo gli spaghetti al riccio: la polpa è abbondante, gli spaghetti sono grossi e al dente. Accanto c’è del pesto con le mandorle per accompagnare il piatto. Lo metto solo su qualche forchettata qua e là perché preferisco sentire il sapore di mare “puro” del riccio  (ma ovviamente me lo mangio lo stesso sopra un crostino di pane perché è sfizioso). Assaggio anche i ravioli allo zafferano con ripieno di branzino: il condimento ha un sapore deciso (lo zafferano non è attenuato da altri gusti e c’è anche qualche pistillo). La cosa più buona è il ripieno di branzino, che a volte rischia di risultare troppo delicato, e che invece è saporito e cremoso.

Passiamo al dolce. Assaggio la millefoglie: cialdine croccanti alternate con spuma al mascarpone e scaglie di cioccolato fondente, molto buona. Ma il pezzo forte è il “Cacio e pere”. Prima di tutto il cuoco viene al tavolo e compone il dolce davanti a noi spiegandoci tutti gli ingredienti. Si tratta di due quadrotti di un particolare pan di spagna fatto da loro, bagnato con un liquore dell’Elba (generalmente non mi piace il liquore nei dolci ma questo è leggerissimo) con sopra una crema di formaggio. Accanto fettine di pere caramellate con una generosa manciata di “sbriciolatura” di pistacchi tostati e una spennellata di riduzione al balsamico. Un dolce particolare: sarà stata la novità dei sapori ma a me è piaciuto moltissimo. Di pistacchi poi ne avrei mangiati un quintale (deliziosi, parere unanime). Dimenticavo… come predessert ci viene offerto uno spiedino con qualche pezzetto di frutta.

Veniamo al conto: in 4, con un antipasto, un primo e un dolce a testa, una bottiglia di vino da 24 euro, una di acqua e un caffè spendiamo 150 euro totali. Dopo aver pagato ci alziamo e ci viene offerto un lecca-lecca “da passeggio” al Mojito. Guardando lo scontrino non capisco bene a cosa corrispondano gli importi, che comunque mi sembrano più bassi di quelli riportati in menù. Non c’è il coperto e resto molto colpita, viste anche tutte le cose offerte dalla cucina.

Non ricordo bene quanti e quali fossero gli altri piatti in menù ma posso dirvi cosa ho visto passare durante la cena: ostriche, patate con tagliata, taglieri di formaggi, un tortino di zucchine in crosta di pecorino, dei gamberi… Nonostante mi piaccia non sono una grande esperta di vino comunque la carta mi è sembrata corposa, anche perché il ristorante è anche winebar.

Non so se con l’arrivo dell’alta stagione cambierà qualcosa nella qualità delle preparazioni o nel servizio (davvero molto cortese) ma la mia esperienza è stata, come avrete capito, inaspettatamente positiva. Veniamo alle ganasce ma prima una piccola premessa. Questo mio commento era nato come una semplice segnalazione di un posto nuovo. L’idea di fare una vera recensione mi spaventava un po’ sia per la generica paura di non essere abbastanza brava sia per il fatto che talvolta mi capita di non confermare, con le esperienze successive, la valutazione positiva fatta la prima volta che provo un ristorante. Non è infrequente che anche gli stessi piatti non riescano nella medesima maniera (magari per la cottura, per il sale, per il diverso equilibrio tra gli ingredienti, per la qualità delle materie prime o che so io!). Succede che le porzioni siano un pochino più scarse, che il servizio cambi in base al cameriere che ti tocca, che talvolta anche i prezzi subiscano ritocchini. La premessa è diventata lunga… Mi sbilancio, dico quattro ganasce e aspetto… ovviamente smentite:)

Ristorante Tamata - Via Cesare Battisti 3. Porto Azzurro, Livorno. Tel. 349 3586956 - http://www.tamatawinebar.it/

Visualizzazione ingrandita della mappa

giu
29

Da Toto – Marina di Pisa

Autore alessio78    Category Ristoranti medi     Tag

Buongiorno a tutti, è la prima volta che scrivo su questo sito molto utile e ben gestito e che di solito consulto per sperimentare nuovi posti. Stavolta però voglio essere partecipe.

Sabato sera decidiamo con mia moglie di andare a cena fuori…pesce. Pensando ad un posto relativamente vicino a casa e anche incuriosito dal fatto che non c’eravamo mai stati optiamo per il ristorante da Toto a Marina di Pisa. Prenoto un tavolo per due.
Arrivati da Toto alle 21:30, ristorante quasi al completo, il responsabile o uno dei soci, quando gli diciamo che avevamo prenotato un tavolo inizia a sudare ghiaccio, comunque in pochi secondi ci sistema ad uno dei due tavoli rimasti liberi nella sala vicino all’entrata. Sedie di plastica e locale nel complesso niente di particolare.
Dopo un quarto d’ora di attesa chiedo il menù e l’acqua. Dopo qualche altro minuto ordiniamo: due antipasti misti, una frittura mista, una grigliata mista e verdure fritte (!!!*i secondi di pesce tutto surgelato),  si inizia bene!!! vino bianco fermo della casa già stappato (sottolineo già stappato) spacciato per un vino di queste parti, ma sull’etichetta era indicato Cadetto di Torgiano quindi vino umbro da supermercato (non avevo pretese sul vino… dovevo guidare). Dopo quaranta minuti, un battibecco a voce alta tra il titolare e il cuoco in cucina (con sbattuta di ciottoli al seguito) e  un paio di solleciti alla cameriera (che non ride mai) in quanto affamati, riceviamo l’antipasto composto da:

  • un piatto a testa con cinque assaggini (ini ini) di pesce (acciughe alla povera, un gambero in salsa rosa, zuppettina di mare, insalatina di polpo e un crostino con molluschi in salsa)…qualità sufficiente senza pretese e quantità veramente minime;
  • un piatto in due di cozze e vongole… poche poche;
  • un piatto in due di seppioline al nero di seppia molto buone ma una a testa … peccato;

Alle 22:40 arrivano i secondi e il contorno:

  • grigliata mista con due gamberi, due scampi e una serie di pezzettini sbruciacchiatti di seppioline…naturalmente qualità da sagra e porzioni ridotte al minimo;
  • fritto misto di gamberi, totani e pescetti come dice il titolare (paranza) molto cotto quindi duro, sicuramente fritto nell’olio a temperatura troppo alta e usato allo stremo delle forze… ”e ce ne vole a fa’ ir fritto cattivo ( la mi nonna dice che fritta è bona anche una scarpa!!!) “. Porzione regolare niente di più niente di meno;
  • verdure fritte: peperoni e zucchine, buone;

Affamati come lupi ordianiamo il dolce, la scelta è tra tiramisù e pannacotta o tre gusti di gelato. Optiamo per un tiramisù e una pannacotta al cioccolato fatte da loro…dice. I dolci sono buoni. Beviamo due caffè, ci viene offerto un limoncello e chiediamo il conto.
Conto della serva:

  • due coperti
  • acqua frizzante
  • vino bianco della casa
  • due antipasti misti pesce
  • una gligliata mista pesce
  • una frittura mista pesce
  • una verdura fritta
  • due dolci
  • due caffè + limoncello offerto

TOTALE €68,50
A parte il prezzo, che se avessimo mangiato bene ci sarebbe potuto anche stare in una località di mare, il servizio è sottodimensionato rispetto alla quantità di tavoli da servire, soprattutto il sabato del primo weekend estivo, la qualità è scarsa e le quantità sono veramente ridotte. La spesa non è proporzionata a quello che abbiamo mangiato. Sul vino non posso esprimere il mio giudizio in quanto la carta non mi è stata portata ed io non l’ho chiesta.
Di sicuro non ci ritorno.
Giudizio: una ganascia.

Visualizzazione ingrandita della mappa

giu
27

Ristorante/Alimentari “Da Nello” – Lajatico (PI)

RISTORANTE D’ITALIA DA NELLO
P. VITTORIO VENETO 9
LAJATICO (PI)
Tel: 333 9085182
Email: lajaticodanello@libero.it

Con questo caldo non esiste posto migliore di Lajatico.
Arroccato in cima alla collina, Lajatico, oltre ad un panorama mozzafiato, ti regala quei 6 o 7 gradi in meno (e quel 80% in meno di umido) rispetto alla piana che quando esci di macchina dici: “ah bene”.

Il Ristorante si trova in piazza, facilmente riconoscibile, arredamento curato ma in un modo non propriamente canonico per il posto in cui si trova.
Il personale e’ gentile e la signora che frigge in cucina è il vero monumento alla cucina d’italia.

Abbiamo preso due portate a testa piu’ un dolce, naturalmente per dovere di cronaca ho assaggiato tutto.

Appena seduti ci portano un po di pasta fritta tanto per placare la fame.

- ANTIPASTO:
Affettati misti con crostini.
Nota per il prosciutto affettato a mano, dolcissimo, si struggeva in bocca, ottimo è quasi denigratorio.

-PRIMI
Zuppa della casa
Buona, buona e ancora buona. Saporita, compatta, bella.
Bella vuol dire che la presentazione del piatto appagava molto anche l’occhio.
La stessa cipolla servita di accompagnamento viene preparata nel piatto in modo curato ma non lezioso.
Non so spiegarlo, una foto avrebbe reso piu’ di mille parole.

-SECONDO
Coniglio Fritto
Ci hanno portato un coniglio intero per tre.(menomale c’ero io che mangio per due).
Fritto alla perfezione.
Pastella dorata,croccante, fine, assenza di unto, tocchetti grandi il giusto.
In accompagnamento dei fiori fritti anch’essi croccantissimi ma asciutti
Anche qui complimenti per la presentazione del piatto.

Pieni come dei tacchini volevamo andare diretti al caffe’ ma ci hanno voluto far assaggiare una porzione di tiramisu preparato da loro.
Cremosissimo e molto buono.

Il Vino rosso della casa è particolarmente buono, non ho chiesto cosa fosse ma direi che puo’ essere paragonato tranquillamente ad un sodi del paretaio in una prova cieca.

Le porzioni sono mostruosamente abbondanti
Caffe alla moka, ottimo.
Spesa a testa: Euro 20,00

Io gli darei TRE ganasce e mezzo.

buon appetito a tutti!

Visualizzazione ingrandita della mappa

giu
22

Ristorante Villa Vezzani, Pescia (PT)

Autore Durthu    Category Ristoranti medi     Tag

Salve a tutti,

sabato scorso, per festeggiare il compleanno di mia mamma, abbiamo deciso di provare questo ristorante, che gode di buona fama nella nostra zona, almeno per quanto riguarda il pesce.
Il posto è veramente bello, situato sulle colline sopra Pescia: il panorama è notevole, e il giardino che circonda la villa la rendono particolarmente adatta ai matrimoni.
Il menù è piuttosto strano: ci sono dei “must” anni ’80, come il filetto al pepe verde e i tortellini panna e prosciutto; ci sono i piatti della tradizione toscana e i classici, come gli spaghetti allo scoglio; ci sono piatti più inusuali (pochi), come i gamberi su passatina di ceci e pancetta.
Nell’attesa del nostro ordine ci è stato offerto un cestino di focaccia.
Abbiamo iniziato con due antipasti: antipasto di mare della casa, e i sopra citati gamberi con pancetta su passatina di ceci. L’antipasto di mare comprendeva due spiedini di pesce, insalatina di pesce con fragole (molto buona), un fiore di zucca fritto ripieno con gambero e un’altra cosa che al momento mi sfugge. Nel complesso medio-buono, ma avrei sgusciato i gamberi in entrambi gli antipasti.
Abbiamo proseguito con due primi: spaghetti allo scoglio e maccheroni con bottarga e moscardini. Gli spaghetti allo scoglio erano molto buoni, la cottura della pasta praticamente perfetta: unico difetto, il sugo era un solo un poco “lungo”. I maccheroni potevano essere meravigliosi, se non avessero avuto quel filo (o anche due) di olio di troppo. Comunque decisamente godibili.
Poichè stavamo festeggiando, ci siamo concessi anche un secondo a metà: una frittura di gamberi e totani. Buonissima, asciutta e leggera. La porzione era pantagruelica, soprattutto se si considera che era per uno (e me ne sono sincerato chiedendolo al cameriere). Quindi niente dolce: caffè e bicchiere (abbondante) di rum Zacapa.
Abbiamo accompagnato la cena con una bottiglia di Sharis Livio Felluga, ottimo.
Il costo della cena è stato di 83 euro, di cui 20 di vino.
Considerazioni sparse: il servizio è cordiale, la carta dei vini interessante anche se non vastissima, e ottimamente prezzata. Anche se sarebbe il caso di rimuovere certe “perle ortografiche” come il “Prosecco estra dry”. Un manicotto termico o un secchiello del ghiaccio per il vino non guasterebbe, soprattutto considerato che il posto punta parecchio sul pesce. Il rapporto qualità/prezzo è decisamente buono, se si considera anche la cornice.
In conclusione, la mia valutazione è di 3 ganasce, che potrebbe diventare agilmente 4 correggendo qualche difetto minore qua e là

Alla prossima!

Ristorante Villa Vezzani
via Collecchio 14
51017 Pescia (PT)
tel. 0572.47004
http://www.villavezzani.com/

giu
20

Lo Schiaccianoci -Pisa-

Autore LuciMango    Category Ristoranti medi, Trattorie     Tag

Avevo messo questo post in ‘segnala posti nuovi’ ma ho visto che, facendo la ricerca’Lo schiaccianoci’ non viene fuori nulla..allora riprovo qui.

Parlare di posti nuovi al riguardo..è un po’ azzardato perchè da che son nata, l’ho visto lì nelle varie gestioni…ma ho visto che non è recensito ‘Lo Schiaccianoci’ in via Vespucci 104 angolo Via Colombo -zona stazione- a Pisa .
Per me è strano andare lì, non ci vado spesso ma solo perchè l’ho sotto casa! e andare a ristorante sotto casa..non mi torna..non so perchè ma è così.

Ad ogni buon conto l’altra sera i miei tornavano da un viaggio stracchi e avevano voglia di finire la girata, andando a cena fuori ma senza far tardi, così abbiamo optato per lo Schiaccianoci, anche perchè, non senza sorpresa, ci ha detto che potevamo portare il mio fratello peloso (il cane ndr), cosa rara soprattutto per un locale strettino come quello.
Ecco se posso dire un difetto, forse è che ci sono troppi tavoli in poco spazio ma solo nella sala più grande, perchè nelle salette si sta più comodi.

Veniamo alla cena:
due antipasti di mare..direi che andavano più che bene per i 3 che eravamo, così composti:
-insalata di gamberi e fagioli verdi
-acciughe alla povera (un po’ troppo ‘cotte’ per me ma buone)
-polpo e patate (son di parte, il polpo per me è cibo degli dei.. !)
- insalata totani e peperoni (la cosa che mi è piaciuta meno ma io non amo i peperoni mescolati con altri sapori perchè hanno un sapore troppo deciso)
-baccalà in umido (squisito con le olive amare amare)
poi un risotto al nero di seppia che direi era molto buono, equilibrato nei sapori, unica pecca..niente scorza di limone che mi ci sta bene ed un tagliolini all’astice direi la miglior pietanza della serata, con pomodoro fresco e tanto tanto astice non stracotto ma bello ‘polposo’ e saporitissimo.
Per finire tre fritti di pesce, fresco e croccante ma ‘carnoso’ e non asciutto, davvero ottimo, accompagnato da patatine fritte.

Da bere ci han portato un santa cristina bianco che a me non è piaciuto..probabilmente però..sono io che non amo i bianchi perchè li sento tutti troppo dolci e/o fruttati (Falanghina di corte normanna a parte) e poi un Antinori Brut, acqua e grappe.
Spesa 30€ a testa.
Ciritorno anche se è sotto’asaaaaaaaaaaaaa

Ganasce? 3 direi belle piene (e per la proprietaria, che è un soggetto tutto particolare, seppur gentile, meriterebbe pagare il biglietto!!!)

‘Lo Schiaccianoci’
Vespucci 104 angolo Via Colombo -zona stazione- a Pisa.
tel: 050 21024


Visualizzazione ingrandita della mappa

giu
17

Ristorante “Il focolare” – San Vivaldo (FI)

Ristorante “Il focolare” – Adiacente al Convento di San Vivaldo – loc. San Vivaldo, comune di Montaione (FI) – Tel 0571 69498
Il bigliettino recita “…la gustosa cucina Toscana”

Da quando sono incinta chiedo a Marito di portarmi solo in posti belli, dove non ci siano affettati e verdure crude – cose che in alcune gravidanze vengono altamente sconsigliate. Per me che sono un’appassionata di prosciutto crudo e rigatino è davvero difficile varcare la soglia di luoghi con l’affettatrice in bella vista.
Ieri sera Marito mi fa: dove andiamo? Sono le otto, le giornate non sono così lunghe in altri periodi dell’anno, così ci avviamo verso Montaione. Arriviamo a Montaione e decidiamo di proseguire, cercando qualcosa nella zona di Castelfalfi.
A Castelfalfi non c’è niente. È tutto in ristrutturazione. Torniamo indietro verso San Vivaldo, finché Marito non mi propone di andare alla nota “Trattoria del Convento”, che poi si rivela essere, appunto, il ristorante Il Focolare.

Il luogo è molto bello. Accanto accanto al Convento, dove vivono soltanto tre frati francescani piuttosto anziani che hanno lasciato la gestione delle visite guidate (per scuole e turisti) al Comune, c’è il ristorante capitanato dalla cuoca Concetta, con due salette interne arredate in stile vecchia toscana (camino, quadri di animali e macchine agricole, madonne con bambini, fotografie del dopoguerra) ed un “giardino”, che poi è una sorta di corte interna per una ventina di coperti, dove noi decidiamo di sederci (con la felpina, perché fa fresco).

Il menu offre una discreta quantità di antipasti, primi, secondi e contorni. La carta dei vini si esaurisce in fondo al menu in due paginette – dove principalmente ci sono vini toscani. I piatti sono soprattutto toscani: oltre ai per me vietatissimi affettati c’è l’opzione vegetariana: carpaccio di pera con pecorino e miele del convento. Prendo quello.
Poiché la cucina ha tolto l’acqua (sono ormai le nove passate e San Vivaldo è frequentata da turisti che mangiano molto presto, quindi meglio alle sette e mezzo che alle nove e mezzo), sono disponibili soltanto dei secondi piatti. Pazienza. I primi comunque sono a base di carne, funghi, tartufo di San Miniato (quand’è il periodo) e tutto ispira una familiare fiducia perché non c’è particolare ricerca di sapori nuovi, anzi.
Secondi: filetti, tagliata, rostinciane, grigliata mista, tacchino, coniglio. Opto per il coniglio con patate.
Marito prende un filetto con fagioli bianchi.
Vino della casa (mezzo litro), acqua.
Poi dolce e caffè d’orzo per me.

Veniamo alla descrizione dei piatti e alla spesa.

  1. Antipasto (Carpaccio di pere con pecorino e miele del convento): un piatto grande con pere abate tagliate sottilissime per verticale, del pecorino dal gusto delicato tagliato anch’esso molto sottile, e poco (quanto basta) miele, più coriandolatina di pinoli. Un piatto bianco, davvero gentile. 9,00 Euro.
  2. Secondo n.1 (Filetto di manzo con fagioli bianchi): Non l’ho assaggiato, Marito dice “non male”. Mi spiace non sapervi dire altro. Fagioli nella super-media. 18,00 Euro + 4,00 Euro.
  3. Secondo n.2 (Coniglio alla cacciatora con patate fritte): Mi scuso per aver scelto le patatine! C’era anche la peperonata, che però non mi piace… Il coniglio era buono. Niente di sconvolgente, ma buono. Porzione piuttosto abbondante (coscia, sovraccoscia e costoline), condita con funghi e salsa. Funghi un po’ acquosi. Patatine asciutte e croccanti, ma non sbucciate, tagliate e fritte. Sembravano surgelate. Comunque digerite benissimo. 8,00 Euro + 4,00 Euro.
  4. Dolce: 2 vinsanti e un cantuccino. Vinsanto molto buono. 5,00 Euro.
  5. Caffè d’orzo 1,50 Euro.
  6. Vino e acqua 5,00 Euro + 2,00 Euro. Il vino aveva un profumo ed un colore molto buoni, il sapore invece chiedeva cibo per mescolarcisi (aveva una puntinina di acidino, per cui va considerata anche il mio essere molto stucca).
  7. Coperti: 2,00 Euro per due, che fa 4,00 Euro.

Totale (se ho trascritto tutto correttamente): 60,50 Euro.
A questa cifra avremmo potuto chiedere il supermenu completo a 30,00 Euro, ma c’erano troppe cose e poi bisogna essere almeno in 4 persone. Se ci andate, vi consiglio vivamente di sceglierlo organizzandovi prima. I prezzi non sono proprio bassissimi!

Uscendo, il commento è stato questo: non abbiamo mangiato male e non abbiamo speso troppo. Ma contiamo di aver messo 30 Euro per quel che abbiamo mangiato, e 30 per il posto dov’eravamo (silenzio, pace, cordialità della ragazza che ci ha serviti, accoglienza… non sono piccole cose!). Probabilmente non ci torneremo spesso, un po’ perché è fuori zona (da San Miniato ci vuole una mezz’oretta buona!) e un po’ perché non sempre si ha voglia di cose così tipiche toscane. Ma quando avremo voglia di quel posto lì con quelle cose lì, allora sì. Ci ritorneremo.

Voto: TRE ganasce. Mi sembra un voto onesto.
tre

Visualizzazione ingrandita della mappa

giu
17

Ristorante “La pergoletta” – Pisa

Autore Pedro De Sanctis    Category Ristoranti medi, Vegetariano     Tag

Locale caratteristico, tanta apparenza ma poca sostanza.

Vi siamo stati la sera del 16 giugno per la luminara. L’ambiente è piacevole, 3 sale teoricamente climatizzate; in realtà il caldo si fa sentire dal primo momento in cui si entra fino all’uscita, rendendo piuttosto sgradevole tutta la permanenza. Sono disponibili anche tavolini all’aperto, per cui se dovete prenotare abbiate cura di specificare.

Per quanto riguarda la cucina: menù piuttosto elaborato che ha fatto dilatare notevolmente i tempi tra una  portata e la successiva, in una serata affollata come quella della luminara. Abbiamo ordinato antipasti, secondi, dolce e caffè. Gli antipasti consistevano in cous cous di mare e un piatto a base di formaggio con pinoli, entrambi gustosi. Il secondo invece era anatra in agrodolce con ciliege; piatto elaborato, decisamente interessante. Nel menù erano presenti anche piatti vegetariani, tra i quali melanzane alla parmigiana che abbiamo prontamente ordinato: decisamente buone, ma se il palato non mi inganna ci ho sentito anche un certo sapore di carne (forse qualche affettato, ma non ci metterei la mano sul fuoco). Il tutto accompagnato da un greco di tufo fresco, essenziale per combattere il caldo che regnava nel locale.

Nel menù vi è un’ampia scelta di vini

Infine, il conto: 100 € per 2 persone per aver ordinato 2 antipasti, 3 secondi, 2 dolci, 2 caffè acqua e vino (un greco di tufo del 2009 interessante). Se fosse stato un giorno qualunque sosterrei che il rapporto qualità-prezzo sia decisamente basso; i piatti erano buoni, ma niente di strepitoso. Con 100€ si può trovare locali decisamente migliori. Tuttavia, vista la serata che era, un certo “extra” sul conto me lo aspettavo. In definitiva, personalmente non credo che sia un locale in cui ritornerò..

Le Ganasce:  4 perchè 3 se lo prendono anche pizzerie e kebab…

N.di Ganascia. Non posso accettare il voto:  per favore ripassatevi il sistema di voto. Poi oggi sono buono e l’indirizzo lo metto io.

Ristorante La Pergoletta Via delle Belle Torri, 40, 56127 Pisa

Visualizzazione ingrandita della mappa


Cerca la recensione

Categorie

Cerca per Provincia

I Pargoli

Segnala Posti Nuovi

Utilità

Articoli recenti

AD

Commenti recenti

Archivi

AD

Contattare Ganascia

info[chiocciola]ciritorno.it

Se vuoi inserire la tua pubblicità su Ciritorno, scrivi a Ganascia

Meta

Recensioni dei Ciritornini

Powered by Authors Widget

RSS Ciricette

Siamo su Liquida

AD