Un quesito per tutti i ciritornini…il brunch?
Allora, premetto che va che sono “ggiovane” e che mi piaccione le cose un po’ fighette (ma di qualità), e che durante i vari viaggetti universitari all’estero mi sono innamorata dell’abitudine del brunch domenicale (o del sabato), quello con le fatte di pane tostato ed impburrato, i bagels con il formaggio spalmabile e il salmone, le uova in mille modi con le patatine fritte, i vari tipi di insalata, il giornale da leggere pigri sorseggiando succo di frutta, lo sguardo che vaga placido e assonnato sugli altri avventori del locale (che di solito è rigorosamente understatement, accogliente e con quel po’ di design che non fa mai male)…ecco tutto ciò premesso…ma io a Pisa e dintorni (ma dev’essere vicino eh), un posto simile dove lo trovo? Non dico un “California bakery”, che è ovviamente da milanesini snob – anche se a me piace molto -, ma ‘na cosa simile? voi ne sapete qualcosa? Ne avete avvistati? Sono affamata di notizie e delucidazioni!
Trattoria Pizzeria del Borgo – Portoferraio (Livorno)
Dico subito che non mi occuperò del lato pizzeria, perché non l’ho mai provato (fra l’altro, funziona solo di sera).
Per il resto, nonostante il nome, della trattoria non ha nulla. Secondo me si potrebbe definire un ristorante di “serie B”, ma non vorrei essere frainteso. Non intendo dire che è “di seconda scelta”, uso il termine se mai in senso calcistico, e mi rifaccio a quel che leggevo tempo fa su un periodico di Slow Food: si lamentava la pressoché totale scomparsa dei ristoranti “di serie B”, cioè quei ristoranti gestiti da professionisti che lavorano seriamente, facendo molte cose buone e qualcuna ottima. Gente che non aspira alle stelle Michelin e non le otterrà mai, posti dove non c’è la brigata di cucina, ma al massimo due o tre persone che fanno tutto.
Ebbene, qui più o meno ci siamo. Non molti piatti, suddivisi fra terra e mare. Aperto tutto l’anno, il che vuol dire che ci si può mangiare anche in Gennaio, quando si è all’Elba per lavoro e non si sa dove battere la testa perché è tutto chiuso.
L’ultima volta, due settimane fa (metà Gennaio, appunto), ho preso dei tagliolini bianchi e neri ai frutti di mare: buoni, ma francamente non memorabili. Poi un totano alla griglia: ecco, questo è stato il punto di forza. Come ho detto altre volte, a me piace la cottura alla griglia, ma deve essere la griglia VERA, con la brace, non la piastra spacciata per griglia, ché la considero quasi un insulto personale.
Qui la griglia vera c’è, grazie al forno a legna, visto che è anche pizzeria. Il totano (pur decongelato) era ottimo, cotto bene, con un sapore di griglia che non ammetteva inganni.
Per dessert una buonissima crema catalana, con il caramello vero sopra. (Un pezzo di caramello mi è rimasto di traverso, ma sono io che sono un torsolo…). Da bere una birra chiara alla spina (avevo sete).
Spesi 33 euro, regolarmente fatturati, che all’Elba sono pochi davvero.
Ambiente piacevole, rustico (quasi) autentico senza esagerare. Nel passato avevano alcune contaminazioni di cucina piemontese, che poi non si sono più viste. Peccato, perché ci avevo mangiato dei ravioli al sugo d’arrosto veramente notevoli, e in carta avevano anche la bagna caoda.
Nel vasto mare delle tre ganasce ci stanno a pieno titolo, anche un pochino abbondanti.
Ciritorno.
Trattoria Pizzeria Del Borgo – Via Carducci 132 Portoferraio (LI) – 0586918989
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Pranzo a La Dogana – Capezzano Pianore
Buonasera a tutti, oggi sono stata a Pranzo al ristorante LA DOGANA a Capezzano Pianore e vorrei condividere con voi la mia prima recensione su Ciritorno.
Vado subito al sodo: E` la seconda volta che ci vado e oggi ho confermato la mia idea.
Ambiente molto carino, vecchio casale ristrutturato con gusto ed eleganza, tavoli sufficientemente lontani, servizio gentilissimo (i due ragazzi in sala sono sempre sorridenti e disponibili) in estate si puo` mangiare anche fuori con vista Camaiore/Capezzano. Posto ben frequentato.
Menu`
Il posto e` famoso per il buon pesce e noi non ce lo siamo fatti dire due volte.
Eravamo in 4 e abbiamo preso:
Antipasto di mare servito x4: sono tre portate separate. Tartare di branzino con crudite deliziosa se ti piace il pesce crudo. Insalatina di polpo con arancia, delicatissimo. Filetto (piccolo) di orata su vellutata di spinaci, molto buono. In piu` ci hanno portato fuori menu` delle crocchette di gamberi fantastiche. Ovviamente erano portate da assaggio/antipasto ma sicuramente non striminzite.
A seguire abbiamo preso:
- 1 pappardella all’astice sgusciato
- 1 spaghetto allo scoglio
- 1 catalana gamberi e scampi (una 8/10 in tutto su un insalata croccante)
- 1 cartoccio di pesce e crostacei (filetti di orata con due o tre scampi cotti con pomodorini e serviti in un cartoccio) + insalatina di contorno
- Dolci
- senza averli ordinati ci hanno portato tre cannoli alla siciliana e 4 frappe (o cenci ) i tipici dolci di carnevale.
- noi abbiamo preso un tortino di mele caldo con gelato alla crema molto buono
- 2 crepes con crema e cioccolata e bagnati con la grappa . non le ho assaggiate perche` sono state divorate …quindi direi buone
- A seguire 3 caffe`
Da bere abbiamo preso due bottiglie di acqua e una bottiglia di Gewurztraminer (18 euro)
Il totale e` stato di 180 euro: 45 a testa. Non e` una cifra bassa ma credo in linea con altri posti simili.
Per la materia prima e la delicatezza della cucina e il servizio io darei un voto tra 4 e cinque ganasce (piu` 5 che 4).
Purtroppo il posto nn ha un sito internet. L’indirizzo e`: Via delle Pianore 20, Capezzano Pianore (LU) Tel 0584 915159
SICURAMENTE CIRITORNO
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Trattoria Il Cigno – Firenze
Sono già diversi anni che frequento quest trattoria sull’argine dell’Arno, in prossimità del Teatro Tenda di Firenze, a causa di manifestazioni ed eventi vari nel teatro stesso.
La prima volta ci sono andato per ovvi motivi di vicinanza (cinque minuti a piedi), e poi ci sono tornato perché non è male.
E’ una trattoria toscana delle più tipiche anzi, diciamo meglio, è una tipica trattoria toscana “fuori porta”, in una vecchia casa proprio sull’argine. Varlungo è all’estrema periferia est di Firenze, ben oltre San Salvi, quasi a Rovezzano. Oggi è periferia, ma nel passato era una borgata, fra l’altro citata anche nel Decamerone.
Non so da quando esista il locale, però mi piace immaginare i vecchi fiorentini che fanno una gita in barroccio, o magari in becolino, e ci si fermano a mangiare… Lo stile è naturalmente rustico: cotto, travi a vista, piccole finestre sul fiume con tendine di pizzo, alcuni tavoli piccoli e un tavolone comune, illuminati da lampadine con il “piatto” di ceramica e il saliscendi.
In questi anni in cui l’ho frequentata ho notato una certa lievitazione dei prezzi, mentre la qualità è rimasta costante.
Le ultime volte ci sono stato il 13 e 14 Gennaio 2012. Erano un Venerdì e un Sabato, e devo dire subito che ho notato la differenza.
Il Venerdì, appena sono entrato, il cameriere mi mette sotto il naso il menù dei pranzi a prezzo fisso. Quando poi chiedo qualcos’altro, mi porta quello dei piatti del giorno. Il menù ordinario non ho avuto il piacere di vederlo.
Comunque ho preso: un piatto di rigatoni al ragù, con un ragù ottimo, tirato bene e saporito, come sempre a Firenze; un filetto al Brunello, molto grande e alto, ma la cui salsa era mediocre, sembrava pre-confezionata, oppure ispessita con un roux pre-confezionato. Peccato, avrebbe potuto uscirne un gran piatto.
Di contorno carciofi fritti, eccezionali (“Fritta, a Firenze, l’è bona anche una ciabatta”).
Al momento del dessert ho preso una “crema cotta” cioè, sostanzialmente, una zuppa inglese con la meringa sopra. Buona, ma il tizio si era dimenticato di dirmi che c’erano anche le pere cotte nel vino (l’ho notata spesso, nei camerieri poco professionali, questa tendenza a dimenticarsi i dessert). Vino della casa, buono, e acqua “filopurizzata” (depurata e gassata in casa).
Il giorno dopo, Sabato, è stato decisamente meglio. Intanto il cameriere era diverso, molto più professionale. Di menù fissi neanche l’ombra, e mi hanno portato subito quello ordinario e quello dei piatti del giorno.
Ho preso: pappardelle al cinghiale; buone ed abbondanti, nella versione condita con il cinghiale a pezzi e l’intingolo (preferisco quelle col cinghiale tritato, ma erano comunque ineccepibili).
Poi peposo alla fornacina, accompagnato da una fetta di pane tostato e una di polenta fritta, tutto ottimo. Per contorno ancora carciofi.
Come dessert, questa volta sì, una pera cotta al forno nel vino. Di nuovo vino della casa e acqua. Da notare che, di sabato, hanno ripreso l’usanza di portare i piatti in tavola coperti dalla cloche.
Spesa: entrambe le volte intorno a 40 euro, che non è poco, per una trattoria.
Altre volte ci ho mangiato un grande filetto al porto (bardato con alloro e rigatino), gli gnudi, un buon antipasto di coccoli, stracchino e prosciutto.
Conclusioni: è un posto senz’altro raccomandabile, anche se di tanto in tanto ha qualche caduta di tono. Di sicuro ciritorno, quando in zona, anche perché da quelle parti non è che ci sia molto altro.
Ah, accanto c’è anche una pizzeria annessa: l’”Orto del cigno”, ma funziona solo la sera.
Trattoria “Il Cigno” Via di Varlungo 3/R Firenze- 055691762 Chiusa la Domenica.
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Sabato 4 febbraio Inaugurazione mostra Debora Voso con aperitivo e degustazione
Inaugurazione sabato 4 Febbraio 2012 ore 19,00
Aperitivo e Degustazione € 10,00
Ingresso libero
@L’arte del bere e…
enoteca – wine bar – spuntineria
Via G. Carducci, 62
Loc. La Fontina (PI)
Tel. 050 8754079
info@lartedelberee.it
www.lartedelberee.it
Ristorante Le Sodole – Pontedera (Pisa)
Dopo aver letto qualche commento online su vari siti internet, Io e mio marito abbiamo deciso di dirottare il nostro sabato sera verso Pontedera, esattamente alle Sodole Country Resort. Il posto è molto bello, su una bassa collina. Un bel cascinale ristrutturato finemente,circondato dai vigneti.
La sorpresa: il ristorante vuoto!!! Una simpatica ragazza ci ha accolti facendoci scegliere il tavolo e subito ha iniziato a scambiare due chiacchere con noi, facendo svanire l’imbarazzo iniziale per il “forte silenzio” che regnava in sala! Il Resort è stato inaugurato in estate, mentre il ristorante solo un mesetto fa.
La cucina è classica, toscana, lievemente rivisitata e raffinata. Abbiamo ordinato 2 antipasti della tradizione composti da pappa al pomodoro, una terrina con verdurine di campo saltate con fegatelli, una fetta di salame ripiena con caprino, un piccolo vol au vent con una spuma di formaggio al tartufo. L’antipasto è stato anticipato da un assaggino servito in una tazzina da caffe: vellutata di zucca con mousse di formaggio fresco erborinato accompagnata da un prosecco gentilmente offerti dalla ragazza addetta alla sala (che poi abbiamo scoperto essere la figlia dello chef).
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Dopo gli antipasti, proseguiamo con 2 primi : per me ravioli con sfoglia di mais ripieni con purea di broccoli e serviti con una spolverata di pinoli e noci , e pappardelle al ragù d’anatra per mio marito. Tutto molto buono, gustoso e ben presentato. Pasta rigorosamente fatta in casa!
Per secondo prosegue mio marito da solo con un filetto di maiale al forno rivestito da un trito di erbette aromatiche e accompagnato da un tortino ai fagioli “scritti” varietà particolare di fagioli che cresce nella lucchesia. (I salumi, la carne e i fegatelli che abbiamo assaggiato negli antipasti provengono dalla norcineria Marianelli di Montopoli Val D’Arno) Io proseguo col dolce: un tortino di panettone con fettine di arancia caramellata e granella di cioccolato fondente e mio marito prende un caffe accompagnato da un piattino di cantuccini fatti da loro- buonissimi (ho apprezzato piu del tortino al panettone)!Anche i cantuccini sono stati offerti!!
Il vino è prodotto dai conti Azzoni Avogadro (che sono i proprietari del resort e delle vigne) abbiamo scelto una bottiglia di Helianthus igt (sangiovese-sirah e merlot) del 2006, davvero buono! Durante il pasto la simpatica e gioviale ragazza che ci serviva ci ha fatto assaggiare anche un chianti docg del 2008- buono, ma ho subito risorseggiato l’helianthus, molto fruttato e piu corposo ovviamente del vino piu giovane!
Nel complesso abbiamo gustato una buona cucina, genuina, del territorio locale, ben presentata e ben servita! Abbiamo conosciuto anche lo chef che è venuto a salutarci e a chiederci se avevamo gradito le sue preparazioni.
Il conto veramente modesto! : 2 antipasti =18 euro; i miei ravioli al mais=9 euro; pappardelle all’anatra=11 euro;Filetto di maiale=12 euro; 1 dessert= 7 euro; l’helianthus del 2006=18 euro; 1 bott d’acqua=2,00… il tortino ai fagioli e il caffe, oltre ai già citati cantuccini, lo spumino di zucca, il prosecco e i due assaggi di chianti carinamente offerti! Totale euro 77,00!! Decisamente ci ritorno!
3 ganasce e mezzo… per me potrebbero arrivare a 4 ganasce aggiustando qualcosina!! Serata complessivamente soddisfacente, chiaramente avremmo preferito un pò di compagnia in sala per non essere cosi vistosamente al centro dell’attenzione… Comunque la simpatia dello staff ci ha fatto sentire in casa!
Le Sodole Country Resort Via delle Sodole, 1 – Pontedera (PI) Tel. 0587 484028
Spaghetteria “Ir Tegame” – Pisa
Ciò che inizialmente ci ha incuriosito, tanto poi da spingerci a provarne la cucina, è stato il nome e non certo il locale, che dall’esterno certo non attira lo sguardo meno attento.
Il locale, di recente apertura, si trova a Pisa, in Piazza Cairoli 9 ed è ubicato all’interno di un bell’edificio storico prospiciente il Lungarno Mediceo.
Visto dall’esterno “non gli daresti du’ lire”: infissi non eccelsi, menù appuntato su un foglio di carta oleata affisso alla porta d’ingresso e una illuminazione di sala poco visibile.
Ma l’apparenza inganna, anche se solo in parte.
All’interno, il locale si disloca su un’unica sala con circa 46-50 coperti distribuiti in tavoli da 4 e 6 persone.
Arredameno sobrio ma con allestimenti a tema (oggi era l’ultimo giorno di quello natalizio) che interessano soprattutto parte del soffitto.
Illuminazione non particolarmente riuscita, ma può darsi che il nostro giudizio sia falsato dal fatto che ci abbiamo pranzato e quindi abbiamo goduto della (sola?) illuminazione naturale. Ad ogni modo, il nostro tavolo, il più lontano dall’ingresso, non era ben illuminato.
Il riscaldamento: (quatomeno oggi) assente. C’è una pompa di calore posta sull’ingresso, ma oggi era spenta (o fortemente asmatica!), tanto che alla fine siamo stati contenti di alzarci, pagare (senza prendere il caffé ancorché compreso nel prezzo) e andare via a prendere un po’ di caldo altrove.
Ciò non significa che non ci torneremo, anzi. Solo che, salvo che quest’oggi non sia stato un caso, in mancanza di una sala riscaldata adeguatamente dovremo attendere la primavera (inoltrata).
Comunque, veniamo al pranzo.
Il menù è composto esclusivamente da primi piatti, oltre ad alcuni dolci. Il locale, infatti, si propone come luogo per un pasto veloce, senza tanti fronzoli.
La scelta è tra una decina di primi piatti, che spaziano da mare a terra e da pasta secca a tortelli e gnocchi. I nomi di piatti, per fortuna, sono la semplice trasposizione in menù degli ingredienti, senza tanti salamelecchi e giri di parole.
I prezzi oscillano tra 8 e 12 euro per i primi e fissi a 5 euro per i dolci.
La specialità della casa non è però un piatto particolare, quanto il “Giro Pasta” (minimo per due persone), che offre quattro primi a scelta, dolce, caffé, acqua e coperto, alla veramente modica cifra di 18 euro a testa.
La pasta viene servita all’interno di un tegame di rame e le porzioni sono abbondanti. Inomma, non ci si alza da tavola con la fame.
Noi abbiamo mangiato (con il “Giro Pasta” ovviamente):
- gnocchi gorgonzola e noci: gnocchi buonissimi, noci saporite e gorgonzola bello sapido, ma assolutamente non stucchevoli;
- tagliolini al tartufo: tagliolini freschi e ben cotti, tartufo non latitante, piatto non asciutto; unica nota, al piatto mancava un po’ di mordente, la nota forte del tartufo;
- tortelli di zucca con nocciole e granella di amaretto: semplicemente da mangiarne un “par di tegami” e anche; da provare e rimangiare;
- tortelli di norcino su crema di ceci: i tortelli erano cotti alla perfezione e il ripieno era bello saporito, ma non tanto da coprire il gusto della passata di ceci; segnaliamo che il piatto è piuttosto forte, soprattutto nel sapore del ripieno, ma molto buono.
Quanto al dolce, abbiamo preso i brownies con crema di caffé. In tutta onestà, avevano più il nome che la consistenza di questo dolce: sembravano infatti più una normale torta di cioccolato con le nocciole, che biscotti di pastafrolla. Erano comunque molto buoni, anche se portati in porzione mignon (2 brownies per piatto, di dimensioni veramente ridotte). Ma è una spaghetteria e ci si va per mangiare la pasta, non i dolci.
Caffé come detto non testato causa freddo.
Totale pranzo: 18 euro a testa come da preventivo.
Un’ultima nota di chiusura non può però mancare: se, come noi, vi ci recherete la domenica a pranzo, occhio, che la cameriera avrà ancora la riga del cuscino sulla guancia: una doccia e una rassettata prima di presentarsi al pubblico forse non guasterebbe.
In ogni caso, come abbiamo detto poco sopra, senz’altro ci ritorneremo e lo consigliamo, al momento, con 3 ganasce (si mangia bene e tanto, ma è una spaghetteria). A dirla tutta, a causa del freddo che non ci ha fatto godere fino in fondo l’esperienza culinaria, avremmo dovuto limitare il voto a 2 ganasce, ma visto il tenore e la qualità del cibo, vogliamo dargli un credito di fiducia.
Recapiti e indicazioni utili:
Spaghetteria “Ir Tegame” - Pisa, Piazza Cairoli n. 9 (Lungarno Mediceo). Tel. 050/572801
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