Mac Donald alla stazione di La Spezia

Ahimè, ahimè, tre volte ahimè. Onta e vergogna su di me, ma di recente ho avuto occasione di mangiare, per ben due volte, al Mc Donald in oggetto. D’altra parte, lì non c’è altro, e bisogna accontentarsi, a meno di addentrarsi nella città alla ricerca di qualche “farinotto”, ma spesso il tempo manca. Confesso comunque che non è stata la prima volta nella mia vita.

Che dirne? Il cibo è sicuramente commestibile, e probabilmente neppure così insalubre come comunemente lo si ritiene. Più che altro, è “identico”, nel senso che a distanza di anni e di chilometri non cambia di un ètte.

Panino molto morbido, con sopra dei semini di sesamo che non si sentivano neppure, hamburger alla piastra, un po’ di bacon pure alla piastra, salse varie, forse formaggio fuso? Il sapore del tutto omologato, il bacon dava una sfumatura appena percettibile.

Da bere, tanto per peggiorare, Coca-Cola alla spina, circa un ettolitro, nonostante avessi specificato “piccola”.

La volta dopo sono andato nel bancone “lato autogrill”, ed ho preso una focaccia ripiena di mozzarella e pomodoro, migliore. Appena un po’.

Sostanzialmente, becchime.

Qualunque valutazione in ganasce non avrebbe senso: ci si nutre, si sopravvive, si spendono du’ citti. Però, che tristezza.

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