Ristorante – Pizza in “Da Franco” Donoratico. (Livorno)

Mattinata di lavoro nei feudi dei Conti Della Gherardesca, prima a Castagneto, poi a Donoratico. All’ora di pranzo ho la voglia, ma non il tempo, di tornare su a Castagneto in uno dei famosi ristoranti che colà si trovano: “Da Ugo”, “Il vecchio frantoio”, etc. quindi è giocoforza cercare qualcosa giù al piano.

“Il Bambolo” è chiuso. L'”Osteria mammamia”, pure (qualcuno mi dice anche “definitivamente”?). A quel punto, avendo sempre meno tempo, mi fermo nel primo posto che capita: Pizzeria Ristorante “Da Franco”.

Il luogo dall’esterno si presenta male, nel piazzale di un distributore, lungo la vecchia statale Aurelia. Sembra proprio il classico locale da camionisti, che io ho sempre aborrito, ma tant’è.

All’interno è decisamente migliore. Una sala a forma di “L”, ampia e luminosa. Apparecchiatura sobria ma corretta, tovaglie e tovaglioli in stoffa marrone, coprimacchia bianchi, due bicchieri a stelo. All’ingresso, banco frigo con pesce in bella vista.

Si avvicina una ragazza gentilissima e mi porta il menù, dicendomi che, come extra, ci sono anche pappardelle al cinghiale e alla lepre. Il menù è abbastanza standard, con piatti di mare e di terra; si nota però una notevole presenza della parola “brace”: carne alla brace, pesce alla brace…  Come ho detto altre volte, considero la griglia senza brace alla stregua di un’offesa personale, e quindi quella parola mi allettava…. La ragazza mi assicura che si tratta di brace per davvero, e a questo punto la mia opinione del locale guadagna molti punti verso l’alto.

Comunque scelgo le pappardelle al cinghiale e una bistecca di manzo (alla brace!). Per me una bistecca degna di questo nome deve essere intorno al chilo, ma in questo caso c’era poco da fare: essendo da solo, mi son dovuto accontentare di circa 600 gr (con l’osso). D’altra parte i filetti li avevan finiti, e altre cose non mi andavano.

La pasta delle pappardelle era ottima: non credo autoprodotta, ma sicuramente artigianale, di grande qualità, e cotta in modo perfetto.

Il ragù, a gusto mio, forse avrebbe dovuto esser tirato un pochino di più, ma comunque buono e saporito.

La bistecca (-ina) al sangue, con sapore di griglia VERA. La carne non era come quella del Cecchini, ma comunque niente male. Niente contorno.

Una nota di merito per il cestino del pane: oltre al pane toscano, freschissimo, anche una schiacciata fresca e croccante.

Per dessert una fetta di torta con crema e pinoli, buona ma un po’ troppo fredda.

Ho pasteggiato ad acqua, come sempre in questi casi, in cui dopo pranzo debbo guidare. Però ho occhieggiato una bottiglia di Chianti dell’Aiola a metà, sul bancone di servizio: se quello è il vino della casa, ci possiamo stare. C’erano anche altre bottiglie, fra cui Xeres Tio Pepe e Rum Zacapa 23.

Il conto è stato di 27 euro, regolarmente fatturati.

In conclusione, un posto che si è rivelato molto meglio di quel che pareva, con qualche sbavatura, ma di poco conto.

Ci ritorno?

Perché no? Da quelle parti ci capito abbastanza spesso, e specialmente se “Osteria mammamia” ha chiuso per davvero…

3 ganasceTre ganasce sono del tutto meritate.

Ristorante – Pizza In “Da Franco” – Via Aurelia 1 Donoratico – 0565775343


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