Il primo piano del mercato centrale di Firenze – Recensione multipla.

Continuando ancora, di tanto in tanto, le mie trasferte fiorentine, ho avuto occasione di frequentare più volte il primo piano in questione che, come noto, è stato trasformato in una sorta di “salone di specialità alimentari”, che vorrebbero essere di un certo livello (prima c’erano frutta e verdura).

Oggi sono stato da “Savigni“, stand specializzato in carni e grigliate a carbone. Il carbone, a dire il vero, c’era: una sorta di forno con dentro una griglia alimentata, appunto, a carbone. Tanto per cominciare, non hanno bevande, e pazienza, dato che di fronte c’è un bancone bar.

Ho chiesto un filetto “al sangue”, e menomale che l’ho chiesto così, altrimenti che mi arrivava? Era stracotto, e anche la carne non era buona, decisamente stoppacciosa. Molto, ma molto meglio da “Porca Vacca“. Il contorno di patate arrosto, cotte con la buccia, invece era buono. Di cosa sia la griglia, però, non hanno nemmeno l’idea. Averla chiusa in un forno vanifica tutto e la stravolge completamente. Caro, fra l’altro, perché ho speso € 23.

1 ganascia e mezzoDiciamo una ganascia e mezzo. Ciritorno? No.

Poi sono andato da “Arà” a prendere un cannolo siciliano. La scorza era buona, croccante, riempita al momento, ma ricotta ne ho sentita di migliore. Non so poi perché, ma lo ha cosparso di zucchero a velo, che puntualmente si è trasferito sui miei abiti…

2 ganasceDiciamo due ganasce. Ciritorno? Non credo.

(Post Scriptum: Al tavolo accanto c’era una ragazza che mangiava tagliatelle, accompagnandole con uno spritz…).

3 ganasceNon credo che gli stand siano tutti così: in altri tempi avevo provato quello di “Savini“, specializzato in piatti al tartufo, dove non mi ero trovato male, con dei buoni taglierini, e che merita senz’altro tre ganasce. Ciritorno? Penso di sì.

Questo è tutto, abbastanza deludente, nel complesso. Nonostante tutta la prosopopea sul chilometro zero, la filiera corta, i prodotti d’eccellenza… Molto fumo, poco arrosto.

Piazza del Mercato di S. Lorenzo, Firenze.

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