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La Grande Rustichella – San Martino Ulmiano (Pisa)

Torno a scrivere dopo un bel po’ per segnalarvi questo posto !

Sabato sera freddo in quel di Pisa: io ed altri 3 fortunelli prendiamo la macchina e ci dirigiamo verso l’ex Nonna Tuta ed anche ex “Non mi ricordo”. Arrivati al curvone di San Martino, notiamo la fila delle macchine parcheggiate lungo la strada che si estende per qualche centinaio di metri. Buon segno, penso.

Siamo in quattro, ed abbiamo prenotato per le 21.30 perchè era “il primo tavolo disponibile”. Alle 22.15 ci fanno sedere. Insieme a noi, altri (non molto) allegri commensali aspettavano con pazienza che venisse  liberato il primo turno, bevendo un bicchiere di spritz  offerto per ingannare l’attesa titanica.

Ci accomodiamo in un tavolo nella veranda della veranda della veranda; freddino, il telo di plastica non tiene molto il calore dei “funghi”.  Piatti e bicchieri, che arrivano di li’ a poco, sono scompagnati: cosi’ come le posate. Pazienza, sono le 22.30 ed ho fame.

Visti i 6543 coperti (vedo ora su tripadvisor che il gestore si vanta di aver triplicato gli incassi) non ci viene portato il menù, ma a voce veniamo “consigliati”.

Antipasto di mare per quattro (56 euro tot) : acciughe alla povera, insalata di mare, seppie con insalata, fritturina di acciughe e gambero con salsa rosa, affumicato di pesce spada tonno e salmone, cozze alla marinara. 7 piatti totali (uno non ricordo cosa fosse): si passa dal congelato, al confezionato, passando per l’inscatolato. Poco male, son già rassegnato.

Bittico di primi per tre da dividerci in quattro (36 euro tot): spaghettoni allo scoglio (rosso), con più burro di quello che viene messo in quelli dalle Rampa a San Piero. Ravioli di cernia (?????????): io la cernia non l’ho vista, mi sembravano più ravioli confezionati e conditi con qualche salsa al surimi.

Quattro dolci (18,50 tot) in cui spicca sicuramente il babà, indiscusso leader della serata e 2 bottiglie di vino della casa (14 tot) completano il pasto.

Da scontrino noto che i caffè (3) ed una sambuca sono stati offerti:
totale  134.00 euro, 33 euro circa a testa. Da Benito martedì ne ho spesi 29, mentre l’ultima volta da Martini ne ho spesi 40.

Il servizio non poteva che essere caotico, ma con tutte quelle persone è impensabile poter fare un buon lavoro: i camerieri, sopratutto una ragazza bionda ed un altro ragazzo senza capelli, hanno cercato di salvare il salvabile.

Paghiamo, ringraziamo, ed alle 00.30 abbandoniamo il locale; con quel leggero pizzicorino di chi si è accorto di averlo preso dove non batte il sole.

1 ganascia1 ganascia.

La Grande Rustichella
Via Lenin 127 – San Giuliano Terme (PI)

Ristorante Il Peccato – Piombino – Livorno

Vista la fredda ma soleggiata giornata, lunedì’ 27 ho deciso di fare un giro con la moto. Per pranzo mi sono fermato a Piombino (che non avevo mai visitato) ed ho scelto uno dei (pochi) ristoranti aperti.

L’apparecchiatura esterna (ho mangiato fuori visto che comunque il tempo lo permetteva: non faceva molto freddo grazie a dei pannelli di vetro e volendo c’erano quei faretti che riscaldano attaccati al soffitto) era molto semplice, con tovagliette di carta. La ragazza che serviva ai tavoli era molto gentile.

Eravamo in due, ed abbiamo preso esattamente le stesse cose :

-Come primo degli strigoli in dadolata di tonno alla Siciliana. Altro non erano che una pasta abbastanza casereccia, con un sughino (bianco) di tonno fatto a cubettini, peperoncino, pinoli, pomodorini e basilico. A me sono piaciuti molto, la mia amica invece ha avuto le vampate di calore per 5 minuti a causa di un pezzo di peperoncino … forse per lei erano un po’ troppo piccanti!

-Come secondo, due classiche fritture totani, calamari (uno) e gamberi. Buone.

Non si è preso il vino. Quindi con due piatti a testa, due bottiglie d’acqua e due caffè abbiamo speso in totale 42 euro. Considerando che i piatti erano abbondanti (le fritture ad esempio non sono state nemmeno finite) e buoni, ci posso stare tranquillamente !

Il menu’ era ben bilanciato, tra antipasti, primi e secondi, sia di mare che di terra. C’erano circa 5 o 6 proposte per ogni portata.

Avrei voluto prendere qualcosa di più ma dopo la 3 giorni “natalizia” ho preferito dare tregua a stomaco e fegato.

Io darei un 2 ganasce e mezzo, meritate. Probabilmente è tranquillamente da tre, ma essendoci stato una sola volta preferisco non esagerare 🙂

Indirizzo : C.so V. Emanuele 11, 57025 – Piombino – LI
Telefono : 0565 31263

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Pizzeria il Bacetto – Sarzana

Non è proprio nei dintorni di Pisa, ma visto che ieri sera sono capitato in questa pizzeria ho pensato di recensirla. Come già detto nel titolo, si trova a Sarzana: venendo da Pisa ed uscendo dall’autostrada, ci si arriva tranquillamente andando sempre dritto sino al centro della città.  Non ci sono problemi a parcheggiare la macchina.

La pizzeria, che è solamente pizzeria (non ha primi, secondi, etc etc), ha in menù un numero considerevole di pizze cotte nel forno a legna. Alcune di esse sono integrali o senza glutine, per chi non potesse mangiarla in condizioni normali. L’impasto risulta buono ma ahimè  risulta un po’ troppo basso per i miei gusti.
Buona anche la cecina  (che ovviamente è chiamata farinata) a porzione, la quale non ha niente da invidiare a quella pisana.

Il locale dentro è abbastanza spoglio, ma la cosa che era difficile sopportare era l’enorme confusione : c’è da dire, ad onor di cronaca, che la pizzeria era piena e c’erano ben due tavolate che festeggiavano il compleanno.

Anche noi eravamo in nove, ed il conto totale è stato di circa 140 euro per aver mangiato :

– 9 farinate con stracchino ( mi sembra 5 euro a porzione, la semplice farinata sarebbe costata 2 euro )
– 10 pizze
– 4 o 5 dolci ( di quelli classici preconfezionati )
– 4 o 5 caffè
– acqua, birra, coca cola etc etc

Per me 2 ganasce,  sempre considerando la valutazione [1-3] che è possibile dare alle pizzerie .

Giorno di chiusura : lunedì
Telefono : 0187 624002
Indirizzo : Via Brig. Part. Muccini 14,  Sarzana.

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Ristorante indiano Masala – Pisa

Ieri sera sono tornato dopo molti anni in questo ristorante indiano. Dal mio punto di vista non ha niente a che vedere con lo pseudo ” fai da te ” di piazza la Pera.
All’esterno del locale è appeso il menù con i prezzi ed un cartello che informa della possibilità del servizio ” Take away “.

Si entra, e ci si trova davanti ad una cucina quasi totalmente a vista, dentro la quale però ho preferito non guardare. Sulla destra c’è una sorta di bancone per gli aperitivi / caffè ed un paio di tavoli. Sulla sinistra la sala principale, non molto grande, senza apparecchiatura ( niente tovaglia ), con dei tavoli colorati che riprendono i colori e l’atmosfera ( devo dire azzeccata ) della sala : un piccolo neo secondo me, anche se probabilmente è stato fatto con intenzione, è quello della ” poca luce ” presente.
Ricordavo due cameriere indiane a servire ai tavoli, invece ieri c’era solamente un signore che probabilmente era il titolare. Al momento di ordinare, come stuzzichino, ci hanno portato una sorta di ” polentine “.

Per quanto riguarda i piatti che abbiamo preso non ricordo i nomi, ma posso comunque descriverli : la nota positiva è che anche nel menù, sotto al nome del piatto, è spiegata minuziosamente la sua composizione onde evitare le continue domande del tipo ” ma questo com’è ? ” :

– Come antipasti abbiamo preso i Samosa  e delle polpettine vegetali di spinaci e patate accompagnate con una sorta di salsa verde. Personalmente i samosa non mi piacciono quindi non li ho nemmeno assaggiati, ma le polpettine erano buone.

In seguito, ci siamo fatti portare : del pollo al curry,  le famose lenticchie gialle in salsa, delle polpettine di patate in salsa di curry anch’esse, la focaccia Nan e del riso bianco per accompagnare le pietanze che sono sempre molto ” sugose “.

Tutte le ordinazioni  sono portate in delle ciotole molto caratteristiche.

Per finire, due bottiglie di acqua, un dolce che consisteva in delle palline di latte con lo zucchero sopra ed un liquore ahimè imbevibile : tentando di fare un paragone con i nostri superalcolici sembrava una grappa molto forte.

Totale 38 euro in due, uscendo pieni, soddisfatti e senza puzza di fritto addosso.
Nonostante sia più caro del ex Tanduri, confermo ciò che avevo detto all’inizio: i due locali non hanno niente da spartire, a partire dalla cortesia del titolare  sino ad arrivare alla quantità e qualità di piatti. Se vi piace la cucina molto speziata, allora penso che una visita al Masala possiate farla tranquillamente.

Assegnerei tre ganasce, che per questa categoria sono il massimo possibile.

Indirizzo :  il ristorante si trova a Pisa, in Via Roma 52.
Telefono :  05048513

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Ristorante La Buca – Pisa

Come da accordi presi con Ganascia in questo post (Link ) apro un nuovo post per aggiornare la recensione di questo locale.

Siamo andati a mangiare in questo ristorante sabato sera dopo aver prenotato un tavolo il giorno prima. Abbiamo fatto bene perchè mi sembra che tutti i tavoli fossero prenotati.

L’ambiente risulta molto semplice, forse troppe : è tutto estremamente ” bianco “. Qualche quadro appeso alle pareti tenta di dare un po’ di colore con scarsi risultati. Ricordo che il locale è ricavato da una ex vetreria. Buona comunque l’idea di tenere la cucina ” a vista “. Buona anche quella di aver scelto dei tavoli molto grandi per far mangiare i clienti : di sicuro non si stava stretti. L’apparecchiatura è semplice ma curata.

Il servizio è attento e abbastanza veloce : i ragazzi, tre in tutto, che servivano le due sale presenti nel locale erano molto gentili. Portavano subito una nuova bottiglia d’acqua quando la precedente era finita senza dover chiedere niente. Abbiamo dovuto aspettare qualche cosa di più per il conto, ma in quel momento erano arrivate due grosse tavolate ed erano le 10 di sera : niente di insopportabile comunque, sarà passato un quarto d’ora massimo.

Il menù si divide in due parti : in una vengono elencati a lapis i piatti del giorno ( 4-5 primi, 4-5 secondi e cosi via ), nell’altra ci sono i piatti che possono essere trovati ogni giorno. Non potendo bere vino non mi sono soffermato a leggere le etichette presenti ma ne ho contate diverse, divise per ” colore ” e per regione. Sono presenti anche alcune mezze bottiglie, cosa positiva secondo me. La scelta dei vini a bicchiere è invece molto limitata. Sicuramente il ristorante punta di più sul pesce che sulla carne.

Abbiamo fatto una cena molto semplice :

– Primo piatto della mia ragazza : linguine alla polpa di riccio ( menu del giorno ). Il piatto che ha apprezzato di più. Era tanto che non trovavo il riccio al ristorante : l’ho assaggiato anche io e devo dire che era molto buono. Il sughetto era fatto un un pizzico di pomodoro ma non troppo. Il riccio era presente con una buona percentuale e la quantità della pasta avrà superato, seppure di poco, i 100 grammi. 9 euro

– Secondo piatto della mia ragazza : fritto misto totani e gamberi ( menu normale ). Buono come cottura, il piatto peccava un po’ di quantità e sopratutto di presentazione. Pur non essendo unto, mancava comunque la carta gialla per assorbire l’eventuale olio in eccesso, e non era decorato in alcun modo. 10 euro

-Piatto unico per me : crostacei misti con verdure ( menu normale ). Una sorta di catalana composta da 2 scampi medio-grandi, 3 gamberoni ed una seppia grigliata, con un buon numero di verdure di accompagnamento. La presentazione su piatto era buona, le carote ed i ravanelli ad esempio erano tagliate “a cono”. Hanno portato pinze e forchettone ad uncino per agevolare le operazioni di “taglio & ingurgit ” . Nota positiva per l’olio che era stato messo sopra le verdure (con una punta di aceto balsamico): probabilmente era di nuova spremitura perchè sentivo il tipico “piccantino”. 16 euro

Al conto vanno aggiunte due bottiglie di acqua (4 euro), un bicchiere di vermentino senza infamia e senza lode (2,5 euro), 2 caffè (non buonissimi) ed il coperto per due persone (4 euro).

Il totale è stato di 47 euro.

Conclusioni : secondo me vale la pena andare a provare. I prezzi sono onesti potete consultare il sito per avere un’idea generale), la qualità è più che soddisfacente ed il servizio è attento e curato. Peccato un po’ per l’ambiente spartano, con qualche nota di colore potrebbe risultare molto più carino.

Ubicazione e contatti : Via d’Azeglio 6 – Pisa. Telefono 050-24130.
Sito web : www.labucapisa.altervista.org
Giorno di chiusura : domenica

Valutazione finale : secondo me sono 3 ganasce e mezzo tendenti alla 4 ganasce. Preferisco però aspettare altri commenti. 3 Ganasce
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