Tutti gli articoli di Ganascia

Informazioni su Ganascia

Creatore di Ciritorno, appassionato di cucina e ristorazione. Grafico e web designer a tempo pieno.

L’olio di Calci

Essendo cresciuto in un’area dove l’olio (di olivastra seggianese) è contemporaneamente abbondante e di ottima qualità (sede per esempio del Real Madrid dei frantoi italiani, Franci di Montenero d’Orcia), sono sempre rimasto colpito dallo squilibrio percettivo pisano in relazione all’olio di Calci, che ho sempre trovato di qualità non eccelsa e di un prezzo esorbitante in relazione a questo. Mi ricordo il mazzo che mi fecero a Montemangno un anno che ne presi cinque chili per poi, all’assagio, dire “meh”.
Secondo me si è stabilito un meccanismo affine a quello delle zone viticole a ridosso di mercati sicuri, tipo i castelli romani con Roma, l’oltrepo’ pavese con Milano, le zone viticole intorno Napoli.
Comunque: la lista dei migliori olii italiani: https://www.scattidigusto.it/2018/04/18/migliore-olio-extravergine-oliva-2018-guida/

Ristorante Lazaroun – Santarcangelo di Romagna (Rimini)

Abbiamo cenato in questo ristorante la sera di sabato santo. Il locale è nel centro storico di Santarcangelo che è un paesino molto bellino tra Rimini e San Marino. Il locale è molto bello, noi abbiamo cenato in un sotterraneo molto ben sistemato.

Tavolo molto ben apparecchiato, cestino di pani della casa variati e divertenti, amouse bouche di frolla di parmigiano con crema di zucca. Carta dei vini abbondante e ben fornita, con un forte accento locale.

Abbiamo preso due antipasti: tortino di squacquerone e porcini per la Signora Ganascessa Moglie, misto freddo per me: un piatto sontuoso con carne salada della casa con pera e formaggio di fossa, due piccole tartare fantastiche, petto d’anatra con giardiniera sempre fatta in casa. Una festa. Abbiamo diviso i piatti con Ganascino che ha gradito enormemente.

Poi, due tagliate diverse per la famiglia, quella di ganascino con funghi misti e riccioli di zucca fritta, accompagnate da una porzione di ottime patate fritte.

Per me, passatelli asciutti con ragù bianco di coniglio e granella di nocciole. Sinceramente uno dei migliori piatti della mia vita.

Tutto innaffiato da un rosso senza solfiti (e senza sorprese, non sono proprio un amatore del genere) molto buono.

Poi dolci: una bella zuppa inglese per la SGM e pere cotte nel vino per me. Eccellenti. La sorpresa: castagne cotte nel vino nelle mie pere. I docli accompagnati da due Albana di Romagna dolci.

Il servizio è affabile, preciso e veloce. L’organizzazione a orologeria.

Per tutto questo: 125€. Ora, se a Pisa ci fosse un ristorante così, sinceramente ci farei l’abbonamento, per ambiente, servizio e soprattutto cucina.

Le tre stelle della Michelin significano “Vale il viaggio”. Ecco, qui ci siamo proprio. Se andate nella zona di Rimini, deviate e andateci.

5 ganasce5 ganasce piene.

Lazaroun – Via del Platano, 21, 47822 Santarcangelo di Romagna RN

Trattoria La Tortuga – Pisa

Consigliati (bene) da amici, siamo stati, la famiglia al completo, a cena a La Tortuga, che è, per chi lo ricorda, nei locali dell’ex Afrodite. Il locale è tranquillo e luminoso.

Abbiamo ordinato (in 4) due antipasti misti di mare. Porzioni non grandi ma tutto fatto molto bene. C’erano: salmone marinato, inslata di polpo, moscardini in una cartoccino di pasta fillo, una polpetta di pesce superapprezzata da tutti. Accompagnamento di varie salsine indovinate.

Abbiamo proseguito con 4 primi:

  • Riso di mare per la Signora Suocera
  • Paccheri alla trabaccolara per la Signora Moglie
  • Tagliolini al batti batti (che è un crostaceo grossotto e polpacciuto) per Ganascino
  • Ravioli di burrata con ragù di mazzancolle e zucchine per me.

Tutto molto buono, con la punta dei miei ravioli che erano strepitosi. Valgono il viaggio.

Una porzione di fritto tra tutti, saporito e asciutto, ben fatto.

4 dolci: due millefoglie con crema, un dolce a strati, pandispagna con alchermes, una crema e rifinitura al cioccolato, un semifreddo al torroncino. Questi ultimi due veramente buoni.

Da bere, acqua, un pinot bianco del collio gradevole, due bicchieri di moscato (poi offerti dalla casa).

Servizio gradevole, puntuale e preciso. carta dei vini migliorabile ma sufficiente.

4ganascePer tutto questo abbiamo speso 130€, con un piccolo sconto. Quattro ganasce in scioltezza.

Ciritorno? Ostia sì!

La Tortuga di Giovanni
Via Lucchese 33, 56123, Pisa    +39 393 917 3933

Andate tutti In Domo! (a cena…)

Nuova Ciricena, questa volta all’Osteria In Domo a Pisa, a trovare uno storico Ciritornino che ha fatto il salto ed è passato alla ristorazione in prima persona.

Siamo andati da Mario e (spoiler) siamo stati benissimo!

L’oste ci aveva preparato un percorso di degustazione così articolato:

  • lasagnetta croccante osteria in domodopo un prosecco accompagnato da delle sottili fette di pane croccanti e divertenti, in attesa che arrivasse Frank55 che arriva da oltre confine, abbiamo continuato con
  • taglieri di salumi assortiti e formaggetti con marmellate della casa, tutto buonissimo; poi
  • tortino di bordatino, croccante e sapido e
  • cheescake di cavolo nero, veramente buono, infine
  • rotolino di pane croccante con ripieno di mousse di fegatini e vin santo, una delle cose per cui, a nostro parere, vale il viaggio.
  • Primo: a grande richiesta la Lasagnetta croccante, una lasagna rivisitata, un fagottino croccante di pasta col ripieno di ragù e besciamella, molto, molto, molto buona.
  • Poi due tagli di carne alla griglia, il primo di vitello, tenero e saporito, il secondo una costata di bue nero a lunghissima frollatura, sinceramente una delle carni più buone che abbia mai mangiato. Mario ci ha anche raccontato che stanno provando il Wagyu, per metterlo eventualmente nel menu. Qui s’aspetta trepidanti.
  • Chiusura con il flan al cioccolato col cuore freddo al lampone e crema inglese: chevvelodicoaffa’?

Da bere acqua e due buone bottiglie, una di pinot nero altoatesino e una di Carmignano, tutte e due molto buone.

Poi, al solito, il piacere di ritrovarsi tra amici e appassionati, grandi chiacchiere, toccare con mano la cura con cui all’Osteria scelgono e trattano le materie prime e una serata piacevolissima.

Fate una cosa: fatevi un piacere e andate In Domo anche voi!

Osteria in Domo
Via Santa Maria 129, 56126, Pisa, Italia +39 050 555542

Mozzarella e Pomodoro – Pisa

M&P è una pizzeria che mi ha fatto scoprire la Signora Ganascessa Moglie. Ci siamo stati qualche tempo fa con tutta la famiglia e un’altra famigliola di amici. Il posto è piccolino (la vecchia Stanzina di qualche anno fa) ma piacevole.

Non amo i menu chilometrici delle pizzerie: sarà una mia idiosincrasia ma non riesco a concentrarmi nel leggerlo, con la baraonda di ingredienti spesso casuali, e quindi finisco per prendere una pizza più o meno a caso. In questo caso il menu è succinto: poche pizze ma molto ben assortite. Si possono anche scegliere diversi tipi di impasto con varie farine, e c’è un approccio alla pizza gourmet, con condimenti di pregio.

Io ho preso una di queste pizze, una base bianca con finocchiona e pomodorini secchi, sormontata da una burratina intera freschissima e buonissima. La SGM ha preso una pizza con funghi, speck e non ricordo cos’altro, Ganascino una bianca con Parma. Tutti molto soddisfatti. La pasta è ben lievitata, con un bel cornicione che nel mio caso poteva anche essere più cotto. Ma nel complesso veramente una buona pizza.

Insomma, in 6 (6 pizze, 2 birre, 2 coche, 2 dolci, 2 limoncelli – buoni) abbiamo speso 90 euro.

Ciritorno? penso proprio di sì, ha le carte per essere una delle migliori pizzerie di Pisa e dintorni. Quasi al livello di Zenzero, con prezzi forse più favorevoli (ma senza le birre strafighe).

3 ganasce e mezzoTre ganasce e mezzo comode.

In Via Domenico Cavalca, 28/30, Pisa