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Creatore di Ciritorno, appassionato di cucina e ristorazione. Grafico e web designer a tempo pieno.

Andate tutti In Domo! (a cena…)

Nuova Ciricena, questa volta all’Osteria In Domo a Pisa, a trovare uno storico Ciritornino che ha fatto il salto ed è passato alla ristorazione in prima persona.

Siamo andati da Mario e (spoiler) siamo stati benissimo!

L’oste ci aveva preparato un percorso di degustazione così articolato:

  • lasagnetta croccante osteria in domodopo un prosecco accompagnato da delle sottili fette di pane croccanti e divertenti, in attesa che arrivasse Frank55 che arriva da oltre confine, abbiamo continuato con
  • taglieri di salumi assortiti e formaggetti con marmellate della casa, tutto buonissimo; poi
  • tortino di bordatino, croccante e sapido e
  • cheescake di cavolo nero, veramente buono, infine
  • rotolino di pane croccante con ripieno di mousse di fegatini e vin santo, una delle cose per cui, a nostro parere, vale il viaggio.
  • Primo: a grande richiesta la Lasagnetta croccante, una lasagna rivisitata, un fagottino croccante di pasta col ripieno di ragù e besciamella, molto, molto, molto buona.
  • Poi due tagli di carne alla griglia, il primo di vitello, tenero e saporito, il secondo una costata di bue nero a lunghissima frollatura, sinceramente una delle carni più buone che abbia mai mangiato. Mario ci ha anche raccontato che stanno provando il Wagyu, per metterlo eventualmente nel menu. Qui s’aspetta trepidanti.
  • Chiusura con il flan al cioccolato col cuore freddo al lampone e crema inglese: chevvelodicoaffa’?

Da bere acqua e due buone bottiglie, una di pinot nero altoatesino e una di Carmignano, tutte e due molto buone.

Poi, al solito, il piacere di ritrovarsi tra amici e appassionati, grandi chiacchiere, toccare con mano la cura con cui all’Osteria scelgono e trattano le materie prime e una serata piacevolissima.

Fate una cosa: fatevi un piacere e andate In Domo anche voi!

Osteria in Domo
Via Santa Maria 129, 56126, Pisa, Italia +39 050 555542

Mozzarella e Pomodoro – Pisa

M&P è una pizzeria che mi ha fatto scoprire la Signora Ganascessa Moglie. Ci siamo stati qualche tempo fa con tutta la famiglia e un’altra famigliola di amici. Il posto è piccolino (la vecchia Stanzina di qualche anno fa) ma piacevole.

Non amo i menu chilometrici delle pizzerie: sarà una mia idiosincrasia ma non riesco a concentrarmi nel leggerlo, con la baraonda di ingredienti spesso casuali, e quindi finisco per prendere una pizza più o meno a caso. In questo caso il menu è succinto: poche pizze ma molto ben assortite. Si possono anche scegliere diversi tipi di impasto con varie farine, e c’è un approccio alla pizza gourmet, con condimenti di pregio.

Io ho preso una di queste pizze, una base bianca con finocchiona e pomodorini secchi, sormontata da una burratina intera freschissima e buonissima. La SGM ha preso una pizza con funghi, speck e non ricordo cos’altro, Ganascino una bianca con Parma. Tutti molto soddisfatti. La pasta è ben lievitata, con un bel cornicione che nel mio caso poteva anche essere più cotto. Ma nel complesso veramente una buona pizza.

Insomma, in 6 (6 pizze, 2 birre, 2 coche, 2 dolci, 2 limoncelli – buoni) abbiamo speso 90 euro.

Ciritorno? penso proprio di sì, ha le carte per essere una delle migliori pizzerie di Pisa e dintorni. Quasi al livello di Zenzero, con prezzi forse più favorevoli (ma senza le birre strafighe).

3 ganasce e mezzoTre ganasce e mezzo comode.

In Via Domenico Cavalca, 28/30, Pisa

Ristorante Martini – Tirrenia (Pisa)

Martini è considerato uno dei migliori ristoranti di Tirrenia. C’ero stato con la Signora Ganascessa Moglie qualche mese fa a cena e ci era piaciuto parecchio. Il locale è elegante e si pone su un livello più alto della media. Ha una carta dei vini piuttosto ben popolata. Però…

Però recentemente siamo stati a pranzo con la famiglia e l’esperienza è stata un po’ diversa.

AL tavolo, un amouse bouche di olive e pane carasau.

Abbiamo preso (in 4) tre antipasti misti. È arrivato un piattone con varie cose: uno sformatino di carciofi, del polpo rosticciato (un po’ duro), del salmone fresco marinato con una salsa rossa e arancio (buono), una crocchetta di salmone, un bocconcino di pesce fritto e zucchine (buono), un trancino di tonno con la sua cremina (di patate? non male); a parte (perché?) baccalà pinoli e bietola e acciughine alla povera, queste ultime buone. Nel complesso cose buone, qualcuna meh, ma niente che mi abbia fatto pensare eh però!

Poi i primi: abbiamo preso un riso al nero di seppia fatto benissimo, dei tagliolini neri con polpo alla luciana e fondutina di formaggio, molto buoni ma la fondutina era un cucchiaino da una parte, ne volevo di più; Moglie e Suocera hanno preso dei ravioli triglie e funghi con salsa di patate e pane ai funghi (non pervenuto). Le signore non sono state molto soddisfatte: pasta un po’indietro di cottura e sapori indistinti.

Dolci al carrello, assemblabili a piacere. io per esempio ho preso un paio di profiteroles e un po’ di zuppa inglese molto tradizionale.

Da bere acqua, un riesling alsaziano da 30€ molto piacevole e fresco, 3 caffé (offerti).

Servizio abbastanza curato, ma abbiamo avuto un’attesa molto lunga tra gli antipasti e i primi.

Speso: 160€. Direi non troppo.

E quindi?

Quindi sulla scorta della prima cena ci sono rimasto un pochino male. Tre ganasce e mezzo per i difetti (partivo da sopra 4), con possibilità di rivincita.

Martini, Via dell'Edera, 16, 56128 Pisa PI

Ciricena d’autunno a La Quercia – Santa Maria del Giudice, Lucca

Siamo finalmente riusciti a organizzare la nuova Ciricena, e stavolta ho costretto tutti i partecipanti ad andare a La Quercia, che secondo me è stata la più bella scoperta in zona del 2017.

Ciricena di 7 persone, bella compatta. Abbiamo cominciato con un antipasto: in 4 abbiamo preso tutto fumo e chianina, la tartare affumicata dal servizio scenografico che ha soddisfatto tutti. Altrettanta soddisfazione per l’antipasto del pescatore, pieno di cosine pesciose ben fatte.

Poi un giro di primi: io ho preso le pennone su crema di verdure, mazzancolle e porcini, veramente ottime, sono state ordinati anche i tordelli lucchesi, due amatriciane al profumo di mare e un risotto bellissimo e, dice Frank55, veramente ben fatto.

Poi dolci, tutti cioccolatosi, con un successone di mamma ho rovesciato il vasetto, ma anche la mia minisacher con gelatine di lime e lampone non scherzava affatto.

Biscottini finali, caffé e qualche ammazzacaffé.

Abbiamo bevuto due bottiglie di vino, un bel rosé spumante e un signor sauvignon del Collio per un totale di 50€ circa in vini.

Servizio discreto e efficiente al solito, e poi due chiacchiere con lo chef, che ci stanno sempre bene.

Spesa totale 40€ a chiorba, che secondo me ci stavano tutte.

Ora parola ai miei fantastici commensali

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