Tutti gli articoli di Gianluca P

Campagna pubblicitaria per Ciritorno

Ciao a tutti,

dopo la ciricena alla Quercia, pensavo di fare un po di campagna pubblicitaria a Ciritorno.

Così per avere nuovi iscritti, nuove recensioni, ecc..

Io comincio a farlo ora tramite facebook e con i miei colleghi, nella speranza di avere un incremento di iscritti.

Fate altrettanto, un gioiellino come Ciritorno merita molto di più e non può essere minimamente paragonato a tripadvisor.

Gianluca

Riso e Brace – Empoli (Firenze)

3 settimane fa ero a Empoli per lavoro con un mio collega. Il giorno prima avevo cercato sul web qualche ristorante per la sera, e tra i tanti mi inspirava Riso e Brace. Avevo letto che facevano solo risotti di primo, e il resto brace. Abbiamo raggiunto il ristorante a piedi ( è a 10 minuti dal centro). L’insegna era un po “ da Kebab” , ma non si giudica un ristorante per l’insegna. Dentro mi è parso un abbastanza anonimo, soffitti alti, luci bianche, arredamento minimal. Appena entrati , sono andato in bagno e, a parte la luce non funzionasse, mi è sembrato un pochino poco curato, non sporco, ma trasandato. Abbiamo ordinato un tagliere di salumi e formaggi e un polpo con yogurt e kiwi. Tagliere nella media, il polpo anonimo. Buona l’idea dello yogurt e kiwi, ma alla fine coprivano troppo il polpo. Poi abbiamo preso due risotti, zafferano, scampi e zenzero. Qui la delusione. Zenzero a fettine, troppo invadente. Scampi senza sapore ( forse scongelati) , e zafferano col binocolo. Mi aspettavo un piatto spettacolare per un ristorante che fa solo riso. Come vino, ci hanno consigliato un ottimo Fiano Mandrarossa, a un prezzo più che onesto. Alla fine abbiamo speso 60 euro in due. Purtroppo una esperienza non positiva, mi spiace perché il personale era molto cortese e giovane, ma non basta.

2 ganasce
Come voto gli darei 2 ganasce, sperando che migliori.

http://www.ristoranterisoebrace.it IndirizzoViale Giotto, 36, 50053 Empoli FI, Italia

Vinnatur – Genova

Andiamo a rimpolpare la categoria vino e manifestazioni, con un evento dedicato appunto, solo al vino.

Domenica scorsa sono stato a Genova al Vinnatur: degustazione di vini Naturali aperta al pubblico.

Lo statuto di Vinnatur è molto serio e complesso, ve ne riporto solo un pezzetto per farvi capire anche tipo di vini e vignaioli erano presenti.

L’associazione intende preservare l’individualità del vino dall’omologazione che chimica, tecnologia e industrializzazione hanno portato nel mondo agricolo e, in special modo, nelle attività vitivinicole.

Produrre vino in maniera naturale significa agire nel pieno rispetto del territorio, della vite e dei cicli naturali, limitando attraverso la sperimentazione, l’utilizzo di agenti invasivi e tossici di natura chimica e tecnologica in genere, dapprima in vigna e successivamente in cantina.

Questa premessa era doverosa, perché molti vini “naturali” hanno all’esame olfattivo, un po di “puzzetta” o “riduzione” che è tipica dei vini naturali.

Molti di essi hanno pochissimi solfiti aggiunti o addirittura in altri non sono per nulla aggiunti.

L’evento era in centro a Genova , nel palazzo della borsa valori, una location molto suggestiva.

All’ingresso mi hanno fornito l’elenco dei produttori, tutti numerati dall’1 al 64.

Peccato che poi negli stand il numero non era indicato.

Vado a elencarvi quello che ho degustato , assaggiarli tutti era impossibile.

So che i vini andrebbero valutati in altro modo, ma è giusto per darvi un’idea.

 

Rabasco

Trebbiano d’abruzzo La Salita voto 6,5 ( Al naso era difficile, al palato molto meglio , con lontani aromi di limone)

Rosato, La Salita 7,5 ( fruttato, elegante)

Trebbiano d’abruzzo La Salita- La Damigiana  6,5  ( vino molto difficile, da meditazione, e va interpretato)

Sauro Maule

Bianco Granselva 2014  Garganega, Durella, Sauvignon, Pinot Grigio. 6,5 ( Spiccata acidità , puzzetta da vino naturale)

Bianco Pri 2014 Garganega 6 ( senza solfiti, ma con una puzzetta tipica da vino naturale )

Pierpaolo Badalucco

Temprano  80% Nero d’Avola e 20% Tempranillo 8 ( Tannico, esplosione di frutti)

Dos Tierras  50% Nero d’Avola e 50% Tempranillo 8 ( Leggermente speziato ed evidente la nota di carruba)

Fongoli

Sagantino di Montefalco Bio 7 ( Onesto, tannico, interessante)

Sagantino di Montefalco Naturale 7,5 ( tannico, avvolgente, da abbinare a qulche piatto forte)

Rodoar

Muller Thurgau  6,5 ( Spiccata acidità , vino non semplice da capire)

Etza Muller Thurgau 6,5 ( vino da abbinare a qualcosa di forte , perché da solo non rende)

Pietro Torti

Torti” Brut Millesimato 7 ( metodo classico, elegante, con grandi potenzialità)

Torti Cruasé” Brut Millesimato Rosè 8 ( ottimo, tiene testa ai migliori Franciacorta)

Cà Lusta Zanovello

Marzemino 7,5 ( equilibrato, fruttato, intenso)

Sassonero 8 (rotondo con profuumi di legno)

Moscato Secco 7 ( molto agrumato, fin troppo)

Incrocio Manzoni 7,5 ( elegante, raffinato)

Passito fiori d’arancio 8,5 ( notevole, molto fruttato al naso e in bocca)

Passito di Marzemino 8,5 ( colore intenso, potrebbe ricordare alla lontana un recioto)

 

Da Pino – Genova Nervi

Ero a Genova per andare all’evento TERROIR VINO.

Dato che ero in ferie ho deciso assieme a un amico di fermarmi a cena. Era lunedì e molti ristoranti che ci avevano segnalato erano chiusi, così ci siamo diretti verso il porticciolo. Col senno di poi capisco perchè nessuno ce lo aveva segnalato.

Da fuori sembrava un ristorante medio, non proprio una trattoria. Ci fanno accomodare in un tavolino all’aperto proprio sul porticciolo, location fantastica. Il tavolo era un po sporco, ok era sotto una tettoria con dell’edera, ma non è un buon inizio.

Ordiniamo dell’acqua e ce la portano già aperta. Sposto la bottiglia e il fondo lascia un cerchio nero sulla tavola.Poi ordiniamo e 2 antipasti misti mare , 1 trofie con totani e 1 ravioli di pesce.

Gli antipasti ( polipo, alici, totani e piselli, carpaccio di spada) non sapevano di nulla, insignificanti, ho fatto fatica a finirli. I ravioli erano peggio di quelli che vent’anni fa mangiavo in mensa quando facevo i turni a lavoro. Le trofie peggio di tre salti in padella ( nemmeno quattro 🙂  )

Non abbiamo avuto il coraggio di proseguire.

Conto: 62 euro in due

1 ganascia e mezzoIl mio voto è una ganascia e mezzo. L’unica cosa positiva è la location. Penso di non tornarci mai, nemmeno sotto tortura.

 

DA PINO

Via Giovanni Caboto, 8, 16167 Genova, Italia
(+39) 010 3726395

 

Marina Vecchia – Cecina (Livorno)

Mentre tornavamo dall’Isola d’Elba , io e la mia compagna ci siamo fermati a Cecina a cenare. Il week end, a livello culinario non mi aveva entusiasmato, così speravo di recuperare all’ultimo. Il ristorante è molto elegante, tutto bianco, compresi mobili e tavoli. Sembrava uno di quei posti dove il conto è salato, invece come vedremo è andata bene.  Ci ha accolto il cameriere, forse il proprietario, e ci ha fatto sedere in un tavolo per due. Una persona molto gentile e preparata. Abbiamo dato un ‘occhiata al menù, e poi ci ha elencato i piatti fuori menù. Il menù comprendeva piatti di mare e di terra.

Abbiamo preso:

  • 1 Sformatino di verdure in un letto di parmigiano e ricotta ( molto buono e saporito)
  • 1 Caciucco (anche questo eccellente)
  • 1 Pernice con caponata (cottura perfetta, non si trova facilmente la pernice al ristorante)
  • 1 Crema chantilly con ciliege e sfogliata di pasta frolla
  • 1 Bottiglia d’acqua
  • 1 Bicchiere di sangiovese, versato dalla bottiglia aperta al momento (non ricordo l’azienda) fruttato, leggero, poco tannico.

Totale: 51 euro in due, portati a 50.

Servizio veloce, preciso e educato.

Noi ci siamo trovati molto bene, e ci ritorneremo di sicuro.

4 ganascePer me è senz’altro : 4  ganasce.

Attendo che ci vada anche qualche guru di Ciritorno come Ganascia , Bruschetta o Silvestro per conoscere anche il loro parere.

MARINA VECCHIA Via Ginori 51 ,Cecina Marina +39 328 733 4452

https://www.facebook.com/ristorantemarinavecchia