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amante profondo della buona pappatoria e dei tramonti a Marina di Pisa

Agriturismo il Giglio Matto – Metato (Pisa)

Siamo stati a mangiare in questo cascinale allocato fra Madonna dell’Acqua e Metato.

È un pò nascosto quindi scrutate attentamente prima la mappa, altrimenti poi non vi lamentate se il cartello stradale dice GENOVA. Il locale è rustico-new modern, tutto rosso e immerso nel nulla metafisico metatese. Campeggia dietro il bancone un gigantesco camino che viene utilizzato anche per cucinare! Il proprietario è pisano DOCG, un pò brusco ma ama il suo mestiere e se capisce che state al gioco diventa veramente simpatico.

  • Antipasto per due: affettati, polenta con funghi, pappa col pomodoro (da antologia), tortino di carote con gorgonzola.
  • primo: tordelli fatti in casa con ripieno di ragù
  • secondo: tagliata di mucco pisano al sangue
  • contorto: patate fritte tagliate in modo orizzontale (tipo chips) croccanti fuori morbide dentro
  • vino rosso della casa e acqua
  • 2 ponci alla livornese ( molto ben fatti).

tot per due € 50,00. Onesto.

Se glielo dici con anticipo cucina anche il piccione. Ma sarà da ritornarci quando attizza il fuoco e fa la carne alla brace.

3 ganasce e mezzoNoi ci ritorniamo e diamo 3 ganasce e 1/2.

nèi : non hanno il bancomat, le porzioni sono a volte troppo calibrate, si può rischiare una scarsa scelta di dolci, ma la qualità c’è.

AGRITURISMO IL GIGLIO MATTO

Via delle serre, 20 – madonna dell’acqua – 56017 – San giuliano terme (PI)

cell: 335.7437843


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Ba” Ghetto Kosher-ROMA

Aprendo il menù troverete scritta una frase della Torah Non cucinerai il capretto nel latte di sua madre, qua non troverai né latte né latticini. E tant’è: come avrete capito dal nome del locale siamo in piena costumanza ebraica. Ba” ghetto significa nel ghetto e quello che viene offerto da mangiare sono specialità della cucina giudaicoromanesca. Il sabato aprono alle 21, in rispetto allo shomer Shabbat (osservatore della dottrina), ma non temete: se prenotate di sabato per le 21 sarete a tavola appena dieci minuti dopo perché apparecchiano alla velocità della luce. Essendo la prima volta che mangiavamo in questo locale ( e personalmente questa cucina) ci siamo fatti un’idea guardando prima sul loro sito dove c’è un esaustivo menù ( anche se poi sulle lavagnette fuori dal locale si possono trovare delle variazioni aggiuntive tipo baccalà uvetta e pinoli). La cordialità del personale ci ha permesso di farci guidare nelle scelte e optare per un mix di antipasti come Sigariot (rotolini di pasta ripieni di carne), Affettati misti kosher (carne di manzo, maiale proibito), le salse (melanzana,ceci e yogurt), falafel e ovviamente due superlativi carciofi alla giudìa. Saltando i Primi, che a parte dei tonnarelli carciofi e bottarga e una più varia sequenza di cuscus in tutti i modi, sono abbastanza classici (anche se la carbonara con carne secca dev’essere molto gustosa) siamo stati attratti dai Secondi ed infatti abbiamo ordinato del gulash e degli spiedini di vitella condita e speziata, accompagnata da una saporosa insalata tipica israeliana di pomodori e cetrioli con una spolverata di cuscus. Al dessert la nostra indecisione si è tramutata in un assaggio di tutte le torte disponibili fra cui una torta al pistacchio (suprema), il rotolo di cioccolata, una torta della nonna pinolata, e una crostata al cioccolato fondente.
Ecco qua il resoconto del mangiato con totale.

  • pane
  • 2 acqua
  • 2 carciofo giudia
  • 1 affettato salumi
  • 1 sigariot
  • 1 fantasie di salse
  • 1 falafel
  • 1 goulash ba ghetto
  • 1 insalata tabule’
  • 1 shish kabab
  • dolcetti misti
  • sgroppino

totale 84.50

Insieme al cibo succulento, all’indubbia qualità di ciò che abbiamo gustato, alla cordialità, c’è tutto il fascino della tradizione giudaicoromanesca e dell’ambientazione: la Roma del ghetto e del Portico d’Ottavia. Questo fascinoso cocktail non farà storcere la bocca sul conto.

Di seguito il sito, l’indirizzo, le ganasce

http://www.kosherinrome.com/

Ba” Ghetto – Kosher
Via del Portico D’Ottavia, 57
Tel: 06.68.89.28.68

4 meritate ganasce


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Dove si può mangiare un grande cacciucco? Da Viareggio a Livorno.

DIstrazione

salve, abito fuori ormai da 4 anni e quando rientro a Pisa vorrei portare la mia metà a mangiare un cacciucco di quelli con tutte e 5 le ‘C’.

Abbisogno dunque, o  autoctone forchette, del vostro aiuto….

di grazia.

ps fra i tanti ricordiamo un bel cacciucco al Sottomarino-LI, ma son passati 10 anni almeno…

ppss sono ben accetti ristoranti ma anche trattorie vecchia maniera

 

 

La sfera d’oro – Sutri (Viterbo)

Andiamo a Sutri, nel viterbese.
Il paese della DONAZIONE territoriale che un re longobardo fece a papa Gegorio II nel 728 dando l’aire a quel patrimonio secolare detto terre di s.Pietro.
Nella piazzetta scandita dai rintocchi del campanile (RAPIT/HORA)
ci caldeggiano la trattoria LA SFERA D’ORO.
Si mangia fuori
-2 coperti
-1 vino bianco della casa (Sordi-Roma)
-1 acqua
-1 antipasto ( frittura d’erbe e alici)
-2 primi piatti (pappardelle sulla lepre)
-2 secondi ( faraona in sugo viterbese, tagliata e funghi)
-2 dolci (crostata d’albicocca fatta in casa, fragole e panna)
-2 liquori (Averna e Mirto)
-2 caffè
tot. € 65,20 (in due)
Mangiando si parla con due squisiti signori siciliani. Si discetta di SICILIA IN BOCCA, catena di ristoranti di cucina siciliana a Roma particolarmente in voga. Altri commensali di tutte le razze, asiatici e brasiliani. Il servizio, alla SFERA, è cordialissimo e abbastanza veloce. La taverna è mandata avanti dal nipote dell’inauguratore. In cucina ci stanno madri e mogli. Globalmente positivo, unica nota: nonostante l’avvertimento la tagliata è arrivata un pò troppo cotta.
Le pappardelle differiscono dalla versione toscana in quanto assolutamente prive di pomodoro, per cui il sapore è più forte.
3 ganasce3 ganasce oneste.
LA SFERA D’ORO
p.za del comune 36
Sutri (VT)
0761.600030

Ristorante La Rocca – Ceri – Cerveteri, Roma

RISTORANTE LA ROCCA- CERI (frazione comune di Cerveteri (Roma)

Il paese:
Di orgine etrusca, Ceri è posta sopra una montagna di origine tufacea. Nel suo piccolo borgo si trova il Santuario della Madonna di Ceri (Nostra Signora di Ceri Madre di Misericordia), dove all’interno antiche pitture del 1100 ricoprono la parete destra della navata centrale. (http://www.borgodiceri.it/BORGODICERI/photogallery.htm)

il ristorante:
La cucina è a vista, l’arredamento è rustico-ricercato, d’estate si apre e raddoppia in misura. L’ambiente è accogliente e caldo.
Tinto Brass ci ha festeggiato i suoi 70 anni.

la cena (in scheletro):
1- gnocchi ripieni ai funghi
1 -rigatoni gorgonzola e noci
1- bistecca di bisonte
1-maialino di latte arrosto
2- patate al forno
2- creme catalane (fatte in casa)
1- caffe
1 -acqua
1- bottiglia di Syrah
spesa totale in due € 90,00

4 ganasce sicure ( sui prezzi dei secondi ci marciano un pò troppo, ma la qualità c’è)
Se siete diretti a Roma prima di sperdervi nell’Urbe, fate una deviazione, non ve ne pentirete.

http://www.ristoranteanticoborgoceri.com/contatti.html