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La vera “pinsa” gourmet al Rustichello di Galleno – Fucecchio (Firenze)

Non tutti sanno cos’è la pinsa , è la pizza fatta con impasto a base di frumento,riso e soia.

Il locale si trova presso un distributore di benzina ma appena si entra ci si rende conto che niente è lasciato al caso ma tutto curato per accogliere la clientela.

Veranda allestita con bancali da arredamento,chiusa per l’ inverno con plastica trasparente e scaldata da stufa a pellet e funghi a gas (zona fumatori).

L’interno è diviso tra zona bar e piccola stanza vetrata con i tavoli per mangiare la pinsa, hamburger e taglieri di vari affettati e formaggi di ottima qualità,apparecchiatura con tovaglette di carta.

Le pinse sono di piu’ gusti sia tradizionali che gourmet con prodotti ricercati e tutte ben digeribili,caratteristica di questo impasto.

C’è anche una discreta scelta di birre commerciali e artigianali.

Altro punto di forza i dolci tutti fatti rigorosamente in casa e molto buoni.

Prezzi nella norma, pinsa,dolce,birra e caffè si sta dentro i €.20,00 euro.

Servizio eseguito da due ragazze veloci,attente,disponibili e sempre sorridenti.

Ciritorno e ci sono ritornato !

3 ganasceGanasce  TRE…è una pizzeria .

Ristorante Genovini – San Miniato (Pi).

Trovandomi in val d’Egola, all’ora di pranzo mi incammino verso Corazzano, per mangiare alla “Taverna dell’Ozio”: niente da fare. Di Venerdì a pranzo , tutto prenotato (accidenti!).

Non avendo voglia di entrare in San Miniato, per raggiungere “Canapone”, mi fermo in questo locale sulla strada. Il locale non si presenta male: bar, ristorante, e forse anche albergo. Solo quando entro nella sala, mi rendo conto che si tratta del tipico locale per camionisti/lavoratori, una tipologia che detesto cordialmente. Bah, ormai ci siamo…

Mi fa ben sperare un caminetto acceso nel mezzo della sala, ma è stata una speranza e basta.

Innanzi tutto, c’è stato l’episodio dell’acqua: la signora che serve ai tavoli mi porta una bottiglietta gassata a temperatura ambiente. Le chiedo se ne ha di più fresca, e lei mi fa, quasi scusandosi: “ce l’ho di frigorifero…”  Bene di frigorifero! Forse che da quelle parti non bevono acqua di frigorifero? (L’acqua in un locale deve sempre essere fredda, quasi gelida. Sarà il cliente, caso mai, a chiederla a temperatura ambiente).

Do poi un’occhiata al menù: triste, è dir poco. Pasta pomodoro/ragù/arrabbiata/cacio e pepe, scaloppine, salsicce, e via così, nella migliore tradizione di una “cucina da casalinga annoiata”. C’è però scritto “salsicce ALLA BRACE”. Ora, visto che in sala un camino c’era, non fosse mai che in cucina avessero la brace davvero?

Insomma,  prendo come primo le penne cacio e pepe: orrore, sono fatte con il parmigiano! Per secondo ‘ste famose salsicce, che però la brace l’hanno vista solo col binocolo. Per contorno, carciofi fritti. Ce ne vuole, per fare cattivi dei carciofi fritti. Questi erano duri e insipidi.

Dessert: latte cotto, perché la panna cotta è un concetto diverso. Questa era fatta certamente con il latte e la polvere chimica pre-confezionata.

Da bere, un quartino di un esecrabile vino rosso, che non sono riusciti a finire neppure i rumeni del tavolo accanto. Meno male che almeno l’acqua (di frigorifero) era bevibile…

Ho speso poco (€ 15), ma il godimento è stato altrettanto poco.

Si tratta del tipico locale che campa di rendita sulla posizione, lungo una strada abbastanza frequentata, cucinando con scarso entusiasmo per una clientela che si accontenta facilmente.

1 ganascia e mezzoUNA ganascia e MEZZA.

Ciritorno? Mah, piuttosto che mangiare un mozzo…

Ristorante Genovini   Via Balconevisi 10

S. Miniato (PI) Tel. 0571 460116

Caffè Dogali – Firenze.

E’ un bar – uso cucina (un tempo sicuramente mescita), che si è evoluto trasformandosi in una vera e propria trattoria.

Si trova sul Viale Malta, cioè nella piazza dello stadio, dalla parte opposta allo stadio, in una zona dove non ci sono molte alternative per mangiare.

Il locale è piacevole: si entra in un bar un po’ vecchiotto, che ha un ampio bancone con salumi e formaggi di ogni tipo. In questa saletta ci sono dei tavoli per un panino, o uno spuntino al volo. Dietro, in fondo ad un corridoio, il lato trattoria vero e proprio: due salette arredate bene, con panche, sedie, tavoli.

Ci sono stato due volte, la prima con un amico, la seconda da solo.

La prima volta abbiamo preso entrambi un classico fiorentino: coccoli con prosciutto e stracchino, buoni, fritti bene, belli caldi, e prosciutto di prima qualità.

Poi un risotto gorgonzola e radicchio rosso, ottimo, che ci siamo divisi.

Io una fetta di castagnaccio, buonissimo, e il mio commensale un caffè. Per tutto ciò, € 24 a chiorba.

Il secondo giorno penne con salsiccia e tartufo, che a dire il vero latitava un po’. A seguire, lampredotto con salsa verde e salsa piccante, nella migliore tradizione fiorentina. Un dessert semifreddo non fatto da loro. Questa volta la spesa è stata di € 30.

Entrambe le volte un eccellente vino rosso sfuso, sicuramente un sangiovese, Chianti, o Carmignano, o Rufina o qualcosa del genere (perché molti locali hanno un vino della casa veramente atroce?).

Un posto tranquillo, solido, dove si fa cucina di tradizione ad un livello più che dignitoso.

E’ aperto tutti i giorni tranne la Domenica, ma se è giorno di partita di calcio, allora anche la Domenica.

3 ganasceTre solide ganasce, e ciritorno certamente, all’occasione.

Caffè Dogali Viale Malta 5/R Firenze 055679556

Ristobar “L’angolo di Giosuè” Castagneto Carducci – Li

Trasferta a Castagneto per lavoro. Alle 11.45 avevamo già finito, e non ci andava di aspettare tre quarti d’ora che aprisse “Da Ugo”. Siamo finiti quindi in questo “Bar uso cucina” Il locale si presenta bene, luminoso e pulito.

Il menù era, ovviamente, abbastanza limitato. Io ho preso la “zuppa castagnetana”, una zuppa toscana, né più né meno. Buona, comunque. I miei compari, uno gli gnocchi con salsiccia e zafferano, dice ottimi, e l’altro una zuppa di farro e fagioli, che pare fosse buona ma un po’ salata. Per secondo, visto che non c’era un granché, una bruschetta per uno, variamente assortite.

Da bé, un calice ciascuno di un eccellente vino di Bolgheri (più acqua, ovviamente).

Tutto buono, quindi? No. La nota dolente, dolentissima, è stata il castagnaccio: arido, azzimo, più azzimo del pane azzimo degli ebrei. Praticamente, un pezzo di cemento.

Al momento di pagare, altra complicazione: a noi servivano le fatture, e dice che quelle ce le manderà il loro commercialista… E’ la prima volta che me lo sento dire. E poi hanno voluto i contanti… Una ventina a testa che, per quel che si è mangiato, è tanto.

Insomma, erano partiti bene, e sono finiti male.

Ciritorno? Non credo.

2 ganasceDue ganasce.
RISTOBAR L’ANGOLO DI GIOSUÈ via Cavour, 2 57022 Castagneto Carducci (LI)
tel. 349 7811440, 0565 766030

Da Aurelio – Bar buffet al Cisternino (Livorno).

Il locale a Livorno è famoso, un bar che si sta evolvendo verso la ristorazione, essendosi dotato, fra l’altro, di un forno a legna.

Lo stile è quello del buffet, cioè bisogna andare al bancone a prendere il vassoio con le ordinazioni.

Il cisternino (la località è chiamata così per la presenza di una cisterna dell’acquedotto del Poccianti: fa da pendant al cisternone, evidentemente) è un posto classico per le scampagnate dei livornesi, anche perché c’è un bel prato sotto i pini.

Ho avuto l’idea, non brillantissima, di andarci per Pasquetta: in effetti, c’era mezza Livorno (l’altra mezza, probabilmente, a S. Rossore). Questo ha fatto sì che anche dentro il locale ci fosse una bella fila (mezz’ora).

Come ci si mangia? Benino. Ero lì con mamma e zia, ed abbiamo preso due zuppe alla toscana (ribollita, in definitiva), servite con cipolla cruda come usa qui, e lasagne al forno. Poi due roast-beef  ed un piatto di salumi (buoni) e formaggi. Patate al cartoccio di contorno, mezzo litro di rosso (buono), e due fette di crostata. Il menù è piuttosto limitato, e prevedeva in più soltanto tacchino arrosto, parmigiana di melanzane e mozzarella di bufala con pomodori. Naturalmente fa anche asporto.

Il grande afflusso forse non ha reso giustizia al locale: per dire, quel che doveva esser caldo, era solo tiepido…

La spesa è stata molto modesta: € 12 a testa.

2 ganascePer ora direi due ganasce, suscettibili di aumento. Ciritorno? Direi di sì, in un giorno più tranquillo, per approfondire la conoscenza.

Via delle Sorgenti n’ 429 57121 Livorno – 0586 409238