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La Vallata “ristorante di campagna” – Lajatico (Pi).

Spedizione culturale (alla ricerca di pecorini ed altro…) in quel di Lajatico. L’idea sarebbe stata di mangiare all'”Officina” del Bocelli a La Sterza ma, causa non so quale evento, era tutto pieno. Il mio amico Dario, che si è occupato dell’organizzazione, e che è del posto, ci ha quindi dirottati su questo locale.

Il posto è bellissimo. Un vecchio cascinale sulla cresta di un colle che si affaccia, appunto, sulla vallata. Molto arioso e luminoso. All’interno si presenta benissimo, accuratamente restaurato. Ci sono anche la pizzeria, la piscina e qualche camera.

E’ un po’ il classico locale da matrimoni, ed infatti ce n’era uno in corso, il che non mi ha entusiasmato. A dire il vero, però, ce ne siamo appena accorti: ecco, questa è stata la prima nota positiva. Quando c’è un matrimonio di solito il servizio ne risente pesantemente, ma nel nostro caso ci hanno sistemati in una saletta appartata, e chi ci serviva degli sposi non si occupava.

Abbiamo mangiato svariate cose, chi antipasto e primo, chi antipasto e secondo, chi primo e secondo, comunque sempre due piatti a testa. Io ho preso un antipasto: una decina di assaggi molto buoni. Ricordo: soppressata con insalata di finocchi ed arance, sformatino vegetale, aspic di Angus con salsa verde, tre tipi di crostino, uno sformatino di ricotta al tartufo (delizioso), prosciutto, salame, salamella…

Poi un primo: gnocchetti di patate viola al ragù bianco di cinta ed asparagi, molto buoni.

Degli altri ricordo dei paccheri con tartufo, dei fusilloni al ragù di animali da cortile, petto d’anatra all’arancia, tagliata di Angus, di cinta senese…

Per dessert, io un semifreddo al torroncino, ma la cosa migliore era forse il sorbetto alla frutta, servito in tre gusti diversi: arancia, fragola e melone.

Da bere, il vino della casa, un buon rosso della zona, in bottiglia, stappata al tavolo. Buono il pane alle olive.

Qualcuno anche il caffè.

Da notare le porzioni, molto abbondanti. Come dicevo, il servizio non ha risentito dell’evento matrimoniale: è stato efficiente e cortese, anche se c’è stato forse un pochino troppo tempo fra un piatto e l’altro. (Ci hanno portato un’altra bottiglia d’acqua prima che finisse la precedente: notevole, visto che in certi locali bisogna chiederla tre volte…).

In definitiva, un bel locale dove la cucina è molto curata, anche se non particolarmente innovativa.

In sei, abbiamo speso € 200. Ci si può stare.

4 ganasceGanasce? Quattro. Ciritorno? Sì.

Strada Provinciale per, 55, 56030 Lajatico PI

Agriturismo La Sorgente – Fauglia (Pisa)

Recentemente sono stato invitato all’agriturismo La Sorgente – via Pugnano, 3 – Fauglia – 338.8397498
Da quello che ho capito si tratta di un’azienda agricola che mette in tavola i loro prodotti, con menu fisso. Il locale è rustico, piccolo ma curatissimo e pulito, con vecchi attrezzi agricoli alle pareti e tovaglie di stoffa in tavola; il personale è molto gentile e sorridente. Sono aperti solo il fine settimana.
Per antipasto ci portano prosciutto, salame e carne secca: ottimi con la focaccina calda. Poi melanzane grigliate e dei discreti crostini di fegatini.
Per primo ci servono una passata di lenticchie con maltagliati (un’alternativa alla solita pasta e fagioli o pasta e ceci): molto buona. A seguire fettuccine al cinghiale: molto buone anche se con qualche spezia un po’ strana.
Per secondo prosciutto di cinta senese arrosto servito a fette sottili con contorno di patate arrosto: ottimo. Dopo ci hanno portato un altrettanto ottimo coniglio in umido.
Per dolce avevamo il nostro ma ho visto che ad altri tavoli servivano qualcosa che mi è parso del gelato.
Essendo stato invitato ignoro la spesa. Gli avanzi ve li impacchettano da portare via senza neanche doverlo chiedere: un’ottima iniziativa.
Per tutto quanto sopra darei quattro ganasce però…
… però non sono tutte rose e fiori.
Alcuni problemi:
– se capitate nella stanza che era una stalla (c’è ancora la mangiatoia in pietra), il pavimento è fortemente inclinato e cenate in pendenza;
– i tavoli sono troppo grandi rispetto alle stanze, il cameriere non ha posto per passare tra le sedie e vi struscia la schiena tutta la sera;
– il vino servito in tavola sfuso era veramente cattivo (avranno delle bottiglie?).
3 ganasceConsiderato tutto questo devo ridurre il voto a tre ganasce.

 

Agriturismo Villa Felice – Volterra (Pisa)

Ci siamo stati a fine Settembre, si trova 2 km oltre Volterra. Appena si entra si trova il ristorante, una discesa ci conduce alla struttura vera e propia: un vecchio rustico in pietra ristrutturato nel mezzo di colline, dispone di una decina di appartamenti, il ns era con volte alte, arredato con semplicità ma con molto gusto. Sorvolo sul resto, dato che dispone di un sito, quindi si trova tutto lì.
Ho conosciuto i proprietari che gestiscono con alcuni collaboratori il tutto: è una famiglia sarda, sono persone semplice e ospitali. La Signora Pina ha subito familiarizzato con la Signora Bruschetta, appena l’ha vista in stato interessante, discorsi da mamma e new mamma :).

Passiamo al cibo.
Abbiamo cenato nel ristorante, un misto di cucina sarda e toscana. Ho scelto piatti sardi, ci mancherebbe. In sala serve il propietario Felice, sembra l’oste di una volta, persona semplice come se ti servisse in casa sua. Partiamo con gli antipasti. La Signora Bruschetta dato che non può mangiare salumi, ha preso fuori menù del pecorino fuso su pomodorini secchi, strepitoso ;), io formaggi misti ottimi.

Come primo, un culurgione (tipo raviolo) e un altro tipo di raviolo con scorze di arancio, entrambi conditi con il pomodoro fresco. Buoni davvero. Io non sazio, ho chiesto come potevo proseguire, Felice mi ha consigliato agnello in umido in bianco. Piatto ben bilanciato, senza che le spezie lo facessero da padrone. Come dolce, una seada al miele. Vino della casa, acqua, caffè 60€.

Dopo il caffè, Felice ci ha invitato al suo tavolo dove lo staff stava cenando, complici un paio di bicchieri di vino abbiamo parlato del suo ambiente. Mi ha spiegato che i formaggi e gli agnelli provengono da terreni confinanti, dove altre famiglie sarde allevano e producano prodotti.

Abbiamo passato 2 giorni rilassanti, con delle persone semplici e genuine, quindi non aspettatevi cerimionali e lusso, ma un ambiente accogliente dove ci sente a propio agio. Posso esssere stato ripetitivo con la parola “semplici”, ma oggi siamo attorniati da persone che intrapendano questa professione dal nulla e pensano di essere già arrivati!! ultimamente sono un po’ polemico 🙂 🙂
3 ganascePer la ristorazione 3 ganasce abbondanti.

Podere Monteterzino, SS 68, 56048 Volterra Pisa

Ristorante “Il Renaio 713” Partino – Palaia (PI)

RISTORANTE IL RENAIO 713 – Strada prov. palaiese n°5 Partino – Palaia (PI)
Cell: 340-8104384
Aperto a pranzo – merenda e cena – Giorno di chiusura: Martedi’.

Sto notando che a Palaia e dintorni stanno nascendo molti nuovi ristoranti/osterie che propongono tipicita’ locali.
Fa piacere perche’ la zona e’ veramente bella e quello che mancava era proprio qualche posticino in piu’ dove poter andare a mangiare per godersi la vista delle colline che circondano il paese.

Il Renaio è un ristorante tipico, appena aperto, dove si puo’ fare pero’ anche una merenda con schiacciata e prosciutto (e quando e’ periodo anche baccelli) oltre al pranzo o alla cena.
Ci si arriva percorrendo per pochi mt una stradina bianca che corre lungo il cimitero di Partino (sulla sx).

Un cascinale restaurato con gusto che offre un bello spazio esterno dove poter mangiare e godersi tutto il panorama intorno.

I proprietari, due ragazzi giovani e molto cordiali ci danno il benvenuto e ci fanno accomodare.

Ordiniamo:

  •  Pappa al pomodoro. Nella sua semplicita’ e’ sempre facile sbagliarla. Non era acida, il pane aveva una giusta consistenza cremosa ed il sapore ottimo.
  • Sformato di porri e patate: veramente buono, il bilanciamento del porro e della patata davano allo sformato un gradevole sapore.
  • Coniglio fritto: il coniglio qua lo friggono senza uovo e con qualche trucchetto sulla composizione della pastella, risultato, una pastella supercroccante che cela un boccone morbido e gustoso. Direi un’ottima alternativa alla pastella classica con l’uovo.
  • Contorno di verdure fritte sempre con la loro pastella: c’era la Salvia, la carota, la cipolla e lo zucchino. Croccanti fuori e croccanti dentro come devono essere le verdure fritte. In piu c’erano anche le patatine, tagliate a mano anchesse, ottime.
  • Porchetta di maiale, sapida, cotenna croccante, ben speziata.
  • Pane fatto in casa
  • Cantuccini (fatti in casa) con vinsanto.
  • Vino della casa e caffè

Quindi ricapitolando: 3 portate a testa con acqua vino e caffe, totale: euro 20 cad.

Direi che la cifra e’ molto onesta e che il rapporto prezzo/felicita’ e’ abbastanza alto.

Ci voglio tornare per provare altri vari piatti che propongono tra cui il sugo di coniglio e le crostate fatte rigorosamente in casa.

3 ganasceTre ganasce meritatissime.

Buon Appetito!

P.S: Still Alive 😉

Ristorante Enoteca La Torre – Montecarlo (LU)

Spinti dalla proposta “chef assieme” di Lucca prenotiamo in 9 per sabato sera in questo ristorante “gourmet” segnalato dalla Guida Michelin e al telefono ci viene confermato il menù proposto a 79,00 a coppia come dal sito “chef assieme”.
Il ristorante si trova a Montecarlo,molto vicino al centro, sulla strada che dal paese porta alla località S.Giuseppe e proseguendo verso la famosa (per il suo vino) fattoria Buonamico…verso sud!
Borgo LA TORRE è un agriturismo/resort con piscina con circa 5/6 ettari di vigneti, il ristorante è all’interno del resort.
Arriviamo (parcheggio esterno sulla strada, pochi posti) ed il locale è quasi pieno,tavoli in legno con il sopra di mattonelline di ceramica, per ogni persona tovaglina di carta gialla, doppio bicchiere(per il vino bianco ci hanno portato un ulteriore bicchiere), sottopiatto con al centro “centrino ricamato a uncinetto” non so se fatto a mano o a macchina (ho scritto ricamato a uncinetto per far capire com’era), candela sul tavolo (rimasta spenta, mentre su altri era accesa,dimenticanza?).
Guardaroba per soprabiti con bagno annesso ordinato e pulito.
Una Signora ci porta i menu e la lista dei vini (non posso dare giudizi perché non l’ho guardata) dicendo che per il menu da noi richiesto (chef assieme) se vogliamo, possiamo fare qualche variazione ed il menu non è obbligatorio per tutto il tavolo (grazie!).
Dopo poco torna e ordiniamo:alcuni prendono antipasto della Torre (salumi della Garfagnana, farro freddo con verdure,olive in salamoia,piccoli tranci di sformato ai cardi e altre cose che non descrivo perché non era quello che ho preso io e non ricordo),io ed altri un tortino di carciofi con cicoria saltata a guarnire ed altri sformato di cardoni, tutto buono; per primo tortelli lucchesi al ragù (un po’ troppo pomodoro alla vista) chi li ha presi ha detto che non erano niente di speciale, io ed altri abbiamo preso spaghetti alla Beppe: BUONI (cottura perfetta)! una specialità loro, (molto conditi,avrei preferito meno) con un sugo con pesto verde senz’aglio,formaggio,pomodoro,e spezie,la mia “signora” gnocchetti di farina di castagne con gorgonzola (molto buoni,io non li ho sentiti perché non mi piace il gorgonzola) andiamo ai secondi: abbiamo preso fegatelli e rape, (buoni per chi l’ha presi), coniglio al tegame con pomodoro e patate (sufficiente),tagliata con patate,(buona) ed io maiale al forno con rape (ottima la verdura,carne cotta troppo, un po’ “stopposa”). Parliamo dei dolci, ho preso pera cotta nel vino rosso con gelato alla cannella (strepitosa!) altri torta di mele con gelato (buona ma niente di speciale)
Per il vino in abbinamento c’era la possibilità di sentire sia il loro bianco che il rosso e quindi abbiamo preso prima Altair (IGT Bianco di Toscana) e sui secondi Stringaio (IGT Rosso di Toscana), buoni anzi molto buono e profumato il rosso, peccato per come sono stati serviti e vi spiego: in un ristorante che si fa chiamare anche enoteca non può assolutamente il cameriere aprire la bottiglia del vino in disparte e stappato senza annusare il tappo metterselo velocemente in tasca, avvicinarsi al tavolo e senza chiedere versare il vino al più vicino commensale e attendere…e se quella persona gli diceva “io non bevo vino”! La seconda bottiglia (il rosso) è stata portata sul tavolo direttamente. Per il vino abbiamo avuto dei bei bicchieri sia per il bianco che per il rosso.
Che dire…piatti presentati bene, proiezioni non abbondanti ma giuste, menù corto e un po’ banale (rustico da trattoria…coniglio,fegatelli,zuppa,maiale) c’è poca ricercatezza con eventuali piatti particolari,avrei preferito la tovaglia di stoffa alla “carta gialla”, ma non vorrei essere frainteso non siamo stati male, ma per €.39,00 (questo è quanto ci hanno fatto pagare a testa) vorrei “qualcosa di più”.

In estate si puo’mangiare nel giardino dove si puo’godere anche di una bella veduta. Per avere un’idea più precisa del posto (bello) potete visitare il loro sito: www.fattorialatorre.it

3 ganasce e mezzoVOTO : 3 e 1/2(abbondanti)

Ristorante Enoteca LA TORRE
Via di Montecarlo, 7 – 55015 Montecarlo (Lucca) – Tel. (+39) 0583 229495
Email: ristorante@fattorialatorre.it

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