Rossopomodoro – Livorno
Rossopomodoro
Piazza Attias 1/3
Livorno – Tel. 0586951207
Rossopomodoro penso che la conoscano un po’ tutti. E’ la catena in franchising del Gruppo SEBETO, e l’idea, visti i tempi è lodevole: divulgare, col sistema della food-chain i prodotti tipici e di qualità di una determinata zona, in questo caso la Campania.
Il locale si presenta, appunto, come una sorta di Starbucks di alto livello. Bell’arredamento, molti coperti, piano superiore; quello di Livorno è in Piazza Attias, che io personalmente farei sparire con una bomba all’idrogeno (la Piazza), ma probabilmente era l’unico posto dove trovare un locale a due piani finestrato.
Io non ho particolare feeling con le catene. Fosse per me il mondo sarebbe popolato di piccoli negozi, piccole trattorie e piccole pizzerie, quindi il locale ai miei occhi parte svantaggiato. Ma volendo vedere la cosa con un occhi più neutro, diciamolo: se la cava, e bene. Bella idea di privilegiare prodotti di zona e di qualità, anzi OTTIMA idea, visti i tempi che corrono.
Il personale è napo-labronico, nel senso che all’aspetto sembrano tutti figli del vesuvio, ma la parlata è da Vernacoliere. Tutti molto gentili, cortesi, veloci e per niente invasivi, qualità (la discrezione,intendo) che, l’ho detto più volte, a Livorno è abbastanza rara.
La mia valutazione è limitata, avendo preso solo tre piatti: antipasto con polpettine di melanzane e mozzarella in un cestino di parmigiano, calzone fritto ripieno di mozzarella, scarola, olive, capperi e acciughe, e pizza ai quattro formaggi campani.
I primi due erano molto buoni, specialmente il fritto che sembrava ben fatto e che non ha lasciato, infatti, strascichi.
La pizza, ahimé, è stata una mezza delusione: ottimi gli ingredienti, specie il pomodoro, DISASTROSA la pasta: finissima eppure gommosa. Come abbiano fatto a ottenere questo mix di difetti tra di loro incompatibili non si sa.
Conto finale (con una bottiglia d’acqua e una lattina di cocacola): 29 €, e non mi sembra che i prezzi siano poi così alti, viste le materie prime usate. Scevrandomi dai miei preconcetti sulle catene io gli darei anche 3 ganasce, ma la defaillance sulla mia pizza toglie 1/3 del voto rivedibile.
Diciamo 2 ganasce, suscettibili di diventare 2,5 se il prossimo che la proverà si troverà bene e 1,5 se sarà confermata la pasta della pizza che è toccata a me.
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Bracque Bistrò – Pisa
Il nuovo locale di Augusto della Madia (o della Grotta, a seconda di quanto andiamo indietro) sfugge a molte classificazioni, e mi mette in difficoltà per quanto riguarda il voto finale, ma a questo ci arriveremo dopo.
Il bistrò (come recita l’insegna) è circa a metà di via mercanti, una traversa di borgo stretto. Ha solo quattro tavolini tondi da due persone, con gli sgabelli alti, un banco semplice ma bello e fine lì, anche perché il locale è grosso su per giù quanto il salotto di casa mia.
Otto coperti e un ambiente che invita alla conversazione pacata e spesso condivisa, stante anche la preponderante presenza di Augusto e della moglie che amano intrattenere e intrattenersi con gli ospiti raccontando e consigliando.
Il locale è seriamente costruito e organizzato come un bistrot. Tutto invita al relax: un manu abbastanza ampio di piatti di impronta francese accompagnati da pochi ma ben fatti primi, come ci si aspetta dagli anfitrioni. Vasta disponibilità di assaggi per antipasti e aperitivi, parecchi intelligenti vini al bicchiere tra 3 e 4 euro, ampia scelta di vini selezionati.
In più se gli date spago Augusto vi farà assaggiare di tutto e lo ringrazierete.
L’ultima volta ho preso un assaggio di Tête de veau commovente: sono finito a fare scarpetta nel ricco grasso rimasto nel piattino. Poi le mezze maniche pasticciate col ragù fantastico che ci hanno insegnato ad apprezzare negli anni, una quaglia in confit ripiena tenera e rassicurante, un bonnet al cioccolato molto molto buono.
Con acqua e un bicchiere di ottimo nebbiolo: 22 euro. Prendendo un primo e da bere probabilmente si sta intorno 10 euri e si gode ugualmente.
Allora come classificare il locale? Di sicuro è un locale unico a Pisa. Qualcuno potrà dire un covo per gastrofanatici radical-chic, per me è un posto per coccole gastronomiche raffinate senza strafare, una parentesi piacevole e del tutto accessibile e informale.
La qualità dell’offerta mi spingerebbe alle 4 ganasce, ma i limiti che ho stabilito non me lo permettono, quindi tre e mezzo strameritate.
Bracque Bistò, via Mercanti 15 Pisa, chiuso la domenica, aperto dalle 11,30 in poi.
La prenotazione non ha senso, andateci e se aspettate vi godrete l’aperitivo.
Ciritorno a bestia.
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